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Umberto Curi

Umberto Curi
autore
Raffaello Cortina Editore
Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università degli Studi di Padova. Visiting professor presso le Università della California (Los Angeles) e di Boston, ha tenuto conferenze e cicli di lezioni in università europee e americane. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Straniero (2010), Passione (2013) e Endiadi. Figure della duplicità (2015).
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Libri dell'autore

Straniero

di Umberto Curi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 174

La prima riflessione sulla figura dello straniero in quanto tale, sul suo ruolo ambivalente, di minaccia e insieme di dono. Oltre ogni schematica contrapposizione tra rifiuto e accoglienza, emerge nell’analisi dell’autore l’irriducibile duplicità di una presenza con la quale ciascuno di noi è chiamato a confrontarsi. Un testo asciutto e scritto con grande chiarezza, per capire a fondo l’inquietante prossimità dello straniero. L'autore Umberto Curi insegna Storia della filosofia all’Università di Padova. Tra le sue pubblicazioni, Meglio non essere nati (Bollati Boringhieri 2008) e, nelle nostre edizioni, Lo schermo del pensiero (2000).

Le parole della cura

Medicina e filosofia

di Umberto Curi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 144

Chiarendo il significato delle “parole”, il testo affronta gli interrogativi di fondo che sottendono l’esercizio della medicina.

Passione

di Umberto Curi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 230

È opinione diffusa che fra ragione e passione esista una differenza radicale: si ritiene che la ragione sia fredda e che il mondo delle passioni sia invece caratterizzato dal dominio dell’impulso. Da questo si fa spesso conseguire una svalutazione della dimensione passionale, che andrebbe tenuta a freno per far prevalere i dettami della ragione. Umberto Curi dissolve qui i molti pregiudizi tuttora prevalenti riguardo alle passioni. Attraverso l’analisi di una molteplicità di opere differenti, dai testi filosofici ai capolavori di Mozart, dai film di Pasolini alle grandi composizioni musicali di Bach, l’autore mostra l’importanza fondamentale che alle passioni è riconosciuta in tutta la tradizione culturale occidentale, dal mondo arcaico greco fino alla nostra contemporaneità, attraverso significativi passaggi all'età moderna.L'autoreUmberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l'Università degli Studi di Padova e docente presso la facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha tenuto cicli di lezioni e conferenze in università europee e americane. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Lo schermo del pensiero (2000) e Straniero (2010).

Lo schermo del pensiero

Cinema e filosofia

di Umberto Curi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 176

Il cinema può essere considerato un ''testo'' ricchissimo di temi e motivi propriamente filosofici. Lo dimostra Umberto Curi analizzando alcuni dei grandi film comparsi negli ultimi vent'anni, da La messa è finita a Nove settimane e mezzo, da Adele H. a Eyes Wide Shut: a partire da temi come l'amore, la guerra, il potere, il tempo, la memoria, l'analisi filosofica mette in evidenza come il cinema riesca nell'impresa straordinaria di rendere visibile l'intelligibile, di tradurre il pensiero in immagini. Un testo insolito, che rende comprensibile un film meglio di altri riduttivamente tecnici. L'autore Umberto Curi è ordinario di Storia della filosofia presso l'Università di Padova. Fra le sue pubblicazioni recenti Metamorfosi del tragico fra classico e moderno (Laterza 1991) e La cognizione dell'amore (Feltrinelli 1997).

Endiadi

Figure della duplicità

di Umberto Curi

editore: Raffaello Cortina Editore

È proprio vero che – come afferma il protagonista dell’Edipo re – “mai uno potrà essere equivalente a molti”? O non è invece vero il contrario, cioè che per tutti, non solo per il figlio di Laio, è impossibile essere soltanto uno? Non è questa la sorte che accomuna, per esempio, alcuni personaggi emblematici, le cui vicende sono al centro della tragedia classica e di numerose storie attinte dal patrimonio mitologico greco-latino? Come interpretare il sacrilegio di Prometeo, l’amore di Eco e Narciso, il conflitto fra Antigone e Creonte sul cadavere di Polinice, il funesto destino di Edipo, l’identità doppia di Dioniso, se non in rapporto alla scoperta della costitutiva duplicità che caratterizza lo statuto dell’umano? Il Signore il cui oracolo è a Delfi, dice Eraclito, “non afferma e non nega, ma dà segni”. Nel serrato riferimento ai principali nodi speculativi intorno a cui si articola la ricerca di Platone, Aristotele e Plotino, contaminando testi filosofici e fonti letterarie, Umberto Curi mostra attraverso quali suggestivi percorsi di riflessione sia possibile intendere talune figure chiave della cultura classica come icone dell’indissolubile connessione fra identità e alterità. Per scoprire che l’endiadi, la compresenza della dualità nell’unità, è il tratto più significativo della condizione umana. L'autore Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università degli Studi di Padova. Ha tenuto cicli di lezioni e conferenze in università europee e americane. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Lo schermo del pensiero (2000), Straniero (2010) e Passione (2013).
 

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