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Donald W. Winnicott

Libri dell’autore

Lettere

di Donald W. Winnicott

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 300

Il movimento psicoanalitico inglese della generazione successiva a Freud ebbe in D.W. Winnicott una personalità d'eccezione. Alieno dai dogmatismi e profondamente ancorato al valore delle proprie osservazioni, Winnicott fu un analista del tutto originale in campo terapeutico e teorico. Pediatra prima di diventare psicoanalista, Winnicott si occupò largamente della natura delle relazioni, a cominciare da quella madre-bambino. Le espressioni "madre sufficientemente buona" e "madre normalmente devota" sintetizzano il suo convincimento che i genitori non devono raggiungere livelli di perfezione per crescere dei figli psicologicamente sani. Il suo concetto più noto è quello dell'"oggetto transizionale" - il giocattolo o la coperta cui il bambino si mostra profondamente attaccato - che Winnicott considera di grande importanza nello sviluppo del gioco, della creatività e della vita intellettuale in genere. Scrittore di talento, con il dono di saper rendere le proprie idee accessibili tanto allo specialista quanto al lettore comune, Winnicott fu anche un prolifico corrispondente epistolare. Questa raccolta, curata da F. Roberto Rodman, riunisce per la prima volta in volume lettere a colleghi - tra cui Baliant, Bion, Bowlby, A. Freud, Jaques, Jones, M. Klein, Lacan, Meltzer, Rosenfeld, H. Segal - alla stampa e a persone che semplicemente gli sottoponevano i loro problemi, e rivela una volta di più il suo stile brillante e la sua tipica franchezza e spontaneità.

Esplorazioni psicoanalitiche

di Donald W. Winnicott

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 644

Questo volume raccoglie novantadue scritti di Donald Winnicott, alcuni dei quali inediti, altri mai tradotti in italiano, di particolare interesse per psicoanalisti e psicoterapeuti. Gli argomenti sono i più vari e l'opera risulta fruibile in modi diversi: per approfondire temi già trattati altrove, come l'uso del gioco nella situazione analitica, le consultazioni terapeutiche con genitori e bambini, o l'uso dell'interpretazione, di cui è qui possibile ricostruire la genesi e i successivi sviluppi; oppure per conoscere aspetti del lavoro e interessi personali e professionali di Winnicott ancora poco noti. Del primo gruppo di scritti fa parte, ad esempio, "La paura del crollo", in cui Winnicott espone in modo dettagliato un concetto fondamentale per il suo lavoro clinico: l'angoscia impensabile che alcuni temono al punto di preferire ad essa le tenebre della psicosi è un'angoscia già sperimentata, in un'epoca in cui non esisteva un Io capace di sostenerne l'impatto.Del secondo gruppo possiamo citare la serie di scritti su Melanie Klein, in cui si chiarisce la particolare posizione dell'autore nell'ambito del gruppo analitico inglese; gli scritti che illustrano l'opinione sia umana sia professionale dell'autore sulla terapia convulsiva e sulla leucotomia; o l'ultimo lavoro teorico di grande respiro, "L'uso di un oggetto". Una commovente e illuminante prefazione della moglie di Winnicott, Clare, fa da introduzione all'opera. L'autore Donald W. Winnicott (1896-1971), un grande della psicoanalisi, è noto soprattutto per la vasta esperienza clinica con bambini e adolescenti. Specializzatosi in pediatria, nel 1923 iniziò la sua preparazione psicoanalitica, divenendo nel 1956 presidente della British Psycho-Analytical Society. Le sue opere, fondamentali per la conoscenza dei processi evolutivi dell'uomo, sono tradotte in tutto il mondo.

Il bambino deprivato

Le origini della tendenza antisociale

di Donald W. Winnicott

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 360

Il volume, pubblicato postumo in Inghilterra nel 1984, raccoglie gli scritti più importanti di Winnicott sugli effetti della deprivazione e sulle origini della tendenza antisociale. La teoria di Winnicott a questo proposito costituisce, com'è noto, un contributo originale alla conoscenza del processo maturativo e illumina le complesse vicende psicologiche sottese al rapporto fra delinquente e società. Il libro presenta importanti lavori inediti che vanno da uno dei primi saggi in cui Winnocott formulò la sua ipotesi sull'origine dell'aggressività all'ultima conferenza che egli tenne pochi mesi prima della morte. Come appare da queste ultime pagine, il lavoro che Winnicott svolse durante la guerra con i bambini antisociali e con le comunità che li ospitavano esercitò una profonda influenza sul suo pensiero e sul suo stesso modo di intendere la propria identità di psicoanalista. L'autore Donald W. Winnicott (1896-1971), giunto alla psicoanalisi passando attraverso la pediatria, è anche una delle maggiori figure della psichiatria e della psicologia dello sviluppo. Tra le opere pubblicate nelle nostre edizioni ricordiamo: I bambini e le loro madri, Sulla natura umana, Esplorazioni psicoanalitiche, Colloqui con i genitori, Lettere.

I bambini e le loro madri

di Donald W. Winnicott

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 124

Nei saggi raccolti in questo libro Winnicott analizza la natura del legame che congiunge nei primi tempi della vita il bambino e la madre, indaga la comunicazione profonda e silente che intercorre fra loro e l'origine dell'esistenza psicologica individuale che si sviluppa come "una progressiva estensione della fisiologia". Ricorrendo alla propria esperienza di pediatra e di psicoanalista, l'autore individua nelle cure materne ricevute dal bambino nella prima fase del suo sviluppo emotivo il fondamento della futura salute psichica dell'individuo e della ricchezza della sua personalità. Winnicott esamina anche la qualità e le origini della conoscenza intuitiva e spontanea che una madre sana ha dei bisogni del proprio bambino, illustra la funzione del padre e affronta il problema di come medici e personale paramedico possano sostenere le differenti coppie madre-bambino in momenti cruciali quali il processo della nascita e gli inizi dell'allattamento, evitando quelle interferenze che potrebbero avere come effetto la "mutilazione della personalità del bambino". L'autore Donald W. Winnicott (1896-1971), giunto alla psicoanalisi passando attraverso la pediatria, è anche una delle maggiori figure della psichiatria e della psicologia dello sviluppo. Tra le opere pubblicate nelle nostre edizioni ricordiamo: Il bambino deprivato, Colloqui con i genitori, Sulla natura umana e Esplorazioni psicoanalitiche.

Sulla natura umana

di Donald W. Winnicott

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 248

Le idee di Donald Winnicott si trovano disseminate in numerose pubblicazioni specialistiche e in brevi scritti divulgativi. L'autore ha fatto un solo tentativo di presentare una sintesi delle sue teorie, ed è questo. Si tratta di un compito ambizioso. Lo stesso Winnicott scrive nell'introduzione: "L'intento di questo lavoro è lo studio della natura umana. Al momento di cominciare a scrivere questo libro sono fin troppo consapevole della vastità di una simile impresa. La natura umana è quasi tutto ciò che abbiamo. Nonostante ne sia consapevole, intendo attenermi al titolo e intendo parlare della natura umana tenendo conto dei diversi tipi di esperienza che io ho fatto personalmente: di ciò che ho imparato dai miei maestri e dalla pratica clinica. In questo modo posso arrivare a elaborare una descrizione personale, e quindi comprensibilmente limitata, di un tema che è in sé senza limiti". Nel corso del testo, che si può considerare il capolavoro di Winnicott, vengono affrontati, dal punto di vista dell'autore, la maggior parte dei temi psicoanalitici, come il complesso di Edipo, la sessualità infantile, l'inconscio, la posizione depressiva, la difesa maniacale, gli oggetti transizionali, l'aggressività. L'autore Donald W. Winnicott (1896-1971), giunto alla psicoanalisi passando attraverso la pediatria, è anche una delle maggiori figure della psichiatria e della psicologia dello sviluppo. Tra le opere pubblicate nelle nostre edizioni ricordiamo: Il bambino deprivato (1986), I bambini e le loro madri (1987), Sulla natura umana (1989) e Esplorazioni psicoanalitiche (1995).  

Dal luogo delle origini

di Donald W. Winnicott

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 336

La prodigiosa capacità di Donald W. Winnicott di ricreare attraverso le parole il mondo particolare della prima infanzia e la relazione tra madre e bambino è presente sia nei suoi testi teorici più importanti, quali Playing and Reality, sia nelle più popolari conversazioni radiofoniche raccolte in The Child, The Family and the Outside World. A queste opere che lo hanno reso famoso in tutto il mondo, si affianca ora il presente volume, che riunisce alcuni degli scritti più significativi di Winnicott rimasti fino ad ora inediti e riguardanti temi di interesse più generale: il femminismo e la libertà, la depressione e la delinquenza, la pillola anticoncezionale, la salute mentale, la monarchia, il significato della democrazia.  Come sempre, Winnicott si accosta a questi argomenti con un atteggiamento profondamente umano e libero da qualsiasi dogmatismo, convinto che la pianificazione razionale del vivere sociale non possa prescindere da una attenta considerazione dei nostri bisogni e desideri inconsci. L'autore Donald W. Winnicott (1896-1971), uno dei più autorevoli esponenti della psicoanalisi e della psichiatria infantile, è autore di numerosissime opere, alcune delle quali oggi sono considerate dei classici nel campo dello sviluppo infantile. Tra le sue opere più importanti, pubblicate dalla nostra casa editrice, ricordiamo Il bambino deprivato, I bambini e le loro madri, Colloqui con i genitori, Esplorazioni psicoanalitiche, Bambini e Lettere.

Colloqui con i genitori

di Donald W. Winnicott

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 144

"Leggere queste pagine ci fa sentire come persone che ritrovano una fresca sorgente dopo una camminata nel deserto." Con queste parole T. Berry Brazelton introduce lo splendido volumetto che raccoglie alcune conversazioni tenute da Winnicott alla radio. Al centro del discorso sono sia le difficoltà intrinseche al "mestiere" di genitore (la necessità di dire di "no", gli infiniti fastidi che opprimono la vita quotidiana soprattutto delle madri, i modi di affrontare i sensi di colpa, le ambiguità dei sentimenti), sia il significato che si può attribuire a certi comportamenti dei bambini (l'invidia e la gelosia, la tendenza a succhiarsi il pollice o un pezzo di stoffa, le reazioni ai genitori adottivi...). Winnicott affronta questi difficili problemi in modo straordinariamente chiaro , utilizzando come materiale privilegiato le piccole vicende del vivere quotidiano. Ma, soprattutto, egli mette continuamente in evidenza quanto importante sia, per fare le cose giuste, l'istinto dei genitori: che sicuramente ricaveranno dalla lettura di queste "chiacchierate", semplici e argute, sentimenti di rassicurazione e di maggior libertà. L'autore Donald W. Winnicott (1896-1971), giunto alla psicoanalisi passando attraverso la pediatria, è anche una delle maggiori figure della psichiatria e della psicologia dello sviluppo. Tra le opere pubblicate nelle nostre edizioni ricordiamo: Il bambino deprivato (1986), I bambini e le loro madri (1987), Sulla natura umana (1989) e Esplorazioni psicoanalitiche (1995),

Bambini

di Donald W. Winnicott

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 300

Gli scritti raccolti in questo volume sono per la maggior parte inediti. Gli argomenti trattati sono vari, anche se hanno come tema comune la teoria winnicottiana dello sviluppo infantile nei suoi riflessi sulla vita quotidiana del bambino e della famiglia o in situazioni non necessariamente collegate alla pratica clinica come l'adozione, il ricovero in ospedale, la scuola materna. Particolarmente illuminati sono gli scritti sull'adozione e le sue difficoltà. Winnicott non si nasconde, e non nasconde al suo pubblico, la sostanziale diversità di un bambino adottivo rispetto a un figlio naturale, e proprio da questa diversità parte per aiutare i genitori a costruire con i loro bambini un futuro sereno, basato sulla verità e sul rispetto.  Ugualmente interessanti sono gli scritti, più direttamente clinici, su alcuni disturbi psicosomatici e sull'autismo, ma anche sugli effetti della presenza di un bambino ammalato sui genitori e sulla famiglia. Anche qui Winnicott non dimentica il lato personale e umano della teoria e della clinica. Ma forse ciò che più colpisce in questo libro, e resta profondamente impresso, sono i ritratti dei suoi piccoli protagonisti: bambini che giocano, che si arrabbiano, che soffrono, che hanno (e creano) i problemi più vari. Tom, che aveva perso il suo "nùcciolo"; Diana e il suo fratellino down; Linda, che aveva paura delle donne con il cappello; Rosamund e il suo interesse per le pance. A tutti Winnicott si accosta con interesse e con affettuoso rispetto per un mondo interno che sa essere complesso e affascinante. L'autore Donald W. Winnicott (1896-1971), un grande della psicoanalisi, è noto soprattutto per la vasta esperienza clinica con bambini e adolescenti. Specializzato in pediatria, nel 1923 iniziò la sua pratica con i bambini come pediatra, psichiatra e psicoanalista alla Paddington Green Hospital for Children. Le sue opere, fondamentali per la conoscenza dei processi evolutivi dell'uomo, sono tradotte in tutto il mondo.
 

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