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Filosofia

Di nessuna chiesa

La libertà del laico

di Giulio Giorello

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 80

Uno spettro si aggira per l'Europa: il relativismo, cioè il dogma che non c'è nessun dogma. Chierici e laici hanno stretto una santa alleanza in nome dei nostri valori e delle nostre radici. Forse non sanno che dietro quel fantasma ci sono il corpo dell'individuo, la libertà della ricerca, le garanzie dei diritti e la stessa genuinità della fede. Tutto cancellato, se vince il progetto dei teo-con? Affatto, se il laico ha non solo la volontà di reagire ma anche la forza di attaccare. Non questa o quella chiesa, ma la "presunzione di infallibilità" che può viziare qualsiasi istituzione o comunità, compresa quella degli anticlericali. Essere laico vuol dire non solo esercitare l'arte del sospetto ma anche agire per una solidarietà che non ha bisogno di un fondamento religioso. L'autore Giulio Giorello, titolare della cattedra di Filosofia della scienza all'Università degli Studi di Milano, è uno dei più noti intellettuali italiani. Nelle nostre edizioni ha già pubblicato "Prometeo, Ulisse, Gilgameš" (2004)

Il sacrificio

di René Girard

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 116

René Girard, forse il personaggio più eclettico della cultura contemporanea, prende per mano il lettore e affronta, da un nuovo punto di vista, il grande tema da sempre al centro della sua opera: il meccanismo della persecuzione e del sacrificio. Attraverso un’analisi straordinariamente illuminante, Girard interroga la più potente riflessione religiosa sul processo sacrificale, quella dell’India vedica, comparandola alla tradizione della Bibbia e del Vangelo e mostrando come i tratti comuni nelle due tradizioni consentano di far luce sulla pratica e sul rito del sacrificio. L’autore René Girard, filosofo e antropologo, è uno degli studiosi di maggior spicco nel panorama internazionale. Nelle nostre edizioni ha già pubblicato “Il risentimento” (1999) e “Origine della cultura e fine della storia” (2003).

Il monolinguismo dell'altro

di Jacques Derrida

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 120

Il problema dell’identità culturale è affrontato in questo libro attraverso la questione della lingua, e della lingua materna: nella sua unicità e insostituibilità, essa non ci appartiene mai. In una sorta di autobiografia intellettuale, Derrida racconta il rapporto con la propria lingua, il francese, come lingua dell’altro, prendendo le distanze sia dallo sradicamento e dalla perdita di memoria legati all’idea di una lingua globale sia dalla follia della difesa a oltranza delle lingue locali come salvaguardia dell’identità pura di un popolo. Le lingue sono piuttosto il luogo di un’apertura all’altro che impedisce a ogni discorso di farsi totalitario. L’autore Jacques Derrida è una delle figure di maggior spicco della filosofia contemporanea. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, “Stati canaglia” (2003).

Perdonare

di Jacques Derrida

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 106

''Non c'è salvezza sulla terra, tanto che si possono perdonare i carnefici.'' Commentando questi versi di Paul Éluard, Derrida, il grande filosofo recentemente scomparso, rompe con il senso comune che non sottrae mai il perdono all'orizzonte della riconciliazione, alla speranza della salvezza attraverso il pentimento e l'espiazione. Il perdono diventa degno di questo nome quando non si pone nel dominio dello scambio, quando si rompe la simmetria tra colui che chiede perdono e colui che lo concede. Così, sostiene Derrida, si può perdonare solo l'imperdonabile, senza che si cancelli l'oggetto di ciò per cui deve avvenire il perdono. L'autore Jacques Derrida (1930-2004) è stato una delle figure di maggior rilievo della cultura contemporanea.

La sopravvivenza del più adatto

Dawkins contro Gould

di Kim Sterelny

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 142

Per più di vent’anni Richard Dawkins, l’etologo inglese teorico del “gene egoista”, e Stephen J. Gould, il paleontologo di Harvard noto per i saggi di storia naturale, non si sono risparmiati colpi per contendersi l’eredità di Darwin. Sul tappeto, due visioni diverse dei meccanismi che producono il cambiamento: il gene come unità fondamentale dell’evoluzione, nel caso di Dawkins, una storia naturale influenzata da fattori ecologici molteplici e contingenti, nel caso di Gould. Kim Sterelny, apprezzato filosofo della biologia, propone qui una sintesi efficace della controversia, riducendola ai temi essenziali senza mai banalizzarla. Delinea le ragioni dello scontro, ma anche i possibili punti di convergenza, di una delle dispute più appassionanti del dibattito contemporaneo. L’autore Kim Sterelny insegna Filosofia presso la Victoria University di Wellington (Nuova Zelanda) e presso la Research School of Social Sciences della Australian National University

Il cappellano del diavolo

di Richard Dawkins

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 356

‘’Che libro potrebbe mai scrivere un cappellano del diavolo sulle goffaggini, gli sprechi, l’orrenda crudeltà della natura…” Così Charles Darwin nell’accingersi a scrivere quell’”Origine delle specie” destinata a sconvolgere non solo la scienza del vivente ma anche la concezione che l’Homo sapiens ha di sé e del suo mondo. Richard Dawkins, il più celebre biologo evolutivo, spinge al suo estremo la rivoluzione darwiniana esplorandone le conseguenze nei campi più diversi, dall’etica alla religione, dalla politica alla filosofia. Una appassionata analisi che ci dà anche l’autoritratto di una delle menti più brillanti della scienza. “Un narratore di storie che incanta.” New York Times L’autore Richard Dawkins è divenuto nel 1995 titolare della prima cattedra di Public Understanding of Science all’Università di Oxford. È autore di libri di grande successo, tra cui “L’orologiaio cieco” e “Il gene egoista”, tradotti in tutte le principali lingue.

L'evoluzione della libertà

di Daniel C. Dennett

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 470

Quattro miliardi di anni fa non c'era libertà sul nostro pianeta perché non c'era vita. Poi, dai primi esseri pluricellulari agli organismi sempre più differenziati si è prodotta quell'assenza progressiva di vincoli che ha segnato l'emancipazione dalle catene della necessità, fino alla comparsa di Homo sapiens. Daniel Dennett, uno dei più noti sostenitori della teoria darwiniana, mostra in concreto come la libertà si sia evoluta da puri assemblaggi di meccanismi. Dennett non solo ci dice quel che veramente siamo, ma anche quel che scegliamo di essere, con straordinarie implicazioni per la morale individuale e l'etica di gruppo. Ha scritto Richard Rorty: "Questo libro combina un pensiero filosofico originale, una prosa elegante e un ragionamento rigoroso, riuscendo in quello che pensavo impossibile: dire qualcosa di nuovo su libertà e determinismo". L'autore Daniel Dennett insegna Filosofia alla Tufts University, Medford (Mass.). È l'autore di L'idea pericolosa di Darwin (Bollati Boringhieri, 1997), L'io della mente (con D.R. Hofstadter, Adelphi, 1992), Brainstorms (Adelphi, 1991).

La logica della convinzione

Il pensiero sovrano

di Fernando Gil

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 286

Di quale logica si arma il potere sovrano, democratico o totalitario che sia, nel giustificare la propria esistenza e la propria pretesa di unicità? Non è forse il potere una relazione in cui l’autorità non può fare a meno dei dominati e il “monarca” deve cercare di continuo nuovi sudditi? Nello svelare come la massima potenza possa significare minima forza Fernando Gil ci porta nei territori più rischiosi, dove sono in gioco libertà, proprietà e sicurezza dei cittadini. Ma per dirla con Hölderlin: “Dove c’è il pericolo, cresce anche ciò che salva”. L’autore Fernando Gil insegna all’Ecole des hautes études en sciences sociales di Parigi e all’Università di Lisbona. Tra le sue opere ricordiamo Prove (Jaca Book, 1990).

La filosofia al bivio

Carnap, Cassirer, Heidegger

di Michael Friedman

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 236

Aprile 1929, Davos (Svizzera): invitati a tenere un ciclo di lezioni, Ernst Cassirer e Martin Heidegger discutono di Kant. Tra i molti accorsi ad ascoltarli vi è anche uno degli esponenti di punta del Circolo di Vienna, Rudolf Carnap. Michael Friedman ci offre una straordinaria ricostruzione delle ragioni che furono alla base di quel confronto a tre che dal pensiero di Kant venne sempre più concentrandosi sul ruolo e la portata della filosofia e della scienza. Lontano da facili stereotipi, il testo ci permette di apprezzare a fondo i motivi di quella profonda frattura che nel volgere di pochi decenni doveva culminare nella contrapposizione (oggi viva più che mai) tra filosofi analitici e continentali, consentendo così a ognuno di noi di scegliere la via che giudica migliore. L’autore Michael Friedman, storico della filosofia della scienza ed epistemologo, insegna all’Università dell’Indiana.

Durata e simultaneità

di Henri Bergson

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 220

‘’Durata e simultaneità’’ è l’opera in cui Henri Bergson discute i presupposti e gli esiti della teoria della relatività. La questione riguarda il tempo, che dopo la grande rivoluzione teorica formulata da Einstein sembra dover rinunciare alla propria unità e indivisibilità. Ma per il filosofo le cose devono essere affrontate nella loro concretezza. E la concretezza del tempo, per Bergson, non sta affatto nella sua misura, ma nella sua durata. Ancora oggi attualissimo, questo testo è una delle testimonianze fondamentali del modo in cui scienza e filosofia possono confrontarsi e scontrarsi su un terreno comune e rivelare così la natura dei propri metodi e il senso del proprio lavoro. L’autore Henri Bergson (1859-1941) è tra i massimi nomi della filosofia mondiale di ogni tempo. Nelle nostre edizioni sono già stati pubblicati “Saggio sui dati immediati della coscienza” (2002) e “L’evoluzione creatrice” (2002).

Iraq

di Slavoj Zizek

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 184

Di fronte alla crisi globale innescata dalla guerra in Iraq e dalle altre “spedizioni punitive” degli USA nel mondo, chi è stanco della retorica circa l’esportazione della democrazia, del pacifismo impotente, della solidarietà a buon mercato con il popolo iracheno trova nell’analisi di Žižek una chiave di lettura inedita. Nel suo classico stile, Žižek non risparmia niente e nessuno e non esita a servirsi della critica del linguaggio come del cinema e della psicoanalisi. L’autore Slavoj Žižek, forse il più originale tra i pensatori viventi, insegna presso l’istituto di Sociologia dell’Università di Lubiana. Nelle nostre edizioni ha già pubblicato “Il godimento come fattore politico” (2001) e “Il soggetto scabroso” (2003).

Prometeo, Ulisse, Gilgameš

Figure del mito

di Giulio Giorello

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 264

Come reinscrivere il mito nel nostro tempo indagandone alcune delle figure più affascinanti? Basta guardare a un Prometeo “scatenato” nel laboratorio di Viktor Frankenstein, oppure a un Ulisse che vaga nella Dublino di Joyce, o ancora all’archetipo di ogni eroe, un Gilgameš che si desta dal suo sonno millenario prigioniero in un lager nella Pisa di Ezra Pound. Per Giulio Giorello le mitologie non sono rami secchi ma linfa vitale dell’albero della conoscenza. Diversamente da quanto in genere si crede, il mito non viene a portare la Pace ma la Spada. E, al contrario dell’antico volo della Fenice, risorge non nella luce della certezza ma nell’ombra dell’inquietudine. L’autore Giulio Giorello è professore di Filosofia della scienza all’Università di Milano. Tra i suoi libri “Lo spettro e il libertino” (Mondadori, 1985), “Filosofia della scienza” (Jaca Book, 1992), “Introduzione alla filosofia della scienza” (Bompiani, 1999).

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