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Filosofia

Bergson

Il filosofo del software

di Renato Barilli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 146

Per capire le ragioni che fanno di Bergson un filosofo fondamentale del nostro tempo lo si deve disancorare da un’immagine di maniera che ne fa un campione di sensibilismo sottile, quasi più vicino ai letterati che ai filosofi e agli scienziati. A tale scopo, Renato Barilli mostra come Bergson abbia tracciato una filosofia corrispondente a tutti i postulati della scienza e della tecnologia dei nostri giorni e come la sua tenace lotta contro la geometrizzazione dell’esperienza sia anche la rivalsa del “soft” contro le vecchie pretese illuministiche che hanno difeso a oltranza il rigido, il rettilineo, ovvero lo “hard”. L’autore Renato Barilli insegna Fenomenologia degli stili all’Università di Bologna. Tra le sue molte pubblicazioni, “Corso di estetica” (il Mulino 1995), “L’arte contemporanea” (Feltrinelli 2002), “Maniera moderna e modernismo” (Feltrinelli 2004).

Le due paci

Cristianesimo e morte di Dio nel mondo globalizzato

di Mauro Ceruti, Giuseppe Fornari

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 232

In questo appassionato dialogo sulle radici della sofferenza e del male, Mauro Ceruti e Giuseppe Fornari riprendono la metafora agostiniana della Città di Dio contrapposta alla Città puramente mondana. Nell’età della globalizzazione, gli autori costruiscono il prospetto delle “due paci”: non solo la pace umana degli uomini di Stato, che devono pur sempre ricorrere alla forza, ma anche la pace divina, che costituisce il bene comune delle tre grandi religioni monoteistiche dell’Occidente. Questo libro si raccomanda non solo alle persone di una qualche fede, ma a chiunque si senta turbato dallo spettacolo della violenza e nutra speranze in una pace fra Terra e Cielo stipulata in nome della giustizia ma nutrita di carità.

Immagini malgrado tutto

di Georges Didi-Huberman

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 228

A partire da quattro foto strappate all’inferno di Auschwitz, questo libro sviluppa un’originale riflessione sulla memoria, l’immagine e l’opera d’arte. La posta in gioco è la possibilità di accostarci a quella realtà per molti inimmaginabile che furono i campi di sterminio nazisti. Ma non si tratta solo di questo. Si tratta anche di capire quali siano i limiti e le potenzialità specifiche dell’immagine in quanto tale, artistica, fotografica, cinematografica. È il problema al quale Georges Didi-Huberman lavora da anni, e che lo ha portato all’attenzione di un vasto pubblico internazionale. L’autore Georges Didi-Huberman, storico dell’arte e filosofo, insegna all’École des hautes études en sciences sociales a Parigi. Tra i suoi testi tradotti in italiano “Aprire Venere” (Einaudi 2001), “La sopravvivenza dell’immagine” (Bollati Boringhieri, 2004), “Ninfa moderna” (il Saggiatore, 2004).

Il metodo 6. Etica

di Edgar Morin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 232

Nel sesto volume del suo “Metodo”, il più concreto e forse il più accessibile, Edgar Morin si pone l’obiettivo di investigare l’attuale crisi, propriamente occidentale, dell’etica. Quel che è giusto fare spesso non è né semplice né evidente, ma incerto e aleatorio: per questo l’etica è complessa. Al di là del moralismo ma anche del nichilismo, Morin, senza cedere alla pretesa di fondare la morale, ne ritrova le fonti nella vita, nella società, nell’individuo, e affronta i problemi, caratteristici del nostro tempo, della relazione tra etica e politica, etica e scienza.

Di nessuna chiesa

La libertà del laico

di Giulio Giorello

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 80

Uno spettro si aggira per l'Europa: il relativismo, cioè il dogma che non c'è nessun dogma. Chierici e laici hanno stretto una santa alleanza in nome dei nostri valori e delle nostre radici. Forse non sanno che dietro quel fantasma ci sono il corpo dell'individuo, la libertà della ricerca, le garanzie dei diritti e la stessa genuinità della fede. Tutto cancellato, se vince il progetto dei teo-con? Affatto, se il laico ha non solo la volontà di reagire ma anche la forza di attaccare. Non questa o quella chiesa, ma la "presunzione di infallibilità" che può viziare qualsiasi istituzione o comunità, compresa quella degli anticlericali. Essere laico vuol dire non solo esercitare l'arte del sospetto ma anche agire per una solidarietà che non ha bisogno di un fondamento religioso. L'autore Giulio Giorello, titolare della cattedra di Filosofia della scienza all'Università degli Studi di Milano, è uno dei più noti intellettuali italiani. Nelle nostre edizioni ha già pubblicato "Prometeo, Ulisse, Gilgameš" (2004)

Filosofia antica

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 422

Pagine scelte e testimonianze di: Alessandro di Afrodisia, Anassagora, Anassimandro, Anassimene, Antifonte, Antistene, Arcesilao, Aristippo, Aristotele, Carneade, Cicerone, Cleante, Crisippo, Damascio, Democrito, Empedocle, Epicuro, Epitteto, Eraclito, Euclide, Giamblico, Gorgia, Marco Aurelio, Parmenide, Pirrone, Pitagora, Platone, Plotino, Plutarco, Proclo, Protagora, Seneca, Sesto Empirico, Socrate, Talete, Zenone. I curatori Loredana Cardullo insegna Filosofia antica all'Università di Catania. Giovanni Casertano è docente di Storia della filosofia antica all'Università Federico II di Napoli. Emidio Spinelli è docente di Storia della filosofia antica all'Università La Sapienza di Roma. Franco Trabattoni insegna Filosofia antica all'Università Statale di Milano. Mauro Bonazzi collabora con il Dipartimento di filosofia dell'Università Statale di Milano.

Di nessuna chiesa

La libertà del laico

di Giulio Giorello

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 80

Uno spettro si aggira per l'Europa: il relativismo, cioè il dogma che non c'è nessun dogma. Chierici e laici hanno stretto una santa alleanza in nome dei nostri valori e delle nostre radici. Forse non sanno che dietro quel fantasma ci sono il corpo dell'individuo, la libertà della ricerca, le garanzie dei diritti e la stessa genuinità della fede. Tutto cancellato, se vince il progetto dei teo-con? Affatto, se il laico ha non solo la volontà di reagire ma anche la forza di attaccare. Non questa o quella chiesa, ma la "presunzione di infallibilità" che può viziare qualsiasi istituzione o comunità, compresa quella degli anticlericali. Essere laico vuol dire non solo esercitare l'arte del sospetto ma anche agire per una solidarietà che non ha bisogno di un fondamento religioso. L'autore Giulio Giorello, titolare della cattedra di Filosofia della scienza all'Università degli Studi di Milano, è uno dei più noti intellettuali italiani. Nelle nostre edizioni ha già pubblicato "Prometeo, Ulisse, Gilgameš" (2004)

Filosofia medievale

di Maria Bettetini, Luca Bianchi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 410

Pagine scelte di: Pietro Abelardo, Adelardo di Bath, Agostino d'Ippona, Alano di Lilla, Alberto Magno, Anselmo d'Aosta, Averroè, Avicebron, Avicenna, Ruggero Bacone, Severino Boezio, Boezio di Dacia, Bonaventura da Bagnoregio, Giovanni Buridano, Dante Alighieri, pseudo-Dionigi l'Areopagita, Giovanni Duns Scoto, Meister Eckhart, Egidio Romano, Enrico di Gand, Giovanni Scoto Eriugena, Gaunilone, Roberto Grossatesta, Guglielmo di Conches, Raimondo Lullo, Mosè Maimonide, Marsilio da Padova, Nicola di Autrecourt, Guglielmo di Ockham, Pietro di Giovanni Olivi, Nicola Oresme, Sigieri di Brabante, Teodorico di Freiberg, Tommaso d'Aquino. Gli autori Maria Bettetini, Libera Università di lingue e comunicazione IULM di Milano. Luca Bianchi, Università degli Studi del Piemonte Orientale. Costantino Marmo, Università degli Studi di Bologna. Pasquale Porro, Università degli Studi di Bari.

Il sacrificio

di René Girard

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 116

René Girard, forse il personaggio più eclettico della cultura contemporanea, prende per mano il lettore e affronta, da un nuovo punto di vista, il grande tema da sempre al centro della sua opera: il meccanismo della persecuzione e del sacrificio. Attraverso un’analisi straordinariamente illuminante, Girard interroga la più potente riflessione religiosa sul processo sacrificale, quella dell’India vedica, comparandola alla tradizione della Bibbia e del Vangelo e mostrando come i tratti comuni nelle due tradizioni consentano di far luce sulla pratica e sul rito del sacrificio. L’autore René Girard, filosofo e antropologo, è uno degli studiosi di maggior spicco nel panorama internazionale. Nelle nostre edizioni ha già pubblicato “Il risentimento” (1999) e “Origine della cultura e fine della storia” (2003).

Il monolinguismo dell'altro

di Jacques Derrida

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 120

Il problema dell’identità culturale è affrontato in questo libro attraverso la questione della lingua, e della lingua materna: nella sua unicità e insostituibilità, essa non ci appartiene mai. In una sorta di autobiografia intellettuale, Derrida racconta il rapporto con la propria lingua, il francese, come lingua dell’altro, prendendo le distanze sia dallo sradicamento e dalla perdita di memoria legati all’idea di una lingua globale sia dalla follia della difesa a oltranza delle lingue locali come salvaguardia dell’identità pura di un popolo. Le lingue sono piuttosto il luogo di un’apertura all’altro che impedisce a ogni discorso di farsi totalitario.

Perdonare

di Jacques Derrida

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 106

''Non c'è salvezza sulla terra, tanto che si possono perdonare i carnefici.'' Commentando questi versi di Paul Éluard, Derrida, il grande filosofo recentemente scomparso, rompe con il senso comune che non sottrae mai il perdono all'orizzonte della riconciliazione, alla speranza della salvezza attraverso il pentimento e l'espiazione. Il perdono diventa degno di questo nome quando non si pone nel dominio dello scambio, quando si rompe la simmetria tra colui che chiede perdono e colui che lo concede. Così, sostiene Derrida, si può perdonare solo l'imperdonabile, senza che si cancelli l'oggetto di ciò per cui deve avvenire il perdono.

La sopravvivenza del più adatto

Dawkins contro Gould

di Kim Sterelny

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 142

Per più di vent’anni Richard Dawkins, l’etologo inglese teorico del “gene egoista”, e Stephen J. Gould, il paleontologo di Harvard noto per i saggi di storia naturale, non si sono risparmiati colpi per contendersi l’eredità di Darwin. Sul tappeto, due visioni diverse dei meccanismi che producono il cambiamento: il gene come unità fondamentale dell’evoluzione, nel caso di Dawkins, una storia naturale influenzata da fattori ecologici molteplici e contingenti, nel caso di Gould. Kim Sterelny, apprezzato filosofo della biologia, propone qui una sintesi efficace della controversia, riducendola ai temi essenziali senza mai banalizzarla. Delinea le ragioni dello scontro, ma anche i possibili punti di convergenza, di una delle dispute più appassionanti del dibattito contemporaneo. L’autore Kim Sterelny insegna Filosofia presso la Victoria University di Wellington (Nuova Zelanda) e presso la Research School of Social Sciences della Australian National University

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