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Stefano Bocchi

Libri dell'autore

Colture erbacee

Riconoscimento e descrizione morfologica

di Francesco De Caria, Stefano Bocchi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 144

Il testo nasce con l’obiettivo di diventare uno strumento utile per il riconoscimento delle più diffuse coltivazioni erbacee. Oggi, per l’identificazione dei vegetali, esistono tecniche avanzate come l’elettroforesi, l’analisi del DNA, il bar-coding ecc. L’osservazione diretta, a “occhio nudo”, dei principali caratteri morfologici rimane tuttavia indispensabile non solo per l’agronomo e per il docente, ma anche per l’appassionato di natura e paesaggio e per il turista più attento. Per permettere un rapido e corretto riconoscimento, questo manuale propone, in modo organico, semplice ed efficace, la descrizione degli organi vegetativi (radici, steli, foglie) e riproduttivi (fiori, infiorescenze, frutti, semi) di molte specie coltivate, appartenenti a importanti famiglie botaniche di interesse agrario (poacee, leguminose, asteracee, brassicacee ecc.) e con diversa destinazione (alimentare, foraggera, ornamentale ecc.). Tutto ciò grazie all’ampio corredo di fotografie, schemi e disegni.

Zolle

Storie di tuberi, graminacee e terre coltivate

di Stefano Bocchi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 198

L’agricoltura è storia sociale condivisa e al tempo stesso storia specifica, localmente connotata in modi significativi. Le differenze agroalimentari hanno avuto sicuramente effetti importanti sulla storia delle vicende umane, condizionando la qualità della vita individuale e collettiva. A partire dagli elementi che caratterizzano il mondo agricolo – terreno fertile, acqua, biodiversità, imprenditoria agraria – si propone qui al lettore un viaggio nell’evoluzione della scienza di coltivare le piante, dal primo manuale di agronomia sumerico ai moderni testi di agroecologia. Incontreremo personaggi importanti come Jethro Tull, pioniere dell’agricoltura moderna, da cui prese il nome il celebre gruppo rock, e Nazareno Strampelli, l’agronomo che, tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, riuscì a raddoppiare la produzione di grano in Italia. Senza trascurare momenti di svolta come la domesticazione della patata in epoca preincaica e gli “orti di guerra” sorti durante l’assedio di Leningrado. Racconti affascinanti, che riassumono gli snodi principali di cento secoli di storia agroalimentare, utili per affrontare future questioni legate alla produzione di alimenti, alla cura del territorio, all’impiego sostenibile delle risorse. L'autore Stefano Bocchi insegna Agronomia e coltivazioni erbacee presso il dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell’Università degli Studi di Milano. Agroecologo, georgofilo e territorialista, è il curatore scientifico del Parco della Biodiversità per Expo 2015 “Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita”.
 

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