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Giorgio Cosmacini

Scritti dell'autore

La scomparsa del dottore

Storia e cronaca di un'estinzione

di Giorgio Cosmacini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 152

Nei decenni seguiti al secondo dopoguerra, la meritoria figura del “mio dottore”, come si usava dire, è entrata via via in dissolvenza, si è consumata, svuotata, fino a lasciare di sé, soprattutto nelle generazioni più mature, soltanto un ricordo permeato di rimpianto. Oggi “il dottore” non c’è più, ma quello che conta, al di là dell’elogio del passato, è non rassegnarsi all’idea che i suoi pregi e principi debbano considerarsi un patrimonio irrimediabilmente perduto. La diagnosi della “scomparsa del dottore” formulata qui da Giorgio Cosmacini può essere la premessa di una prognosi che anticipa, auspica se non altro, con lo sguardo rivolto ai medici di domani, un recupero dei valori di cui quella figura era depositaria. L'autore Giorgio Cosmacini, medico e filosofo, è uno tra i più autorevoli storici della medicina. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Ciarlataneria e medicina (1998), Il mestiere di medico (2000) e La medicina non è una scienza (2008).

Il mestiere di medico

Storia di una professione

di Giorgio Cosmacini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 176

Il mestiere di medico è, forse, il più antico mestiere del mondo. Situato al centro di momenti cruciali dell’esistenza umana, esso risponde a bisogni di capitale importanza, universalmente condivisi. Perciò questo libro, se può interessare a chi esercita il mestiere, interessa ancor più a chi il mestiere utilizza, cioè a tutti. Del mestiere di medico viene descritta la storia. A partire dall’antico Egitto fino ai giorni nostri, si raccontano le origini e le trasformazioni, i balzi in avanti, le soste e gli arretramenti, le vie d’uscita e gli slanci. Sedici figure di medico - il medico monaco, il medico dei poveri, il medico attuale ... - ricapitolano un percorso multisecolare. Sono figure storiche che costituiscono il retroterra tradizionale del medico di oggi e di domani e che rappresentano un importante termine di riferimento, culturale e comportamentale, per ciascuno di noi. L'autore Giorgio Cosmacini insegna Storia della sanità nella facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli studi di Milano. È autore di numerosi libri, tra cui i volumi di Storia della medicina e della sanità in Italia (Laterza 1987, 1989, 1994), La qualità del tuo medico. Per una filosofia della medicina (Laterza 1995), La Ca’ Granda dei milanesi. Storia dell’Ospedale Maggiore (Laterza 1999). Nella collana “Scienza e idee” ha già pubblicato Ciarlanateria e medicina (1998).

Ciarlataneria e medicina

Cure, maschere, ciarle

di Giorgio Cosmacini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 252

Uomini di poca qualità che ammantano di ciarle il loro sapere e il loro potere sono numerosi in ogni campo. Nel campo delle cure il ciarlatano è tuttavia una figura dotata di una sua dignità: è infatti il prodotto dell'angoscia esistenziale dell'uomo, dell'ansia di trovare un rimedio, magari solo consolatorio, all'inguaribilità della malattia e alla paura della morte. Sfruttare quest'ansia, lucrare su quell'angoscia, rende però il ciarlatano una figura indegna, un tipo spregevole. Questo libro racconta le storie, dal Medioevo ai giorni nostri, di ciarlatani degni e indegni, vissuti ai margini del mondo medico ma anche dentro di esso. Esso traccia una storia della ciarlataneria in medicina e delinea, in questo campo, il prototipo del ciarlatano ''ideale''. L'autore Giorgio Cosmacini insegna Storia della sanità presso la facoltà di Lettere e filosofia dell'Università degli Studi di Milano. Tra i molti testi pubblicati ricordiamo La qualità del tuo medico, Laterza 1995, e L'arte lunga. Storia della medicina dall'antichità a oggi, Laterza 1997.

La medicina non è una scienza

Breve storia delle sue scienze di base

di Giorgio Cosmacini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 134

È un luogo comune dire che la medicina è una scienza. Così non è. La medicina non è una scienza, è una pratica basata su scienze – la fisica, la chimica, la biologia, l’ecologia, l’economia – che differisce dalle altre tecniche perché il suo oggetto è un soggetto: l’uomo. L’autore ricostruisce storicamente il patrimonio scientifico di cui la medicina oggi dispone e considera tale patrimonio come il mezzo necessario per conseguire il fine dell’essere medico, cioè un uomo che cura i suoi simili con competenza e disponibilità. L’autore Giorgio Cosmacini insegna Storia del pensiero medico all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Nella collana “Scienza e idee” ha pubblicato Ciarlataneria e medicina (1998) e Il mestiere di medico (2000).

Medicina e rivoluzione

La rivoluzione francese della medicina e il nostro tempo

di Giorgio Cosmacini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 390

La storia della medicina non è separabile da quella politica e sociale nella quale si inscrive, ma non sono pochi gli storici che, trattando dell’una, tacciono dell’altra, considerandola inessenziale ed estrinseca. Hanno dimenticato che, tra il xviii e il xix secolo, Parigi fu il centro della medicina universale, resa illustre da protagonisti del pensiero filosofico, dell’innovazione clinica, dell’agire politico. In seguito, la medicina ha cessato di essere una scienza dell’uomo per diventare una confederazione di tecniche. Quale contromisura? Per rimediare agli eccessi dello scientismo e del tecnicismo ci si augura oggi il ritorno a quella “medicina della persona” che si affermò durante la Rivoluzione francese. Giorgio Cosmacini contribuisce qui a recuperare la memoria di un patrimonio ideale in gran parte dissipato o dimenticato, ricercando anche le cause e le conseguenze di tale perdita culturale. L'autore Giorgio Cosmacini, medico e filosofo, è tra i più autorevoli storici della medicina. Nelle nostre edizioni ha recentemente pubblicato La medicina non è una scienza (2008) e La scomparsa del dottore (2013).
 

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