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Diritto

Codice penale e normativa complementare 2017/2018

editore: Raffaello Cortina Editore

l codice esce nella sua ventunesima edizione aggiornato con le nuove disposizioni di legge e le più recenti normative. Oltre che agli studenti universitari, è destinato a un pubblico di professionisti (magistrati, avvocati e tutti gli operatori del diritto).

Lo straniero a giudizio

Tra psicopatologia e diritto

di Isabella Merzagora

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 158

Sempre più stranieri sono alle prese con le nostre leggi, che possono essere diverse dalle loro perché si tratta di prodotti culturali.

Appunti di diritto privato

Undicesima edizione

di Ugo Carnevali

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 296

Una delle maggiori difficoltà per chi inizia lo studio universitario del diritto privato consiste nell’individuare, nella vasta materia, gli assi portanti del sistema.

L'odio online

Violenza verbale e ossessioni in rete

di Giovanni Ziccardi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 264

La diffusione di Internet ha reso possibile un dialogo ininterrotto, che si alimenta sui blog, sui forum, nelle chat, sui display degli smartphone. All’interno di questo dialogo globale, sono approdate le espressioni di odio razziale e politico, le offese, i comportamenti ossessivi nei confronti di altre persone, le molestie, il bullismo e altre forme di violenza che sollevano la curiosità del giurista. Come è nato il concetto di hate speech? Anche odiare è un diritto e quali sono i limiti che pongono gli ordinamenti giuridici? È mutato il livello di tolleranza e sono cambiati irreversibilmente i toni della discussione? A queste domande risponde l’autore, affrontando da un punto di vista giuridico, filosofico e politico il tema della violenza verbale e della sua diffusione nell’era tecnologica. L'autore Giovanni Ziccardi è professore di Informatica giuridica all’Università di Milano. Nella collana Saggi ha pubblicato Internet, controllo e libertà (2015).

Internet, controllo e libertà

Trasparenza, sorveglianza e segreto nell'era tecnologica

di Giovanni Ziccardi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 252

I temi della trasparenza radicale delle informazioni, della sorveglianza globale con mezzi elettronici e dell’uso della tecnologia come strumento efficace per controllare la vita quotidiana del cittadino sono diventati argomenti focali nel dibattito in corso tra mondo del diritto, della politica e della tecnologia, nonché spunti di ricerca di peculiare interesse per gli studiosi di informatica giuridica, di filosofia e sociologia del diritto, di teoria politica e di diritto costituzionale. Autorevoli accademici, tra cui i due costituzionalisti Cass R. Sunstein e Lawrence Lessig, e un informatico-giuridico, Yochai Benkler, si sono occupati, negli ultimi anni, di tali temi, e hanno fornito lucide basi per delineare il quadro esistente e per prevedere le evoluzioni future, tracciando, in un certo senso, la strada da seguire. Muovendo da un’analisi dei loro scritti e del loro pensiero, unitamente a una valutazione dei fatti politici e giudiziari più recenti, l’autore delinea un quadro critico del delicato equilibrio tra la tecnologia come strumento di controllo e di sorveglianza e i diritti fondamentali dell’individuo, tra libertà di manifestazione del pensiero ed esigenze di sicurezza nazionale. L'autore Giovanni Ziccardi è professore di Informatica giuridica e coordinatore del corso di perfezionamento in Investigazioni digitali presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. I suoi principali ambiti di ricerca riguardano la criminalità informatica, le investigazioni digitali e i diritti di libertà.

Religione secolare

Una polemica contro l'errata interpretazione della filosofia sociale, della scienza e della politica moderne come "nuove religioni".

di Hans Kelsen

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 428

È legittimo interpretare la filosofia, la scienza e la politica moderne come “religioni secolari”, a dispetto della loro dichiarata tendenza anti-teologica? È legittimo interpretare la fiducia nel progresso come una fede religiosa? In questo suo ultimo libro, pubblicato postumo, Hans Kelsen muove una dura critica contro le teorie della cultura del XX secolo che tentano di individuare implicazioni religiose e teologiche nelle dottrine sociali e nelle ideologie politiche del nostro tempo, riconducendole sotto il dominio della teologia e della speculazione metafisica. Kelsen denuncia il carattere contraddittorio del concetto stesso di religione secolare (di religione senza Dio) e costruisce un’appassionata difesa dello spirito scientifico della modernità attraverso la rilettura di alcune tra le principali opere del pensiero occidentale, da Hobbes ai filosofi dell’Illuminismo fino a Marx e a Nietzsche. L'autore Hans Kelsen (1881-1973) è stato uno dei maggiori filosofi del diritto del XX secolo. Tra le sue opere più note Lineamenti di dottrina pura del diritto (1934), I fondamenti della democrazia (1955) e Teoria generale delle norme, pubblicata postuma nel 1979.

Per colpa di chi

Mente, responsabilità e diritto

di Filippo Santoni De Sio

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 232

Lorena Bobbitt evira il marito e ottiene l’assoluzione per aver agito sotto la spinta di un “impulso irresistibile”. Le cronache giudiziarie, ma anche la vita quotidiana, presentano innumerevoli “enigmi” della responsabilità: è giusto punire chi “perde il controllo” o agisce sotto la spinta di motivi irrazionali? Si è colpevoli per ciò che si fa senza rendersene conto? Si può essere biasimati per aver compiuto un’azione illecita sotto la pressione psicologica di una minaccia, o per evitare un male considerato maggiore? Con una mossa originale, questo libro rifiuta di lasciare la risposta a simili domande all’esito della lotta fra le perizie degli psicologi e le necessità pragmatiche del diritto. Muove invece dalla convinzione che i problemi morali e giuridici della responsabilità possano essere efficacemente affrontati mediante il chiarimento filosofico di alcuni concetti chiave: carattere, coscienza, capacità, volontà, razionalità, intenzione, coercizione e causalità. L'autore Filippo Santoni de Sio è ricercatore post-doc in Filosofia del diritto presso la Technische Universiteit Delft (Olanda). Collabora con un’équipe di filosofi, psicologi sociali e giuristi delle Università di Sidney e Oxford a un progetto di ricerca interdisciplinare sulle opportunità e sui problemi posti dai progressi delle neuroscienze per l’attribuzione di responsabilità morale e giuridica. Ha pubblicato numerosi saggi sui problemi della responsabilità in riviste scientifiche italiane e internazionali.

Filosofia del diritto

di Amedeo Giovanni Conte, Paolo Di Lucia

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 590

Si offrono al lettore le pagine di grandi autori che hanno delineato la disciplina nota come filosofia del diritto. Si indaga su ciò che il diritto è, su ciò che deve essere, sul diritto come fenomeno sociale. Questa seconda edizione ampliata include diciotto nuovi autori, tra cui due tra i maggiori linguisti del xx secolo (Giacomo Devoto e Émile Benveniste), alcuni tra i più originali filosofi (da John Rawls a Hans Jonas, da Michel Foucault a Simone Weil) e figure fondamentali della filosofia del diritto (tra cui Norberto Bobbio). Chiude il volume un testo rarissimo dello storico italiano Giovanni Tamassia, che tratta del “diritto ingenuo”: quel “diritto che sappiamo già”, evocato da Tamassia attraverso la descrizione etnografica del “diritto dei fanciulli”. Gli autori Amedeo Giovanni Conte, accademico dei Lincei, insegna Filosofia del diritto e Analisi del linguaggio normativo all’Università degli Studi di Pavia. Tra le sue pubblicazioni: Filosofia del linguaggio normativo (3 voll., Torino 1989-2001), Kenningar (Bari 2006), Res ex nomine (Napoli 2009), Socio­logia filosofica del diritto (Torino 2011). Paolo Di Lucia insegna Filosofia del diritto e Law and Ontology (con Edoardo Fittipaldi) all’Università degli Studi di Milano. Tra le sue pubblicazioni: L’universale della promessa (Milano 1997), Nor­matività. Diritto linguaggio azione (Torino 2003), Ontologia sociale. Potere deontico e regole costitutive (Macerata 2003), Assiomatica del normativo (Milano 2011). Luigi Ferrajoli insegna Filosofia del diritto e Teoria generale del diritto all’Università degli Studi di Roma Tre. Tra le sue pubblicazioni: Diritto e ragione. Teoria del garantismo penale (Roma-Bari 2005), Diritti fondamentali. Un dibat­tito teorico (Roma-Bari 2008), Principia iuris. Teoria del dirit­to e della democrazia (3 voll., Roma-Bari 2009), Poteri selvaggi (Roma-Bari 2011). Mario Jori insegna Filosofia del diritto all’Università degli Studi di Milano. Tra le sue pubblicazioni: Il formalismo giuridico (Milano 1980), Saggi di metagiurisprudenza (Milano 1985), Manuale di teoria generale del diritto (con A. Pintore, Torino 1995), Del diritto inesistente (Pisa 2010).

Malati fuori luogo

Medicina interculturale

di Ivo Quaranta, Mario Ricca

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 168

I saperi sulla malattia e sul corpo variano, di luogo in luogo e tra le culture del mondo. “Come” star male e “perché” sono oggetto di interpretazione, sono costrutti dell’immaginazione sociale e personale. L’esistenza è un fenomeno culturale e il corpo del malato ne parla il dialetto. Muovendo da questa constatazione, il volume prospetta l’urgente necessità e gli strumenti operativi di una medicina interculturale in grado di tradurre tra loro culture e malattie, luoghi e persone. Chi sta male, chi soffre, non è mai fuori luogo e non dovrebbe sentircisi, almeno fino a quando la parola “umanità” riuscirà a conservare significato. L'autore Ivo Quaranta insegna Antropologia culturale e Antropologia del corpo e della malattia all’Università di Bologna. Per le nostre edizioni ha curato Antropologia medica. I testi fondamentali (2006). Mario Ricca insegna Diritto interculturale e Diritto ecclesiastico all’Università di Parma. Tra le sue pubblicazioni più recenti, Oltre Babele. Codici per una democrazia interculturale (Dedalo 2008).

Lo stato minimo

Il neoliberalismo e la giustizia

di Antoine Garapon

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 236

Indicatori di costo e di performance della giustizia, controllo dei flussi, valutazioni di professionalità dei magistrati ancorate ai rendimenti, trattamento telematico dei procedimenti, mediazione e patteggiamento quali generali alternative alla decisione del giudice: non si tratta di una moda passeggera, ma di un nuovo modello di giustizia, la giustizia neoliberale. Nella prospettiva della funzione giurisdizionale, Antoine Garapon analizza in profondità quella che Foucault ha chiamato governamentalità neoliberale, la quale estende il ragionamento economico e lo strumento della negoziazione a tutti i settori (in particolare, oltre che alla giustizia, all’istruzione, alla ricerca e alla sanità). Per Garapon, rifiutare in blocco il neoliberalismo nel nome dell’idea democratica è sintomo di pigrizia intellettuale. Piuttosto, l’aggravarsi dell’ingiustizia sociale, della violenza, della solitudine individuale nella fase attuale dello sviluppo dovrebbe indurci a prendere coscienza tanto degli errori quanto degli aspetti positivi della modernità neoliberale, per assegnarle nuovi fini da decidere insieme, in modo democratico. L'autore Antoine Garapon, già giudice minorile, membro del comitato editoriale della rivista filosofica Esprit, esplora da anni, anche attraverso le attività di ricerca e formazione dell’Institut des Hautes Études sur la Justice, che dirige a Parigi, le interazioni tra scenari istituzionali ed evoluzione del diritto e della giustizia. Il suo approccio coniuga lo strumentario del giurista e del filosofo del diritto con quello delle scienze antropologiche, sociologiche e politiche. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Del giudicare. Saggio sul rituale giudiziario (2007) e Chiudere i conti con la storia. Colonizzazione, schiavitù, Shoah (2009).

Principi di procedura penale europea

Le regole del giusto processo - Seconda edizione

di Giulio Ubertis

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 214

L'unificazione europea non può riguardare solo gli aspetti economico-finanziari, ma deve svolgersi anche sul piano delle istituzioni giuridiche. È dunque necessario conoscere quali sono i requisiti del "giusto processo" penale richiamati dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e quali ne sono le applicazioni della Corte europea: non solo per evitare all'Italia condanne in caso di violazioni delle norme pattizie, ma anche per delineare il futuro processo europeo. Il volume esamina la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo in materia processuale penale, impostando la ricerca in una duplice direzione: per un verso, si individuano i criteri che ispirano la Corte e le soluzioni cui essa perviene nei casi controversi; per l'altro, si offrono al lettore un inquadramento sistematico e un approfondimento dogmatico della materia. L'autore Giulio Ubertis è professore ordinario di Diritto processuale penale all'Università Milano-Bicocca di Milano.

Bioetica tra “morali“ e diritto

di Patrizia Borsellino

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 384

Il volume affronta le implicazioni giuridiche, oltre che morali, degli interventi sulla vita resi possibili dai progressi in ambito biomedico. Consenso informato, testamento biologico, procreazione medicalmente assistita, interruzione di gravidanza, stato vegetativo, eutanasia: le più importanti questioni al centro del dibattito attuale sono analizzate nella prospettiva di individuare le linee d’azione approvabili e le soluzioni reperibili o prospettabili, a livello normativo, nella deontologia e nel diritto. L'autrice Patrizia Borsellino, professore di Filosofia del diritto all’Università di Milano Bicocca, è presidente del Comitato per l’etica di fine vita e vicepresidente della Consulta di bioetica.

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