Il tuo browser non supporta JavaScript!

Attenzione, controllare i dati.

Filosofia della scienza

La formazione dello spirito scientifico

Contributo ad una psicoanalisi della conoscenza oggettiva

di Gaston Bachelard

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 322

Davvero le perle inducono alla castità e le pietre preziose contengono spiriti sottili? L'immaginario ha costruito il mondo dell'alchimia, dell'astrologia, delle influenze celesti e della simpatia universale. La scienza nasce contro tutto questo. Tuttavia, mentre la ragione riforma se stessa nel corso dell'indagine, "gli interessi e gli istinti dell'uomo svelano una bizzarra stabilità". Il cambiamento concettuale, la definizione di sempre più raffinate procedure sperimentali, la progressiva matematizzazione delle scienze della natura e dell'uomo non segnano un cammino "pacifico e lineare", ma s'imbattono di continuo in ostacoli che rendono drammatica la crescita della conoscenza. La formazione dello spirito scientifico è ormai un classico della filosofia a motivo dell'audace collegamento che qui Bachelard istituisce tra le discipline scientifiche apparentemente più pure e disinteressate e l'indagine psicoanalitica. Quest'ultima fornisce il paradigma delle motivazioni profonde e anche degli ostacoli alla scoperta e all'invezione. Quel che alla fine emerge da questo intrico di percorsi è la percezione sempre più chiara e distinta delle componenti soggettive e oggettive di ogni sapere che ambisca al titolo di "scientifico". Nasce così l'intersoggettività della ricerca, che tiene insieme la "cittadella degli scienziati".

Senso comune, scienza e scetticismo

Un’introduzione storica alla teoria della conoscenza

di Alan Musgrave

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 372

Possiamo conoscere qualcosa con certezza? Filosofi e scienziati hanno più volte risposto affermativamente, fondando questa affermazione sui sensi (empiristi) o sull'intelletto (razionalisti), ma l'"amara genia degli scettici" non ha mai smesso di sfidarli sul loro terreno, mettendo in dubbio ora l'evidenza sensibile ora la saldezza dei principi. Eppure, gli stessi scettici non si trovano in condizioni migliori dei loro fratelli-nemici, i "dogmatici". Se nulla conosciamo con certezza, che cosa resta infatti della tesi scettica che afferma perentoriamente l'impossibilità della conoscenza? Non si tratta solo di problemi generali e astratti. Ricostruendo i vari contesti del dibattito, Alan Musgrave mostra come gli interrogativi di fondo della filosofia della conoscenza si siano legati con le ricerche della psicologia, della logica, della matematica e dell'informatica.  È proprio nel quadro dell'impresa scientifico-tecnica del Novecento, con le sue grandi rivoluzioni intellettuali ma anche con il suo impressionante progresso tecnologico, che Musgrave delinea la sua "terza via" tra dogmatismo e scetticismo: lo scetticismo è un potente alleato in qualsiasi opera di emancipazione dai dogmi, ma, contrariamente a quanto ritengono gli scettici, si dà conoscenza seppure come sapere fallibile e continuamente rivedibile.  È così che evolve la stessa scienza, ed è attraverso l'atteggiamento critico che si costituisce davvero una sorta di "senso comune" in cui si inquadrano decisioni pubbliche e scelte collettive. L'autore Alan Musgrave insegna Filosofia all'Università di Otago (Nuova Zelanda). Con Imre Lakatos ha curato ormai classico volume Critica e crescita della conoscenza (Milano, 1976). 

Sull'orlo della scienza

Pro e contro il metodo

di Paul K. Feyerabend, Imre Lakatos

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 392

"imre e io eravamo diversi nell'aspetto, nel carattere e nelle aspirazioni, tuttavia eravamo veramente grandi amici. Mi sentii devastato e furioso quando seppi che Imre era morto". Così Paul Feyerabend, dadaista, anarchico e libertario appassionato, ha ricordato Lakatos:"quest'individuo eccessivo, sensibile, implacabile, autoironico e così umano". Le lezioni e le lettere qui riportate rappresentano la testimonianza di un confronto intellettuale tra i più significativi della Filosofia della scienza del Novecento. Schierati apparentemente su fronti opposti, Lakatos e Feyerabend - uno per il metodo e l'altro contro - potrebbero persino formare, al cospetto del loro Creatore, "una sola persona", come capita nel finale dei "Teologi" di Borges. Del resto, l'origine teologica dei criteri di razionalità scientifica è il punto di partenza che porta Lakatos e Feyerabend dalle questioni dell'impresa scientifica agli interrogativi filosofici di fondo, passando attraverso politica e diritto, società libera e tolleranza, individualismo e antiautoritarismo. Le lezioni di Lakatos costituiscono anche un'introduzione ai problemi della filosofia della scienza perfettamente accessibile al non specialista; mentre le tesi di Feyerabend e lo scambio epistolare rivelano come il gusto per l'indagine spregiudicata rappresenti il miglior antidoto al conformismo degli accademici e dei politici di professione. Gli autori Imre Lakatos è il creatore di almeno due idee fondamentali della filosofia del Novecento: la mutante logica della scoperta matematica e la metodologia dei programmi di ricerca scientifici. In italiano si segnalano Dimostrazioni e confutazioni (Milano 1979) e Scritti filosofici (Milano 1985). Paul K. Feyerabend ha sfidato i razionalisti di tutto il mondo con il suo Contro il metodo (Milano 1979). Tra le altre opere: La scienza in una società libera (Milano 1981) e Addio alla ragione (Roma 1990).

Filosofia della medicina

di Stig Andur Pedersen, Raben Rosenberg

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 276

Un medico, un filosofo e uno psichiatra si sono confrontati sugli interrogativi di fondo che sottendono l'esercizio della medicina. È lecito affermare che vi sono "entità" come le malattie? Esiste qualcosa come una "malattia mentale"? Che tipo di connessione c'è tra mente e corpo? L'essere umano può essere considerato alla stregua di qualsiasi altro essere vivente? Che ne è allora di tutti i suoi timori, desideri e speranze e del suo stesso bisogno di libertà e giustizia? Come si interviene con successo sul corpo è possibile curare anche l'anima? Queste non sono domande "metafisiche": da come si risponde dipendono sia l'atteggiamento del singolo medico nei confronti dei malati sia il modo in cui una società "civile" struttura i propri servizi sanitari. Wulff, Ardur, Pedersen, Rosenberg mostrano in modo semplice ed esauriente come gli strumenti concettuali approntati dalle varie tradizioni filosofiche-empirismo e razionalismo, filosofia analitica ed ermeneutica - permettano di affrontare le sfide che a livello conoscitivo ed etico emergono dal progresso stesso dell'"arte" medica. "Noi non consideriamo la filosofia della medicina una disciplina puramente accademica; siamo invece convinti che lo studio delle questioni filosofiche possa dare una mano sia a chi fa scienza sia a chi lavora in clinica per la soluzione dei problemi della sanità nella società contemporanea". Che l'ammalato sia qualcosa in più di un "orologio guasto" da riparare non è solo una nobile presa di posizione etica ma deve diventare la regola del rapporto medico-paziente. Gli autori Dei tre autori danesi, Henrik R. Wulff è medico al dipartimento di Gastroenterologia dell'Herlev University Hospital (di cui il pubblico italiano conosce Diagnosi e terapia razionale, Roma 1980); Stig Andur Pedersen insegna Teoria della scienza al Roskilde University Centre; Raben Rosenberg è psichiatra al Rigshospitalet di Copenaghen.

La psicologia dell'invenzione

in campo matematico

di Jacques Hadamard

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 160

Dalla mano alla bocca

Le origini del linguaggio

di Michael C. Corballis

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 348

Per la prima volta un autore elabora una teoria completa sul modo in cui il linguaggio si è evoluto da sistema gestuale a parola. Raccogliendo testimonianze da campi disparati come l’antropologia, la neurologia, la linguistica e la psicologia evolutiva, Corballis sostiene la tesi secondo cui il linguaggio si è sviluppato progredendo dalle gesticolazioni dei primati fino a un vero e proprio linguaggio dei gesti dotato di una grammatica e di una sintassi. Un linguaggio vocale compiuto apparve solo circa 50000 anni fa, molto più tardi di quanto generalmente si creda.

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.