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Antropologia

Il futuro come fatto culturale

Saggi sulla condizione globale

di Arjun Appadurai

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 444

Brillante teorico della modernità diffusa e della democrazia profonda, la democrazia situata e praticata nella vita quotidiana, Arjun Appadurai è considerato uno dei massimi studiosi di globalizzazione, mass media e processi migratori. Il suo libro più conosciuto, Modernità in polvere, analizzava alcuni fatti culturali con l’obiettivo di portare alla luce la relazione tra modernizzazione come evento e modernizzazione come teoria. Il futuro come fatto culturale si inserisce in quel processo di ridefinizione delle categorie di lettura del mondo attuale con un’esplicita apertura al modo di far luce, nella prospettiva dell’antropologia, sulla dimensione dell’avvenire. Ma un avvenire inteso non come possibile scenario prossimo venturo, bensì come elemento dell’immaginario sociale mediante il quale le collettività elaborano strategie di adattamento e di sopravvivenza in una realtà dominata dalle forze “impersonali” della finanza, delle strategie mediatiche, del bricolage ideologico e religioso. Al cuore di questo lavoro, l’India, in particolare i movimenti per il diritto alla casa e ai servizi urbani nati negli slum di Mumbai. Appadurai analizza le lotte dei poveri della città per ottenere riconoscimento, equità e autonomia politica in condizioni di estrema ineguaglianza, prospettando in questo modo una “politica della speranza” e gettando le fondamenta di una solida e imprescindibile antropologia del futuro. L'autore Arjun Appadurai insegna Media, Culture and Communication alla New York University. Ha fondato e dirige PUKAR (Partners for Urban Knowledge Action and Research), organizzazione non profit con sede a Mumbai. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Modernità in polvere (2012).

Psicoterapia democratica

di Tobie Nathan, Nathalie Zajde

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 200

Secondo molti, la psicoterapia presta il fianco a violenti attacchi, dato che si tratta di un ambito oscuro, come protetto da un’aura di segreti. Non è possibile che, nel ventunesimo secolo, una categoria professionale lavori senza testimoni, senza controllo esterno, persino senza alcuna valutazione. Mettendo in evidenza le differenti opzioni offerte a chi intraprende una psicoterapia e i rischi a cui ci si può esporre, Tobie Nathan e Nathalie Zajde delineano le caratteristiche che dovrebbero identificare una psicoterapia adeguata al mondo moderno, ovvero una psicoterapia democratica. Gli autori Tobie Nathan, antropologo e psicoanalista, insegna Psicologia clinica e psicopatologia all’Università Paris-VIII. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Una nuova interpretazione dei sogni (2011). Nathalie Zajde insegna Psicologia clinica e psicopatologia all’Università Paris-VIII.

Le ragioni degli altri

Etnopsichiatria, etnopsicoterapie

di Piero Coppo

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 224

Come si può tradurre “psiche” o “psichiatria” in lingue diverse da quelle che in Europa hanno fissato regole e confini della scienza? Cosa può fare di uno psichiatra un etnopsichiatra? Innanzitutto, il confronto con altri che altrove lavorano per comprendere e risolvere manifestazioni di sofferenza. Perché questi incontri diano frutti è però necessaria una riflessione sul preteso valore universale delle discipline della psiche, sulla loro presunzione di aderire a una verità naturale buona per tutti e ovunque. A partire dal percorso dell’autore, il libro parla di incontri e scontri con altri saper-fare e discute alcuni nodi critici della psichiatria e della psicoanalisi. Alla fine, apre a una proposta: un nuovo approccio alla sofferenza umana, che faccia da base comune alla molteplicità di tecniche che i diversi popoli hanno messo a punto. L'autore Piero Coppo, medico e neuropsichiatra, svolge attività clinica come psicoterapeuta e di formazione nel campo dell’etnopsichiatria. Ha lavorato in programmi di cooperazione internazionale con l’obiettivo di facilitare un dialogo tra le risorse formali della Sanità e quelle informali delle reti locali di terapeuti tradizionali e nativi. Tra le sue pubblicazioni, Tra psiche e cultura (Torino 2003) e Le ragioni del dolore (Torino 2005).

Il compagno dell'anima

I Greci e il sogno

di Giulio Guidorizzi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 254

“Chi è sveglio partecipa al mondo comune, chi sogna si rifugia in uno suo proprio”, di­ce­va Eraclito. Ogni uomo sperimenta l’alternanza di pensiero cosciente e di immagini incontrollabili che il sogno fa emergere da un apparente nulla, e questo lo pone davanti alla consapevolezza di muoversi tra due universi paralleli organizzati con categorie diverse ma presenti nella mente di ciascuno. Varia tuttavia il senso che ogni civiltà attribuisce all’onirico. Non è un caso che nell’Interpretazione dei sogni Freud abbia costruito la base della sua dottrina partendo da un antico sogno, quello raccontato da Sofocle nell’Edipo re. Alle origini della cultura occidentale, infatti, i Greci svilupparono una vera e propria cultura del sogno. Per loro la vita notturna non era marginale e poco significativa, ma un messaggio capace di proiettarsi sulla vita cosciente; ai sogni si chiedevano indicazioni su scelte da compiere, oracoli, persino miracolose guarigioni. Questo libro parla delle differenti funzioni dei sogni nella civiltà greca, sino alla tarda antichità: dai sogni di Omero a quelli che progressivamente vennero studiati da filosofi, scienziati, poeti. Con Platone il sogno diventa ormai quello che sarà in seguito: l’inseparabile compagno dell’anima che lo genera, il prodotto della sua parte più segreta.

La nostra Europa

di Mauro Ceruti, Edgar Morin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 170

Un vero e proprio manifesto per una rinascita della cultura e della politica europee nel tempo della globalizzazione.

Malati fuori luogo

Medicina interculturale

di Ivo Quaranta, Mario Ricca

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 168

I saperi sulla malattia e sul corpo variano, di luogo in luogo e tra le culture del mondo. “Come” star male e “perché” sono oggetto di interpretazione, sono costrutti dell’immaginazione sociale e personale. L’esistenza è un fenomeno culturale e il corpo del malato ne parla il dialetto. Muovendo da questa constatazione, il volume prospetta l’urgente necessità e gli strumenti operativi di una medicina interculturale in grado di tradurre tra loro culture e malattie, luoghi e persone. Chi sta male, chi soffre, non è mai fuori luogo e non dovrebbe sentircisi, almeno fino a quando la parola “umanità” riuscirà a conservare significato. L'autore Ivo Quaranta insegna Antropologia culturale e Antropologia del corpo e della malattia all’Università di Bologna. Per le nostre edizioni ha curato Antropologia medica. I testi fondamentali (2006). Mario Ricca insegna Diritto interculturale e Diritto ecclesiastico all’Università di Parma. Tra le sue pubblicazioni più recenti, Oltre Babele. Codici per una democrazia interculturale (Dedalo 2008).

Stress e libertà

di Peter Sloterdijk

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 92

Qual è la relazione che tiene insieme stress e libertà? Siamo sempre più oppressi da frustrazioni, insoddisfazioni e disagi di ogni genere. Viviamo presi nella morsa di una routine insieme noiosa e affannosa, vittime di desideri irrealizzabili, di ansie e paure per il futuro, schiacciati da un consumismo egoistico. Eppure stiamo ancora insieme. È vero stress? È un’invenzione dei media? E soprattutto, da una condizione come questa possono nascere forme di libertà nuove? Ancora una volta il lettore sarà stupito dalle risposte offerte in questo breve e fulminante libro da Peter Sloterdijk, che prosegue qui l’analisi dello spirito del nostro tempo che caratterizza la sua filosofia. L'autore Peter Sloterdijk insegna alla Hochschule für Gestaltung di Karlsruhe e alla Kunstakademie di Vienna. Tra gli ultimi volumi pubblicati nelle nostre edizioni, Devi cambiare la tua vita (2010), Stato di morte apparente (2011), La mano che prende e la mano che dà (2012).

Geometrie del desiderio

di René Girard

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 138

Il percorso del desiderio non è affatto rettilineo: imbocca tangenti, disegna triangoli, si avvita in circoli viziosi. La coquette, il masochista, il seduttore, tutti si lasciano coinvolgere in un balletto affascinante la cui coreografia sfugge loro. René Girard rilegge alla luce di questa fondamentale intuizione i personaggi della letteratura, mostrando che i più grandi scrittori sono dei “geometri del desiderio”. In Dante (Paolo e Francesca), Shakespeare (Giulietta e Romeo) e altri, il gioco dell’amore ubbidisce alle leggi implacabili del desiderio mimetico, secondo le quali c’è un terzo termine nell’equazione amorosa: il modello che l’amante segue, che tenta di imitare e che rende desiderabile l’oggetto del suo desiderio. Un nuovo straordinario tassello che Girard aggiunge alla sua analisi dell’amore nella letteratura e nella storia dell’Occidente. LEGGI UN ESTRATTO DEL LIBRO L'autore René Girard è tra gli intellettuali più autorevoli del nostro tempo. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Il risentimento (1999), Origine della cultura e fine della storia (2003), Il sacrificio (2004) e Violenza e religione (2011).

Cibo e amore

Storia culturale dell'Oriente e dell'Occidente

di Jack Goody

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 392

Lo sviluppo dell’amore romantico, l’evoluzione delle cucine nazionali e regionali, la globalizzazione del cibo cinese, le storie dei vari tabù e di certi tipi di cibo e di bevande, l’unicità della famiglia europea, sono questi i temi vari e affascinanti affrontati da Goody, nel muoversi liberamente tra Europa, Asia e Africa. Partendo da una serrata discussione dei dibattiti sullo sviluppo sociale, Goody applica le sue competenze nel dipanare i processi storici generali che si annidano sin nei recessi più intimi delle nostre esistenze. L'autore Jack Goody, antropologo e sociologo di fama internazionale, è professore di Antropologia all’Università di Cambridge e Fellow del St John’s College. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Islam ed Europa (2004) e Capitalismo e modernità (2005).

Modernità in polvere

di Arjun Appadurai

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 336

Con efficaci esempi etnografici, questo libro, che è già un classico delle scienze sociali, spiega come gli effetti della globalizzazione stiano fortemente influenzando il modo in cui noi pensiamo alla nostra comunità. Sempre più svincolata dai confini nazionali, la comunità deve oggi inventarsi nuove forme e nuovi linguaggi. Appadurai indaga queste nuove appartenenze, fornendoci strumenti indispensabili per riflettere sulla complessità del processo di globalizzazione. L'autore Arjun Appadurai, tra i massimi esperti degli aspetti culturali della globalizzazione, è professore di Social Sciences alla New School University di New York.

Gemelli nel mondo

Leggende e realta'

di Alessandra Piontelli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 370

Mescolando aspetti antropologici, medici, psicologici, Gemelli nel mondo guida il lettore in un viaggio affascinante alla scoperta del modo in cui culture differenti, compresa la nostra, considerano i gemelli. Alcune società li venerano mentre altre li aborrono. Percorrendo il globo in lungo e in largo, dal Paraguay all’Etiopia, da Papua Nuova Guinea alle Filippine, Alessandra Piontelli tesse la trama di una narrazione illuminante sul ruolo che i gemelli ricoprono nelle tradizioni e nelle usanze etniche e, al tempo stesso, svela caratteristiche poco indagate della condizione umana. L'autrice Alessandra Piontelli, psichiatra, neurologa e psicoanalista, lavora presso il dipartimento di Medicina materno-fetale dell’Università di Milano.

Violenza e religione

Causa o effetto?

di René Girard

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 96

Il rapporto tra religione e violenza è un tema di grande rilevanza. Girard, uno degli intellettuali più autorevoli della nostra epoca, lo declina indagando tale relazione alle sue radici, nelle religioni arcaiche, e a partire da queste evidenzia la specificità della Bibbia e dei Vangeli, fino a risalire all’uso moderno della forza. Articolando tale riflessione, Girard presenta una panoramica delle sue teorie più importanti: il desiderio mimetico, la violenza contro le vittime, il meccanismo del capro espiatorio, l’apocalisse e le divergenze nelle pratiche rituali e nei dogmi religiosi. In modo sintetico e incisivo, introduce nel suo pensiero questioni di stringente attualità.   L'autore René Girard è l’autore di testi come Il capro espiatorio (Adelphi, 1999) e Vedo Satana cadere come la folgore (Adelphi, 2001). Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Il risentimento (1999) e Il sacrificio (2004).

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