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Gender Studies

Antropologia e riproduzione

Attese, fratture e ricomposizioni della procreazione e della genitorialità in Italia

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 304

Per l’antropologia culturale la riproduzione non è soltanto un processo biologico, ma il prodotto di idee e pratiche riguardanti il concepimento, la nascita, la cura dei figli, la formazione delle famiglie e la continuità tra generazioni; è l’esito di condizioni strutturali, leggi e norme morali che agiscono sulla generazione e sull’allevamento dei figli; così come di azioni e aspirazioni soggettive. I saggi che questo volume raccoglie seguono le traiettorie riproduttive di donne e uomini che vivono in Italia: migranti ghanesi affette da HIV; coppie eterosessuali infertili che si recano all’estero per la donazione di gameti; coppie di uomini gay che diventano padri attraverso la surrogacy; genitori adottivi di figli transnazionali affetti da disabilità; famiglie rom e sinti i cui figli sono stati allontanati; donne richiedenti asilo che approdano in Italia sole, incinte o con figli piccoli; coppie italo-romene con i rispettivi figli, e donne che hanno vissuto esperienze di perdita in gravidanza. Dando visibilità ai loro desideri, alle fratture e alle ricomposizioni della genitorialità, questa raccolta cerca di scardinare le rappresentazioni sedimentate, facendo spazio a modi di pensare la riproduzione che tengano conto delle differenze e possano generare riconoscimento e maggiore equità.

Confini d’Europa

Modelli di controllo e inclusioni informali

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 232

I saggi qui raccolti offrono una descrizione dello scenario europeo attraverso un’analisi delle politiche di detenzione e confinamento e della retorica umanitaria nei salvataggi in mare.

Lecosecambiano@scuola

Strumenti per combattere il bullismo omofobico

di Maria Rosaria Nappa, Nicola Nardelli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 160

Un libro rivolto non solo agli insegnanti, ma anche ai genitori e a tutti gli educatori, gli psicologi e gli studenti di psicologia

Gay si nasce?

Le radici dell'orientamento sessuale

di Simon LeVay

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 350

Edizione italiana a cura di Luca Rollè e Nicola Carone Prefazione di Vittorio Lingiardi Cosa fa sì che un bambino o una bambina cresca omosessuale o eterosessuale? Simon LeVay indaga l’orientamento sessuale da una prospettiva biologica e lo considera il risultato dell’interazione tra geni, ormoni sessuali e processi di sviluppo a livello cerebrale e somatico. In un famoso lavoro pubblicato su Science nel 1991, LeVay aveva identificato una differenza nella struttura dell’ipotalamo di uomini gay ed eterosessuali: da allora un numero crescente di ricercatori si è dedicato allo studio delle radici biologiche dell’orientamento sessuale. In questo libro LeVay spiega in modo accessibile a tutti i risultati finora raggiunti dalla ricerca, conducendo il lettore in un viaggio affascinante nei laboratori di genetica, endocrinologia, neuroscienze, psicologia cognitiva e psicologia evoluzionistica. La conclusione generale è chiara: differenze genetiche, variabilità dei processi biologici ed effetti del feedback ambientale interagiscono in maniera complessa nei diversi individui determinando l’orientamento sessuale e le sue sfumature. L'autore Simon LeVay è un neuroscienziato anglosassone che ha lavorato negli Stati Uniti presso l’Harvard Medical School e il Salk Institute for Biological Sciences di La Jolla, California. Tra le sue pubblicazioni più conosciute, Queer Science. The Use and Abuse of Research into Homosexuality (The MIT Press, 1996) e il best seller When Science Goes Wrong (Penguin, 2008).

Perversioni femminili

Le tentazioni di Emma Bovary

di Louise J. Kaplan

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 346

Louise J. Kaplan pone al centro del testo un’ipotesi forte: le donne non sono mai state considerate perverse perché le loro perversioni non sono state cercate là dove si annidano. Sulla scorta di una ricca esperienza clinica, di testi letterari, di epistolari e biografie famose, senza escludere gli inquietanti materiali di prima mano offerti dalla cronaca nera, l’autrice dimostra con acutezza e spericolata originalità un teorema all’apparenza semplice: la perversione è un meccanismo che permette di sopravvivere all’orrore di quella perdita originaria che la nostra cultura infligge a ogni essere sessuato nel momento in cui lo piega alla schiavitù dei ruoli sessuali e di genere. Se è dunque vero che determinate perversioni sono specificatamente maschili (voyeurismo, pedofilia, feticismo, esibizionismo ecc.), una serie di altri comportamenti (cleptomania, anoressia, piccole mutilazioni, sottomissione estrema) non solo sono tipicamente femminili, ma vanno annoverati senza mezzi termini tra le perversioni e come tali decifrati. Madame Bovary fa testo. L'autrice Louise J. Kaplan (1929-2012), psicoanalista e scrittrice statunitense, è stata un’influente studiosa di tematiche legate all’identità di genere. Insieme a Donald Moss, ha diretto la prestigiosa rivista di psicoanalisi American Imago ed è stata insignita del National Book Critics Circle Award per i suoi numerosi libri di successo internazionale. .

Legami d'amore

I rapporti di potere nelle relazioni amorose

di Jessica Benjamin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 278

Perché nelle relazioni amorose tendono a prevalere i rapporti di dominio e di sottomissione? Perché è così difficile riconoscere e accettare l’autonomia dell’altro? A partire dal rapporto madre-bambino e dalla creazione di ciò che consideriamo “maschile” e “femminile”, Legami d’amore ricostruisce la struttura del dominio erotico e ci aiuta a capire le ragioni per cui un atto d’amore può trasformarsi in pratica di sottomissione. Jessica Benjamin ripercorre con sguardo lucido e consapevole le diverse teorie psicoanalitiche, alla ricerca delle condizioni che impediscono a uomini e donne di riconoscersi reciprocamente come soggetti. Venticinque anni dopo la sua prima edizione, Legami d’amore diventa un classico che rivoluziona il modo in cui intendiamo l’infanzia e le sessualità alla luce dello sforzo di diventare soggetti, tra aspirazione al potere e necessità della dipendenza. Questo volume contiene anche “Legami d’amore: guardandomi indietro”, un nuovo scritto in cui Jessica Benjamin ricorda i momenti che hanno preceduto la scrittura del volume e sottolinea come i temi trattati siano quanto mai attuali. L’autrice Jessica Benjamin è tra le prime ad aver integrato la teoria femminista e gli studi di genere nel pensiero psicoanalitico. Docente del Relational Track nel Postdoctoral Program in Psychotherapy and Psychoanalysis della New York University, è analista supervisore presso lo Stephen Mitchell Center for Relational Studies e tra i principali esponenti della psicoanalisi relazionale. In questa collana ha pubblicato Soggetti d’amore (1996).

Linee guida per la consulenza psicologica e la psicoterapia con persone lesbiche, gay e bisessuali

di Vittorio Lingiardi, Nicola Nardelli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 160

L’obiettivo di queste Linee guida è quello di fornire agli psicologi, agli psicoterapeuti e a tutti i professionisti della salute mentale gli strumenti di base affinché siano in grado di riconoscere e affrontare senza pregiudizi i molti temi che possono riguardare la vita delle persone lesbiche, gay, bisessuali e delle loro famiglie. Il volume, frutto di un’accurata analisi della letteratura scientifica unita a un’attenta riflessione clinica, si divide in tre parti: 1) un excursus storico sul processo di “depatologizzazione dell’omosessualità” con accenni ai danni delle cosiddette “terapie riparative” e una sintesi delle Linee guida redatte da alcune tra le principali associazioni internazionali di professionisti della salute mentale; 2) le Linee guida per la consulenza psicologica e la psicoterapia con persone lesbiche, gay e bisessuali, che consistono in una discussione teorica e clinica, accompagnata da vignette esemplificative, dei principali temi che possono favorire un ascolto competente e libero da pregiudizi e sono seguite da un glossario di definizioni; 3) quattro appendici: a) il documento con cui, nel 1973, l’omosessualità è stata eliminata dal DSM; b) il comunicato della Pan American Health Organization che bandisce le cure per “una malattia che non esiste”; c) il documento “L’omosessualità non è una malattia da curare” redatto da autorevoli rappresentanti del mondo accademico e professionale italiano; d) la risoluzione dell’American Psychological Association sui tentativi di modificare l’orientamento sessuale. Gli autori Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicoanalista, è professore ordinario di Psicologia dinamica alla facoltà di Medicina e psicologia della “Sapienza” Università di Roma. Per Raffaello Cortina Editore dirige la collana “Psichiatria Psicoterapia Neuroscienze”. Collabora all’inserto culturale "Domenica" del Sole 24 Ore e al "Venerdì" di Repubblica. Nicola Nardelli, psicologo e psicoterapeuta, è specialista in Psicologia clinica e dottorando di ricerca presso la facoltà di Medicina e psicologia della “Sapienza” Università di Roma. È autore di varie pubblicazioni sui temi relativi all’orientamento sessuale, all’omofobia, al trauma e alla dissociazione.

Inclinazioni

Critica della rettitudine

di Adriana Cavarero

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 240

Una fra le più autorevoli filosofe italiane si interroga sul significato morale e politico della postura verticale del soggetto e propone di ripensare la soggettività in termini di inclinazione. Si tratta di due geometrie, di due costruzioni ontologiche. Mentre nella classica figura dell’uomo retto e nei vari dispositivi rettificanti della tradizione filosofica si annida un io egoistico, chiuso in sé, autosufficiente e autoreferenziale, nella figura dell’inclinazione prende invece forma un sé altruistico, aperto e spinto a uscire dal suo asse per sporgersi sull’altro. Il riferimento non è solo a testi filosofici (Platone, Agostino, Hobbes, Kant, Arendt, Jonas, Canetti), ma anche a prodotti artistici (le tele di Barnett Newman, di Leonardo da Vinci e di Artemisia Gentileschi, le fotografie di Aleksandr Rodcenko) e a pagine letterarie (Marcel Proust, Virginia Woolf). Il capitolo conclusivo è dedicato a Lévinas e alla decostruzione geometrica del suo incontro etico “faccia a faccia”. L'autrice Adriana Cavarero insegna Filosofia politica presso l’Università di Verona. Esponente di spicco del pensiero della differenza sessuale, è internazionalmente riconosciuta come una delle protagoniste più interessanti del dibattito filosofico attuale. Tra le sue pubblicazioni recenti, Orrorismo ovvero della violenza sull’inerme (Milano 2007).

Ofelia e Parsifal

Modelli e differenze di genere nel mondo dei media

di Giorgio Grossi, Elisabetta Ruspini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 212

Ognuno di noi – maschio, femmina, gay, lesbica, bisessuale, transgender, transessuale – si confronta quotidianamente con le immagini e le rappresentazioni mediatiche della propria identità di genere. La “seconda modernità” passa anche e soprattutto da qui, dal conflitto tra diversi “sguardi di genere” nel mondo dei media. Ofelia e Parsifal – la prima rassegna sistematica, in Italia, di studi sul rapporto tra genere e media – offre una fenomenologia articolata di questo importante terreno di analisi del mutamento sociale. I curatori Giorgio Grossi insegna Sociologia della comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Elisabetta Ruspini insegna Sociologia e Metodologia della ricerca sociale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Dissolvere la gerarchia

Maschile/femminile II

di Françoise Héritier

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 326

Perché la gerarchia si è innestata sulla semplice differenza dei sessi? Si può pensare di dissolverla? A questa duplice domanda Françoise Héritier risponde in termini antropologici non meno che politici. Critica i luoghi comuni sulla differenza dei sessi, per esempio l’idea che se le donne sono in pericolo è perché le donne sono un pericolo, esamina la possibilità di cambiamenti e individua gli ostacoli che continuano implicitamente a impedirli. E tuttavia, questi cambiamenti non sono la promessa di una società in cui la differenza e l’asimmetria sarebbero il fondamento non di una gerarchia ma di un’autentica armonia? L’autore Françoise Héritier insegna al Collège de France, dove dirige il Laboratorio di antropologia sociale. È autrice di numerose opere, tra le quali “Maschile e femminile. Il pensiero della differenza” (Laterza 1997), “Due sorelle e una madre” (Pratiche 1999).

Il genere e le organizzazioni

Il simbolismo del femminile e del maschile nella vita organizzativa

di Silvia Gherardi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 252

Analizzando come le relazioni di genere sono prodotte e riprodotte culturalmente, il volume esplora l’ordine simbolico di genere nelle organizzazioni. L’attenzione è centrata sulle relazioni fra genere, potere e cultura nella vita organizzativa e in particolare sul carattere pervasivo, elusivo e ambiguo del genere. Il rapporto fra genere e organizzazione viene tematizzato attraverso due metafore. La prima è quella del contratto sessuale, che mette in luce la sessualità nella vita organizzativa, la seconda è quella delle nozze alchemiche, che evidenzia la pluralità di modelli culturali della femminilità e di relazioni fra donne e lavoro. Una comprensione articolata delle pratiche di genere nella vita organizzativa conduce a una riflessione sul concetto di cittadinanza organizzativa di genere come parte integrante dei diritti quotidiani. -   L'autrice Silvia Gherardi insegna Sociologia dell’organizzazione all’Università di Trento. Ha pubblicato numerosi saggi e volumi sia sulle organizzazioni e i processi decisionali, sia sul tema della differenza di genere.

Il mostro e la bella

Padre e madre nell’educazione cattolica dei sentimenti

di Luisa Accati

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 292

Le persone non ricordano le vicende del passato non per ignoranza e nemmeno per leggerezza ma perché la storia non è coinvolgente e non sembra riguardare i comuni cittadini. Questo libro, al contrario, parte dalle esperienze elementari come essere figlie o figli e cerca di mostrare come i nostri conflitti quotidiani, a cominciare dai conflitti con il padre o con la madre, siano influenzati da eventi, simboli, immagini molto antichi e lontani nel tempo, senza che noi ce ne rendiamo pienamente conto. Per altro verso è proprio trasferendo nella sfera pubblica la nostra esperienza delle tensioni affettive in famiglia che si possono capire eventi storici apparentemente distanti: la misoginia, presente nelle violenze etniche e nelle guerre nazionalistiche, si rivela una variante delle difficoltà di relazione con la madre e l'antisemitismo mostra la sua origine nelle tempestose relazioni con il padre. L'autrice Luisa Accati è docente di Storia moderna presso la facoltà di Lettere dell'Università di Trieste. Ha collaborato con le riviste Annales, Quaderni storici, Gender and History.

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