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Walter Vandereycken

Libri dell’autore

Dalle sante ascetiche alle ragazze anoressiche

Il rifiuto del cibo nella storia

di Walter Vandereycken, Deth Ron Van

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 350

Nel corso dei secoli il rifiuto del cibo compare nelle più diverse manifestazioni umane: l'estremo digiuno religioso e l'astinenza delle sante, gli scioperi della fame, l'esibizione degli scheletri viventi, il destino dei melanconici, il caso delle isteriche - per non dire dei posseduti dal demonio e delle streghe. Prima ancora che la sfera del patologico, il digiuno ha investito quella della spiritualità e della politica - neòòe forme più varie e sempre sotto il segno dell'ambiguità. Nel mondo del sacro l'astinenza era intesa ora come pratica purificatrice che liberando dal condizionamento della carne avvicinava a Dio, ora come inquietante pretesa di onnipotenza se non addirittura segno di seduzione demoniaca. Nell'epoca del disincanto la strana storia del digiuno è culminata nella definizione di anoressia "isterica" (Lasègue, 1873) o "nervosa" (Gull, 1874); ma anche ora l'atteggiamento dell'anoressica nei confronti del cibo e del proprio corpo rimanda agli antichi percorsi dell'ascesi e dell'astinenza. Come nel digiuno ascetico di un tempo così nella patologia di oggi resta fondamentale il rapporto tra acquisizione e rinuncia, tra ricerca della perfezione e rifiuto di ogni bisogno biologico. L'autore Walter Vandereycken è professore di Psichiatria all'Università Cattolica di Lovanio e supervisore dell'Unità per i disturbi alimentari del centro universitario di Kortenberg, in Belgio Ron van Deth è psicologo a Leida, in Belgio
 

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