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Filosofia

Psicoanalisi e fenomenologia

Dialettica dell'umano ed epistemologia

di Aurelio Molaro

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 202

“Ja, Geistigkeit ist (hier) alles!” – “Sì, lo spirito (qui) è tutto!” – è la fugace e sorprendente battuta che nel settembre 1927 Sigmund Freud rivolse a Ludwig Binswanger quando, di fronte alla constatazione di un sostanziale fallimento del trattamento analitico di una paziente comune, dovette di fatto convenire sulla necessità di pensare l’azione di una componente “spirituale” (nel senso di una possibile soggettività trascendentale) nelle dinamiche dell’insight psicoanalitico. Sullo sfondo di questa osservazione, il presente lavoro intende porsi come una corposa indagine storico-epistemologica intorno ai rapporti tra psicoanalisi classica e fenomenologia psichiatrica (Daseins­analyse) in ordine ai rispettivi spazi fondazionali e alle rispettive visioni dell’uomo (e della malattia mentale in particolare).

Jacques Lacan

La clinica psicoanalitica: struttura e soggetto

di Massimo Recalcati

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 690

Questo libro ricorda, con Lacan, che l’analisi è uno spazio radicale di libertà dove il soggetto può incontrare le impronte del proprio destino singolare.

La guerra del Sacro

Terrorismo, laicità e democrazia radicale

di Paolo Flores d'Arcais

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 246

Con l’assalto al giornale satirico Charlie Hebdo, il fondamentalismo islamico dichiara guerra alla laicità e alla democrazia. È il primo di una serie di attentati ai luoghi in cui si esprime la cultura libera ed “empia” degli “idolatri”, che devono essere puniti. Sotto attacco sono cinque secoli di civiltà occidentale, ma lo scontro non è tra islam e cristianesimo bensì tra il Sacro, che vuole imporre il dominio di Dio, e la libertà dell’uomo, che vuole darsi da sé le regole della convivenza. In questa guerra cui è illusorio sottrarsi, la scelta è tra l’universalismo laicista accompagnato dall’applicazione rigorosa e intransigente dei principi di giustizia sociale, proclamati nelle Costituzioni ma spesso disattesi, e un multiculturalismo ghettizzante che lascia ai margini, consegnandoli alla sharia delle comunità tradizionali, i milioni di persone in fuga dall’integralismo religioso, dalle dittature militari, dalle carestie. Il sonno della ragione anestetizza le democrazie. Se l’Europa non sceglierà la strada della laicità libertaria, corroborata dall’impegno instancabile per l’eguaglianza sociale, non potrà salvarsi dal fanatismo, né dalla barbarie morale razzista. L'autore Paolo Flores d’Arcais, filosofo e direttore di MicroMega, ha sempre unito lavoro teorico e impegno civile. Ha pubblicato numerosi saggi di filosofia morale e politica in una prospettiva di “materialismo esistenziale” egualitario e libertario, oltre a monografie su Hannah Arendt e Albert Camus.

Introduzione alla Teoria controfattuale della causalità

di Roberto Miraglia

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 132

La nozione controfattuale di causalità rappresenta uno dei prodotti della riflessione filosofica più influenti nella società contemporanea. Adottata nell’analisi dei fenomeni storico-sociali e nelle indagini statistiche, implicita in molti ambiti delle scienze naturali, è, per esempio, quella esplicitamente utilizzata per accertare in ambito processuale le responsabilità civili e penali. Il libro analizza questa nozione con un ampio uso di esempi e con una discussione dettagliata dei principali nodi teoretici che ha generato. L'autore Roberto Miraglia insegna Filosofia delle scienze sociali presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca e Filosofia della scienza e logica presso l’Università degli Studi di Salerno. È autore di numerosi saggi su temi di teoria della conoscenza e filosofia della logica.

Sfere III

Schiume

di Peter Sloterdijk

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 870

Con Schiume, Peter Sloterdijk completa il tentativo di elaborare un nuovo racconto filosofico delle culture umane.

Come il velo è diventato musulmano

di Bruno-Nassim Aboudrar

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 204

Tenebrose silhouette velate, volti di donne fagocitati da lembi di stoffa: immagini che ci sono familiari e che tuttavia continuano a turbarci. Perché? Come mai il velo ferisce tanto lo sguardo degli europei? Bruno Nassim Aboudrar riaccende il dibattito e mette in luce i malintesi che si sono sedimentati intorno alla millenaria usanza di nascondere il volto delle donne. Il velo non nasce musulmano ma lo diventa. Il Corano lo menziona appena. La storia che mette capo all’obbligo di indossarlo è lunga e complessa e al suo interno l’epoca del colonialismo costituisce una tappa decisiva. Se il velo ci traumatizza non è tanto perché offende la dignità delle donne o viola il principio della laicità quanto perché stravolge un ordinamento visuale fondato sulla trasparenza e vi contrappone una provocatoria esaltazione dell’occultamento e della segretezza. Ma le donne musulmane che vivono in Paesi occidentali e indossano il velo sanno davvero quel che fanno? Perché in realtà, facendo vedere che si nascondono, nascondono che si fanno vedere… Soffermandosi sul Corano e analizzando il carattere voyeuristico dell’arte orientalista, questa storia incrociata dello sguardo, illustrata da riproduzioni di quadri e fotografie, offre un’originale lettura delle strategie che sono all’opera dietro il velo.

Delirio di gelosia

di Karl Jaspers

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 154

Il delirio di gelosia mette a nudo un soggetto ferito, che ha perso il controllo di sé e del mondo che lo circonda.

Romanticismo e Avanguardia

di Giancarlo Lacchin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 222

L’orizzonte teorico all’interno del quale si colloca la nascita dell’estetica moderna a cavallo fra XVIII e XIX secolo è profondamente connesso, come noto, con la lezione della filosofia kantiana, la cui cifra generale si esplica nell’intento di individuare le condizioni di possibilità del conoscere e, nel caso specifico, della dimensione artistica e creativa. Nella linea di un potenziamento riflessivo di tali istanze, il primo movimento romantico viene poi ad assolutizzare il discorso estetico kantiano, identificando nelle forme di un’arte universale e assoluta la possibilità di cogliere lo spirito della modernità in fase di costituzione. In tal senso il carattere epocale e rivoluzionario della proposta romantica sembra trovare interessanti analogie con quella fase evolutiva dell’arte moderna che si è espressa nelle poetiche e nei linguaggi di alcuni fra i più significativi movimenti di avanguardia del XX secolo, soprattutto per quel che riguarda la rielaborazione di tematiche come quelle del simbolo, della forma, del mito o della plasticità del gesto artistico. Nel sentimento inquieto che sembra caratterizzare lo scenario artistico contemporaneo, da un punto di vista sia creativo che fruitivo, volgere lo sguardo a quella straordinaria continuità progettuale e utopica significa tentare di riappropriarsi di un linguaggio, che, anche se posto a confronto con le forme di un’arte post-auratica “vaporizzata” e talvolta indecifrabile, è ancora in grado di esprimere il significato simbolico di una nuova forma di avanguardia, cioè di una nuova forma di creatività plastica e formativa. L'autore Giancarlo Lacchin (Latisana, 1971), insegna Estetica presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Si occupa di poetica ed estetica tedesca in epoca classico-romantica e nella Jahrhundertwende, e in particolare di autori quali Goethe, Schlegel, George, Klages, Rilke, Hofmannsthal, Kantorowicz, Simmel, Korff, Baeumler e Friedemann, di cui ha curato l’edizione di alcune opere. Ha pubblicato le monografie Stefan George e l’antichità. Lineamenti di una filosofia dell’arte (Lugano 2006), Ludwig Klages. Coscienza e immagine (Milano 2011) e, con Stefano Zecchi, I classici dell’estetica (Milano 2012). Per le nostre edizioni ha curato L’età di Goethe di Hermann August Korff (2014).

Teorie della conoscenza

Il dibattito contemporaneo

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 416

Nel 1963 Edmund Gettier, un giovane filosofo pressoché sconosciuto, pubblicò su Analysis un breve saggio intitolato “Is justified true belief knowledge?”. Grazie alle sollecitazioni e alle sfide lì contenute, la discussione sulla nozione di conoscenza e sulle nozioni correlate – credenza, giustificazione e verità – ha visto negli ultimi cinque decenni il fiorire di una grande varietà di analisi e posizioni filosofiche. L’epistemologia, nel senso di teoria della conoscenza prima ancora che in quello di filosofia della scienza, è oggi, specialmente nella tradizione analitica, uno degli ambiti più vivaci nel dibattito filosofico. Il lettore troverà in questo volume, oltre al saggio di Gettier, i testi epistemologici che sono alla base della ricerca attuale sull’analisi della conoscenza, la natura della giustificazione e il problema dello scetticismo. Testi di L. BonJour, K. DeRose, F. Dretske, R. Firth, E. Gettier, A. Goldman, J. Greco, C.I. Lewis, R. Nozick, D. Pritchard, J. Pryor, E. Sosa, T. Williamson, C. Wright I curatori Clotilde Calabi insegna Teorie del linguaggio e della mente e Filosofia del linguaggio all’Università degli Studi di Milano. Annalisa Coliva insegna Filosofia del linguaggio ed Epistemologia delle scienze umane all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Andrea Sereni insegna Epistemologia e Filosofia della matematica all’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia. Giorgio Volpe insegna Filosofia della conoscenza all’Università degli Studi di Bologna.

Mente e cosmo

Perché la concezione neodarwiniana della natura è quasi certamente falsa

di Thomas Nagel

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 154

Se la coscienza non può essere spiegata dalla fisica e dalla biologia nella loro forma attuale, e se la mente è un prodotto dell’evoluzione biologica, “allora”, afferma Nagel, “la biologia non può essere una scienza puramente fisica”. Convinto del fallimento della concezione materialistica della natura, che non spiega i tratti fondamentali del nostro mondo connessi con la mente (coscienza, intenzionalità, significato, valori), Nagel sostiene la necessità di rileggere l’intera storia dell’evoluzione assumendo la centralità dei fenomeni mentali e coscienti, governati da principi che, nella loro forma logica, sarebbero teleologici piuttosto che meccanicistici. La visione riduzionistica del mondo, che pone la materia a fondamento di tutta la realtà, è ancora molto diffusa. Riconoscerne i limiti – è questo il senso della proposta di Nagel – rappresenta il primo passo nella ricerca di possibili alternative.

Responsabilità

Rispondere di sé, rispondere all'altro

di Mario Vergani

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 164

Quando agiamo responsabilmente? Che cosa significa essere responsabili o sentirsi responsabili? Da chi è fatta valere la responsabilità, nei confronti di chi o di che cosa? Fino a che punto si spinge? È rivolta al passato o al futuro? È simmetrica o asimmetrica? In che senso la responsabilità chiama in causa le dimensioni del potere, del sapere, del volere? Da ultimo, come si intrecciano responsabilità e libertà? Lungo un percorso che attraversa l’odierno scenario storico, sociale e culturale dell’azione responsabile, l’autore indaga i fondamenti filosofici del vincolo etico, delineando un modello di etica della relazione con profonde implicazioni teoriche e pratiche nei processi di costituzione dell’identità. L'autore Mario Vergani è ricercatore in Filosofia teoretica presso l’Università di Milano-Bicocca. Recentemente ha pubblicato Separazione e relazione. Prospettive etiche nell’epoca dell’indifferenza (Pisa 2012).

Socrate

di Hannah Arendt

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 124

Socrate, finora inedito in traduzione italiana, sviluppa un’originale riflessione sulla nascita della tradizione politica occidentale, ovvero sul rapporto fra Socrate, Platone e l’esperienza della polis greca.

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