Il tuo browser non supporta JavaScript!

Attenzione, controllare i dati.

Filosofia

Proust e Baudelaire

Due figure della modernità

di Walter Benjamin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 270

Questo libro offre al lettore l’occasione di una scoperta, uno sguardo inedito sulla modernità. Un’epoca che Walter Benjamin ci invita ad attraversare sulle tracce di Proust e Baudelaire, protagonisti di due saggi, “Un’immagine di Proust” e “La Parigi del Secondo Impero in Baudelaire”, che vengono qui per la prima volta accostati in una nuova traduzione arricchita da una preziosa galleria di immagini. La nascita del mercato e della figura dell’acquirente, del consumatore da sedurre con false novità, il rapporto con la natura e la trasformazione dell’eros, l’ossessione della registrazione degli eventi, che in quell’epoca nasceva anche grazie all’invenzione della fotografia: sono alcuni tratti della modernità in cui riconosciamo la nostra genealogia e che ci fanno sentire vicini questi due grandi autori del passato. Come avvenne per Benjamin, Baudelaire e Proust divengono per il lettore due compagni insostituibili per affrontare un viaggio nel tempo perduto e in quello a venire, cioè il tempo che noi oggi viviamo. L'autore Walter Benjamin (1892-1940), filosofo, teorico della cultura e letterato tedesco, è oggi riconosciuto come uno dei più originali e acuti interpreti della modernità. A cura di Francesco Cappa e Martino Negri

Effetti personali

Vite curiose di oggetti quotidiani

di Steven Connor

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 290

Ci circondiamo di oggetti di uso comune, senza i quali ci sentiamo persi. Ma raramente ci soffermiamo a considerare la loro storia e il loro significato. In questa divertente e ingegnosa esplorazione dei nostri rapporti con le cose quotidiane, Steven Connor si rivolge a quegli oggetti che, pur nella loro mondana ovvietà, possiedono una qualità magica, una vita propria: quelle cose che spesso ci sorprendono per il loro potere di perturbarci, di sedurci, di placarci. Prendete le borse, per esempio. Perché la maggior parte delle donne usa la borsa, mentre gli uomini si affidano alle tasche? Il fascino delle chiavi non risiede nella possibilità sempre presente che possano essere perse? E avevate osservato che nessun oggetto spinge alla contemplazione più di un elastico? Lungo un percorso che si snoda dalle chiavi ai fazzoletti, dalle caramelle agli occhiali, Steven Connor intraprende un viaggio di carattere insieme storico, filosofico e linguistico. Ci svuota le tasche, ci ispeziona i cassetti, riattivando così la nostra connessione con quelle cose bizzarre alle quali ci lega un’intimità che avevamo dimenticato. L'autore Steven Connor insegna lingua e letteratura inglese al­l’Università di Cambri­dge. Autore di nume­rosi volumi, collabora con pre­sti­giose trasmissioni radiofoniche e televisive.

Sfere II

Globi

di Peter Sloterdijk

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 952

Il secondo volume della trilogia Sfere indaga le dinamiche di passaggio dalle microsfere (bolle) alle macrosfere (globi): sotto i riflettori sono Dio e il mondo, e con essi tutte le figure “macrosferologiche”, di natura sia politica sia metafisica, che hanno dato vita a costruzioni simboliche e istituzionali di grandi dimensioni. Sloterdijk traccia un itinerario che, partendo dalle città mesopotamiche, arriva fino alle società contemporanee, interpretando tali costruzioni come dispositivi “immunitari” mediante i quali i collettivi umani erigono difese contro l’insensatezza e l’esteriorità del mondo. Il volume si chiude con un’ampia teoria della globalizzazione, presentata come un monito contro le semplificazioni imperanti nel dibattito contemporaneo: è impossibile comprendere la globalizzazione terrestre moderna, sostiene Sloterdijk, ignorando il fatto che è stata preceduta dalle globalizzazioni metafisiche di matematici, filosofi e teologi, a partire da quella che ha dato vita, con la figura del cosmo, alla prima geometrizzazione filosofica dell’universo. EDIZIONE INTEGRALE Edizione italiana a cura di Gianluca Bonaiuti L'autore Peter Sloterdijk, fra i maggiori protagonisti del dibattito filosofico contemporaneo, insegna Filosofia ed Estetica presso la Staatliche Hochschule für Gestaltung di Karlsruhe e dirige l’Istituto di Filosofia della Cultura presso la Akademie der bildenden Künste di Vienna. Fra le sue opere più importanti, Devi cambiare la tua vita e Critica della ragion cinica, entrambe pubblicate nelle nostre edizioni.

Sfere I

Bolle

di Peter Sloterdijk

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 670

La trilogia Sfere, opera maggiore di Peter Sloterdijk, propone una storia filosofica delle culture umane attraverso una figura, la sfera, che rappresenta il cuore del progetto di razionalizzazione dell’immagine del mondo e dell’uomo nella filosofia classica. Le sfere al centro del progetto indicano più di semplici figure geometriche. La capacità di creare forme sferiche implica sin dalle origini della civiltà umana la possibilità di accedere a costruzioni di senso capaci di orientare l’intera esperienza dell’uomo, nella dimensione dell’intimità e in quella definita dagli orizzonti della civilizzazione. In tale prospettiva, Sfere esprime il tentativo di definire una visione della storia umana e della condizione contemporanea a partire da una teoria dello spazio animato. Il primo volume, Bolle, elabora una filosofia dell’intimità, contrapponendo all’immagine autosufficiente dell’individuo il concetto di diade originaria. Si presenta, in questo modo, come un esperimento “microsferologico”, teso a decifrare i piccoli mondi del vincolo di coppia o della partecipazione simbiotica, ovvero a disegnare figure di animazione che, pur non potendo avere forma sferica in termini geometrici, sono assimilate a sfere metaforiche, cioè appunto a bolle. EDIZIONE INTEGRALE Edizione italiana a cura di Gianluca Bonaiuti Con un saggio introduttivo di Bruno Accarino L'autore Peter Sloterdijk, fra i maggiori protagonisti del dibattito filosofico contemporaneo, insegna Filosofia ed Estetica presso la Staatliche Hochschule für Gestaltung di Karlsruhe e dirige l’Istituto di Filosofia della Cultura presso la Akademie der bildenden Künste di Vienna. Fra le sue opere più importanti, Devi cambiare la tua vita e Critica della ragion cinica, entrambe pubblicate nelle nostre edizioni.  

Uccideresti l'uomo grasso?

Il dilemma etico del male minore

di David Edmonds

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 234

Un carrello ferroviario fuori controllo corre verso cinque uomini che sono legati sui binari: se non sarà fermato li ucciderà tutti e cinque. Vi trovate su un cavalcavia e osservate la tragedia imminente. Tuttavia, un uomo molto grasso, un estraneo, è in piedi accanto a voi: se lo spingete facendolo cadere sui binari, la notevole stazza del suo corpo fermerà il carrello, salvando cinque vite, anche se lui morirà. Voi uccidereste l’uomo grasso? La domanda può sembrare bizzarra ma ha impegnato i filosofi morali per oltre mezzo secolo. David Edmonds racconta qui la storia curiosa di come gli studiosi hanno lottato con questo dilemma etico, proponendo un avvincente viaggio attraverso la storia della filosofia morale. Molti pensano che sia sbagliato uccidere l’uomo grasso. Ma perché? Come mostra Edmonds, rispondere alla domanda è molto più complesso di quanto appaia in un primo momento. Di fatto, il modo in cui rispondiamo ci dice molto su ciò che consideriamo giusto o sbagliato. Leggere questo libro potrebbe cambiare, divertendovi, il vostro modo di pensare e fare di voi una persona migliore. L'autore David Edmonds insegna presso lo Uehiro Centre for Practical Ethics dell’Università di Oxford. Autore di documentari e creatore di un podcast di filosofia in rete più volte premiato dalla bbc, è tra i più noti e brillanti divulgatori scientifici.

L'età di Goethe

Storia, poesia e filosofia

di Korff Hermann A.

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 204

a cura di Giancarlo Lacchin prefazione di Giampiero Moretti Nei tre saggi qui proposti, compresi fra il 1924 e il 1937, Hermann August Korff illustra alcuni dei concetti fondamentali intorno ai quali viene a formarsi in Occidente, nel dialogo fra poesia, letteratura e filosofia, la concezione moderna di “uomo” e di “cultura”. Al centro della sua indagine si può ritrovare la nozione di Leben, di “vita”, della quale tratteggia, con rara chiarezza interpretativa, lo sviluppo nelle diverse epoche storiche prese in esame: dall’antichità classica al rinascimento, dal periodo della Riforma all’epoca dell’illuminismo, dallo Sturm und Drang alla classicità tedesca e al romanticismo. Convinto che esista un autentico “problema vitale per ogni tipo di uomo”, legato alle particolari forme storiche che assume l’“incertezza della natura umana”, Korff giunge a individuare nell’uomo faustiano, ovvero nel cosiddetto “neoumanesimo” della poesia classico-romantica tedesca, il modello di un nuovo sentimento della vita e quindi di una nuova idea di uomo. Il testo, lucido e penetrante nel suo insieme, costituisce uno strumento indispensabile per la comprensione di quella straordinaria temperie culturale che caratterizza lo sviluppo spirituale della Germania e dell’Europa intera nel passaggio fra Ottocento e Novecento, venendone quasi a preconizzare i fulgidi ma anche tragici destini. L'autore Hermann August Korff (1882-1963), germanista insigne presso l’Università di Francoforte e poi di Lipsia, è uno dei più significativi interpreti della cultura tedesca e in particolar modo del periodo classico-romantico. I suoi studi su Goethe e il romanticismo, che aprono la via a una nuova comprensione dello spirito più autentico della nostra modernità occidentale, continuano a costituire ancor oggi un punto di riferimento fondamentale per la critica letteraria e filosofica. Fra le sue opere ricordiamo la monumentale Geist der Goethezeit. Versuch einer ideellen Entwicklung der klassisch-romantischen Literaturgeschichte (5 voll., 1923-1957).

Esperienza e educazione

di John Dewey

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 108

Edizione italiana a cura di Francesco Cappa In questa magistrale sintesi del suo pensiero, John Dewey, il più importante filosofo dell’educazione del Novecento, contrappone la sua posizione a quella dei conservatori, che criticavano le “scuole nuove” ispirate dal suo credo e auspicavano il ritorno alla tradizione e al principio di autorità come fondamento pedagogico. Secondo Dewey, l’esperienza è il banco di prova di ogni teoria pedagogica e, allo stesso tempo, è ciò che permette di educare ogni uomo alla responsabilità, alla partecipazione, alla soluzione di “problemi di tutti” in una società fondata sull’integrazione e non sull’esclusione. Già nella forma polemica, oltre che nel contenuto, Esperienza e educazione, che brilla per chiarezza, sintesi e profondità, è di grande attualità e riesce ancora oggi, nella confusione del dibattito sulla scuola, a mettere a nudo le differenze fondamentali tra chi vuole un’educazione autoritaria e chi immagina e vuole mettere in pratica una comunità educante. L'autore John Dewey (1859-1952) ha esercitato una grandissima influenza pedagogica, filosofica, sociale e politica sulla cultura non solo statunitense. Dewey diede inizio al movimento dell’“educazione progressiva”, che influenzò profondamente le istituzioni formative a lui contemporanee, portandole a una svolta di tipo esplicitamente democratico.

Tecnologie della sensibilità

Estetica e immaginazione interattiva

di Pietro Montani

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 104

Che le tecnologie digitali stiano cambiando il nostro cervello, i nostri gusti e i nostri comportamenti è un dato acquisito. Se questo però ci renda più stupidi o più intelligenti, resta un problema aperto. Pietro Montani lo affronta qui in chiave estetica, interrogando da filosofo gli effetti delle nuove tecnologie sulla sensibilità e sulla percezione, l’immaginazione e l’interattività. Il saggio esplora questi effetti dal punto di vista del consumo e della produzione di immagini e li esemplifica riferendosi alle prospettive aperte dalla “realtà aumentata” e dalle “tecnologie indossabili” (per esempio i Google Glass). L’approccio originale adottato da Montani mette l’accento sull’importanza dei processi interattivi e prospetta la possibilità di un innalzamento della loro capacità di dar luogo a fenomeni in senso ampio creativi. È in questo quadro che l’autore propone, da ultimo, un’interpretazione innovativa della sperimentazione artistica. L'autore Pietro Montani insegna Estetica presso la “Sapienza” Università di Roma. Da anni si occupa delle nuove tecnologie in una prospettiva filosofico-antropologica. Tra i suoi ultimi libri Bioestetica (Roma 2007) e L’immaginazione intermediale (Roma-Bari 2010). È il responsabile dell’edizione italiana delle opere di S.M. Ejzenštejn (8 volumi).

Esperienze del dolore

Fra distruzione e rinascita

di David Le Breton

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 296

David Le Breton affronta qui l’indicibile della sofferenza. Mostra come il dolore sia una sensazione certamente reale, ma anche un’emozione, una percezione, una maniera di decifrare se stessi, e non il semplice ricalco di un’alterazione somatica o una vicenda che interessa soltanto il sistema nervoso. Sappiamo che esiste la tortura, forma di violenza assoluta mirata a produrre un dolore impossibile da contenere, conosciamo la malattia, con i suoi attacchi intollerabili. Ma l’individuo che soffre, ricorda l’autore, vive un’esperienza che lo spoglia dell’essenziale, in cui la frontiera tra interno ed esterno si dissolve fino ad annullare la soglia che consente di sentirsi persona. Attingendo a una vasta gamma di testi letterari, filosofici, storici e antropologici, Le Breton ci aiuta a penetrare in ciò che, dentro di noi, vi è di più complesso e ambivalente e, insieme, a riflettere sui meandri più misteriosi e segreti della nostra storia di vita.

Religione secolare

Una polemica contro l'errata interpretazione della filosofia sociale, della scienza e della politica moderne come "nuove religioni".

di Hans Kelsen

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 428

È legittimo interpretare la filosofia, la scienza e la politica moderne come “religioni secolari”, a dispetto della loro dichiarata tendenza anti-teologica? È legittimo interpretare la fiducia nel progresso come una fede religiosa? In questo suo ultimo libro, pubblicato postumo, Hans Kelsen muove una dura critica contro le teorie della cultura del XX secolo che tentano di individuare implicazioni religiose e teologiche nelle dottrine sociali e nelle ideologie politiche del nostro tempo, riconducendole sotto il dominio della teologia e della speculazione metafisica. Kelsen denuncia il carattere contraddittorio del concetto stesso di religione secolare (di religione senza Dio) e costruisce un’appassionata difesa dello spirito scientifico della modernità attraverso la rilettura di alcune tra le principali opere del pensiero occidentale, da Hobbes ai filosofi dell’Illuminismo fino a Marx e a Nietzsche. L'autore Hans Kelsen (1881-1973) è stato uno dei maggiori filosofi del diritto del XX secolo. Tra le sue opere più note Lineamenti di dottrina pura del diritto (1934), I fondamenti della democrazia (1955) e Teoria generale delle norme, pubblicata postuma nel 1979.

L'io come cervello

di Patricia S. Churchland

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 306

Che cosa succede quando accettiamo che tutto ciò che proviamo e pensiamo sia il frutto non di un’anima immateriale ma dell’attività elettrica e chimica del nostro cervello? Con una narrazione che intreccia esperienza professionale e vita vissuta, Patricia Churchland radica la filosofia della mente nei suoi fondamenti essenzialmente biologici. Non senza ironia riflette sul modo in cui è riuscita ad armonizzare scienza e filosofia, mente e cervello, ideali astratti e realtà concreta. Ci mostra come le più recenti ricerche sulla coscienza, sulla memoria e sul libero arbitrio possano aiutarci a riconsiderare importanti questioni filosofiche, etiche e spirituali: che cosa plasma la nostra personalità? in che modo prendiamo le nostre decisioni? perché proviamo empatia per gli altri? un bambino è responsabile delle proprie azioni? Una semplice e affascinante esplorazione della mente, dell’etica e del significato della vita. L'autrice Patricia S. Churchland è professore emerito di Filosofia all’Università della California di San Diego. Per il suo lavoro pionieristico nell’ambito della neurofilosofia è stata insignita del premio della MacArthur Foundation. In questa collana ha pubblicato Neurobiologia della morale (2012).

Durata reale e flusso di coscienza

Lettere e altri scritti (1902 -1939)

di Henri Bergson, William James

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 202

Vengono qui presentate per la prima volta tutte le lettere disponibili dello scambio epistolare intercorso fra Henri Bergson e William James fra il 1902 e il 1910, anno della morte di James, integrate dai testi (lettere ad altri corrispondenti, saggi, articoli) che documentano la storia di una straordinaria amicizia filosofica. L’incontro fra il filosofo francese e lo psicologo e filosofo americano non fu soltanto dettato dalle affinità concettuali ed esistenziali, ma soprattutto dall’esigenza di ripensare su basi rinnovate il programma di ricerca della filosofia. A unirli con un legame profondo erano il rifiuto dell’intellettualismo, la critica della metafisica di scuola come dello scientismo positivista, ma anche l’idea che per la filosofia fosse venuto il tempo di ritornare a parlare la lingua viva dell’esperienza. Solo così la filosofia avrebbe potuto mostrarsi all’altezza del secolo che si stava aprendo e delle nuove esigenze teoretiche che proprio la nuova scienza aveva posto sul tappeto. Il dialogo Bergson-James è una pietra miliare nella storia intellettuale del Novecento, di cui solo oggi si comincia ad apprezzare la straordinaria portata. Gli autori Henri Bergson (1859-1941) è considerato fra i massimi filosofi della storia del pensiero occidentale. La sua notorietà, legata a una radicale revisione delle nozioni di temporalità e di esperienza, andò ben oltre l’ambito strettamente filosofico, fino a procurargli, nel 1927, il Nobel per la letteratura. William James (1842-1910) è il fondatore, insieme a Charles Sanders Peirce, del pragmatismo. Nel 1890 pubblicò I principi di psicologia, in cui si trova esposto il celebre concetto di stream of thought o stream of consciousness, da molti avvicinato alla nozione bergsoniana di durata.

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.