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Filosofia della scienza

Mente, linguaggio, società

La filosofia nel mondo reale

di John R. Searle

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 190

Una delle sintesi migliori della filosofia di uno tra i più grandi filosofi del nostro tempo, che tocca i temi della coscienza, del linguaggio e dei modi in cui gli uomini creano i significati e la cultura in cui vivono.

Dimostrare, credere, pensare

Introduzione all’epistemologia

di Clark Glymour

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 432

Quando e perché parliamo di conoscere? Che cosa significa “dimostrare”? Come giustificare le nostre credenze? Infine, qual è la natura della mente, degli stati di coscienza e di quel particolare processo cui diamo il nome di pensiero? Nelle pagine di questo volume Clark Glymour offre una ricognizione sistematica e rigorosa dei grandi temi e dei grandi problemi relativi alla natura del conoscere che per più di 2500 anni hanno rappresentato delle sfide per filosofi e scienziati. Il testo è insieme un’introduzione all’epistemologia contemporanea e una risposta ai grandi interrogativi della filosofia occidentale. L'autore Clark Glymour è professore di Storia e filosofia della scienza all’Università di Pittsburgh

Navigatori del sapere

Dieci proposte per il 2000

di Riccardo Chiaberge

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 134

Che cosa significa, alle soglie del Duemila, essere “colti”? Di quale corredo di conoscenze abbiamo bisogno per affrontare le sfide del terzo millennio? L’inarrestabile avanzata delle tecnologie biologiche e informatiche, di Internet, della fisica e delle neuroscienze sovverte le nostre categorie ideali e morali, rende obsoleta la tradizionale dicotomia tra cultura umanistica e scientifica e impone un radicale ripensamento dei metodi educativi, delle professioni, dell’economia e della stessa organizzazione urbana. La cultura italiana, per il suo provincialismo e la sua impronta accademica e letteraria, non appare matura per questa grande transizione. In questo libro, una firma di primo piano del giornalismo culturale ci presenta dieci personalità del mondo scientifico e culturale internazionale (fisici, biologi, storici, economisti, sociologi, architetti e filosofi), con cui esplora i nuovi paradigmi intellettuali, le nuove idee che ci aiuteranno a navigare nel XXI secolo. Holton: Scienziati senz’anima? Wilson: L’unità del sapere Piano: La tecnometropoli Kelly: Economia digitale Penzias: Computer, cattivo maestro Sen: Il futuro del welfare Eco: Università da salvare Gell-Mann: Specialista del tutto Dahrendorf: Scaffale per il Duemila Maddox: Il futuro della scienza. L'autore Riccardo Chiaberge collabora alle pagine culturali del Corriere della Sera e ha pubblicato Cervelli d’Italia (1996), Ingegneri della vita (con R. Dulbecco, 1988) e Scoppiare di salute (con S. Garattini, 1992).

Orizzonti e limiti della scienza

Decima cattedra dei non credenti

di Carlo M. Martini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 176

Dai cieli all’uomo. Shakespeare e Galileo, Bruno e Newton – “filosofi della natura” e poeti, utopisti e politici – all’alba della nostra modernità hanno scorto nella volta celeste un Grande Libro in cui erano scritti, “in caratteri matematici”, leggi di natura e destini di individui, popoli e imperi. Oggi che i nostri cieli sono solcati dai satelliti artificiali, qualcuno considera come un Libro il nostro genoma: un Libro non meno enigmatico, in cui dobbiamo decifrare se ci toccherà in futuro salute o malattia, virtù o vizio, prosperità o sventura. Il volume Orizzonti e limiti della scienza raccoglie gli interventi della Decima Cattedra dei non credenti, voluta e coordinata dal Cardinale Arcivescovo di Milano, Carlo Maria Martini. George Coyne e Francesco Bertola L’universo e il tempo Julian Chela Flores e Edoardo Boncinelli Le origini della vita Alberto Oliverio e Giuliano Avanzini Intelligenza e scienze cognitive Giulio Giorello e Bruno Forte Filosofia e teologia: ancelle della scienza? Carlo Maria Martini Scritture dell’uomo e scrittura di Dio.

La natura e la regola

Alle radici del pensiero

di Jean-Pierre Changeux, Paul Ricoeur

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 328

Dio e il mondo, spirito e materia, mente e corpo, natura e cultura: un grande scienziato, Jean-Pierre Changeux, maestro nelle neuroscienze, si confronta con uno dei massimi filosofi viventi, Paul Ricoeur, sull'ambigua eredità di Cartesio. Io penso, dunque sono. Ma esiste qualcosa come una "mente" in qualche modo diversa dal cervello che ne è supporto? E se tutto il materiale si riduce a un insieme di processi neurofisiologici, che ne è delle nostre costruzioni culturali, dalla memoria alla poesia, dalla matematica all'etica? Changeux e Ricoeur pongono le basi di una filosofia della "natura" che pone in nuova luce i grandi temi della creatività, del dissenso civile, della tolleranza e di un'"etica universale" all'altezza delle sfide del mondo contemporaneo. Questo dialogo di idee mette a confronto la conoscenza scientifica e la filosofia e rinnova la domanda che concerne tutti noi: che cos'è l'uomo?

Dio e l'impresa scientifica

Il millenario conflitto tra religione e scienza

di Claude Allègre

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 226

Qualche centinaio di anni fa, quando il mondo era ossessionato dalla presenza di Dio, un pugno di uomini lottò per fare posto alla scienza. Oggi, di fronte alle conquiste dell’impresa scientifica e al successo tecnologico, c’è ancora posto per Dio? O davvero il “Signore dell’Universo” si è ritirato in qualche remota piega dello spazio-tempo einsteiniano? Evocando il rogo di Giordano Bruno, il processo a Galileo, le dispute sull’età della Terra, la “guerra delle scimmie” dichiarata dal darwinismo, Claude Allègre ci narra la secolare vicenda del “lungo addio” tra religione e scienza. Siamo destinati a una secolarizzazione totale della nostra esistenza? O non sono già minacciose le pretese di vecchi e nuovi fondamentalismi? È possibile un ateismo realmente “scientifico”? In realtà, conclude Allègre, qualunque sia la risposta che diamo a queste domande, resta il fatto che quella di credere o non credere è una libera scelta, forse addirittura il fondamento di qualsiasi “società aperta”. L'autore Claude Allègre, geochimico, è ministro della pubblica istruzione e della ricerca nel governo di Lionel Jospin. Professore all’Università di Paris VII, è autore di numerosi libri, tra cui Economizzare il pianeta (1992) e Storia della terra. Dal Big bang alla comparsa dell’uomo (1994).

Epistemologia e psicoterapia

Complessità e frontiere contemporanee

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 356

In questi ultimi anni, è andato progressivamente crescendo il numero di persone che richiedono una psicoterapia. La modificazione delle tecniche di trattamento, la minor conflittualità esistente fra i diversi approcci, la recente formalizzazione dei programmi di addestramento per gli psicoterapeuti hanno infatti prodotto il risultato di una maggiore accessibilità a questo tipo di interventi. Contemporaneamente, si sono moltiplicati gli interrogativi sulla efficacia della psicoterapia e sulla fondatezza scientifica dei suoi metodi. Questo volume esplora il contributo che la riflessione epistemologica può dare alla soluzione di questi problemi. Autori di diverso orientamento clinico dialogano fra loro tentando di delineare modelli di scientificità che risultino pertinenti alla pratica psicoterapeuticao. -   I curatori   Mauro Ceruti è docente di Epistemologia genetica alla facoltà di Lingue e Letterature straniere dell'Università di Bergamo. Girolamo Lo Verso è docente di Psicologia dinamica presso l'Università di Palermo, membro ordinario della Group-Analytic Society di Londra e preside dell'Istituto di training della COIRAG. Ha già curato per la Raffaello Cortina Editore, insieme a Franco Di Maria, il libro La psicodinamica dei gruppi.

Intelligenza artificiale e metodo scientifico

di Donald Gillies

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 204

Quanto è lontano il tempo in cui le “macchine pensanti” spodesteranno l’uomo? Già ci sono segni inquietanti. Un computer gestisce meglio di noi strutture complesse come un’università, un ospedale o il Pentagono, si sobbarca il lavoro più duro in una dimostrazione matematica e batte a scacchi i migliori professionisti. Ma davvero “pensa”? E cos’è mai l’intelligenza, umana prima ancora che artificiale? Filosofo della scienza e matematico, Donald Gillies delinea in questo libro alcune possibili risposte a questi interrogativi, mostra come i successi dell’intelligenza artificiale siano significativi per la logica e la filosofia, ripropone sotto questa luce le grandi controversie sul metodo scientifico e sulla natura della conoscenza. L'autore Donald Gillies insegna Storia e filosofia della scienza al King’s College dell’Università di Londra. Con Giulio Giorello ha pubblicato La filosofia della scienza nel XX secolo (Laterza 1995).

L'io e i suoi sé

Identità personale e scienza della mente

di Michele Di Francesco

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 334

L’io e i suoi sé si propone l’esame di alcune delle principali questioni filosofiche poste dalla nozione di “persona”, con particolare attenzione al recente dibattito sviluppatosi su questo tema nel contesto della filosofia analitica e delle scienze cognitive. Che cosa costituisce l’identità di un individuo attraverso il tempo? Che cosa determina l’unità del soggetto (se esiste)? L’articolazione del volume segue esigenze di tipo didattico e presenta i temi trattati per progressivi approfondimenti. Il pubblico potenziale comprende i filosofi, gli psicologi interessati al tema dell’identità, gli scienziati cognitivi in genere. L'autore Michele Di Francesco insegna Filosofia della scienza all’Università di Vercelli. Ha già pubblicato numerosi libri tra cui Introduzione a Russell (Laterza, 1990), Introduzione alla filosofia della mente (NIS, 1996).

La bellezza e la scienza

di Enzo Tiezzi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 150

Archimede raccontava che gli interessavano solo cose ''belle e sottili''. Sempre di più, invece, la scienza ha preso la strada dell'''estetica'' e sempre di più è evidente che l'umanità ha bisogno di una scienza che sia in armonia con la natura, non più basata su quell'assunto antiestetico, proprio della visione di Cartesio e Bacone, secondo il quale nella scienza contano solo quantità e numeri e non, anche, qualità e bellezza. Oggi la conoscenza scientifica dei complessi meccanismi della natura non può più prescindere dall'uso dei sensi e dalle categorie estetiche che affianchino la ragione nel percorso cognitivo. In questa nuova visione scientifica il telaio che tesse la trama è il tempo, i colori sono i fili e la tela è la materia in evoluzione. L'estetica della natura, cacciata dai templi della scienza, rientra dalla porta principale per far fronte alla grande sfida del nuovo millennio: una sfida di grande complessità che avrà bisogno di conoscenze scientifiche e di armonia, di solidarietà e di emozioni, di sostenibilità e di passione. L'autore Enzo Tiezzi è professore ordinario di Chimica fisica all'Università di Siena. Ha dato contributi nel campo delle risonanze magnetiche e si è a lungo impegnato nella difesa dell'ambiente. Fra i suoi libri ricordiamo nella collana ''Scienza e idee'' Fermare il tempo e per la Garzanti Tempi storici, tempi biologici.

Questo è un gioco

Perché non si può mai dire a qualcuno “gioca!”

di Gregory Bateson

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 194

Nietzsche e la scienza

Arte, vita, conoscenza

di Babette E. Babich

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 360

Tanto più diventano frequenti gli interventi di scienza e tecnica nella nostra vita quotidiana, tanto più si fanno invisibili, come se l'abitudine occultasse i vincoli che a esse ci legano. Eppure, si chiedeva Nietzsche nel 1873, non potrebbe essere che in questa situazione "l'uomo sta sospeso nei suoi sogni su qualcosa di spietato, avido, insaziabile e, per così dire, sul dorso di una tigre?"Benché Nietzsche sia un riferimento imprescindibile per la valutazione filosofica della modernità, le sue riflessioni sull'impresa scientifica non sono mai state fatte oggetto di un' analisi approfondita come quella di Babette Babich. Sovvertendo gli stereotipi più radicati, l'autrice ci presenta un Nietzsche tanto impietoso nel denunciare le verità come  "illusioni di cui si è dimenticata la natura illusoria" quanto audace esploratore della conoscenza scientifica, di quel lato tragico del sapere passato sotto il silenzio da filosofie della scienza troppo attente al metodo, troppo poco alla vita. D'altra parte, per comprendere la relazione della scienza con l'arte e la vita occorre per Babich muovere dalla "rivoluzione copernicana" prodotta da Nietzsche nel seno della conoscenza, nella quale si dissolve ogni pretesa di applicare legittimamente le tradizionali categorie estetiche, morali, politiche e filosofiche. Ciò non ci conduce alla quiete dello scetticismo: "talvolta vince davvero la verità: qualche errore ha lottato per lei."Il libro si rivolge a tutti i nietzscheani "di buona volontà", cioè a quanti ritengono che solo affrontando le pieghe profonde della critica si possa essere all'altezza della sfida che la scienza ci lancia in modo sempre più pervasivo.

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