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Filosofia

Breve storia della bugia

Da Ulisse a Pinocchio

di Maria Bettetini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 176

Ulisse mentì per salvarsi la vita, ma anche per il piacere di farlo. Platone consigliava ai governanti di mentire nell’interesse del popolo. Nel Medio Evo si pensava che la bugia fosse un attacco alla parola di Dio, la Verità: i bugiardi venivano bruciati fuori dalle mura delle città, insieme a ladri, maghi e falsari. Poi, improvvisamente, la bugia diventò un’arte, attraverso il pensiero di Machiavelli, i manuali dei gentiluomini e l’esplosione dell’Arte di Stupire. Da quel momento, la linea di confine che divide le menzogne di Pinocchio e le grandi illusioni si è assottigliata sempre più, e forse la realtà virtuale non è che l’ultima grande bugia. Questo libro racconta la storia della bugia: le bugie di governanti, giocatori, artisti e bambini, viste dalla parte dei filosofi e dei poeti, i grandi bugiardi di sempre. L’autrice Maria Bettetini insegna Storia della filosofia medievale all’università Ca’ Foscari di Venezia. Ha tradotto opere di Sant’Agostino e curato l’edizione di Agostino: Confessioni (Einaudi, 2000).

Breve storia della bugia

Da Ulisse a Pinocchio

di Maria Bettetini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 176

Ulisse mentì per salvarsi la vita, ma anche per il piacere di farlo. Platone consigliava ai governanti di mentire nell’interesse del popolo. Nel Medio Evo si pensava che la bugia fosse un attacco alla parola di Dio, la Verità: i bugiardi venivano bruciati fuori dalle mura delle città, insieme a ladri, maghi e falsari. Poi, improvvisamente, la bugia diventò un’arte, attraverso il pensiero di Machiavelli, i manuali dei gentiluomini e l’esplosione dell’Arte di Stupire. Da quel momento, la linea di confine che divide le menzogne di Pinocchio e le grandi illusioni si è assottigliata sempre più, e forse la realtà virtuale non è che l’ultima grande bugia. Questo libro racconta la storia della bugia: le bugie di governanti, giocatori, artisti e bambini, viste dalla parte dei filosofi e dei poeti, i grandi bugiardi di sempre. L’autrice Maria Bettetini insegna Storia della filosofia medievale all’università Ca’ Foscari di Venezia. Ha tradotto opere di Sant’Agostino e curato l’edizione di Agostino: Confessioni (Einaudi, 2000).

Il male

Autori vari

editore: Raffaello Cortina Editore

Il libro affronta un tema spinoso della contemporaneità. Nodo che ha segnato il pensiero del Novecento, in cui accadimenti come la Shoah, follie collettive e guerre mondiali hanno generato domande inquietanti sul destino della civiltà e del soggetto. Domande che diventano pressanti in quest'epoca in cui nuove psicopatologie, pedofilia, criminalità infantile e impoverimento progressivo dei popoli costringono a cercare inedite possibili risposte. Questo libro, mosaico variegato di testi di filosofi, giuristi, teologi, medici e psicoanalisti appartenenti alle diverse scuole di formazione junghiana, freudiana e lacaniana, costituisce uno strumento sia per ricercatori delle diverse scienze sia per operatori del politico, del sociale, della sanità.

La menzogna e il malinteso

di Vladimir Jankélévitch

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 144

Possiamo davvero fare a meno del fragile equilibrio di convenzioni che rende più semplice la vita con gli altri? Menzogna e malinteso non costituiscono la trama sottile dell'agire comune? E non è forse per questo che la verità ''protesta'' nelle parole maldestre del gaffeur o nelle battute sprezzanti dell'enfant terrible? Scritte di getto, queste pagine offrono la più lucida testimonianza di quella ''fenomenologia del quotidiano'' che attraversa l'intera opera di Jankélévitch. Dando dignità filosofica alla gaffe, al pudore e allo humour, l'autore ci invita a avere il coraggio della parola ''inopportuna'' che interrompe il gioco di maschere in cui siamo immersi. Gesto etico per eccellenza, essa appare l'unica in grado di farci ritrovare l'innocenza perduta e riconquistare un autentico rapporto con l'altro. L'autore Vladimir Jankélévitch (1903-1985), dopo avere insegnato nelle facoltà di Lettere di Tolosa e Lilla, è stato professore di Filosofia morale alla Sorbona di Parigi. Intensa è stata la sua produzione in campo filosofico e musicologico. Sempre nella collana ''Minima'' è stato pubblicato Pensare la morte.

Idoli della conoscenza

di Carlo Sini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 268

Forse, l’unico “scandalo” della condizione umana è che questo mondo risulti conoscibile da quel piccolo abitatore che è l’uomo. Là dove non arriva il senso comune, che si lascia appagare dalle apparenze, comincia l’impresa scientifica che pretende di svelare le strutture soggiacenti al mondo dei fenomeni. Dove la speculazione della scienza ci lascia insoddisfatti, interviene la tecnica con le sue enormi capacità di manipolazione. Carlo Sini valuta questi tre momenti (senso comune, scienza e tecnica) che costituiscono l’avventura che chiamiamo conoscenza. Le tappe della conoscenza umana sono scandite dagli idoli che ci si è via via costruiti nel tentativo di comprendere il mondo. Ma, allora, quale ruolo spetta oggi al filosofo? Forse solo quello di insinuarsi sulla scena col passo furtivo del guastatore e il coraggio del ribelle. Questa sembra l’unica condizione a cui la conoscenza può ritornare a essere un’esperienza vitale capace di fare a pezzi gli idoli che essa stessa si è creata. L'autore Carlo Sini, docente di Filosofia teoretica all’Università degli studi di Milano, Accademico dei Lincei e membro dell’Institut International de Philosophie, è autore di I segni dell’anima (Laterza, 1989), Semiotica e filosofia (il Mulino, 1991), Etica della scrittura (il Saggiatore, 1992), Filosofia teoretica (Jaca Book, 1994), Filosofia e scrittura (Laterza, 1994), Gli abiti, le pratiche e i saperi (Jaca Book, 1996).

Politiche della natura

Per una democrazia delle scienze

di Bruno Latour

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 330

Come riempire il divario apparentemente incolmabile che separa la scienza (incaricata di comprendere la natura) e la politica (che ha il compito di regolare la vita sociale)? Come colmare un divario le cui conseguenze (“scandalo” dell’amianto, sangue infetto, mucca pazza...) diventano sempre più catastrofiche? Bruno Latour propone un nuovo modo di considerare l’ecologia politica che, secondo l’autore, passa attraverso una profonda redifinizione del ruolo dell’attività scientifica e di quella politica. Collocandosi nel punto d’incontro tra filosofia della scienza e filosofia politica, il volume è destinato a tutti coloro che si interessano di ecologia, di dibattito scientifico e, più in generale, a quanti ritengono che la questione della democrazia riguardi in prima istanza anche le scienze. L'autore Bruno Latour, filosofo e sociologo delle scienze, è docente alla École des mines di Parigi e professore associato alla London School of Economics.

La persona: apparenza e realtà

Testi fenomenologici 1911-1933

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 308

Quale è il nostro posto nell'ordine della natura? Siamo agenti veramente liberi, e in che senso? Che cosa vuol dire conoscere una persona? Come facciamo a intuire gli stati d'animo degli altri, e perchè difficilmente potremo insegnare questa specie di abilità a un robot? In quale misura il nostro essere più profondo sfugge alla nostra coscienza? La filosofia della mente contemporanea ha troppo a lungo rinviato il confronto con la fenomenologia della persona, il programma di ricerca comune ai circoli fenomenologici dei primi decenni del Novecento. I testi che proponiamo sono gli inizi di una fondamentale ricerca su ciò che noi siamo, sulla realtà delle persone, sulla loro individualità, sulla profondità nascosta che il nostro volto annuncia. Scritti di Alexander Pfaender, Moritz Geiger, Dietrich von Hildebrand, Edith Stein La curatrice  Roberta de Monticelli è ordinaria di Filosofia moderna e contemporanea all'Università di Ginevra. Fra le sue pubblicazioni L'ascesi filosofica (Feltrinelli, 1995). -

Lo schermo del pensiero

Cinema e filosofia

di Umberto Curi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 176

Il cinema può essere considerato un ''testo'' ricchissimo di temi e motivi propriamente filosofici. Lo dimostra Umberto Curi analizzando alcuni dei grandi film comparsi negli ultimi vent'anni, da La messa è finita a Nove settimane e mezzo, da Adele H. a Eyes Wide Shut: a partire da temi come l'amore, la guerra, il potere, il tempo, la memoria, l'analisi filosofica mette in evidenza come il cinema riesca nell'impresa straordinaria di rendere visibile l'intelligibile, di tradurre il pensiero in immagini. Un testo insolito, che rende comprensibile un film meglio di altri riduttivamente tecnici. L'autore Umberto Curi è ordinario di Storia della filosofia presso l'Università di Padova. Fra le sue pubblicazioni recenti Metamorfosi del tragico fra classico e moderno (Laterza 1991) e La cognizione dell'amore (Feltrinelli 1997).

Delirio e destino

di Maria Zambrano

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 328

Attraverso il filo conduttore autobiografico, Maria Zambrano narra gli eventi vissuti in Spagna tra il 1928 e la fine del 1948: l'infanzia, gli anni universitari, il fermento intellettuale e le speranze seguiti alla fine della dittatura di Primo de Rivera, l'avvento della seconda repubblica spagnola e l'inizio della guerra civile e del lungo esilio. Con una memoria lucida e appassionata, al tempo stesso personale, politica e da grande intellettuale europea, Zambrano ripercorre la propria storia, entra nelle sue viscere per tracciare le coordinate del proprio cammino e per non consegnarsi alla fatalità. L'autrice Maria Zambrano (1904-1991), allieva di Ortega y Gasset, impegnata nel rinnovamento della vita politico-culturale del suo paese, poi nella difesa della giovane democrazia spagnola, all'instaurarsi della dittatura franchista prese la via di un lungo esilio. Nella collana ''Minima'' è stato pubblicato Verso un sapere dell'anima

Per amore di altro

L’empatia a partire da Edith Stein

di Laura Boella, Annarosa Buttarelli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 120

Il libro riprende l’intuizione di Edith Stein, allieva di Husserl, relativa al ruolo dell’empatia nella costituzione della persona. Fare esperienza dell’altro, rendersi conto della sua gioia, del suo dolore è un atto indispensabile per qualificare il rapporto troppo spesso oggettivante e impersonale con ciò che incontriamo. La cultura attuale ha bisogno di strumenti per vivere l’alterità, l’ignoto che appare sul volto del nostro prossimo e che ci costituisce nel profondo di noi stessi. Il libro va incontro all’interrogazione sempre più viva nella cultura femminile, nella riflessione filosofica e spirituale e nelle pratiche della comunicazione interpersonale sulle diverse modalità di esperienza dell’altro, dell’altra, di altro. Gli autori Laura Boella insegna Filosofia morale all’Università Statale di Milano. é impegnata nella ricostruzione del pensiero femminile del ’900. Annarosa Buttarelli collabora con il dipartimento di Filosofia dell’Università di Verona. Autrice di numerosi saggi, ha ideato e realizzato la Scuola di Cultura Contemporanea di Mantova.

Pensare la morte?

di Vladimir Jankélévitch

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 114

Incantati dalla rete

Immaginari, utopie e conflitti nell’epoca di Internet

di Carlo Formenti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 304

Il trionfo di Internet prepara una mutazione di civiltà paragonabile a quella innescata dalle rivoluzioni industriali che hanno sconvolto gli ultimi secoli del millennio? Paradossalmente, per comprendere la radicalità dei mutamenti che stiamo vivendo, occorre in primo luogo ''demistificarli'': non per negarne la realtà, ma per dissipare l'aura mitica che li circonda. Quando viene presentata come un mostruoso sistema di simulazione che rischia di uccidere la realtà, oppure come un meraviglioso ''cervello planetario'' destinato a realizzare il paradiso in terra, la rete rischia di apparire come un insensato labirinto di specchi. Se, con distacco e ironia, si mettono invece da parte terrori e speranze, emerge il quadro inedito che questo libro presenta: niente apocalissi o paradisi, ma non poche trasformazioni rivoluzionarie. Rivoluzioni dall'esito imprevedibile, perchè nella rete non è inscritto alcun ''destino'', bensì un'incontenibile proliferazione di rischi e opportunità. L' autore Saggista, giornalista e scrittore di fantascienza, Carlo Formenti indaga da tempo sugli effetti delle nuove tecnologie sulle trasformazioni sociali, economiche e culturali degli ultimi decenni. A questo tema ha dedicato diversi libri, fra cui La fine del valore d'uso (Feltrinelli, 1980), Prometeo e Hermes (Liguori, 1986) e Piccole apocalissi Cortina, 1991).

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