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Ludwig Binswanger

Scritti dell'autore

Daseinsanalyse in psichiatria

di Ludwig Binswanger

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 114

Nell’ampio e variegato panorama della psichiatria e della psicopatologia della prima metà del XX secolo, la figura di Ludwig Binswanger ha saputo coniugare, non senza limiti e contraddizioni, un’onestà intellettuale comune a pochi studiosi a lui contemporanei, una spiccata passione per l’uomo, un fine spirito di ricerca e – soprattutto – una generosa dedizione alla propria missione di medico, e di psichiatra in particolare. In questo contesto, il pensiero e l’opera di Binswanger possono essere a pieno titolo collocati tra i momenti più alti della riflessione epistemologica intorno ai fondamenti e alle modalità conoscitive della scienza psichiatrica e della psicopatologia del Novecento, le cui conclusioni, al di là di inevitabili aporie e di indispensabili aggiustamenti, non smettono di interrogare e di stimolare tanto l’uomo di scienza (e il medico nello specifico), quanto lo psicologo, il filosofo e chiunque voglia confrontarsi con il complicato universo della sofferenza mentale e delle sue svariate possibilità ermeneutiche. L'autore Ludwig Binswanger (1881-1966), psichiatra svizzero, è considerato uno dei massimi esponenti della psichiatria fenomenologica. Fondatore della Daseinsanalyse, è autore di una serie di scritti degnamente annoverati tra i classici della riflessione psichiatrica del XX secolo: Sogno ed esistenza (1930), Sulla fuga delle idee (1933), Grundformen und Erkenntnis menschlichen Daseins (1942), la raccolta di casi clinici Schizophrenie (1957), Delirio (1965). Il curatore Aurelio Molaro è dottorando di ricerca in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano e collabora attivamente con le cattedre di Storia della Psicologia e di Estetica del medesimo ateneo. È autore dello studio monografico Modelli di schizofrenia (Milano 2013), dedicato all’analisi delle diverse interpretazioni del fenomeno schizofrenico date in ambito clinico-psichiatrico, fenomenologico, psicoanalitico e sistemico-familiare. Con Alfredo Civita ha realizzato il volume Binswanger e Freud. Tra psicoanalisi, psichiatria e fenomenologia (Milano 2012) e ha scritto il capitolo “Fenomenologia, psicologia e psichiatria” per il volume Storia della fenomenologia a cura di A. Cimino e V. Costa (Roma 2012).

Lettere

1908-1938

di Sigmund Freud, Ludwig Binswanger

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 316

Il trentennale carteggio tra Freud e Binswanger, per la prima volta in traduzione integrale in lingua italiana, corredato da un ricco apparato di note, è la testimonianza più viva di una relazione soprattutto amichevole, segnata dalla condivisione.
 

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