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Filosofia

La guerra del Sacro

Terrorismo, laicità e democrazia radicale

di Paolo Flores d'Arcais

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 246

Con l’assalto al giornale satirico Charlie Hebdo, il fondamentalismo islamico dichiara guerra alla laicità e alla democrazia. È il primo di una serie di attentati ai luoghi in cui si esprime la cultura libera ed “empia” degli “idolatri”, che devono essere puniti. Sotto attacco sono cinque secoli di civiltà occidentale, ma lo scontro non è tra islam e cristianesimo bensì tra il Sacro, che vuole imporre il dominio di Dio, e la libertà dell’uomo, che vuole darsi da sé le regole della convivenza. In questa guerra cui è illusorio sottrarsi, la scelta è tra l’universalismo laicista accompagnato dall’applicazione rigorosa e intransigente dei principi di giustizia sociale, proclamati nelle Costituzioni ma spesso disattesi, e un multiculturalismo ghettizzante che lascia ai margini, consegnandoli alla sharia delle comunità tradizionali, i milioni di persone in fuga dall’integralismo religioso, dalle dittature militari, dalle carestie. Il sonno della ragione anestetizza le democrazie. Se l’Europa non sceglierà la strada della laicità libertaria, corroborata dall’impegno instancabile per l’eguaglianza sociale, non potrà salvarsi dal fanatismo, né dalla barbarie morale razzista. L'autore Paolo Flores d’Arcais, filosofo e direttore di MicroMega, ha sempre unito lavoro teorico e impegno civile. Ha pubblicato numerosi saggi di filosofia morale e politica in una prospettiva di “materialismo esistenziale” egualitario e libertario, oltre a monografie su Hannah Arendt e Albert Camus.

Introduzione alla Teoria controfattuale della causalità

di Roberto Miraglia

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 132

La nozione controfattuale di causalità rappresenta uno dei prodotti della riflessione filosofica più influenti nella società contemporanea. Adottata nell’analisi dei fenomeni storico-sociali e nelle indagini statistiche, implicita in molti ambiti delle scienze naturali, è, per esempio, quella esplicitamente utilizzata per accertare in ambito processuale le responsabilità civili e penali. Il libro analizza questa nozione con un ampio uso di esempi e con una discussione dettagliata dei principali nodi teoretici che ha generato. L'autore Roberto Miraglia insegna Filosofia delle scienze sociali presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca e Filosofia della scienza e logica presso l’Università degli Studi di Salerno. È autore di numerosi saggi su temi di teoria della conoscenza e filosofia della logica.

Sfere III

Schiume

di Peter Sloterdijk

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 870

  Con Schiume, terzo volume della trilogia Sfere, Peter Sloterdijk completa il tentativo di elaborare un nuovo racconto filosofico delle culture umane. Il concetto di sfera rimanda alla tesi chiave dell’autore, per la quale la vita è una questione di forma. Dopo Bolle, che sviluppa la teoria dell’intimità, e Globi, che indaga l’età della metafisica alla luce della filosofia europea classica, Schiume elabora una teoria filosofica dell’epoca contemporanea che osserva la vita nel suo sviluppo multifocale. L’immagine della schiuma consente di riconquistare il pluralismo delle invenzioni e delle costruzioni di mondi, e offre una metafora con cui descrivere e interpretare l’individualismo moderno e i suoi paradossi. Nel far questo, Sloterdijk attinge a fonti molto diverse, dalla biologia all’architettura, dalla filosofia ai modelli politici e sociali prevalenti, con l’obiettivo di scandagliare le radici di quella che la tradizione sociologica chiama “società”.EDIZIONE INTEGRALE Edizione italiana a cura di Gianluca Bonaiuti L'autore Peter Sloterdijk, fra i maggiori protagonisti del dibattito filosofico contemporaneo, insegna Filosofia ed Estetica presso la Staatliche Hochschule für Gestaltung di Karlsruhe e dirige l’Istituto di Filosofia della Cultura presso la Akademie der bildenden Künste di Vienna. Fra le sue opere più importanti, Devi cambiare la tua vita e Critica della ragion cinica, entrambe pubblicate nelle nostre edizioni.

Come il velo è diventato musulmano

di Bruno-Nassim Aboudrar

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 204

Tenebrose silhouette velate, volti di donne fagocitati da lembi di stoffa: immagini che ci sono familiari e che tuttavia continuano a turbarci. Perché? Come mai il velo ferisce tanto lo sguardo degli europei? Bruno Nassim Aboudrar riaccende il dibattito e mette in luce i malintesi che si sono sedimentati intorno alla millenaria usanza di nascondere il volto delle donne. Il velo non nasce musulmano ma lo diventa. Il Corano lo menziona appena. La storia che mette capo all’obbligo di indossarlo è lunga e complessa e al suo interno l’epoca del colonialismo costituisce una tappa decisiva. Se il velo ci traumatizza non è tanto perché offende la dignità delle donne o viola il principio della laicità quanto perché stravolge un ordinamento visuale fondato sulla trasparenza e vi contrappone una provocatoria esaltazione dell’occultamento e della segretezza. Ma le donne musulmane che vivono in Paesi occidentali e indossano il velo sanno davvero quel che fanno? Perché in realtà, facendo vedere che si nascondono, nascondono che si fanno vedere… Soffermandosi sul Corano e analizzando il carattere voyeuristico dell’arte orientalista, questa storia incrociata dello sguardo, illustrata da riproduzioni di quadri e fotografie, offre un’originale lettura delle strategie che sono all’opera dietro il velo. L'autore Bruno Nassim Aboudrar è professore di Estetica all’Università Paris 3 - Sorbonne Nouvelle. Tra le sue pubblicazioni, Nous n’irons plus au musée (Aubier, 2000) e il romanzo Ici-bas (Gallimard, 2009).

Delirio di gelosia

di Karl Jaspers

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 154

Edizione italiana a cura di Stefania Achella Il delirio di gelosia mette a nudo un soggetto ferito, che ha perso il controllo di sé e del mondo che lo circonda. A tale fenomeno patologico è dedicato questo scritto di Jaspers, pubblicato qui per la prima volta in italiano. Concentrando la propria attenzione sulla vita dei pazienti, attraverso analisi lunghe e minuziose, Jaspers ci consente di entrare nella vita di soggetti deliranti, uomini e donne presi in scacco dalla propria ossessione. La domanda che attraversa il saggio riguarda la possibilità o meno di “comprendere” questi mondi, queste vite, questi deliri. Cercando di distinguere tra la gelosia generata nello sviluppo della personalità e quella connessa a un mutamento fisiologico del cervello, obiettivo di Jaspers è capire fin dove, quando è vittima di spettri spaventosi che ne offuscano la ragione, l’uomo agisce ancora come soggetto libero e dove diventa mera espressione di un corpo malato. L'autore Karl Jaspers è stato uno dei protagonisti della cultura del Novecento. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Genio e follia (2001), La fede filosofica (2005) e Introduzione alla filosofia (2010).

Romanticismo e Avanguardia

di Giancarlo Lacchin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 222

L’orizzonte teorico all’interno del quale si colloca la nascita dell’estetica moderna a cavallo fra XVIII e XIX secolo è profondamente connesso, come noto, con la lezione della filosofia kantiana, la cui cifra generale si esplica nell’intento di individuare le condizioni di possibilità del conoscere e, nel caso specifico, della dimensione artistica e creativa. Nella linea di un potenziamento riflessivo di tali istanze, il primo movimento romantico viene poi ad assolutizzare il discorso estetico kantiano, identificando nelle forme di un’arte universale e assoluta la possibilità di cogliere lo spirito della modernità in fase di costituzione. In tal senso il carattere epocale e rivoluzionario della proposta romantica sembra trovare interessanti analogie con quella fase evolutiva dell’arte moderna che si è espressa nelle poetiche e nei linguaggi di alcuni fra i più significativi movimenti di avanguardia del XX secolo, soprattutto per quel che riguarda la rielaborazione di tematiche come quelle del simbolo, della forma, del mito o della plasticità del gesto artistico. Nel sentimento inquieto che sembra caratterizzare lo scenario artistico contemporaneo, da un punto di vista sia creativo che fruitivo, volgere lo sguardo a quella straordinaria continuità progettuale e utopica significa tentare di riappropriarsi di un linguaggio, che, anche se posto a confronto con le forme di un’arte post-auratica “vaporizzata” e talvolta indecifrabile, è ancora in grado di esprimere il significato simbolico di una nuova forma di avanguardia, cioè di una nuova forma di creatività plastica e formativa. L'autore Giancarlo Lacchin (Latisana, 1971), insegna Estetica presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Si occupa di poetica ed estetica tedesca in epoca classico-romantica e nella Jahrhundertwende, e in particolare di autori quali Goethe, Schlegel, George, Klages, Rilke, Hofmannsthal, Kantorowicz, Simmel, Korff, Baeumler e Friedemann, di cui ha curato l’edizione di alcune opere. Ha pubblicato le monografie Stefan George e l’antichità. Lineamenti di una filosofia dell’arte (Lugano 2006), Ludwig Klages. Coscienza e immagine (Milano 2011) e, con Stefano Zecchi, I classici dell’estetica (Milano 2012). Per le nostre edizioni ha curato L’età di Goethe di Hermann August Korff (2014).

Teorie della conoscenza

Il dibattito contemporaneo

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 416

Nel 1963 Edmund Gettier, un giovane filosofo pressoché sconosciuto, pubblicò su Analysis un breve saggio intitolato “Is justified true belief knowledge?”. Grazie alle sollecitazioni e alle sfide lì contenute, la discussione sulla nozione di conoscenza e sulle nozioni correlate – credenza, giustificazione e verità – ha visto negli ultimi cinque decenni il fiorire di una grande varietà di analisi e posizioni filosofiche. L’epistemologia, nel senso di teoria della conoscenza prima ancora che in quello di filosofia della scienza, è oggi, specialmente nella tradizione analitica, uno degli ambiti più vivaci nel dibattito filosofico. Il lettore troverà in questo volume, oltre al saggio di Gettier, i testi epistemologici che sono alla base della ricerca attuale sull’analisi della conoscenza, la natura della giustificazione e il problema dello scetticismo. Testi di L. BonJour, K. DeRose, F. Dretske, R. Firth, E. Gettier, A. Goldman, J. Greco, C.I. Lewis, R. Nozick, D. Pritchard, J. Pryor, E. Sosa, T. Williamson, C. Wright I curatori Clotilde Calabi insegna Teorie del linguaggio e della mente e Filosofia del linguaggio all’Università degli Studi di Milano. Annalisa Coliva insegna Filosofia del linguaggio ed Epistemologia delle scienze umane all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Andrea Sereni insegna Epistemologia e Filosofia della matematica all’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia. Giorgio Volpe insegna Filosofia della conoscenza all’Università degli Studi di Bologna.

Mente e cosmo

Perché la concezione neodarwiniana della natura è quasi certamente falsa

di Thomas Nagel

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 154

Se la coscienza non può essere spiegata dalla fisica e dalla biologia nella loro forma attuale, e se la mente è un prodotto dell’evoluzione biologica, “allora”, afferma Nagel, “la biologia non può essere una scienza puramente fisica”. Convinto del fallimento della concezione materialistica della natura, che non spiega i tratti fondamentali del nostro mondo connessi con la mente (coscienza, intenzionalità, significato, valori), Nagel sostiene la necessità di rileggere l’intera storia dell’evoluzione assumendo la centralità dei fenomeni mentali e coscienti, governati da principi che, nella loro forma logica, sarebbero teleologici piuttosto che meccanicistici. La visione riduzionistica del mondo, che pone la materia a fondamento di tutta la realtà, è ancora molto diffusa. Riconoscerne i limiti – è questo il senso della proposta di Nagel – rappresenta il primo passo nella ricerca di possibili alternative. L'autore Thomas Nagel, uno dei più eminenti filosofi contemporanei, è professore emerito di Filosofia e Diritto presso la New York University. Fra le sue opere più importanti ricordiamo Questioni mortali (1979). Recentemente ha pubblicato Secular Philosophy and the Religious Temperament: Essays 2002-2008 (2010).

Responsabilità

Rispondere di sé, rispondere all'altro

di Mario Vergani

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 164

Quando agiamo responsabilmente? Che cosa significa essere responsabili o sentirsi responsabili? Da chi è fatta valere la responsabilità, nei confronti di chi o di che cosa? Fino a che punto si spinge? È rivolta al passato o al futuro? È simmetrica o asimmetrica? In che senso la responsabilità chiama in causa le dimensioni del potere, del sapere, del volere? Da ultimo, come si intrecciano responsabilità e libertà? Lungo un percorso che attraversa l’odierno scenario storico, sociale e culturale dell’azione responsabile, l’autore indaga i fondamenti filosofici del vincolo etico, delineando un modello di etica della relazione con profonde implicazioni teoriche e pratiche nei processi di costituzione dell’identità. L'autore Mario Vergani è ricercatore in Filosofia teoretica presso l’Università di Milano-Bicocca. Recentemente ha pubblicato Separazione e relazione. Prospettive etiche nell’epoca dell’indifferenza (Pisa 2012).

Socrate

di Hannah Arendt

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 124

Edizione italiana a cura di Ilaria Possenti  Socrate, finora inedito in traduzione italiana, sviluppa un’originale riflessione sulla nascita della tradizione politica occidentale, ovvero sul rapporto fra Socrate, Platone e l’esperienza della polis greca. La figura di Socrate attraversa l’intera opera di Hannah Arendt come un riferimento importante e sempre positivo, che aiuta a riformulare i temi della coscienza, del male e del pensiero critico. Qui rappresenta l’inizio di una pratica filosofica e politica che Platone abbandona e tradisce, inaugurando la metafisica come fuga dalla politica. In una prospettiva più ampia, queste pagine mettono per la prima volta a tema l’origine dell’inimicizia tra filosofia e politica, che segna, a parere di Arendt, il destino del pensiero occidentale. I saggi di Adriana Cavarero e Simona Forti corredano il testo arendtiano, mettendone in luce gli aspetti più rilevanti e attuali. L'autrice Hannah Arendt (1906-1975), figura eminente della cultura contemporanea, è autrice di opere che hanno scandito il tempo storico e filosofico del secolo scorso: Le origini del totalitarismo (1951), Vita activa (1958), La banalità del male (1963), La vita della mente (1978). Nelle nostre edizioni è stato pubblicato nel 2006 L’umanità in tempi bui (1960).

Il dono nel tempo della crisi

Per una psicologia del riconoscimento

di Enrico Molinari, Pietro A. Cavaleri

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 158

Nella prospettiva di una psicologia relazionale, gli autori mostrano le potenzialità terapeutiche e umane del dono, della reciprocità e del perdono, anche in un tempo di interminabile crisi come il nostro, dato che la crisi costituisce da sempre una condizione costante dell’esistenza umana. Solo da chi sia aperto al riconoscimento dell’altro, nella sua diversità e nella sua ricchezza, possono scaturire sentimenti e comportamenti adeguati a “ri-generare l’uomo”. Il libro delinea i tratti essenziali della cura psicologica come donazione di senso e presenta una inedita psicologia del riconoscimento e della reciprocità, che nel dono e nel perdono, considerati abitualmente gesti inattuali, individua invece gli snodi fondamentali di una piena realizzazione di sé.   Gli autori Enrico Molinari è professore ordinario di Psicologia clinica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove coordina il corso di laurea e il laboratorio di Psicologia clinica. Svolge inoltre attività di ricerca presso l’Istituto auxologico italiano su temi di psicologia sanitaria. Pietro Andrea Cavaleri dirigente psicologo dell’asp di Caltanissetta, è didatta ordinario presso la Scuola di specializzazione in psicoterapia dell’Istituto di Gestalt HCC. I suoi ambiti di ricerca riguardano gli aspetti epistemologici del lavoro clinico. È assessore alle politiche sociali della sua città.

Il noi collettivo

Impegno congiunto e mondo sociale

di Margaret Gilbert

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 156

Sono pochi i giorni in cui non facciamo, almeno implicitamente, uso del “noi” collettivo, che si stia parlando o semplicemente pensando. Ma che cosa ci legittima a usare questo “noi”? Margaret Gilbert pone qui la questione del fondamento del noi collettivo, cruciale per ogni ontologia sociale, a partire da un originale approccio esistenziale: “non si può sperare di avere una comprensione adeguata della condizione umana senza rispondere a questa domanda”. Elaborando i concetti di “impegno congiunto” e di “soggetto plurale”, l’autrice affronta alcuni problemi decisivi del “noi collettivo” protagonista delle nostre vite quotidiane. Esistono valori collettivi, i valori di un soggetto plurale, di un noi collettivo? E che ne è della libertà dei singoli individui nella condivisione dei valori di un soggetto plurale? Se diciamo che noi siamo moralmente responsabili per qualcosa, che cosa dice questo di me e di te, singoli individui appartenenti a quel collettivo? Qual è la relazione tra l’impegno congiunto costitutivo del noi collettivo e il fenomeno della fusione degli io nell’amore? Che cosa distingue un mero aggregato di singoli esseri umani da un’unità sociale? Nel caso della comunità europea, siamo in presenza della costituzione di un nuovo “noi”, di un nuovo popolo con le caratteristiche di europei? L'autrice Margaret Gilbert insegna Filosofia all’Università della California, Irvine. Tra i suoi testi di ontologia sociale: On Social Facts (1989), Living Together: Rationality, Sociality, and Obligation (1996), Sociality and Responsibility: New Essays in Plural Subject Theory (2000) e Joint Commitment. How We Make the Social World (2013)

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