Il tuo browser non supporta JavaScript!

Attenzione, controllare i dati.

Filosofia

Individuale e collettivo

Decisione e razionalità

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 192

Perchè siamo liberi? Come possiamo usare razionalmente della nostra libertà? Che peso hanno tradizioni e stili di vita? Cosa vuol dire "decidere"? Contano più gli individui o i gruppi? C'è qualcosa come un'utilità collettiva? E qual è il "sommo bene dei cittadini" che uno stato effeciente dovrebbe perseguire? Tramontare le ideologie, finita la contrapposizione del mondo in due blocchi, sfumato anche il sogno di un unico "ordine mondiale", riemergono ke domande fondamentali del pensiero politico d'occidente - quelle che già travagliavano Platone e Aristotele - rese ancor più drammatiche dalla crisi della rappresentanza, dalle ambiguità delle democrazie reali, dallo strapotere della tecnica. Formulano delle risposte cinque  "grandi" della filosofia della scienza e della società, Raymond Boudon, Norberto Bobbio, Karl Popper, Gerard Radnitzky e John Harsanyi.

Analitici e continentali

Guida alla filosofia degli ultimi trent’anni

di Franca D'Agostini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 576

Differenza e ripetizione

di Gilles Deleuze

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 402

"Il pensiero ha due corni: l'uno, detto cattiva volontà (per sventare le categorie), l'altro, cattivo umore (per puntare verso la stupidità e conficcarvisi). Siamo lontani dal vecchio saggio che pone tanta buona volontà nell'attingere il vero, che accoglie con uguale umore la diversità indifferente delle fortune e delle cose; lontani dal cattivo carattere di Schopenhauer che si irrita delle cose che non rientrano da sole nella loro indifferenza; ma lontani anche dalla "melanconia" che si fa indifferente al mondo, e la cui immobilità segnala, accanto ai libri e alla sfera, la profondità dei pensieri e la diversità del sapere. Servendosi della sua cattiva volontà, e fingendo il cattivo umore, da questo esercizio perverso e da questo teatro il pensiero attende l'uscita: la brusca differenza del caleidoscopio, i segni che si illuminano per un istante, la faccia dei dadi gettati, la sorte di un altro gioco. Pensare non consola né rende felici. Pensare si trascina languidamente come una perversione; pensare si ripete con applicazione su un teatro; pensare si getta di colpo fuori dal bussolotto dei dadi. E quando il caso, il teatro e la perversione entrano in risonanza, quando il caso vuole che tra i tre ci sia una simile risonanza, allora il pensiero è una "trance"e vale la pena di pensare" Michel Foucault L'autore Gilles Deleuze (1925-1995) è tra le figure più significative del panorama filosofico contemporaneo. Tra le sue numerose opere tradotte in italiano ricordiamo L'anti-Edipo, Foucault, Nietzsche e la filosofia, Critica e clinica.

Ecografie della televisione

di Jacques Derrida, Bernard Stiegler

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 196

Sul finire dell'Ottocento Sir William Crookes, inventore del tubo catodico, era convinto che attraverso di esso ci sarebbero pervenute le immagini dei "nostri cari trapassati". Oggi il sistema dei media rivela pienamente la propria natura spettrale: elude ogni vincolo materiale, ogni localizzazione nello spazio e nel tempo, ogni connotazione geografica e territoriale. E' l'intrusione, desiderata e temuta, dell'ospite inatteso, del "mondiale", di un altro linguaggio e di un altro ritmo. Ma, nell'annullare ogni distanza, l'"espropriazione" televisiva innesca la reazione di un localismo esasperato. Lo sviluppo dei media ha potentemente contribuito alla "democratizzazione" su scala globale, spazzando via gli ultimi resti dei vecchi totalitarismi; ma rischiamo di perdere le nuove sfide, perché la stessa fede neoliberale nel mercato non riesce più a controllare le potenze che ha scatenato. Di fronte a una televisione che sembra offrirci a poco prezzo un mondo senza frontiere, siamo come l'apprendista stregone: la via è aperta per il revival delle etnie, il nazionalismo delle minoranze, l'integralismo religioso. Questa regressione accompagna, inesorabile come un'ombra, l'accelerazione del processo tecnologico, costringendoci a ripensare l'universalità della comunicazione e la natura della tecnica.

Guida filosofica per tipi intelligenti

di Roger Scruton

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 156

Verità, tempo, Dio, libertà, ma anche musica, sesso, educazione… È almeno dai tempi di Socrate che il filosofo non conosce tabù. E proprio dove la sua impresa è più rischiosa, rivela orizzonti nuovi e inaspettati. Ma, sostiene Roger Scruton, come disciplina accademica la filosofia ha troppo spesso tradito le proprie origini, oscillando tra gli estremi di uno specialismo esasperato o di una vaghezza mascherata da un linguaggio apparentemente profondo ed evocativo. Scruton invece non ama le chiusure accademiche, gli atteggiamenti oracolari, le censure del politicamente corretto. L’audacia intellettuale dovrebbe sempre andare di pari passo con la chiarezza esplositiva e con l’attenzione ai problemi della gente comune. A lungo la filosofia è stata tenuta separata dai desideri, dalle paure e dalle speranze degli uomini e delle donne in carne e ossa. Lo scopo di questo libro è di “riconciliarla con la vita”.  Biografia dell'autore  Roger Scruton è stato professore di Estetica al Birkbeck College dell'Università di Londra. Personaggio pubblico della vita culturale inglese, è un vivace polemista e un apprezzato commentatore televisivo e radiofonico.

Il filosofo e la strega

La ragione e il mondo magico

di Paolo Lombardi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 192

"Stelle, nascondete i vostri lumi!"Che la luce non veda i miei oscuri e profondi desideri." Così Macbeth censura il proprio immaginario; ma anche lui soccomberà alla seduzione della stregoneria. Non è nuovo che i potenti della Terra ricorrano a chi sa operare "malefici": come a suo tempo fece Saul nell'episodio biblico della "pitonessa di Endor" o il figlio di Pompeo nella storia della straga Erittonarrata da Lucano. Ma se i signori della politica osano rivolgersi persino alla negromanzia, empia arte che sembra cancellare la differenza tra il morto e il vivo, la ragione dei filosofi non abbassa la guardia. Antichi sapienti o Padri della Chiesa, teologi medioevali o profeti della modernità non tralasciano occasione per accanirsi contro la figura che più di ogni altra incarna il mistero dell'ignoto e realizza la violazione sistematica di ogni ordine stabilito. Nel corso dei secoli tali condanne producono effetti inattesi: tramutano la pallida "evpcatrice dei morti" da semplice strumento delle potenze infernali in una gagliarda ribelle "a Dio e alle sue leggi". Così i timori e gli incubi dei "filosofi" hanno popolato dei più strani oggetti l'officina del mago e la bottega della fattucchiera. Ancora oggi negli stereotipi più popolari gli indovini usano la sfera di cristallo, gli incantatori agitano la bacchetta magica e le streghe volano a cavallo di un manico di scopa. Questo libro rintraccia le origini di un'immagine che La filosofia non sempre è riuscita ad esorcizzare e che proietta la sua ombra anche nella nostra epoca, in cui dovrebbero aver trionfato scienza e tecnologia. L'autore Paolo Lombardi, studioso fiorentino, ha pubblicato La Bibbia contesa (Firenze 1992) e ha partecipato alla stesura di numerose voci del Dizionario di filosofia curato da Paolo Rossi (Firenze 1996).

Limited Inc.

di Jacques Derrida

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 274

Da molto tempo si auspica un confronto tra filosofi analitici e continentali, quasi che si trattasse di rispondere a un'esigenza religiosa di ecumenismo o un bisogno etnologico di dialogo tra le culture. Si dice anche che il confronto avverrebbe tra due concetti di filosofia "kantiano" il primo (cioè legato a una nozione scientifica della filosofia), "hegeliano" (cioè dedito alla "decostruzione" letteraria degli acquisti conoscitivi conseguiti dai "kantiani"). I tre saggi di Derrida che compongono questo volume, oltre a fornire una penetrante lettura del problema degli atti linguistici in Austin e dei limiti del ripetuto appello all'esigenza puramente formale di un dialogo fra tradizioni filosofiche, ci propongono una visione non banale del problema: la decostruzione non consiste nel disfare le verità positivamente acquisite dalla filosofia come scienza, ma nell'approfondire - secondo un'esigenza che è ancora anzitutto scientifica- l'analisi di ciò che si intende con verità, filosofia come scienza rigorosa, lavoro del concetto. La decostruzione, allora, non è la presa d'atto di una presunta bancarotta della filosofia, ma il rinnovato appello a una filosofia che può apparire scomoda solo perché mira al conseguimento di criteri non convenzionali di verità.

Verso un sapere dell'anima

di Maria Zambrano

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 188

Donare il tempo

La moneta falsa

di Jacques Derrida

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 192

Questo libro permette al lettore italiano di entrare nel cuore del lavoro filosofico di Jacques Derrida. Qui il tema è il dono,e lo strano rapporto che il dono e il donare hanno con il tempo. Naturalmente Derrida tiene sott'occhio il famoso saggio di Marcel Mauss, e anche le ricerche linguistiche di Emile Benveniste, ma poi gran parte del libro è un dialogo che l'autore intrattiene con un racconto di Baudelaire intitolato La moneta falsa. Il tema non interessa solo il mondo della filosofia in senso stretto ma lancia messaggi molte direzioni. Derrida ci invita a pensare un paradosso: se donare è semplicemente uno scambio, qualcosa di circolare che ha un'andata e un ritorno, come di solito pensiamo che sia, allora il dono stesso scompare, non è più un dono. Il dono resta solo quando c'è un'eccedenza, quando paradossalmente si sottrae al cerchio dello scambio e del tempo. Qual è allora il "tempo" che si addice al donare? Se riflettiamo sulla natura più propria del dono, che ne è del tempo, come lo intendiamo di solito, per esempio quando chiamiamo un dono con il nome di "presente" e diciamo "fare un presente"? Come se - suggerisce Derrida - il dono fosse votato a una "irresponsabilità", poiché nel momento stesso in cui lo dichiariamo, o solo ne mostriamo l'intenzione, esso è già sparito nello scambio. Ma il dono, appunto, non è mai solo una "moneta", semmai potrebbe essere una "moneta falsa".

La filosofia dalla scala di servizio

I grandi filosofi tra pensiero e vita quotidiana

di Wilhelm Weischedel

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 342

Molti sono i modi per accedere alla dimora di quell'"animale lunare" che è il filosofo. Uno di essi, forse il meno convenzionale, è quello di utilizzare la scala di servizio dell'aneddoto che concerne la vicenda personale, i tratti caratteriali, le piccole manie della vita di tutti i giorni. Talete di Mileto cade in un pozzo rapito dalla contemplazione dei cieli; Aristotele di Stagira escogita un flipper ante litteram per essere sicuro che il rumore di una biglia lo ridesti alla fatica del pensiero; Cartesio alterna alla meditazione duelli e avventure galanti; Leibniz, mentre sogna la sua "macchina universale" che risolverà ogni disputa, cura le proprie piaghe con una carta assorbente; il puntuale Immanuel Kant si tramuta in una sorta di orologio vivente; Martin Heidegger mette alla prova i suoi allievi sui campi da sci prima ancora che nelle pieghe del pensiero dell'essere... Non c'è follia che non sia stata messa in pratica da qualche filosofo! Dettagli biografici, forse, ma all'occhio di Wilhelm Weischedel essi diventano indizi preziosi per riannodare i fili che collegano le idee più astratte alle vicissitudini della concretezza quotidiana e per comprendere il senso della "lotta dei pensieri" che anima ciascun filosofo, diviso tra la libertà dello spirito e il vincolo dell'esistenza. Nelle piazze di Atene o nelle vie di Parigi, nella quieta bottega di Spinoza o nella tormentata stanza di Kirkegaard, l'autore dà voce a quello "scandalo" permanente che è la filosofia, un domandare senza tregua su noi stessi, il mondo e Dio. L'autore Wilhelm Weischedel ha insegnato filosofia a Tubinga e Freie Universität di Berlino. Sono stati tradotti in italiano i tre volumi del suo Il Dio dei filosofi (Genova 1988-1994).

La questione della colpa

Sulla responsabilità politica della Germania

di Karl Jaspers

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 140

La natura

Lezioni al Collège de France 1956-1960

di Maurice Merleau-Ponty

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 406

Edizione italiana a cura di Mauro Carbone “La Natura è un oggetto enigmatico, un oggetto che non è del tutto oggetto... non ciò che ci è dinanzi, ma ciò che ci sostiene”. Merleau-Ponty è scomparso prima di aver potuto condurre a termine quel radicale ripensamento dell’idea di Natura che avrebbe collocazione nella sua opera Il visibile e l’invisibile che già da alcun anni aveva avviato nei corsi tenuti al Collège de France. A colmare la lacuna giungono ora gli appunti, particolarmente attendibili, trascritti da anonimi uditori di due di quei corsi, nonché le note stilate direttamente dal filosofo in preparazione del terzo: una documentazione straordinaria del ricchissimo patrimonio d'analisi che nutriva quel progetto. Mentre risponde a precise esigenze didattiche, il pensiero di Merleau-Ponty si articola attraverso il confronto sia con la riflessione che alla Natura la filosofia non ha smesso di dedicare nel corso della sua storia sia con le immagini di Natura che emergono dai molteplici ambiti disciplinari della scienza del nostro secolo. Ne scaturisce un quadro affascinante in cui le grandi sfide della filosofia romantica si intrecciano agli orizzonti dischiusi dalla pratica scientifica.  Biografia dell'autore   Maurice Merleau-Ponty (1908-1961) è il più importante filosofo francese di indirizzo fenomenologico e uno dei più originali del nostro secolo, ha insegnato all'Università di Lione, poi alla Sorbona e infine al Collège de France. Tra i suoi libri vanno ricordati La struttura del comportamento (1942, tr. it. Milano 1963), Fenomenologia della percezione (1945, tr. it. Milano 1965), Il più importante da lui ultimato, nonché il postumo Il visibile e l'invisibile (1964, tr. it. Milano 1993), che registra i più maturi sviluppi del suo pensiero.

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.