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Filosofia

Dal gusto al disgusto

L'estetica del pasto

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 206

“Vi è un tipo di terribile cui il poeta ha accesso solo e unicamente tramite il disgustoso. È il terribile della fame.” Non stupisce, alla luce di questa affermazione di Gotthold Ephraim Lessing, che l’estetica si soffermi su quanto di più disgustoso ci sia nel cibarsi. Nell’estetica moderna, il disgusto si annida nella definizione stessa del gusto e si appella a quell’oscurità in cui è stato relegato in quanto senso inferiore. L’elemento carnale, corporeo, materiale, inevitabilmente legato al gusto e al piacere estetico, è dunque anche ciò che genera il rovesciamento del piacere in dispiacere, del gusto in disgusto. La possibilità di un’estetica del disgusto, di una forma di godimento al tempo stesso attraente e repulsiva dell’arte, si rivela una sfida particolarmente stringente per la riflessione filosofica, che ha dedicato negli ultimi anni un’attenzione sempre maggiore a questa sensazione. Il carattere innovativo dei saggi raccolti in questo volume consiste proprio nel restituire una definizione del rapporto tra gusto e disgusto a cavallo tra estetica e alimentazione. IL CURATORE Maddalena Mazzocut-Mis insegna Estetica ed Estetica dello spettacolo presso l’Università degli Studi di Milano. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulle teorie dell’immagine e della forma, in particolare sulle relazioni tra estetica, arti visive, letteratura e arti performative. Nelle nostre edizioni ha curato Dal gusto al disgusto (2015) e pubblicato Itinerari estetici del brutto (con P. Giordanetti, G. Scaramuzza, 2011).

Internet, controllo e libertà

Trasparenza, sorveglianza e segreto nell'era tecnologica

di Giovanni Ziccardi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 252

L’autore delinea un quadro critico del delicato equilibrio tra la tecnologia e i diritti fondamentali dell’individuo.

Filosofia della cura

di Luigina Mortari

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 226

La cura rientra nell’ordine delle cose essenziali, perché per dare forma al nostro essere possibile dobbiamo aver cura di noi, degli altri e del mondo.

Endiadi

Figure della duplicità

di Umberto Curi

editore: Raffaello Cortina Editore

È proprio vero che – come afferma il protagonista dell’Edipo re – “mai uno potrà essere equivalente a molti”? O non è invece vero il contrario, cioè che per tutti, non solo per il figlio di Laio, è impossibile essere soltanto uno? Non è questa la sorte che accomuna, per esempio, alcuni personaggi emblematici, le cui vicende sono al centro della tragedia classica e di numerose storie attinte dal patrimonio mitologico greco-latino? Come interpretare il sacrilegio di Prometeo, l’amore di Eco e Narciso, il conflitto fra Antigone e Creonte sul cadavere di Polinice, il funesto destino di Edipo, l’identità doppia di Dioniso, se non in rapporto alla scoperta della costitutiva duplicità che caratterizza lo statuto dell’umano? Il Signore il cui oracolo è a Delfi, dice Eraclito, “non afferma e non nega, ma dà segni”. Nel serrato riferimento ai principali nodi speculativi intorno a cui si articola la ricerca di Platone, Aristotele e Plotino, contaminando testi filosofici e fonti letterarie, Umberto Curi mostra attraverso quali suggestivi percorsi di riflessione sia possibile intendere talune figure chiave della cultura classica come icone dell’indissolubile connessione fra identità e alterità. Per scoprire che l’endiadi, la compresenza della dualità nell’unità, è il tratto più significativo della condizione umana. L'autore Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università degli Studi di Padova. Ha tenuto cicli di lezioni e conferenze in università europee e americane. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Lo schermo del pensiero (2000), Straniero (2010) e Passione (2013).

Dimostrare l'impossibile

La scienza inventa il mondo

di Claudio Bartocci

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 258

Una serie di scorribande nel mondo della scienza ma anche dell’arte e dell’etica: fra intrecci di esistenze talvolta straordinarie e scontri di idee che hanno mutato la concezione stessa della realtà, questo libro prospetta in modo inedito l’avventura della conoscenza. Fra i protagonisti spiccano i matematici, che spesso trovano cose che non stanno cercando semplicemente perché queste non esistono da sempre, ma prendono forma nel percorso dell’intelligenza. I matematici ignorano i confini sia nella politica sia nel sapere. Ma se i pedanti si arroccano nel loro specialismo, Claudio Bartocci, matematico e filosofo, fa suo il detto di Popper: “Siamo studiosi di problemi, e non di discipline”. La matematica si permette il lusso di “inventare il mondo” e può costruire il nuovo perché sa distruggere i vecchi pregiudizi. E quando un problema sfida il senso comune, l’intuizione creativa rovescia il motto di Sherlock Holmes: non bisogna più abbandonare l’impossibile per l’improbabile, ma dimostrare proprio quello che non pare possibile a coloro che si sentono “padroni del pensiero”. L'autore Claudio Bartocci insegna Fisica matematica all’Università di Genova. In questa collana ha già pubblicato Una piramide di problemi. Storie di geometria da Gauss a Hilbert (2012).

Sull'intimità

Lontano dal frastuono dell'Amore

di François Jullien

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 192

Al percorso discreto dell’intimità, così diverso da quello dell’amore, rivolge qui la sua attenzione François Jullien, mobilitando Omero e sant’Agostino ma anche Stendhal e Simenon per dare forza alla sua posizione.

Proust e Baudelaire

Due figure della modernità

di Walter Benjamin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 270

Questo libro offre al lettore l’occasione di una scoperta, uno sguardo inedito sulla modernità. Un’epoca che Walter Benjamin ci invita ad attraversare sulle tracce di Proust e Baudelaire, protagonisti di due saggi, “Un’immagine di Proust” e “La Parigi del Secondo Impero in Baudelaire”, che vengono qui per la prima volta accostati in una nuova traduzione arricchita da una preziosa galleria di immagini. La nascita del mercato e della figura dell’acquirente, del consumatore da sedurre con false novità, il rapporto con la natura e la trasformazione dell’eros, l’ossessione della registrazione degli eventi, che in quell’epoca nasceva anche grazie all’invenzione della fotografia: sono alcuni tratti della modernità in cui riconosciamo la nostra genealogia e che ci fanno sentire vicini questi due grandi autori del passato. Come avvenne per Benjamin, Baudelaire e Proust divengono per il lettore due compagni insostituibili per affrontare un viaggio nel tempo perduto e in quello a venire, cioè il tempo che noi oggi viviamo. L'autore Walter Benjamin (1892-1940), filosofo, teorico della cultura e letterato tedesco, è oggi riconosciuto come uno dei più originali e acuti interpreti della modernità. A cura di Francesco Cappa e Martino Negri

Effetti personali

Vite curiose di oggetti quotidiani

di Steven Connor

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 290

Ci circondiamo di oggetti di uso comune, senza i quali ci sentiamo persi. Ma raramente ci soffermiamo a considerare la loro storia e il loro significato. In questa divertente e ingegnosa esplorazione dei nostri rapporti con le cose quotidiane, Steven Connor si rivolge a quegli oggetti che, pur nella loro mondana ovvietà, possiedono una qualità magica, una vita propria: quelle cose che spesso ci sorprendono per il loro potere di perturbarci, di sedurci, di placarci. Prendete le borse, per esempio. Perché la maggior parte delle donne usa la borsa, mentre gli uomini si affidano alle tasche? Il fascino delle chiavi non risiede nella possibilità sempre presente che possano essere perse? E avevate osservato che nessun oggetto spinge alla contemplazione più di un elastico? Lungo un percorso che si snoda dalle chiavi ai fazzoletti, dalle caramelle agli occhiali, Steven Connor intraprende un viaggio di carattere insieme storico, filosofico e linguistico. Ci svuota le tasche, ci ispeziona i cassetti, riattivando così la nostra connessione con quelle cose bizzarre alle quali ci lega un’intimità che avevamo dimenticato. L'autore Steven Connor insegna lingua e letteratura inglese al­l’Università di Cambri­dge. Autore di nume­rosi volumi, collabora con pre­sti­giose trasmissioni radiofoniche e televisive.

Sfere II

Globi

di Peter Sloterdijk

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 952

Il secondo volume della trilogia Sfere indaga le dinamiche di passaggio dalle microsfere (bolle) alle macrosfere (globi).

Sfere I

Bolle

di Peter Sloterdijk

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 670

Il volume elabora una filosofia dell’intimità, contrapponendo all’immagine autosufficiente dell’individuo il concetto di diade originaria.

Uccideresti l'uomo grasso?

Il dilemma etico del male minore

di David Edmonds

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 234

Un carrello ferroviario fuori controllo corre verso cinque uomini che sono legati sui binari: se non sarà fermato li ucciderà tutti e cinque. Vi trovate su un cavalcavia e osservate la tragedia imminente. Tuttavia, un uomo molto grasso, un estraneo, è in piedi accanto a voi: se lo spingete facendolo cadere sui binari, la notevole stazza del suo corpo fermerà il carrello, salvando cinque vite, anche se lui morirà. Voi uccidereste l’uomo grasso? La domanda può sembrare bizzarra ma ha impegnato i filosofi morali per oltre mezzo secolo. David Edmonds racconta qui la storia curiosa di come gli studiosi hanno lottato con questo dilemma etico, proponendo un avvincente viaggio attraverso la storia della filosofia morale. Molti pensano che sia sbagliato uccidere l’uomo grasso. Ma perché? Come mostra Edmonds, rispondere alla domanda è molto più complesso di quanto appaia in un primo momento. Di fatto, il modo in cui rispondiamo ci dice molto su ciò che consideriamo giusto o sbagliato. Leggere questo libro potrebbe cambiare, divertendovi, il vostro modo di pensare e fare di voi una persona migliore. L'autore David Edmonds insegna presso lo Uehiro Centre for Practical Ethics dell’Università di Oxford. Autore di documentari e creatore di un podcast di filosofia in rete più volte premiato dalla bbc, è tra i più noti e brillanti divulgatori scientifici.

L'età di Goethe

Storia, poesia e filosofia

di Korff Hermann A.

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 204

a cura di Giancarlo Lacchin prefazione di Giampiero Moretti Nei tre saggi qui proposti, compresi fra il 1924 e il 1937, Hermann August Korff illustra alcuni dei concetti fondamentali intorno ai quali viene a formarsi in Occidente, nel dialogo fra poesia, letteratura e filosofia, la concezione moderna di “uomo” e di “cultura”. Al centro della sua indagine si può ritrovare la nozione di Leben, di “vita”, della quale tratteggia, con rara chiarezza interpretativa, lo sviluppo nelle diverse epoche storiche prese in esame: dall’antichità classica al rinascimento, dal periodo della Riforma all’epoca dell’illuminismo, dallo Sturm und Drang alla classicità tedesca e al romanticismo. Convinto che esista un autentico “problema vitale per ogni tipo di uomo”, legato alle particolari forme storiche che assume l’“incertezza della natura umana”, Korff giunge a individuare nell’uomo faustiano, ovvero nel cosiddetto “neoumanesimo” della poesia classico-romantica tedesca, il modello di un nuovo sentimento della vita e quindi di una nuova idea di uomo. Il testo, lucido e penetrante nel suo insieme, costituisce uno strumento indispensabile per la comprensione di quella straordinaria temperie culturale che caratterizza lo sviluppo spirituale della Germania e dell’Europa intera nel passaggio fra Ottocento e Novecento, venendone quasi a preconizzare i fulgidi ma anche tragici destini. L'autore Hermann August Korff (1882-1963), germanista insigne presso l’Università di Francoforte e poi di Lipsia, è uno dei più significativi interpreti della cultura tedesca e in particolar modo del periodo classico-romantico. I suoi studi su Goethe e il romanticismo, che aprono la via a una nuova comprensione dello spirito più autentico della nostra modernità occidentale, continuano a costituire ancor oggi un punto di riferimento fondamentale per la critica letteraria e filosofica. Fra le sue opere ricordiamo la monumentale Geist der Goethezeit. Versuch einer ideellen Entwicklung der klassisch-romantischen Literaturgeschichte (5 voll., 1923-1957).

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