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Filosofia

La mia Parigi, i miei ricordi

di Edgar Morin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 241

"Benché la prendessi due volte al giorno, la linea numero 2 non smetteva di rivelarmi la sua intensa poesia. Sentivo come di salire in cielo nel momento in cui il metrò usciva da terra, alla fermata Combat, per poi arrivare maestosamente alla stazione Jaurès.” Evocando ricordi legati ai differenti anni e ai vari quartieri della capitale, da Saint-Germain-des-Prés a rue Soufflot, dal Marais a Montparnasse, Edgar Morin racconta la sua vita, iniziata l’8 luglio 1921 in rue Mayran, nel 9° arrondissement di Parigi, ai piedi della butte Montmartre. A ogni trasloco corrispondono tappe diverse della vita amorosa e intellettuale dell’inventore del “pensiero complesso”: un itinerario nel cuore di Parigi, la città amata, dei caffè e dei bistrot frequentati dagli intellettuali, un racconto sfavillante di intelligenza e di ironia dal più anticonformista dei giovani novantenni, che ha vissuto da protagonista le vicende culturali e politiche dell’Europa degli ultimi sessant’anni. L'autore Edgar Morin è una delle figure più prestigiose della cultura contemporanea. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, La testa ben fatta (2000), I sette saperi necessari all’educazione del futuro (2001), La via (2012) e La nostra Europa (con M. Ceruti, 2013).

Estetica e scienze della vita

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 390

Più di duecento anni fa, Goethe presentò le sue ricerche sulla forma delle piante e degli animali, che volle ricondurre sotto il titolo di morfologia: un metodo e un modo particolari di guardare ai fenomeni della natura che il poeta sentiva intimamente connessi al fare dell’arte e della letteratura. Questa antologia offre un’esauriente mappatura degli sviluppi di tale tradizione. Nella prima parte presenta gli autori ormai classici della morfologia novecentesca (J. von Uexküll, V. von Weizsäcker, F.J.J. Buytendijk, E. Straus, A. Portmann), che hanno posto le basi per una biologia teoretica aperta alla riflessione filosofica e alle intersezioni con l’estetica. Nella seconda parte il volume indaga la nostra contemporaneità (con nomi quali S.A. Newman, G.B. Müller, M. Mandrioli e M. Portera, A.C. Love, D. Rasskin-Gutman), per mostrare come gli orizzonti di ricerca intorno al plesso forma/formazione inaugurati dall’approccio morfologico costituiscano a tutt’oggi, per il dibattito evoluzionistico, un momento di confronto inevitabile e altamente produttivo. La riflessione sulle qualità irriducibili alla misurazione quantitativa, l’affascinante questione della genesi delle forme e dei loro vincoli, l’azione reciproca di organismo e ambiente sono solo alcuni dei temi qui trattati, che costituiscono un terreno condiviso tanto dall’indagine estetica quanto dagli studi biologici, al di là di ogni contrapposizione fra scienze umane e scienze naturali. Gli autori Andrea Pinotti insegna Estetica all’Università degli Studi di Milano. Le sue ricerche riguardano la tradizione morfologica e i rapporti fra estetica, teoria delle arti e cultura visuale. Per le nostre edizioni ha curato Immagini della mente (con G. Lucignani, 2007) e Teorie dell’immagine (con A. Somaini, 2009). Salvatore Tedesco insegna Estetica all’Università degli Studi di Palermo. Si è occupato di storia dell’estetica moderna, con particolare riferimento ai modelli metodologici della riflessione estetica; le sue ricerche più recenti riguardano l’antropologia filosofica e le relazioni fra morfologia ed evoluzionismo. Contributi di Frederik Jacobus Johannes Buytendijk, Alan C. Love, Mauro Mandrioli e Maria Grazia Portera, Gerd B. Müller, Stuart A. Newman, Adolf Portmann, Diego Rasskin-Gutman, Erwin Straus, Jacob von Uexküll, Victor von Weizsäcker

Critica della ragion cinica

di Peter Sloterdijk

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 388

“Cinismo” è oggi sinonimo di insensibilità, di un’amara disponibilità a farsi complice di qualsiasi cosa a qualunque prezzo. Ben altra natura possedeva il cinismo degli antichi, o quello che Nietzsche chiamava cynismus, una forma estrema di autodifesa che opponeva alla minaccia dell’insensatezza sociale un nucleo irriducibile di sopravvivenza, la sfrontatezza vitale di una filosofia vissuta. Se il cynicus Diogene viveva in una botte, il “cinico” moderno aspira invece al potere e al successo. Critica della ragion cinica parte da questa contrapposizione per rileggere l’intera storia della filosofia, sottoponendo a una serrata analisi il rapporto tra intellettuali e apparati di potere e il relativo strascico di sangue e ideologie. Dalle esilaranti frecciate di Diogene contro Platone alla rivisitazione del Grande Inquisitore dostoevskijano, da Nietzsche e Heidegger alle drammatiche parabole della repubblica di Weimar e della rivoluzione russa, Sloterdijk mette a nudo i rischi estremi della falsa coscienza. Sostenuto da una inesauribile e travolgente forza satirica, intreccia provocatoriamente storia del pensiero e costumi sessuali, moda. arte, ideologia e mass media. E dopo aver tracciato una lucida diagnosi della catastrofe politico-morale del nostro tempo, ci indica una possibile terapia, attraverso il coraggio sereno e consapevole di un nuovo cynismus. Quest’opera è stata accolta da Jürgen Habermas come un “capolavoro di letteratura filosofica”. Edizione italiana a cura di Andrea Ermano e Mario Perniola  Presentazione di Mario Perniola L'autore Peter Sloterdijk, fra i protagonisti del dibattito filosofico contemporaneo, insegna Filosofia ed Estetica presso la Staatliche Hochschule für Gestaltung di Karlsruhe e dirige l’Istituto di Filosofia della Cultura presso la Akademie der bildenden Künste di Vienna. Nelle nostre edizioni ha recentemente pubblicato Devi cambiare la tua vita (2010), La mano che prende e la mano che dà (2012) e Stress e libertà (2012).

Il bello, il buono, il vero

Un nuovo approccio neuronale

di Jean-Pierre Changeux

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 385

Che cosa significa “percepire”? In che modo siamo consapevoli della nostra esistenza? Che cosa impareremmo sulla nostra specie se integrassimo davvero neuroscienze, biologia e scienze umane con la storia della cultura? In questa discussione affascinante e audace, Jean-Pierre Changeux ci guida nei meandri dell’oggetto fisico più complesso del mondo vivente: il cervello umano. Prendendo in considerazione le più recenti ricerche morfologiche, fisiologiche, chimiche e genetiche e collocandone le scoperte nel contesto dell’indagine psicologica, filosofica, artistica e letteraria, Changeux si avventura in modo illuminante nei nuovi territori in cui si incontrano queste differenti discipline. Con acutezza e immaginazione, spiega l’evoluzione del cervello e rivela quali possono essere i nuovi sviluppi neuroscientifici che si preannunciano per il futuro dell’umanità. L'autore Jean-Pierre Changeux è professore onorario al Collège de France e all’Institut Pasteur, membro dell’Académie des Sciences e della U.S. National Academy of Sciences. In questa collana ha pubblicato Ragione e piacere (1995) e La natura e la regola (con P. Ricoeur, 1999).

Vita morale

Virtù, dovere e amore in Vladimir Jankélévitch

di Laura Boella

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 140

Contemporaneo riluttante di Lévinas, di Sartre e di Merleau-Ponty, bergsoniano e fenomenologo non di scuola, musicologo ostile alle avanguardie, esistenzialista senza volerlo, Vladimir Jankélévitch è stato un grande maestro della filosofia morale. L’attenzione rivolta alla vita morale offre una ricerca unica nel suo genere sul tema delle virtù, del dovere e dell’amore. Un’etica che prende sul serio le contraddizioni dell’esistenza umana e invita all’esercizio quotidiano dell’opzione netta, della scelta, smentisce una volta per tutte l’equivoco dell’ambiguità e dell’inafferrabilità del pensiero di Jankélévitch. L'autrice Laura Boella insegna Filosofia morale all’Università degli Studi di Milano. Per Raffaello Cortina ha pubblicato recentemente Il coraggio dell’etica. Per una nuova immaginazione morale (2012).

Il bonobo e l'ateo

In cerca di umanità fra i primati

di Frans de Waal

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 334

Che cosa direbbe un bonobo a un ateo? Anzitutto lo esorterebbe a smettere di darsi tanto da fare per dimostrare l’assenza di un dio. La legge morale dentro di noi è nata ben prima delle religioni, che svolgono la funzione non di produrla, ma soltanto di sostenerla.  Frans de Waal si pone qui l’obiettivo di sondare l’origine della morale. Con il rigore scientifico e la prosa accattivante che gli sono soliti, ci mostra come i comportamenti morali dell’uomo, la cui giustificazione ultima è tradizionalmente ricercata nella componente religiosa, siano in realtà il frutto dell’evoluzione naturale e derivino da modi di agire e di sentire già presenti, a diversi livelli, in altri mammiferi. L’etica è nata dal basso e si è evoluta nel mondo animale, in particolare fra i primati, da forme embrionali di socialità, da pratiche di socializzazione come il grooming (la pulizia reciproca del pelo) e la sessualità, dallo sviluppo dell’empatia, dalla presa d’atto che l’altruismo e la cooperazione apportano vantaggi alla comunità, concorrendo ad accrescere le possibilità di sopravvivenza di tutti e di ciascuno. La proposta finale di De Waal è quella di un umanesimo non religioso, anche se non antireligioso, che sviluppi al meglio le capacità naturali umane. Prefazione di Piefrancesco Ferrari L'autore Frans de Waal, etologo, primatologo e saggista di fama internazionale, insegna Primate Behavior alla Emory University di Atlanta e dirige il Living Links Center presso lo Yerkes National Primate Research Center della stessa città.

Le regole e il sudore

Sport e filosofia

di Giovanni Boniolo

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 206

Lo sport è le sue regole. Partendo da questa idea, Giovanni Boniolo delinea un percorso in cui ricordi personali si uniscono a divagazioni più filosofiche e a suggestioni letterarie. Al centro dell’attenzione, l’aspetto etico dello sport, la fatica e il sudore degli allenamenti, l’onore del vincere e del perdere rispettando le regole, i giudici e gli avversari e il disonore del voler essere primi barando. Senza dimenticare la peak experience del fuoriclasse, la felicità della vittoria, la complicità che nasce nello spogliatoio tra compagni di squadra, la bellezza del corpo e del gesto atletico, l’età adulta con i suoi ricordi e la consapevolezza che ormai il tempo delle competizioni se n’è andato. L'autore Giovanni Boniolo è professore di Filosofia della scienza presso il dipartimento di Scienze della salute dell’Università di Milano e l’Istituto europeo di oncologia. Da giovane è stato giocatore di basket di livello nazionale.

La mente orientale

Psicoanalisi e CIna

di Christopher Bollas

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 204

Migliaia di anni fa, la cultura indoeuropea si è divisa in due modi di pensare, che si sono sviluppati uno a Occidente e l’altro a Oriente. Delineandone le differenze, Christopher Bollas illustra in questo volume come queste due mentalità stiano ora nuovamente convergendo, in particolare nella pratica psicoanalitica. Mettendo a confronto psicoanalisti occidentali e filosofi orientali, l’autore collega la pratica psicoanalitica di Donald Winnicott e Masud Khan alla tradizione poetica orientale, improntata al taoismo, mostrando come entrambe privilegino la capacità di stare da soli e forme di comunicazione non verbale. Inoltre, illustra come il pensiero di Jung, Bion e Rosenfeld sia assimilabile all’etica di Confucio, che considera la dimensione collettiva della mente individuale. L'autore Christopher Bollas è psicoanalista e scrittore. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Il mistero delle cose (2000) e Isteria (2001).

Le ombre dell'anima

Pensare le emozioni negative

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 149

Le emozioni possono essere penose, addirittura nefaste. Pensiamo per esempio alla paura, alla collera, all’odio, alla gelosia o al disprezzo. Simili emozioni sono spesso considerate negative. Ma cosa sono le emozioni negative e come si distinguono da quelle positive? Più in generale, che cosa implicano per la nostra comprensione delle emozioni? Quali sono concretamente i loro effetti sui nostri pensieri e sulla nostra vita? E come analizzare l’ambivalenza affettiva, quando si prova allo stesso tempo amore e odio, felicità e pena? Riunendo i contributi su questo tema di importanti studiosi, Le ombre dell’anima propone originali risposte a tali interrogativi e getta le basi per una filosofia delle emozioni negative e della complessità dei sentimenti. I curatori Christine Tappolet insegna Filosofia all’Università di Montréal. Si occupa in particolare di etica, psicologia morale e teoria delle emozioni. Fabrice Teroni lavora presso il Pôle de recherche national en sciences affectives dell’Università di Ginevra. I suoi principali ambiti di ricerca sono la filosofia dello spirito e l’epistemologia. Anita Konzelmann Ziv insegna Filosofia all’Università di Ginevra. I suoi attuali progetti di ricerca vertono sulle emozioni condivise e la valutazione di sé.

Libertà di parola

Una breve introduzione

di Nigel Warburton

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 156

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo.” Questa frase, attribuita a Voltaire, è spesso citata dai sostenitori della libertà di parola. Eppure è raro trovare qualcuno pronto a difendere ogni espressione in ogni circostanza. Quali ne sono, dunque, i limiti? Nigel Warburton offre una guida concisa a questioni importanti che sfidano la società moderna sul valore della libertà di parola: dove dovrebbe tracciare la linea di confine una società civilizzata? Dovremmo essere liberi di offendere la religione di altre persone? Ci sono buone ragioni per censurare la pornografia? Internet ha cambiato tutto? Questa breve introduzione è un’analisi provocatoria, chiara e aggiornata dell’assunto liberale secondo cui è opportuno proteggere la libertà di parola a ogni costo. L'autore Nigel Warburton è senior lecturer in Filosofia alla Open University. Autore di numerosi bestseller, scrive e anima programmi radiotelevisivi su un’ampia gamma di argomenti.

La forma degli animali

di Adolf Portmann

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 282

Qual è il significato della forma degli animali? Che senso hanno le striature delle zebre, la criniera del leone, gli ocelli della coda del pavone e le mirabili geometrie delle conchiglie dei molluschi? E come mai parliamo dello “spettacolo” della natura, come se ci trovassimo di fronte a un’inarrivabile opera d’arte? Confrontandosi con le tesi di Darwin e del neodarwinismo, Adolf Portmann risponde a queste domande da un punto di vista diverso, ma non necessariamente opposto: quello della morfologia. La forma degli animali è l’opera più celebre dello studioso svizzero, un libro che si pone programmaticamente al confine tra varie discipline e conserva oggi, in un’epoca che vede farsi sempre più intenso il dialogo tra estetica e biologia, tutto il suo originario interesse. Edizione italiana a cura di Pietro Conte L'autore Adolf Portmann (1897-1982) ha insegnato Zoologia all’Università di Basilea dal 1931 al 1968. All’attività di insegnante ha affiancato un’originale riflessione sul significato delle scienze della vita, finendo per imporsi come una delle figure più celebri del dibattito tuttora in corso tra biologia teoretica, estetica e antropologia filosofica.

Sull'idea di rinnovamento

di Roberta De Monticelli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 102

C’è una parola che sale alle labbra di molti, da tanti anni: rinnovamento. Una parola luminosa e difficile da maneggiare con attenzione: rinnovamento di cosa e rispetto a cosa? L’emergere di tale esigenza nasce anzitutto dall’indignazione per ruberie, mancanza di etica pubblica e di senso delle istituzioni. Progetti di riforma della nostra democrazia non mancano. Lo sfondo di questa riflessione è anzi la presenza nuova sulla scena di un movimento che tenta di attuare una trasformazione radicale della vita politica italiana, da democrazia rappresentativa a democrazia diretta. Ma la questione che il libro affronta riguarda lo strato più profondo di questa diffusa aspirazione al cambiamento. Secondo Roberta De Monticelli, se la domanda di rinnovamento non si fa domanda di verità prima che ricerca di consenso nessun programma politico costituirà davvero un’alternativa. E una domanda di verità è tale quando impegna la vita degli individui e la cambia, rovesciando la proporzione tra profondità e superficie, tra banalità e crescita personale. L'autore Roberta De Monticelli insegna Filosofia della persona all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, con grande successo, La questione morale (2010) e La questione civile (2011).

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