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Filosofia

Stati canaglia

di Jacques Derrida

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 232

Esistono “stati canaglia”? Se la ragione del più forte è sempre la migliore, se l’abuso di potere è costitutivo della sovranità stessa, allora esistono solo stati canaglia: dove c’è sovranità, anche democratica, c’è uno stato canaglia, e ogni democrazia è assillata dal fantasma di una canagliocrazia. Muovendo dal problema della sovranità, dal ruolo attuale degli Stati Uniti e dagli sconvolgimenti causati dalla globalizzazione, Jacques Derrida si chiede cosa diventino i concetti di “ragione” e di “democrazia”, come anche quelli di “politica”, di “guerra” e di “terrorismo”, allorché il vecchio mito della sovranità statale perde la propria credibilità.

Il limite e il ribelle

Etica, naturalismo, darwinismo

di Giovanni Boniolo

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 256

Prefazione di Giulio GiorelloChi teme il rischio della libertà è facilmente indotto a cercare protezione nel magistero di qualche chiesa o nei dettami di qualche comitato di bioetica. Alle pretese dogmatiche delle varie fedi Boniolo contrappone la sobrietà scientifica di Charles Darwin, rovesciando completamente gli stereotipi della bioetica per presentare l’immagine di un uomo che rivendica i propri diritti ma anche si assume le proprie responsabilità. Il libro offre una critica radicale dell’attuale “ideologia italiana” circa le grandi questioni sollevate dalle scelte morali, dallo statuto dell’embrione all’eutanasia, e insieme racconta alcune vicende esemplari di uomini e donne di fronte alla sfida infinita di un mondo in divenire. L’autore Giovanni Boniolo, titolare della cattedra di Filosofia della scienza a Padova, è in contatto con alcuni dei più prestigiosi centri di ricerca internazionali di biologia. Tra le sue pubblicazioni "Strumenti per ragionare" (Bruno Mondadori, 2002) e "Manuale di filosofia della scienza" (con P. Vidali, Bruno Mondadori, 2003).

Filosofia del linguaggio

di P. Casalegno, P. Frascolla

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 312

Quando gli adulti "nominavano qualche oggetto e, proferendo quella voce, facevano un gesto verso qualcosa, li osservavo e ritenevo che la cosa si chiamasse con il nome che proferivano quando volevano indicarla". Così nelle Confessioni Agostino ricorda il modo in cui apprese di quali cose le parole fossero segni. Quasi quindici secoli dopo Frege si chiederà se davvero il valore delle parole si riduca al loro significato, inteso come rapporto con l'oggetto denominato, o se, al contrario, non sia indispensabile tenere conto anche del senso che esse esprimono. È l'atto di nascita dell'odierna filosofia del linguaggio. Ma la stessa concezione freghiana risulterà non priva di problemi: da Russell a Quine, da Carnap a Wittgenstein, da Putnam a Kripke, essa sarà al centro di una serrata critica volta per alcuni a riconquistare la semplicità dell'immagine agostiniana, per altri a elaborare una visione nuova del rapporto tra linguaggio e realtà. Ricostruire le trame di questa storia permette di apprezzare non soltanto i progressi compiuti dalla nostra conoscenza del linguaggio, ma anche la persistente attualità delle sfide di Agostino e di Frege, ancor oggi motivo di dibattito e di discussione. Pagine scelte di: Carnap, Chomsky, Davidson, Dummett, Frege, Grice, Kripke, Putnam, Quine, Russell, Wittgenstein

Tecnica e architettura

di Emanuele Severino

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 128

Da sempre la forma architettonica riflette il senso che la filosofia attribuisce al mondo. Dunque l'architettura, affidandosi alla filosofia, e non alla tecnica moderna, aspira alla conoscenza delle forme autentiche del pensiero. In effetti desidera ciò che ora, e non solo, drammaticamente le manca. La riflessione di Emanuele Severino, filosofo di fama internazionale, nasce da questa originaria domanda e affronta in maniera sistematica l'affascinante rapporto tra teoria filosofica e spazialità architettonica. L'autore Emanuele Severino insegna Filosofia teoretica all'Università di Venezia. Tra le sue numerose opere, tradotte in varie lingue, "Essenza del nichilismo" (1972), "Destino della necessità" (1980), "Oltre il linguaggio" (1992), "La filosofia dai greci al nostro tempo" (1996), "Il mio scontro con la chiesa"(2001).

L'inizio

Autori vari

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 288

Da una pluralità di prospettive ci si interroga sull’inizio, cioè sulla variegata questione che va dalla nascita della vita nel mondo all’inizio della nostra riflessione rispetto al mondo stesso, dall’inizio del malessere nelle varie fasi della nostra esistenza al prendersene cura cominciando una psicoterapia. Il volume, mosaico di testi di psicologi, psicoanalisti, filosofi, teologi, costituisce uno strumento efficace sia per “specialisti” delle diverse discipline sia per chi si interroga su un tema centrale della riflessione sulla condizione umana.   Contributi di: Bernardi, Bertotti, Bisagni, Buchli, Contardi, Innamorati, Maffei, Maggiolini, Marozza, Natoli, Reale, Rogers, Ruberto, Sequeri, Sini, Tagliagambe, Trevi, Vegetti Finzi, Zolla.

Il Sé sinaptico

Come il nostro cervello ci fa diventare quelli che siamo

di Joseph LeDoux

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 564

Chi siamo e perché siamo diventati quelli che siamo? Come interagiscono le nostre funzioni cognitive, emotive e motivazionali?

Estetica

di Paolo D'Angelo, Elio Franzini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 352

"L'estetica (teoria delle arti liberali, gnoseologia inferiore, arte del pensare in modo bello, arte dell'analogo della ragione) è la scienza della conoscenza sensibile". Benché contestata fin dalla sua formulazione (1735), questa definizione di Baumgarten ha delineato l'orizzonte dell'estetica "moderna", sospesa tra teoria generale della sensibilità (Kant) e teoria delle belle arti (Hegel). Ma le vicende degli ultimi due secoli, dalle derive romantiche a Baudelaire, dalle critiche dell'idealismo (Schopenhauer) al confronto con il mondo della tecnica (Benjamin), dalla rivisitazione dell'eredità kantiana alle variazioni fenomenologiche, mostrano come l'arte o il bello non siano tanto l'oggetto dell'estetica quanto l'ocatura squisitamente filosofica che ha nella "teche" (in ogni accezione del termine) la sua pietra di paragone privilegiata. Non è un ciclo che si chiude, ma semmai un cammino vichiano per "corsi e ricorsi" che dalla ricorrente contrapposizione di platonismo e aristotelismo porta al bello intelligibile di Plotino, dall'arte come interpretazione della natura di Leonardo al rifacimento del mondo cui ci hanno abituato le avanguardie e le sperimentazioni contemporanee. Questo volume di "Biblioteca" presenta nuclei di dibattito che hanno posseduto, e a maggior ragione oggi possiedono, una pregnanza essenziale nella definizione di una disciplina, l'estetica, che in ogni sua grande espressione contiene la possibilità del proprio rinnovamento. Pagine scelte di: Aristotele, Batteaux, Baudelaire, Baumgarten, Benjamin, Burke, Croce, Hegel, Heidegger, Kant, Leonardo da Vinci, Merleau-Ponty, Platone, Plotino, Pseudo-Longino, Schlegel, Schopenhauer, Vico

Saggio sui dati immediati della coscienza

di Henri Bergson

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 176

Prefazione di Pier Aldo Rovatti. Agile e scritto in una lingua magistralmente chiara, questo è uno dei capolavori del pensiero contemporaneo. Contiene tutti i grandi temi della filosofia di Bergson e in particolare l’idea di durata, ovvero di un tempo qualitativo non riducibile al tempo spazializzato degli orologi. Questa originale nozione influenzerà l’intero orizzonte filosofico del Novecento ma anche zone consistenti dell’esperienza letteraria (Proust vi si ispirò direttamente). Finalmente un classico del pensiero si rende disponibile sul mercato in un’accurata traduzione. L’autore Henri Bergson (1859-1941) è tra i massimi nomi della filosofia mondiale di ogni tempo. Nel 1928 ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura.

Il ritratto e il suo sguardo

Postfazione di Raoul Kirchmayr Con 14 illustrazioni a colori

di Jean-Luc Nancy

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 120

Attraverso l’esame di alcune tele che hanno segnato la storia della pittura (da Lotto a Matisse), Jean-Luc Nancy, uno dei filosofi francesi oggi più accreditati, ci porta di fronte a quell’“oggetto” misterioso che compare nel ritratto e attorno al quale si organizza tutto lo spazio pittorico: lo sguardo. È lo sguardo a esporre il soggetto in pittura e a presentarlo al nostro stesso sguardo. In pagine dense e ritmate, Nancy rimette in gioco la definizione del ritratto e il suo senso, aprendo nuovi percorsi tra arte e filosofia. L’autore Jean-Luc Nancy insegna all’università “Marc Bloch” di Strasburgo ed è autore di opere importanti, tra cui “L’esperienza della libertà”, che, assieme a “Essere singolare plurale", è apparso recentemente presso Einaudi.

Conquista dell'abbondanza

Storia dello scontro tra l’astrazione e la ricchezza dell’Essere

di Paul K. Feyerabend

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 368

“Il libro serve a mostrare come gli specialisti e le persone comuni riducono l’abbondanza che li circonda e li confonde”. Così Paul Feyerabend, figura che ha segnato la filosofia del Novecento, presenta La conquista dell’abbondanza, il suo ultimo libro, “di lettura gradevole e facile da capire”, dedicato a un tema fondamentale nella cultura occidentale. Dagli dei di Omero all’avvento della scienza moderna, Feyerabend guida il lettore per “sentieri particolari”, mostrando come noi astraiamo dall’esperienza, spieghiamo le anomalie e riduciamo il mondo “pieno di meraviglie” a formule ed equazioni che danno forma al nostro senso della realtà. L’autore Paul Feyerabend è l’autore di “Contro il metodo” (Feltrinelli 1970), un classico della filosofia della scienza contemporanea, tradotto in 17 lingue. Nella collana Scienza e idee è stato pubblicato il suo carteggio con Imre Lakatos, “Sull’orlo della scienza” (1995).

L'evoluzione creatrice

di Henri Bergson

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 328

Davvero spirito e materia sono contrapposti? È rispondendo a questa domanda che il grande filosofo francese scrisse la sua opera più famosa "L'evoluzione creatrice". Tentando di superare il dualismo tra psiche e corpo, Bergson individua un unico e più profondo principio: materia e spirito devono essere considerate due diverse manifestazioni di un'identica attività creatrice presente a ogni livello della natura. Vegetali, animali, uomo, sono forme diverse in cui si esprime lo slancio vitale, l'essenza ultima della natura: forza creativa allo stato puro. Un grande classico della filosofia (praticamente inedito in traduzione italiana) che sintetizza il pensiero di Bergson, uno dei personaggi più influenti della filosofia del Novecento. L’autore Henri Bergson (1859-1941) è tra i massimi nomi della filosofia mondiale di ogni tempo. Nel 1928 ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura. In questa collana è stato pubblicato "Saggio sui dati immediati della coscienza" (2002).

Dio, un itinerario

Per una storia dell'Eterno in Occidente

di Régis Debray

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 400

Perché l’uomo continua a credere in Dio? In che modo la fede si è trasmessa attraverso i secoli? E come il volto stesso di Dio si è evoluto al passo con la storia? A tali domande risponde Régis Debray, filosofo francese dal passato rivoluzionario, in questo libro destinato a diventare un caso. Un’indagine sulle tracce del divino, dalla Mesopotamia ai nostri giorni, per illuminare l’una attraverso l’altra la storia dell’Eterno e quella dell’Occidente. La fede non è un problema di cui la scienza possiede la soluzione, sostiene Debray. Dopo la convinzione che solo la scienza possa dare risposte si torna alla religione del Libro o alle sue aberrazioni, come ci ha insegnato l’11 settembre. Che l’ex filosofo marxista sia sulla via del misticismo? L’autore Régis Debray, filosofo e mediologo, è una figura di primo piano nel panorama politico e culturale francese. Ex consigliere di Mitterand, la sua fama è legata, oltre che alla produzione intellettuale, al suo impegno politico al fianco di Ernesto Che Guevara e Fidel Castro, che l’ha portato a trascorrere alcuni anni di prigione in Bolivia (dal 1967 al 1970).

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