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Filosofia

La scrittura dell'altro

di Michel de Certeau

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 152

L’antropologia è il sapere che l’Occidente moderno conquistatore riporta al ritorno dal suo viaggio presso l’altro, il “selvaggio”, convenzionalmente confinato nella forma orale della comunicazione, legato a una dimensione corporea inconscia, inconsapevole dei propri significati.

Percorsi del riconoscimento

di Paul Ricoeur

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 316

Per la prima volta il pensiero filosofico si interroga sul “riconoscimento”, un termine mai prima oggetto di una specifica riflessione. Ricoeur ripercorre i principali testi dell’Occidente, da Omero ai nostri giorni, passando per Aristotele, Descartes, Hobbes, Kant, Hegel, alla luce delle svariate accezioni del riconoscimento nel loro scandirsi attraverso la storia delle idee filosofiche. La posta in gioco consiste nello scoprire le varie modulazioni dell’agire che il riconoscimento dischiude, soprattutto sul piano etico e politico.

Semiotica

di Gianfranco Bettetini, Omar Calabrese

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 430

Pagine scelte di: Roland Barthes, Émile Benveniste, Omar Calabrese, Jean-Claude Courtés, Ferdinand de Saussure, Umberto Eco, Jacques Fontanille, Gérard Genette, Algirdas J. Greimas, Louis Hjelmslev, Roman Jakobson, Jurij M. Lotman, Charles S. Peirce, Luis J. Prieto, François Rastier. I curatori Gianfranco Bettetini è docente di Teorie e tecniche della comunicazione di massa all’Università Cattolica di Milano. Omar Calabrese insegna Semiotica delle arti all’Università di Siena. Anna Maria Lorusso svolge attività didattica e di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell'Università di Bologna. Patrizia Violi insegna all’Università di Bologna. Ugo Volli insegna Semiotica all’Università di Torino.

Cinque platonici a Princeton

Un apologo sui limiti della conoscenza

di John L. Casti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 178

In questo nuovo esperimento di “finzione scientifica” John Casti, l’autore di “I cinque di Cambridge”, mescola scienza e fantasia narrativa mettendo in scena i dialoghi immaginari di cinque personaggi reali, Albert Einstein, Kurt Gödel, Robert Oppenheimer, John von Neumann, Lewis Strauss. Nella tranquilla “accademia” di Princeton questi cinque moderni Platone non solo traggono il bilancio di un secolo, tra totalitarismo e democrazia, ma si pongono le domande chiave della comprensione scientifica del mondo. Un affascinante apologo sugli orizzonti di alcune delle idee più audaci del Novecento. L’autore John Casti, apprezzato scrittore di scienza, insegna al Santa Fe Institute (New Mexico) e alla Technische Universität di Vienna. Nella collana “Scienza e idee” ha già pubblicato “I cinque di Cambridge” (1998) e “Gödel” (con W. DePauli, 2001).

La fede filosofica

Introduzione di Umberto Galimberti

di Karl Jaspers

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 226

Che cosa so io davvero? Che cos’è la verità? In questo testo fondamentale, Jaspers ripercorre le tappe della ricerca di una verità di cui si possa dire: è ciò che è al di là di ogni cosa in quanto ne costituisce il fondamento. La fede, intesa come dimensione della filosofia e non come superiore conoscenza fornita da una rivelazione divina, è in sintesi l’itinerario che rivela all’uomo la possibilità del suo progetto esistenziale, come tensione continua verso il futuro. L’autore Karl Jaspers è stato uno dei protagonisti della cultura del Novecento. Nelle nostre edizioni sono già stati pubblicati “Il medico nell’età della tecnica” (1991), “La questione della colpa” (1996), “Genio e follia” (2001).

Senza frontiere

Memoria, mito e politica

di Jean-Pierre Vernant

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 196

Prefazione di Giulio GuidorizziLa vita breve, l’ideale eroico, la bella morte: sono questi temi a creare una rete invisibile di corrispondenze tra la lettura dell’epopea omerica e l’azione nella Resistenza militare francese in questo libro di Jean-Pierre Vernant, il più illustre grecista vivente. Attraverso il racconto della sua vita di militante negli anni neri della Francia di Vichy, assistiamo a passaggi continui tra domini opposti: passato e presente, mito e ragione, mondo arcaico e politica. Si tratta ogni volta di varcare le frontiere, non per cancellarle ma per mostrare più chiaramente i tratti caratteristici di ciò che separano.

La mente

di John R. Searle

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 400

Il più autorevole studioso della mente offre un'introduzione, ammirevole per chiarezza e completezza, a una delle aree più interessanti della filosofia.

Bergson

Il filosofo del software

di Renato Barilli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 146

Per capire le ragioni che fanno di Bergson un filosofo fondamentale del nostro tempo lo si deve disancorare da un’immagine di maniera che ne fa un campione di sensibilismo sottile, quasi più vicino ai letterati che ai filosofi e agli scienziati. A tale scopo, Renato Barilli mostra come Bergson abbia tracciato una filosofia corrispondente a tutti i postulati della scienza e della tecnologia dei nostri giorni e come la sua tenace lotta contro la geometrizzazione dell’esperienza sia anche la rivalsa del “soft” contro le vecchie pretese illuministiche che hanno difeso a oltranza il rigido, il rettilineo, ovvero lo “hard”. L’autore Renato Barilli insegna Fenomenologia degli stili all’Università di Bologna. Tra le sue molte pubblicazioni, “Corso di estetica” (il Mulino 1995), “L’arte contemporanea” (Feltrinelli 2002), “Maniera moderna e modernismo” (Feltrinelli 2004).

Le due paci

Cristianesimo e morte di Dio nel mondo globalizzato

di Mauro Ceruti, Giuseppe Fornari

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 232

In questo appassionato dialogo sulle radici della sofferenza e del male, Mauro Ceruti e Giuseppe Fornari riprendono la metafora agostiniana della Città di Dio contrapposta alla Città puramente mondana. Nell’età della globalizzazione, gli autori costruiscono il prospetto delle “due paci”: non solo la pace umana degli uomini di Stato, che devono pur sempre ricorrere alla forza, ma anche la pace divina, che costituisce il bene comune delle tre grandi religioni monoteistiche dell’Occidente. Questo libro si raccomanda non solo alle persone di una qualche fede, ma a chiunque si senta turbato dallo spettacolo della violenza e nutra speranze in una pace fra Terra e Cielo stipulata in nome della giustizia ma nutrita di carità.

Immagini malgrado tutto

di Georges Didi-Huberman

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 228

A partire da quattro foto strappate all’inferno di Auschwitz, questo libro sviluppa un’originale riflessione sulla memoria, l’immagine e l’opera d’arte. La posta in gioco è la possibilità di accostarci a quella realtà per molti inimmaginabile che furono i campi di sterminio nazisti. Ma non si tratta solo di questo. Si tratta anche di capire quali siano i limiti e le potenzialità specifiche dell’immagine in quanto tale, artistica, fotografica, cinematografica. È il problema al quale Georges Didi-Huberman lavora da anni, e che lo ha portato all’attenzione di un vasto pubblico internazionale. L’autore Georges Didi-Huberman, storico dell’arte e filosofo, insegna all’École des hautes études en sciences sociales a Parigi. Tra i suoi testi tradotti in italiano “Aprire Venere” (Einaudi 2001), “La sopravvivenza dell’immagine” (Bollati Boringhieri, 2004), “Ninfa moderna” (il Saggiatore, 2004).

Il metodo 6. Etica

di Edgar Morin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 232

Nel sesto volume del suo “Metodo”, il più concreto e forse il più accessibile, Edgar Morin si pone l’obiettivo di investigare l’attuale crisi, propriamente occidentale, dell’etica. Quel che è giusto fare spesso non è né semplice né evidente, ma incerto e aleatorio: per questo l’etica è complessa. Al di là del moralismo ma anche del nichilismo, Morin, senza cedere alla pretesa di fondare la morale, ne ritrova le fonti nella vita, nella società, nell’individuo, e affronta i problemi, caratteristici del nostro tempo, della relazione tra etica e politica, etica e scienza.

Di nessuna chiesa

La libertà del laico

di Giulio Giorello

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 80

Uno spettro si aggira per l'Europa: il relativismo, cioè il dogma che non c'è nessun dogma. Chierici e laici hanno stretto una santa alleanza in nome dei nostri valori e delle nostre radici. Forse non sanno che dietro quel fantasma ci sono il corpo dell'individuo, la libertà della ricerca, le garanzie dei diritti e la stessa genuinità della fede. Tutto cancellato, se vince il progetto dei teo-con? Affatto, se il laico ha non solo la volontà di reagire ma anche la forza di attaccare. Non questa o quella chiesa, ma la "presunzione di infallibilità" che può viziare qualsiasi istituzione o comunità, compresa quella degli anticlericali. Essere laico vuol dire non solo esercitare l'arte del sospetto ma anche agire per una solidarietà che non ha bisogno di un fondamento religioso. L'autore Giulio Giorello, titolare della cattedra di Filosofia della scienza all'Università degli Studi di Milano, è uno dei più noti intellettuali italiani. Nelle nostre edizioni ha già pubblicato "Prometeo, Ulisse, Gilgameš" (2004)

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