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Antoine Garapon

Scritti dell'autore

Del giudicare

Saggio sul rituale giudiziario

di Antoine Garapon

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 336

Per rendere giustizia è necessario innanzitutto trovarsi nelle condizioni di giudicare. Tale è la funzione del rituale giudiziario: fissare le regole del gioco, istituire gli attori, delimitare uno spazio che ponga un argine all’indignazione morale. Ma accade a volte che le forze oscure del rituale, invece di servire la giustizia, trascinino verso l’ingiustizia: l’accusato rischia di essere travolto da quello stesso cerimoniale concepito per metterlo al riparo dalla vendetta popolare. Volere il bene e fare il male: è questa l’esperienza tragica della giustizia con cui Antoine Garapon intesse un dialogo serrato, esplorando i diversi aspetti del rituale giudiziario. L'autore Antoine Garapon dirige l’Institut des hautes études sur la justice, con sede a Parigi. Tra le sue opere tradotte in italiano I custodi dei diritti (Feltrinelli, 1997) e Crimini che non si possono né punire né perdonare (il Mulino, 2004).

Chiudere i conti con la storia

Colonizzazione, schiavitù, Shoah

di Antoine Garapon

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 234

Prefazione di Daniela Bifulco L’idea è che al male prodotto dalla storia si possa rimediare attraverso azioni civili e risarcimenti di natura economica. Il dubbio è che indennizzi e class actions possano fornire davvero una risposta appagante alle istanze di riconoscimento rivendicate dalle vittime dei pregiudizi della storia. Idea e dubbio vengono sottoposti a un’analisi serrata da un giurista che sa resistere alla tentazione di ogni partito preso, consapevole dei limiti immanenti al diritto ma anche delle efficaci capacità regolative dello stesso. L'autore Antoine Garapon, magistrato, ha fondato l’Institut des hautes études sur la justice, con sede a Parigi. Nella collana Saggi ha pubblicato Del giudicare (2007).

Lo stato minimo

Il neoliberalismo e la giustizia

di Antoine Garapon

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 236

Indicatori di costo e di performance della giustizia, controllo dei flussi, valutazioni di professionalità dei magistrati ancorate ai rendimenti, trattamento telematico dei procedimenti, mediazione e patteggiamento quali generali alternative alla decisione del giudice: non si tratta di una moda passeggera, ma di un nuovo modello di giustizia, la giustizia neoliberale. Nella prospettiva della funzione giurisdizionale, Antoine Garapon analizza in profondità quella che Foucault ha chiamato governamentalità neoliberale, la quale estende il ragionamento economico e lo strumento della negoziazione a tutti i settori (in particolare, oltre che alla giustizia, all’istruzione, alla ricerca e alla sanità). Per Garapon, rifiutare in blocco il neoliberalismo nel nome dell’idea democratica è sintomo di pigrizia intellettuale. Piuttosto, l’aggravarsi dell’ingiustizia sociale, della violenza, della solitudine individuale nella fase attuale dello sviluppo dovrebbe indurci a prendere coscienza tanto degli errori quanto degli aspetti positivi della modernità neoliberale, per assegnarle nuovi fini da decidere insieme, in modo democratico. L'autore Antoine Garapon, già giudice minorile, membro del comitato editoriale della rivista filosofica Esprit, esplora da anni, anche attraverso le attività di ricerca e formazione dell’Institut des Hautes Études sur la Justice, che dirige a Parigi, le interazioni tra scenari istituzionali ed evoluzione del diritto e della giustizia. Il suo approccio coniuga lo strumentario del giurista e del filosofo del diritto con quello delle scienze antropologiche, sociologiche e politiche. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Del giudicare. Saggio sul rituale giudiziario (2007) e Chiudere i conti con la storia. Colonizzazione, schiavitù, Shoah (2009).
 

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