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Antropologia

Il cinema o l'uomo immaginario

di Edgar Morin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 268

Morin riflette qui sul rapporto del cinema con il reale e l’immaginario, e ne evidenzia le relazioni con i processi profondi della psiche e della conoscenza.

Medio Oriente

Uno sguardo antropologico

di Ugo Fabietti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 300

In una prospettiva antropologica, il libro smonta stereotipi e luoghi comuni sul Medio Oriente e sulla vita delle sue popolazioni, per cogliere quanto di più specifico vi è nei sistemi culturali di quest’area. In che senso si può parlare di identità islamica? Esiste un nesso tra politica e religione? Quali sono le dinamiche sociali prevalenti? A quali cambiamenti la regione è andata incontro con la creazione degli stati nazionali e, a partire dal secondo dopoguerra, con l’egemonia acquisita da alcuni paesi rispetto ad altri? E qual è, oggi, il ruolo dell’Arabia Saudita nel successo del fondamentalismo islamico? A partire anche dall’esperienza personale, Ugo Fabietti evidenzia le profonde tensioni che percorrono il Medio Oriente, in bilico tra passato e presente, autoritarismo e democrazia, tradizione e modernità, introducendo il lettore alla realtà complessa di questa regione, dai confini fluidi e incerti, politicamente instabile e tuttavia più che mai presente sulla scena del mondo contemporaneo. L'autore Ugo Fabietti insegna Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’Università Bocconi. Ha compiuto ricerche in Arabia Saudita e in Pakistan. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Materia sacra. Corpi, oggetti, immagini, feticci nella pratica religiosa (2014).

I rifugiati e l'Europa

Tra crisi internazionali e corridoi d'accesso

di Luca Ciabarri

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 188

I conflitti in Siria e in Libia hanno messo in crisi quel sistema di controllo e repressione delle migrazioni dal Sud del mondo verso l’Europa che negli anni precedenti gli Stati e le Istituzioni europee avevano costruito lungo la frontiera del Mediterraneo. Si è acceso così un nuovo interesse verso quei contesti in cui hanno origine rilevanti esodi di popolazione e verso i modi in cui questi fenomeni sono connessi agli arrivi di rifugiati lungo i confini europei. Questo libro presenta un’analisi dettagliata di tali tematiche attraverso approfonditi casi di studio – dall’Iraq alla Siria, dalla Libia al Corno d’Africa e al Mali – prendendo in esame una serie di questioni cruciali per la comprensione del mondo contemporaneo: quali sono le cause delle migrazioni forzate verso l’Europa e come queste avvengono? Che relazioni si pongono tra crisi internazionali e movimenti di popolazione e quali strumenti possono essere adottati per farvi fronte? Come si relazionano i movimenti di popolazione più prossimi alle aree di crisi con movimenti a più lunga distanza? Come si può definire la migrazione forzata e quale discussione è in corso su questo argomento? Il dibattito attorno al tema dei rifugiati è qui riportato entro un contesto capace di connettere i dati di cronaca che osserviamo quotidianamente con specifiche determinanti politiche e sociali, costruendo così uno scenario politico opposto a un panorama fondato sulla compassione umanitaria o sulla paura e sulle retoriche dell’invasione, entro cui sono generalmente considerati questi fenomeni. Il curatore Luca Ciabarri è ricercatore di Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Milano. Ha svolto indagini sul campo in Somalia, in Corno d’Africa e in Italia interessandosi, tra l’altro, ai temi della migrazione forzata, dei corridoi migratori verso l’Europa, dei conflitti e dello sviluppo, pubblicando su questi argomenti diversi saggi e volumi. È membro del Comitato di indirizzo scientifico di “Escapes. Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate” (www.escapes.unimi.it.). Nelle nostre edizioni ha curato Cultura Materiale. Oggetti, immaginari, desideri in viaggio tra mondi (2014).

Sfere III

Schiume

di Peter Sloterdijk

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 870

  Con Schiume, terzo volume della trilogia Sfere, Peter Sloterdijk completa il tentativo di elaborare un nuovo racconto filosofico delle culture umane. Il concetto di sfera rimanda alla tesi chiave dell’autore, per la quale la vita è una questione di forma. Dopo Bolle, che sviluppa la teoria dell’intimità, e Globi, che indaga l’età della metafisica alla luce della filosofia europea classica, Schiume elabora una teoria filosofica dell’epoca contemporanea che osserva la vita nel suo sviluppo multifocale. L’immagine della schiuma consente di riconquistare il pluralismo delle invenzioni e delle costruzioni di mondi, e offre una metafora con cui descrivere e interpretare l’individualismo moderno e i suoi paradossi. Nel far questo, Sloterdijk attinge a fonti molto diverse, dalla biologia all’architettura, dalla filosofia ai modelli politici e sociali prevalenti, con l’obiettivo di scandagliare le radici di quella che la tradizione sociologica chiama “società”.EDIZIONE INTEGRALE Edizione italiana a cura di Gianluca Bonaiuti L'autore Peter Sloterdijk, fra i maggiori protagonisti del dibattito filosofico contemporaneo, insegna Filosofia ed Estetica presso la Staatliche Hochschule für Gestaltung di Karlsruhe e dirige l’Istituto di Filosofia della Cultura presso la Akademie der bildenden Künste di Vienna. Fra le sue opere più importanti, Devi cambiare la tua vita e Critica della ragion cinica, entrambe pubblicate nelle nostre edizioni.

Un letto per due

La tenera guerra

di Jean-Claude Kaufmann

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 206

Che delizia, quando arriva la notte, rifugiarsi sotto le coperte. Se poi si è in due… Eppure, passato il tempo della passione, chi ogni sera si stende al nostro fianco può rivelarsi qualcuno che russa terribilmente, un subdolo lottatore che tira continuamente la coperta dalla sua parte o, peggio ancora, un mostro dai piedi freddi. Il letto rivela oggi le nostre aspettative contraddittorie: si aspira al confort personale ma non si vuole rinunciare all’amore fusionale. Come trovare la giusta distanza? Come leggere o alzarsi senza infastidire l’altro? E cosa rappresenta invece il letto per i molti o le molte che, più o meno per scelta, vivono da single? A partire da numerose testimonianze, Jean-Claude Kaufmann fruga nei segreti delle stanze da letto per rispondere a questi interrogativi e, attraverso la tenera guerra che si gioca tra le lenzuola, disegna le nuove aspirazioni della coppia e quelle della società. Un’inchiesta divertente e istruttiva su uno degli aspetti essenziali della nostra vita. L'autore Jean-Claude Kaufmann, sociologo, ha orientato la sua ricerca verso la “microsociologia” della vita quotidiana. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Corpi di donna, sguardi d’uomo (2007).

Come il velo è diventato musulmano

di Bruno-Nassim Aboudrar

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 204

Tenebrose silhouette velate, volti di donne fagocitati da lembi di stoffa: immagini che ci sono familiari e che tuttavia continuano a turbarci. Perché? Come mai il velo ferisce tanto lo sguardo degli europei? Bruno Nassim Aboudrar riaccende il dibattito e mette in luce i malintesi che si sono sedimentati intorno alla millenaria usanza di nascondere il volto delle donne. Il velo non nasce musulmano ma lo diventa. Il Corano lo menziona appena. La storia che mette capo all’obbligo di indossarlo è lunga e complessa e al suo interno l’epoca del colonialismo costituisce una tappa decisiva. Se il velo ci traumatizza non è tanto perché offende la dignità delle donne o viola il principio della laicità quanto perché stravolge un ordinamento visuale fondato sulla trasparenza e vi contrappone una provocatoria esaltazione dell’occultamento e della segretezza. Ma le donne musulmane che vivono in Paesi occidentali e indossano il velo sanno davvero quel che fanno? Perché in realtà, facendo vedere che si nascondono, nascondono che si fanno vedere… Soffermandosi sul Corano e analizzando il carattere voyeuristico dell’arte orientalista, questa storia incrociata dello sguardo, illustrata da riproduzioni di quadri e fotografie, offre un’originale lettura delle strategie che sono all’opera dietro il velo. L'autore Bruno Nassim Aboudrar è professore di Estetica all’Università Paris 3 - Sorbonne Nouvelle. Tra le sue pubblicazioni, Nous n’irons plus au musée (Aubier, 2000) e il romanzo Ici-bas (Gallimard, 2009).

Un etnologo al bistrot

di Marc Augé

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 98

Marc Augé esplora in questo libro il gran teatro del bistrot con tutti i suoi attori. Considerato con gli occhi dell’etnologo, il bistrot è il regno delle relazioni “di superficie”, quelle in cui il gesto dello scambio importa assai più di ciò che lo motiva. Un grande bistrot nell’ora di punta è un luogo straripante di vita, di emozioni, in cui si scambiano parole per non dire nulla, gesti appena accennati, occhiate passeggere. Spazio relazionale ma anche spazio letterario: Maigret sarebbe impensabile senza le soste al bistrot. La Francia ha esportato in tutto il mondo questo modello di civiltà: da quel nome sprigiona ovunque il carattere amabile che ne contrassegna l’immagine. Non pura immagine, tuttavia: il bistrot è un oggetto del paesaggio urbano che rivendica di possedere una propria storia, una geografia e, d’ora in avanti, anche una propria etnologia. L'autore Marc Augé, etnologo e scrittore, è stato presidente dell’École des Hautes Études en Sciences Sociales dal 1985 al 1995. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Diario di un senza fissa dimora. Etnofiction (2011) e Il tempo senza età. La vecchiaia non esiste (2014).

Riti di iniziazione

Antropologi, stoici e finti immortali

di Stefano Allovio

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 172

L’autore analizza il rapporto fra iniziazione e antropologia in una duplice prospettiva: da un lato, illustrando il contributo degli antropologi alla comprensione di quei processi di trasformazione e formazione degli esseri umani che sono comunemente definiti “riti di iniziazione”; dall’altro, chiarendo forme e modalità di quello che gli antropologi spesso percepiscono e vivono come il proprio percorso iniziatico alla professione. Lo studio dei rituali iniziatici assume così il senso di un’ideale palestra dove sintetizzare alcune componenti fondamentali dell’antropologia: la centralità della ricerca sul campo, la possibilità di attuare comparazioni e generalizzazioni convincenti, la necessità di seguire le trasformazioni storiche connesse a ciò che si sta studiando. L'autore Stefano Allovio insegna Antropologia culturale e Antropologia sociale presso l’Università degli Studi di Milano. Ha condotto ricerche etnografiche in Burundi, nella Repubblica Democratica del Congo e nelle Alpi occidentali. Ha pubblicato recentemente Pigmei, europei e altri selvaggi (Roma-Bari 2010).

Materia sacra

Corpi, oggetti, immagini, feticci nella pratica religiosa

di Ugo Fabietti

editore: Raffaello Cortina Editore

Perché gli achei “credevano” allo scettro divino di Agamennone? Perché l’ostia consacrata era un simbolo di contestazione usato dagli inca nei confronti degli spagnoli? Il feticismo è una religione primitiva o è un esempio del fascino esercitato su tutti noi dalla materia informe? Le immagini sacre sono solo riproduzioni di figure divine oppure sono quelle stesse figure? Che relazione c’è tra il cibo e la religione? E come mai una macchia sul muro può diventare oggetto di culto per quanti vi vedono la Madonna? Sono alcune delle domande a cui questo libro risponde assumendo un punto di vista insolito e originale: quello della materialità della religione. Usualmente si pensa alle religioni come a complessi di credenze, di riti, di dogmi, e non ci si interroga abbastanza sul significato che in esse rivestono le “cose” – oggetti, corpi, immagini, sostanze – prodotte da mano umana o frutto dell’azione divina. È proprio attraverso cose estremamente materiali come le pietre, i feticci, le immaginette e le statue delle divinità che le religioni prendono forma e trovano una direzione, a seconda dei modelli culturali prevalenti presso un gruppo, una comunità, una società. Così le religioni trovano un modo per imporsi come universi simbolici capaci di produrre rappresentazioni che servano da guida nella relazione dei soggetti con il mondo. L'autore Ugo Fabietti insegna Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’Università Bocconi. Ha svolto ricerche etnografiche nella Penisola arabica e in Asia centro-meridionale. Tra le sue ultime pubblicazioni Culture in bilico (Milano 2011) e L’identità etnica (Roma 2013).

Il tempo senza età

La vecchiaia non esiste

di Marc Augé

editore: Raffaello Cortina Editore

Raggiunta l’età in cui succede che qualcuno sul metrò si alzi per cedergli il posto, Marc Augé scava nei propri ricordi personali per sviluppare una riflessione, acuta e delicata, sul tempo che passa. “Conosco la mia età, posso dichiararla, ma non ci credo”, scrive il grande antropologo per evidenziare la differenza tra il tempo e l’età. Perché sono gli altri a dire che siamo vecchi, a definirci secondo luoghi comuni ma questa etichetta resta superficiale e lontana da quel che avvertiamo dentro di noi. Dunque, la vecchiaia non esiste. Certo, i corpi si logorano ma la soggettività resta, in qualche modo, fuori dal tempo ed è così che, come scrive Augé alla fine di questo libro luminoso, “tutti muoiono giovani”. L'autore Marc Augé, etnologo e scrittore, è stato presidente dell’École Des Hautes Études en Sciences Sociales dal 1985 al 1995. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Diario di un senza fissa dimora (2011).

Effetti personali

Vite curiose di oggetti quotidiani

di Steven Connor

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 290

Ci circondiamo di oggetti di uso comune, senza i quali ci sentiamo persi. Ma raramente ci soffermiamo a considerare la loro storia e il loro significato. In questa divertente e ingegnosa esplorazione dei nostri rapporti con le cose quotidiane, Steven Connor si rivolge a quegli oggetti che, pur nella loro mondana ovvietà, possiedono una qualità magica, una vita propria: quelle cose che spesso ci sorprendono per il loro potere di perturbarci, di sedurci, di placarci. Prendete le borse, per esempio. Perché la maggior parte delle donne usa la borsa, mentre gli uomini si affidano alle tasche? Il fascino delle chiavi non risiede nella possibilità sempre presente che possano essere perse? E avevate osservato che nessun oggetto spinge alla contemplazione più di un elastico? Lungo un percorso che si snoda dalle chiavi ai fazzoletti, dalle caramelle agli occhiali, Steven Connor intraprende un viaggio di carattere insieme storico, filosofico e linguistico. Ci svuota le tasche, ci ispeziona i cassetti, riattivando così la nostra connessione con quelle cose bizzarre alle quali ci lega un’intimità che avevamo dimenticato. L'autore Steven Connor insegna lingua e letteratura inglese al­l’Università di Cambri­dge. Autore di nume­rosi volumi, collabora con pre­sti­giose trasmissioni radiofoniche e televisive.

Il tempo senza età

La vecchiaia non esiste

di Marc Augé

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 104

Raggiunta l’età in cui succede che qualcuno sul metrò si alzi per cedergli il posto, Marc Augé scava nei propri ricordi personali per sviluppare una riflessione, acuta e delicata, sul tempo che passa. “Conosco la mia età, posso dichiararla, ma non ci credo”, scrive il grande antropologo per evidenziare la differenza tra il tempo e l’età. Perché sono gli altri a dire che siamo vecchi, a definirci secondo luoghi comuni ma questa etichetta resta superficiale e lontana da quel che avvertiamo dentro di noi. Dunque, la vecchiaia non esiste. Certo, i corpi si logorano ma la soggettività resta, in qualche modo, fuori dal tempo ed è così che, come scrive Augé alla fine di questo libro luminoso, “tutti muoiono giovani”. L'autore Marc Augé, etnologo e scrittore, è stato presidente dell’École Des Hautes Études en Sciences Sociales dal 1985 al 1995. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Diario di un senza fissa dimora (2011).

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