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Filosofia

Il coraggio dell'etica

Per una nuova immaginazione morale

di Laura Boella

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 220

L’etica inizia dal male o dal bene? Dal rifiuto istintivo di fare del male a un altro o da un sotterraneo “non dimenticare il meglio” che abita ognuno di noi? Riflettendo sulle tormentate lezioni morali del Novecento, l’autrice rilancia una visione dell’etica per la quale il bene, la libertà, la giustizia devono accadere in atti, gesti, giudizi, esperienze singolari e concrete: l’amicizia, l’amore, la fedeltà, la sincerità, il piacere, il dolore, la pazienza, il perdono. In questi momenti centrali della vita morale avviene uno scarto rispetto ai comportamenti che si adeguano all’ordine sociale e balzano in primo piano la spontaneità e la responsabilità individuali. L’immaginazione è il fondamentale organo morale che consente di portare alla luce il tesoro di esperienze morali di cui è intessuta la trama nascosta della vita e che permettono di superare i limiti e le incertezze dell’etica contemporanea. Molto più spesso di quanto pensiamo, l’etica presuppone uno sforzo di immaginazione, un investimento di energie creative che rimescolano i confini di emozione e ragione, corpo e mente, senza confonderli. Per immaginare ci vuole coraggio, l’immaginazione è audace. L'autore Laura Boella insegna Filosofia morale all’Università degli Studi di Milano. Per le nostre edizioni ha pubblicato Sentire l’altro. Conoscere e praticare l’empatia (2006) e Neuroetica. La morale prima della morale (2008). Ha inoltre curato l’edizione italiana di H. Arendt, L’umanità in tempi bui (2006).

Neurobiologia della morale

di Patricia S. Churchland

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 328

Da dove viene la morale? Su che cosa poggiano i nostri valori? Come riusciamo a sapere cosa è bene e cosa è male? Per secoli filosofi e teologi hanno indagato la natura umana alla ricerca di una risposta. Molte sono state le intuizioni brillanti e le argomentazioni sottili. Solo oggi, però, quelle intuizioni e argomentazioni possono trovare un “saldo” legame con la storia evolutiva che ha permesso a noi e al nostro cervello di diventare quelli che siamo. Patricia Churchland ci invita a fare i conti con i processi e i meccanismi biologici che hanno contribuito a plasmare forme e modi del nostro dover essere morale. Le scoperte più recenti nell’ambito della biologia evoluzionistica, della genetica e delle neuroscienze cognitive diventano così gli strumenti essenziali per orientarsi nell’intricata selva delle questioni morali. Non si tratta, però, di cedere alla tentazione di un facile scientismo ma di riconoscere che solo se scopriamo cosa ci renda capaci di prenderci cura di noi e degli altri possiamo capire come l’animale sociale Homo sapiens sia diventato un animale morale. “Una prospettiva davvero inedita sulle origini della moralità.” Antonio Damasio L'autore Patricia Churchland insegna Filosofia all’Università della California di San Diego e presso il Salk Institute di La Jolla. La sua attività di ricerca verte sul rapporto tra neuroscienze e filosofia, esplorando come le scoperte scientifiche modifichino la nostra comprensione della coscienza, dell’io, del libero arbitrio e della presa di decisione. 

Un breve viaggio e altre storie

Le guerre, gli uomini, la memoria

di Paolo Rossi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 190

Il fascismo e il tempestivo antifascismo postbellico di molti intellettuali; gli estremismi antioccidentali e apocalittici; la violenza e le guerre giuste e ingiuste; i pacifismi intransigenti e utopistici dell’ultimo quarto del Novecento. Un grande storico della filosofia e della scienza – in questo che è il suo ultimo libro – volge lo sguardo all’Italia del Novecento. Ci parla di uomini che, come lui, hanno vissuto le tragedie e le speranze del “secolo breve” e delle idee che ne hanno nutrito le passioni e guidato le scelte. Ci aiuta a capire tutto questo anche con pagine autobiografiche asciutte e intense. A volte – non però in quelle pagine – i giudizi sono taglienti, le prese di posizione nette e polemiche. Ma sono giudizi, prese di posizione che sono tali perché rifiutano “la tentazione del tutto o niente”, cieca dinanzi alle incertezze, alle contraddizioni, alla stessa imprevedibile generosità della natura umana. L'autore Paolo Rossi (1923-2012) è stato uno dei massimi esponenti della cultura italiana del dopoguerra. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo due testi particolarmente rappresentativi del suo lavoro, imperniato sulla storia del pensiero scientifico del Cinque-Seicento: Francesco Bacone. Dalla magia alla scienza (1957) e I filosofi e le macchine 1400-1700 (1962). Nelle nostre edizioni ha pubblicato Il tempo dei maghi. Rinascimento e modernità (2006).

La via

Per l'avvenire dell'umanita'

di Edgar Morin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 328

Prefazione di Mauro Ceruti Conflitti etnici e religiosi, convulsioni economiche, degradazione della biosfera, crisi della modernità. Andiamo verso una serie di catastrofi? È quel che sembra probabile se non riusciamo a cambiare strada. Edgar Morin pone qui la sfida di una “via” di salvezza che potrebbe delinearsi dal congiungersi di una miriade di vie riformatrici: riforma del pensiero, dell’educazione, della famiglia, del lavoro, dell’alimentazione, del modo di consumare… Una metamorfosi ancora più stupefacente di quella che ha segnato il passaggio dalle società arcaiche di cacciatori-raccoglitori alle società storiche. L'autore Edgar Morin, sociologo, è tra le figure più prestigiose della cultura contemporanea. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, La testa ben fatta (2000) e I sette saperi necessari all’educazione del futuro (2001).

L'interiorità maschile

Le solitudini degli uomini

di Duccio Demetrio

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 280

In cosa consiste la vita interiore? Ed è davvero destituito di senso il luogo comune secondo cui gli uomini rifuggono ogni confronto con la propria interiorità? Che i maschi, nella grande maggioranza, siano poco disponibili alla riflessività, più protesi verso l’“esterno”, pare incontestabile. Evitano di porsi le domande più ineludibili, di confrontarsi con la sensibilità femminile, che include l’ascolto e la cura, temendo una crisi di immagine o di identità. L’importanza di riscoprire il valore antico della solitudine degli uomini, condizione senza la quale non si educa la propria interiorità, è il tema di questo libro, che suggerisce come perseguire una forma di virilità più problematica e profonda, e al tempo stesso più generosa ed eroica. L'autore Duccio Demetrio insegna Filosofia dell’educazione all’Università di Milano Bicocca. Nella collana Minima ha pubblicato, tra gli altri, Filosofia del camminare (2005), La vita schiva (2007) e L’educazione non è finita (2009).

Ragione e retorica nella filosofia di Hobbes

di Quentin Skinner

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 632

Questo importante lavoro di Quentin Skinner, uno dei più eminenti studiosi contemporanei del pensiero politico, è una rilettura radicale della teoria politica di Hobbes. Utilizzando per la prima volta tutte le fonti disponibili, a stampa e manoscritte, documenta una nuova interpretazione dello sviluppo intellettuale di Hobbes. Nei suoi primi lavori Hobbes si era ribellato alla propria educazione umanistica e aveva cercato di istituire una rigida scienza della politica. Nel Leviatano, invece, secondo Skinner, esibisce un netto cambio di rotta e fa largo uso di strategie retoriche nell’elaborazione della sua filosofia politica. LEGGI L'INDICE L'autore Quentin Skinner è stato professore di Scienze politiche e di Storia all’Università di Cambridge. Tra i molti testi tradotti in italiano, Machiavelli (il Mulino, 1999) e La libertà prima del liberalismo (Einaudi, 2001).

Psicoanalisi in giallo

L’analista come detective

di Antonino Ferro, Giuseppe Civitarese

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 206

In fondo, la domanda di base della psicoanalisi è la stessa del romanzo poliziesco: di chi è la colpa? Dunque, i meccanismi dell'indagine poliziesca possono essere a pieno titolo accostati ai metodi dell'indagine psicoanalitica, come fanno in modo brillante gli autori di questo libro.Se il commissario Montalbano o il tenente Colombo procedono guidati da ragione e scienza, sicuri del trionfo della verità, da parte sua l'analista, attento osservatore delle vicende del paziente, è mosso dalla convinzione che il suo intervento interpretativo porterà alla soluzione migliore. Insomma, un testo a più voci che porterà il lettore in un mondo speciale, degno di essere conosciuto.Gli autori:Antonino Ferro, psichiatra e psicoanalista, è membro con funzioni di training della Società psicoanalitica italiana.Giuseppe Civitarese, psichiatra e psicoanalista, è membro della Società psicoanalitica italiana.Maurizio Collovà, psichiatra e psicoanalista, è membro della Società psicoanalitica italiana.Giovanni Foresti, psichiatra e psicoanalista, è membro della Società psicoanalitica italiana.Fulvio Mazzacane, psichiatra e psicoanalista, è membro della Società psicoanalitica italiana.Elena Molinari, pediatra e psicoanalista, è membro della Società psicoanalitica italiana.Pierluigi Politi, psichiatra e psicoanalista, è membro della Società psicoanalitica italiana.

Ritratti del desiderio

di Massimo Recalcati

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 190

Massimo Recalcati, tra i più noti psicoanalisti italiani, indaga un tema chiave della dottrina di Lacan: il desiderio e i suoi enigmi. Come in una galleria di ritratti vengono raffigurati i diversi volti del desiderio umano: il desiderio invidioso, il desiderio di riconoscimento, il desiderio di desiderio, il desiderio angosciante, il desiderio sessuale, il desiderio di morte, il desiderio d’amore.Ne scaturisce una sintesi semplice e avvincente, che può essere considerata l’introduzione più efficace e più leggibile al pensiero di Lacan.L'autoreMassimo Recalcati è membro analista dell’Associazione lacaniana italiana di psicoanalisi. Nelle nostre edizioni ha pubblicato con successo L’uomo senza inconscio (2010) e Cosa resta del padre? (2011).

La vita inaspettata

Il fascino di un’evoluzione che non ci aveva previsto

di Telmo Pievani

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 253

Se una sorprendente concatenazione di accidenti ecologici non si fosse verificata, noi non saremmo qui. Lo stesso vale per la nascita di piante e animali nel Cambriano, per l’estinzione dei dinosauri e la successiva fortuna dei mammiferi: in sintesi, per tutto ciò che ci ha permesso di diventare umani.Siamo dunque figli di una radicale contingenza storica, il processo evolutivo resta intrinsecamente imprevedibile ma proprio la contingenza e l’imprevedibilità del nostro divenire evolutivo, e non le deleghe a fondamenti esterni, sono il sostegno di virtù morali e vita autentica.L'autoreTelmo Pievani insegna Filosofia della scienza all’Università di Milano Bicocca. Tra le sue più recenti pubblicazioni In difesa di Darwin (Bompiani, 2007), Nati per credere (Einaudi, 2010) e La teoria dell’evoluzione (il Mulino, 2010).

La felicità degli antichi

di Pierre Hadot

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 160

Prefazione di Giulio Guidorizzi Questo importante testo di Pierre Hadot presenta i temi più cari al grande studioso recentemente scomparso: l'idea di natura, il modello filosofico di felicità, la figura del saggio nell'antichità. Con la lucidità che gli è propria, Hadot dimostra inoltre come, per gli antichi, la filosofia fosse un sistema di vita, che permetteva all'adepto di trovare il proprio posto nella città e nel mondo. Ne risulta una riflessione affascinante e quanto mai attuale sul valore sociale, oltre che etico, della filosofia. La limpida scrittura di Hadot ha il dono di ricreare vividamente il clima spirituale dell'antichità e la passione che egli prova per questi temi si trasmette immediatamente al lettore. L'autore Pierre Hadot (1922-2010), uno dei più grandi studiosi della filosofia antica, è stato a lungo professore al Collège de France. Tra i suoi testi tradotti in italiano La filosofia come modo di vivere (Einaudi, 2008) e Che cos'è la filosofia antica (Einaudi, 2010).

Pauli e Jung

Un confronto su materia e psiche

di Silvano Tagliagambe, Angelo Malinconico

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 340

Dai mille sogni che Wolfgang Pauli, uno dei fisici più creativi del Novecento, portò in dote a Carl Gustav Jung, lo psicologo che, insieme a Freud, avviò l’esplorazione dell’inconscio, scaturì un’eccezionale avventura intellettuale e umana. Tale incontro produsse l’affacciarsi di una fruttuosa alleanza tra fisica e psicologia, tra materia e psiche.Questo libro racconta il sodalizio tra due personalità eccezionali e gli straordinari effetti che esso ebbe sulla cultura, aprendo prospettive di cui solo oggi cominciamo a comprendere le potenzialità.Gli autoriSilvano Tagliagambe ha insegnato Filosofia della scienza presso le Università di Cagliari, Pisa, Sassari e Roma “La Sapienza”. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Il sogno di Dostoevskij. Come la mente emerge dal cervello (2002).Angelo Malinconico, psichiatra e psicologo analista, insegna all’Università Statale del Molise ed è membro didatta dell’Associazione italiana di psicologia analitica.

Uccidere il tiranno

di John Milton

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 154

Difesa del dissenso, controllo da parte dei cittadini del loro governo e del loro parlamento, natura del contratto sociale. Non c’è nessun “unto del Signore” e si ha sempre il diritto di resistere a qualsiasi forma di sovranità. A secoli di distanza, la voce di Milton ribadisce: le tirannidi ci saranno sempre ma per il tiranno nessuna pietà. Quando, nel 1649, l’esecuzione di Carlo I d’Inghilterra apre la fase più drammatica della Guerra Civile, nel pugno di coraggiosi che difendono l’operato di Cromwell e degli altri regicidi spicca la parola infuocata del grande John Milton, che teorizza che il popolo non rinuncia mai al proprio potere ma al più lo delega ai suoi rappresentanti e può sempre revocarlo se questi “si comportano male”. L'autore John Milton (1608-1674), scrittore e poeta inglese, è universalmente noto come autore del poema epico Paradiso perduto. Con questo scritto contro il potere assoluto, e con altri come l’Areopagitica, il poeta assunse anche il ruolo di campione della libertà.

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