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Filosofia

Puzzle socratici

di Robert Nozick

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 480

Siamo davvero liberi di agire come vogliamo? Che differenza c’è fra una minaccia e una lusinga? E come stabilire se una guerra è giusta o ingiusta? Ispirandosi alla figura di Socrate, Robert Nozick, uno dei maggiori filosofi analitici contemporanei, si interroga su grandi temi e scottanti questioni di attualità. Dal libero arbitrio alla possibilità della conoscenza, dai kibbutz ai diritti degli animali: Nozick applica metodologie classiche di indagine filosofica ai tanti paradossi sollevati dalla scienza, dalla politica e dalla vita di ogni giorno. Puzzle socratici è destinato agli appassionati di filosofia contemporanea, ma anche a quanti desiderano approfondire alcuni grandi temi della società d’oggi: la scienza, l’individuo, la libertà, l’educazione. L'autore Robert Nozick insegna filosofia all’Università di Harvard ed è già noto ai lettori italiani per Anarchia, stato, utopia (La Nuova Italia), Spiegazioni filosofiche (Il Saggiatore), La vita pensata (Mondadori).

Teologia in dialogo

Per chi vuol saperne di più e per chi non ne vuole sapere

di Bruno Forte

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 160

La coscienza post-moderna non ha passione per la verità. Per questo il problema di Dio sembra oggi più attuale che mai, non solo in antitesi alle presunzioni della ragione ma anche in rapporto all’inquietudine del nostro tempo, nella quale sempre più emerge il bisogno di un ritorno alle ragioni ultime. Prestare ascolto alle voci della riflessione critica della fede può far crescere la qualità del pensiero e della vita per tutti, credenti o non credenti che siano. A una simile esigenza risponde Bruno Forte, teologo di fama internazionale, in un libro aperto al dialogo con la filosofia, la psicologia, l’etica e la scienza, uno strumento per conoscere, per superare steccati e riscoprire la forza di congiunzioni possibili tra scienza e teologia, tra fede e pensiero. L'autore Bruno Forte è ordinario di Teologia dogmatica alla Pontificia facoltà teologica dell’Italia meridionale. Oltre a Trinità per atei, pubblicato nel 1996 in questa stessa collana, è autore di testi di teologia tradotti in altre lingue.

Filosofi del diritto contemporanei

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 344

Il quadro di sintesi della riflessione filosofico-giuridica contemporanea curato da Gianfrancesco Zanetti si compone di saggi introduttivi al pensiero degli autori più singificativi dei nostri giorni. I concetti chiave, ineludibili per chiunque voglia riflettere sul diritto e sullo Stato, sui problemi normativi e sulla morale, sulla legge e sull’interpretazione costituzionale, vengono chiariti attraverso l’esposizione del pensiero delle grandi figure filosofiche del nostro tempo, dando origine da un lato a un capitolo “aperto” di storia della filosofia del diritto e dall’altro a uno strumento per ripensare in modo non banale le delicate questioni di etica pubblica: dall’aborto ai problemi di diritto costituzionale, dai diritti degli omosessuali al multiculturalismo, dal principio di eguaglianza alla sfida del femminismo e della “politica della differenza”. L'autore Gianfrancesco Zanetti insegna Filosofia del diritto alla Facoltà di giurisprudenza e alla Facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli studi di Bologna. Fra le sue pubblicazioni ricordiamo La nozione di giustizia in Aristotele (il Mulino, 1993).

Simbolismo

di Alfred N. Whitehead

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 84

Matematico e fisico, e solo in seguito approdato alla filosofia, Whitehead, in questo libro considerato da molti il suo capolavoro, ha ingaggiato un corpo a corpo radicale e costruttivo con l’empirismo, ha tenuto salda l’idea di realtà ma ce ne ha fatto vedere il lato non ingenuo: la realtà non è mai solo un fatto, è sempre una relazione, una rete di relazioni. Solo partendo da qui Whitehead crede che possiamo capire cosa è un’esperienza soggettiva. Vediamo un albero e ci serviamo della parola albero per indicarlo, ma un poeta potrebbe guardare gli alberi perché gli suggeriscano nuove parole. Simbolismo precede di pochi anni il monumentale trattato Il processo e la realtà, ne condensa con chiarezza i temi principali ed è veramente il manifesto della filosofia di Whitehead. L'autore Alfred N. Whitehead collaborò con Russell nella stesura dei famosi Principia Mathematica (1910-1913). Con La scienza e il mondo moderno del 1925 allargò decisamente i suoi interessi alla filosofia e ai grandi temi della cultura dell’uomo. Scrisse in seguito Il processo e la realtà (1929) e Avventure di idee (1933), edite in Italia da Bompiani.

I cinque di Cambridge

di John L. Casti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 164

Volete provare l’emozione di un tè con Ludwig Wittgenstein, il celebre filosofo del linguaggio, di una torta di mele con Alan Turing, il pioniere dell’intelligenza artificiale, di uno sherry con Erwin Schrödinger, il Nobel della fisica che non ha esitato a sconvolgere la nostra concezione di che cos’è la vita, di una sobria ma elegante cena con J.B.S. Haldane, profeta della genetica, e magari terminare con brandy e sigari con C.P. Snow, il teorico delle due culture? Casti mette in scena un incontro immaginario con cinque tra i più brillanti pensatori del ventesimo secolo, che hanno profondamente cambiato la nostra visione della scienza, dell’etica e della politica e ai quali dobbiamo alcune delle più formidabili risposte a domande come “che cosa significa parlare, pensare, vivere?”. Anche per la forma espositiva, sempre piacevole, mai appesantita da inutili formule, I cinque di Cambridge è un divertente omaggio al gioco dell’intelligenza pura: un modo nuovo di raccontare la scienza e la filosofia, una festa intellettuale in ogni senso. L'autore John L. Casti, uno dei più stimati scrittori di scienza dei nostri giorni, insegna al Santa Fe Institute e alla Technical University di Vienna.

Homo loquens

Persone contesti credenze

di Carlo Montaleone

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 164

Chi fra noi può escludere che le credenze che reputiamo vere siano effettivamente vere? Se Tizio dice “piove”, constatare che invece “non piove” non vale come prova di verità nei confronti del “piove” appena pronunciato da Tizio. Il perché è semplice: per ragioni che non conosco, Tizio potrebbe credere che piova quando non piove, oppure potrebbe dire “piove” volendo intendere che “pioverà” o che “piove laggiù”... La verità è una circostanza indissociabile dalla catena di significati in cui i parlanti si trovano: nessun linguaggio può avere un rapporto scorretto col mondo. Di tale acquisizione Montaleone si serve per mostrare come la presunta superiorità dell’Occidente moderno non abbia alcun fondamento filosofico: non c’è al mondo un solo Noi che non si costituisca nei termini di una complessa relazione con l’Altro. L'autore Carlo Montaleone è titolare della cattedra di Filosofia della storia all’Università di Milano. Ha pubblicato, tra gli altri, L’io, la mente, la ragione (Bollati Boringhieri 1989).

L'occhio di Medusa

L’uomo, l’animale, la maschera

di Roger Caillois

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 128

Quando questo libro uscì in Francia, suscitò l’entusiasmo di Jacques Lacan: “Con la penetrazione che talvolta è propria del non-specialista – disse Lacan – Caillois mette in rilievo le dimensioni principali dell’attività mimetica, il travestimento, il camuffamento, l’intimidazione”. Caillois, a suo modo scienziato e filosofo, affascinato dal mondo degli insetti, ci ammalia in queste pagine contro ogni antropomorfismo: gli animali si mascherano e non lo fanno solo a fini pratici. Molte farfalle, molti tipi di insetti, modificando in modo straordinario il loro corpo, si rendono invisibili e attraverso falsi occhi, che compaiono d’improvviso, diventano orribili e terribili. Sembra che la natura conosca il dispendio e la vertigine della maschera. Il mito dello sguardo pietrificante di Medusa, che attraversa molte culture, trova un parallelo nelle pratiche normali (e inspiegabili) di molti insetti. Caillois ci invita a considerare come stanno le cose e a trattenerci per un momento dalla nostra volontà di cancellare l’enigma. L'autore Roger Caillois è nato a Reims nel 1913 ed è morto a Parigi nel 1978. Fu amico di Bataille e attraversò l'esperienza surrealista negli anni Trenta. Nella sterminata produzione di Caillois i libri più noti sono: Il gioco e gli uomini (Bompiani, 1995), L’incertezza dei sogni (Feltrinelli, 1989).

Scoprire l'esistenza

Con Husserl e Heidegger

di Emmanuel Lévinas

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 292

Husserl e Heidegger, i più importanti filosofi di questo secolo, vengono letti e interpretati da Emmanuel Lévinas, che ha sempre visto nella fenomenologia husserliana e in Essere e tempo di Heidegger la fonte inesauribile di un pensiero capace di proporre una nuova visione del soggetto, del mondo, e dell'esperienza del soggetto nel mondo. Ma il libro è importante anche perché lascia intravedere l'evoluzione del pensiero di Lévinas: dai primi articoli in cui si fa semplice commentatore dell'opera di Husserl e Heidegger, al suo distacco soprattutto da quest'ultimo, dovuto anche all'adesione di Heidegger al nazismo, sino ai saggi più recenti dove si delineano il suo pensiero dell'alterità, dell'incontro col volto dell'altro, e l'idea di un soggetto caratterizzato dalla responsabilità nei confronti del prossimo. L'autore Emmanuel Lévinas (Kaunas, Lituania 1905), di origine ebraica, naturalizzato francese, di recente scomparso. Allievo di Husserl e Heidegger, internato in un campo di concentramento, dal dopoguerra è diventato una delle figure più importanti della filosofia contemporanea. Tra le sue opere più importanti: Dall'esistenza all'esistente (Marietti, 1986), Totalità e infinito (Jaca Book, 1990), Altrimenti che essere (Jaca Book, 1991), Quattro letture talmudiche (Il Melangolo, 1982). educazione e in volumi collettivi

Supremazia e maledizione

Diario filosofico 1973

di Andrea Emo

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 252

''Vi sono istanti in cui il nulla delle cose e di noi stessi ci appare con tale lucidità che ci sentiamo animati dallo spirito del Distruttore''. Ma non c'è bisogno (sempre) di guerra, rivolta, rivoluzione. Per Andrea Emo ''basta volgere su tutto i nostri occhi'' per riconoscere come le immagini dell'arte, i teoremi della scienza, i misteri della religione non siano che manifestazioni di tale nulla. Tuttavia, proprio per questo arte, scienza e religione non vanno affatto disprezzate: i simboli di cui rivestono le nostre esistenze portano all'estremo il bisogno di conoscere ciò che è inconoscibile (noi stessi e Dio) e ci fanno intendere come anche Dio possa morire per risorgere. Cristo è davvero la Fenice, il mitico animale che fa il nido nel fuoco che lo distrugge, e tale distruzione è, paradossalmente, anche la nostra unica salvezza. In Supremazia e maledizione Emo dispiega la sua riflessione sull'essere e il nulla, ma senza dimenticare i piccoli piaceri e le minute sofferenze della vita quotidiana, gli amori, gli odi, le paure, i desideri delle donne e degli uomini in carne e ossa che ci stanno intorno.   L'autore Patrizio veneto-napoletano, allievo ribelle di Giovanni Gentile e amico di Alberto Savinio, Ugo Spirito e Cristina Campo, Andrea Emo (1901-1983) ha riempito pagine e pagine di quaderni, in una sorta di Diario in cui per decenni ha registrato le sue riflessioni. Di Emo sono già state pubblicate due importanti antologie, Il Dio negativo e La voce delle muse (entrambi Marsilio, Venezia, 1989 e 1992).

Il paiolo bucato

La nostra condizione paradossale

di P. Aldo Rovatti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 210

Il testo invita il lettore a compiere una serie di percorsi attraverso il territorio della filosofia e altri territori vicini, per descrivere quella che l'autore chiama "la nostra condizione paradossale". L'umorismo, il gioco, la follia vengono chiamati in causa per sostenere il rischio di una scommessa che appare sempre più urgente per capire dove siamo, come ci muoviamo, come possiamo pensare. È possibile essere "dentro" e al medesimo tempo essere "fuori"? Sembra impossibile. Eppure questa impossibilità è la posta in gioco della nostra condizione. Evitare di pensarla significa immobilizzarsi. L'autore Pier Aldo Rovatti insegna Storia della filosofia contemporanea a Trieste. In questa stessa collana ha già pubblicato L'esercizio del silenzio e Per gioco.

Critica e clinica

di Gilles Deleuze

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 200

Critica e clinica, pubblicato in Francia nel 1993, può essere considerato il testamento letterario-filosofico di Gilles Deleuze, morto suicida a Parigi nel 1995. Il piccolo Hans di Freud, Bartleby, l'enigmatico personaggio di un racconto di Melville, e ancora Nietzsche, Beckett, Lawrence e altri sono i punti di sostegno di un pensiero che scava ed esplora ciò che sta al limite del linguaggio quando quest'ultimo si fa scrittura e invenzione di una nuova lingua. Scrivere, per Deleuze, significa proprio questo: una sorta di delirio che trascina le parole al di fuori di se stesse, facendole diventare visioni, musica, colori, sonorità. Ma non solo il linguaggio, anche lo scrittore è immerso in questo delirio, spinto e trascinato verso un "divenire altro", cavallo, donna, bambino, dal suo stesso processo di scrittura. Eppure la letteratura è salute, un cammino e un'avventura che permette di situarsi attraverso il linguaggio in ciò che è il fuori del linguaggio. Quando invece il delirio cade nello stato clinico, l'esplorazione diventa muta e le visioni e i colori, così come le sonorità, non sono in grado di esprimere più nulla.

Malattia mentale e psicologia

di Michel Foucault

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 102

"Bisogna dunque", scrive Foucault, "analizzare la specificità della malattia mentale facendo credito all'uomo stesso e non alle astrazioni sulla malattia. Bisogna ricercare le forme concrete che la psicologia le ha assegnato, e poi determinare le condizioni che hanno reso possibile questro strano statuto della follia, malattia mentale irriducibile a ogni malattia". Questo è il programma che segna l'esordio, nel 1954, di Foucault sulla scena culturale. Nel 1962, dopo il grande libro sulla Storia della follia, Foucault ne riscrive completamente la seconda parte e afferma che la follia è una struttura globale dell'esperienza umana, concludendo così: "La psicologia non potrà mai domare la follia". Letto oggi, questo libro anticipa e condensa i tempi complessi della Storia della follia, rilancia la questione della follia che Foucault non abbandonerà mai e che resta un interrogativo centrale della nostra cultura. Michel Foucault (1926-1984) è stato uno dei pensatori di maggior spicco del panorama culturale del dopoguerra. Tra i suoi libri, ormai classici tradotti in tutto il mondo, nelle nostre edizioni è già stato pubblicato Il sogno (2003).

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