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Filosofia

Non è più come prima

Elogio del perdono nella vita amorosa

di Massimo Recalcati

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 160

Questo libro si interessa dell’amore che dura, delle sue pene e della sua possibile redenzione. Non si occupa degli innamoramenti che si esauriscono nel tempo di una notte senza lasciare tracce. Indaga gli amori che lasciano il segno, che non vogliono morire nemmeno di fronte all’esperienza traumatica del tradimento e dell’abbandono. Cosa accade in questi legami quando uno dei due vive un’altra esperienza affettiva nel segreto e nello spergiuro? Cosa accade poi se chi tradisce chiede perdono e, dopo aver decretato che non era più come prima, vuole che tutto torni come prima? Dobbiamo ridicolizzare gli amanti nel loro sforzo di far durare l’amore? Oppure possiamo confrontarci con l’esperienza del tradimento, con l’offesa subita, con il dolore inflitto da chi per noi è sempre stato una ragione di vita? Questo libro elogia il perdono come lavoro lento e faticoso che non rinuncia alla promessa di eternità che accompagna ogni amore vero.

Non è più come prima

Elogio del perdono nella vita amorosa

di Massimo Recalcati

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 160

Questo libro si interessa dell’amore che dura, delle sue pene e della sua possibile redenzione. Non si occupa degli innamoramenti che si esauriscono nel tempo di una notte senza lasciare tracce. Indaga gli amori che lasciano il segno, che non vogliono morire nemmeno di fronte all’esperienza traumatica del tradimento e dell’abbandono. Cosa accade in questi legami quando uno dei due vive un’altra esperienza affettiva nel segreto e nello spergiuro? Cosa accade poi se chi tradisce chiede perdono e, dopo aver decretato che non era più come prima, vuole che tutto torni come prima? Dobbiamo ridicolizzare gli amanti nel loro sforzo di far durare l’amore? Oppure possiamo confrontarci con l’esperienza del tradimento, con l’offesa subita, con il dolore inflitto da chi per noi è sempre stato una ragione di vita? Questo libro elogia il perdono come lavoro lento e faticoso che non rinuncia alla promessa di eternità che accompagna ogni amore vero.

La razionalità della religione

di Robert Audi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 378

Edizione italiana a cura di Andrea Lavazza Oggi l’impegno religioso suscita spesso diffidenza se non ostracismo. Robert Audi mostra invece, in modo filosoficamente rigoroso, come possa risultare razionale e individua il posto della fede nel mondo postmoderno. L’impegno religioso è visto non solo come l’abbracciare una serie di principi ma piuttosto come un tipo di vita, intimamente legato alla dimensione morale, politica ed estetica dell’esistenza. L’autore presenta un resoconto della razionalità quale condizione raggiungibile da persone religiosamente mature, compresi coloro che hanno uno spiccato atteggiamento scientifico. Illustra poi che cosa significa avere fede e in che modo la fede sia legata a emozioni e comportamenti. Si delineano i contorni dell’impegno religioso, dell’obbligo morale e del rapporto tra religione e politica. Si mostra come l’etica e la religione possano mutualmente sostenersi e si tracciano i contorni di un’esistenza equilibrata, con interazioni gratificanti tra fede e ragione, religione e scienza, la dimensione estetica e quella spirituale. L'autore Robert Audi, uno dei più autorevoli filosofi del panorama analitico contemporaneo, insegna Filosofia alla University of Notre Dame (Indiana, Stati Uniti). È stato presidente della American Philosophical Association ed è il curatore del Cambridge Dictionary of Philosophy.

Inclinazioni

Critica della rettitudine

di Adriana Cavarero

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 240

Una riflessione sul significato morale e politico della postura verticale del soggetto.

Filosofia della fotografia

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 415

Si offre per la prima volta al lettore italiano un ampio studio dedicato esclusivamente alla riflessione filosofica sulla fotografia, considerata come prospettiva privilegiata dalla quale comprendere la contemporaneità sul piano scientifico, sociale, politico. Come emerge con chiarezza lungo il percorso di lettura proposto, la fotografia è il medium attraverso il quale si è formato lo sguardo dell’uomo contemporaneo. Il volume si articola in quattro nuclei tematici: percezione, cultura visuale, arte e mediazione. L’obiettivo è raccogliere le riflessioni più importanti sull’immagine fotografica soprattutto in relazione alle dinamiche socioculturali che hanno determinato la sua affermazione. La scelta dei brani, oltre a importanti classici di filosofia della fotografia, comprende alcuni scritti poco conosciuti nel panorama italiano di cultura visuale, nonché saggi fondamentali tradotti per la prima volta nella nostra lingua. Gli autori Maurizio Guerri lavora all’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI) di Milano e insegna Filosofia contemporanea e Storia della comunicazione sociale presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. I suoi studi si rivolgono principalmente all’estetica tedesca del Novecento, con particolare riferimento alla morfologia e al rapporto fra immagine e politica. Francesco Parisi insegna Storia e tecnica del linguaggio fotografico e Cinema e fotografia presso l’Università degli Studi di Messina. Le sue ricerche si concentrano sulla relazione tra immagine fotografica e mediazione, sullo sfondo di un approccio che coinvolge le scienze cognitive.   Scritti di: G. Anders, J. Baudrillard, W. Benjamin, E. Bloch, C. Chéroux, G. Currie, G. Didi-Huberman, V. Flusser, J. Friday, E. Jünger, S. Kracauer, E. Mach, C. Marra, M. McLuhan, L. Moholy-Nagy, F. Ritchin, A. Scharf, R. Scruton, K.L.Walton  

La religiosità della terra

Una fede civile per la cura del mondo

di Duccio Demetrio

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 258

Dinanzi alla natura oggi è necessaria una comune fede civile, un’alleanza feconda nella custodia del mondo.

La mia Parigi, i miei ricordi

di Edgar Morin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 241

"Benché la prendessi due volte al giorno, la linea numero 2 non smetteva di rivelarmi la sua intensa poesia. Sentivo come di salire in cielo nel momento in cui il metrò usciva da terra, alla fermata Combat, per poi arrivare maestosamente alla stazione Jaurès.” Evocando ricordi legati ai differenti anni e ai vari quartieri della capitale, da Saint-Germain-des-Prés a rue Soufflot, dal Marais a Montparnasse, Edgar Morin racconta la sua vita, iniziata l’8 luglio 1921 in rue Mayran, nel 9° arrondissement di Parigi, ai piedi della butte Montmartre. A ogni trasloco corrispondono tappe diverse della vita amorosa e intellettuale dell’inventore del “pensiero complesso”: un itinerario nel cuore di Parigi, la città amata, dei caffè e dei bistrot frequentati dagli intellettuali, un racconto sfavillante di intelligenza e di ironia dal più anticonformista dei giovani novantenni, che ha vissuto da protagonista le vicende culturali e politiche dell’Europa degli ultimi sessant’anni.

Estetica e scienze della vita

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 390

Più di duecento anni fa, Goethe presentò le sue ricerche sulla forma delle piante e degli animali, che volle ricondurre sotto il titolo di morfologia: un metodo e un modo particolari di guardare ai fenomeni della natura che il poeta sentiva intimamente connessi al fare dell’arte e della letteratura. Questa antologia offre un’esauriente mappatura degli sviluppi di tale tradizione. Nella prima parte presenta gli autori ormai classici della morfologia novecentesca (J. von Uexküll, V. von Weizsäcker, F.J.J. Buytendijk, E. Straus, A. Portmann), che hanno posto le basi per una biologia teoretica aperta alla riflessione filosofica e alle intersezioni con l’estetica. Nella seconda parte il volume indaga la nostra contemporaneità (con nomi quali S.A. Newman, G.B. Müller, M. Mandrioli e M. Portera, A.C. Love, D. Rasskin-Gutman), per mostrare come gli orizzonti di ricerca intorno al plesso forma/formazione inaugurati dall’approccio morfologico costituiscano a tutt’oggi, per il dibattito evoluzionistico, un momento di confronto inevitabile e altamente produttivo. La riflessione sulle qualità irriducibili alla misurazione quantitativa, l’affascinante questione della genesi delle forme e dei loro vincoli, l’azione reciproca di organismo e ambiente sono solo alcuni dei temi qui trattati, che costituiscono un terreno condiviso tanto dall’indagine estetica quanto dagli studi biologici, al di là di ogni contrapposizione fra scienze umane e scienze naturali. Gli autori Andrea Pinotti insegna Estetica all’Università degli Studi di Milano. Le sue ricerche riguardano la tradizione morfologica e i rapporti fra estetica, teoria delle arti e cultura visuale. Per le nostre edizioni ha curato Immagini della mente (con G. Lucignani, 2007) e Teorie dell’immagine (con A. Somaini, 2009). Salvatore Tedesco insegna Estetica all’Università degli Studi di Palermo. Si è occupato di storia dell’estetica moderna, con particolare riferimento ai modelli metodologici della riflessione estetica; le sue ricerche più recenti riguardano l’antropologia filosofica e le relazioni fra morfologia ed evoluzionismo. Contributi di Frederik Jacobus Johannes Buytendijk, Alan C. Love, Mauro Mandrioli e Maria Grazia Portera, Gerd B. Müller, Stuart A. Newman, Adolf Portmann, Diego Rasskin-Gutman, Erwin Straus, Jacob von Uexküll, Victor von Weizsäcker

Critica della ragion cinica

di Peter Sloterdijk

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 388

Quest’opera è stata accolta da Jürgen Habermas come un “capolavoro di letteratura filosofica”.

Il bello, il buono, il vero

Un nuovo approccio neuronale

di Jean-Pierre Changeux

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 385

Che cosa significa “percepire”? In che modo siamo consapevoli della nostra esistenza? Che cosa impareremmo sulla nostra specie se integrassimo davvero neuroscienze, biologia e scienze umane con la storia della cultura? In questa discussione affascinante e audace, Jean-Pierre Changeux ci guida nei meandri dell’oggetto fisico più complesso del mondo vivente: il cervello umano. Prendendo in considerazione le più recenti ricerche morfologiche, fisiologiche, chimiche e genetiche e collocandone le scoperte nel contesto dell’indagine psicologica, filosofica, artistica e letteraria, Changeux si avventura in modo illuminante nei nuovi territori in cui si incontrano queste differenti discipline. Con acutezza e immaginazione, spiega l’evoluzione del cervello e rivela quali possono essere i nuovi sviluppi neuroscientifici che si preannunciano per il futuro dell’umanità.

Vita morale

Virtù, dovere e amore in Vladimir Jankélévitch

di Laura Boella

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 140

Contemporaneo riluttante di Lévinas, di Sartre e di Merleau-Ponty, bergsoniano e fenomenologo non di scuola, musicologo ostile alle avanguardie, esistenzialista senza volerlo, Vladimir Jankélévitch è stato un grande maestro della filosofia morale. L’attenzione rivolta alla vita morale offre una ricerca unica nel suo genere sul tema delle virtù, del dovere e dell’amore. Un’etica che prende sul serio le contraddizioni dell’esistenza umana e invita all’esercizio quotidiano dell’opzione netta, della scelta, smentisce una volta per tutte l’equivoco dell’ambiguità e dell’inafferrabilità del pensiero di Jankélévitch. L'autrice Laura Boella insegna Filosofia morale all’Università degli Studi di Milano. Per Raffaello Cortina ha pubblicato recentemente Il coraggio dell’etica. Per una nuova immaginazione morale (2012).

Il bonobo e l'ateo

In cerca di umanità fra i primati

di Frans de Waal

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 334

Prefazione di Piefrancesco FerrariChe cosa direbbe un bonobo a un ateo? Anzitutto lo esorterebbe a smettere di darsi tanto da fare per dimostrare l’assenza di un dio. La legge morale dentro di noi è nata ben prima delle religioni, che svolgono la funzione non di produrla, ma soltanto di sostenerla.  Frans de Waal si pone qui l’obiettivo di sondare l’origine della morale. Con il rigore scientifico e la prosa accattivante che gli sono soliti, ci mostra come i comportamenti morali dell’uomo, la cui giustificazione ultima è tradizionalmente ricercata nella componente religiosa, siano in realtà il frutto dell’evoluzione naturale e derivino da modi di agire e di sentire già presenti, a diversi livelli, in altri mammiferi. L’etica è nata dal basso e si è evoluta nel mondo animale, in particolare fra i primati, da forme embrionali di socialità, da pratiche di socializzazione come il grooming (la pulizia reciproca del pelo) e la sessualità, dallo sviluppo dell’empatia, dalla presa d’atto che l’altruismo e la cooperazione apportano vantaggi alla comunità, concorrendo ad accrescere le possibilità di sopravvivenza di tutti e di ciascuno. La proposta finale di De Waal è quella di un umanesimo non religioso, anche se non antireligioso, che sviluppi al meglio le capacità naturali umane.

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