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Media e Nuove Tecnologie

Gli anni `90 al cinema

Dizionario dei grandi film

di Roberto Escobar, Luigi Paini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 576

Dieci anni al cinema in oltre 250 film che un giorno entreranno nella storia del cinema, dal Titanic di Cameron al Decalogo di Kieslowski: non un semplice repertorio di nomi e informazioni ma una guida per capire il senso e la magia di un film, nell'analisi di due tra i più seguiti critici cinematografici italiani. Di ogni film si offre una sintesi della trama (Luigi Paini), un commento (Roberto Escobar) e i dati tecnici fondamentali (Paese e anno d'uscita, regista, principali interpreti, durata). Tra gli indici che completano l'opera, da segnalare quello che, attraverso parole chiave come ''amore'', ''paura'', ''odio'', ''desiderio'', indica al lettore modi inconsueti di muoversi tra un film e l'altro. Gli autori Roberto Escobar è docente di Analisi del linguaggio politico presso la facoltà di Scienze politiche dell'Università statale di Milano e collabora con il supplemento culturale del ''Sole 24 ore''. Tra i suoi libri, Metamorfosi della paura (Bologna 1997) e Totò. Avventure d'una marionetta (Bologna 1989). Luigi Paini è redattore del ''Sole 24 ore'' e collaboratore, in qualità di critico cinematografico, dell'inserto culturale del medesimo giornale.

Navigatori del sapere

Dieci proposte per il 2000

di Riccardo Chiaberge

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 134

Che cosa significa, alle soglie del Duemila, essere “colti”? Di quale corredo di conoscenze abbiamo bisogno per affrontare le sfide del terzo millennio? L’inarrestabile avanzata delle tecnologie biologiche e informatiche, di Internet, della fisica e delle neuroscienze sovverte le nostre categorie ideali e morali, rende obsoleta la tradizionale dicotomia tra cultura umanistica e scientifica e impone un radicale ripensamento dei metodi educativi, delle professioni, dell’economia e della stessa organizzazione urbana. La cultura italiana, per il suo provincialismo e la sua impronta accademica e letteraria, non appare matura per questa grande transizione. In questo libro, una firma di primo piano del giornalismo culturale ci presenta dieci personalità del mondo scientifico e culturale internazionale (fisici, biologi, storici, economisti, sociologi, architetti e filosofi), con cui esplora i nuovi paradigmi intellettuali, le nuove idee che ci aiuteranno a navigare nel XXI secolo. Holton: Scienziati senz’anima? Wilson: L’unità del sapere Piano: La tecnometropoli Kelly: Economia digitale Penzias: Computer, cattivo maestro Sen: Il futuro del welfare Eco: Università da salvare Gell-Mann: Specialista del tutto Dahrendorf: Scaffale per il Duemila Maddox: Il futuro della scienza. L'autore Riccardo Chiaberge collabora alle pagine culturali del Corriere della Sera e ha pubblicato Cervelli d’Italia (1996), Ingegneri della vita (con R. Dulbecco, 1988) e Scoppiare di salute (con S. Garattini, 1992).

Intelligenza artificiale e metodo scientifico

di Donald Gillies

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 204

Quanto è lontano il tempo in cui le “macchine pensanti” spodesteranno l’uomo? Già ci sono segni inquietanti. Un computer gestisce meglio di noi strutture complesse come un’università, un ospedale o il Pentagono, si sobbarca il lavoro più duro in una dimostrazione matematica e batte a scacchi i migliori professionisti. Ma davvero “pensa”? E cos’è mai l’intelligenza, umana prima ancora che artificiale? Filosofo della scienza e matematico, Donald Gillies delinea in questo libro alcune possibili risposte a questi interrogativi, mostra come i successi dell’intelligenza artificiale siano significativi per la logica e la filosofia, ripropone sotto questa luce le grandi controversie sul metodo scientifico e sulla natura della conoscenza. L'autore Donald Gillies insegna Storia e filosofia della scienza al King’s College dell’Università di Londra. Con Giulio Giorello ha pubblicato La filosofia della scienza nel XX secolo (Laterza 1995).

Grammatica televisiva

Pro e contro la TV

di Anna Oliverio Ferraris

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 188

Il virtuale

di Pierre Lévy

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 150

L'astratto di oggi sarà il concreto di domani. Questo è il senso del processo di virtualizzazione che accompagna sin dagli inizi l'avventurastorica del genere umano. Il paziente lavoro degli scribi è stato rimpiazzato dalla compilazione elettronica; la televisione ha preso per sè il ruolo delle "tecniche della memoria"  del mago rinascimentale; le autostrade informatiche paiono rendere attuale il sogno della comunicazione totale. il sogno di Lèvy non è solo una presentazione elegante e chiara di quel che significa oggi servirsi della realtà virtuale nel senso tecnico del termine - dalla simulazione militareal puro effetto di gioco - ma è soprattutto, il primo manuale di "filosofia del virtuale" che non si limita a delineare i possibili universi in cui domani ci troveremo a vivere, ma insegna come il virtuale sia il germe di un diverso modo di essere del reale e, come tale, non sempre costituisca una fuga dalla realtà, ma un potenziamento di questa. Tale logica del potenziamentosi dispiega nel libro con una serie di esempi che mostrano come nella vicenda siamo tutti coinvolti, filosofi e politici, ciarlatani e prostitute, sacerdoti e uomini della strada. È come se tutti avessimo a disposizione la lampada di Aladino, ma il Genio può anche esigere un prezzo. Se si tratti di un prezzo per crescere, invece che per decadere a meri "replicanti", dipende dalla nostra capacità di scegliere in un momento in cui le decisioni sono sempre più rischiose ma affascinanti.

Ecografie della televisione

di Jacques Derrida, Bernard Stiegler

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 196

Sul finire dell'Ottocento Sir William Crookes, inventore del tubo catodico, era convinto che attraverso di esso ci sarebbero pervenute le immagini dei "nostri cari trapassati". Oggi il sistema dei media rivela pienamente la propria natura spettrale: elude ogni vincolo materiale, ogni localizzazione nello spazio e nel tempo, ogni connotazione geografica e territoriale. E' l'intrusione, desiderata e temuta, dell'ospite inatteso, del "mondiale", di un altro linguaggio e di un altro ritmo. Ma, nell'annullare ogni distanza, l'"espropriazione" televisiva innesca la reazione di un localismo esasperato. Lo sviluppo dei media ha potentemente contribuito alla "democratizzazione" su scala globale, spazzando via gli ultimi resti dei vecchi totalitarismi; ma rischiamo di perdere le nuove sfide, perché la stessa fede neoliberale nel mercato non riesce più a controllare le potenze che ha scatenato. Di fronte a una televisione che sembra offrirci a poco prezzo un mondo senza frontiere, siamo come l'apprendista stregone: la via è aperta per il revival delle etnie, il nazionalismo delle minoranze, l'integralismo religioso. Questa regressione accompagna, inesorabile come un'ombra, l'accelerazione del processo tecnologico, costringendoci a ripensare l'universalità della comunicazione e la natura della tecnica.

Mente e cultura

Tecnologie della comunicazione e processi educativi

di Mario Groppo, M. Clara Locatelli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 296

Il delitto perfetto

La televisione ha ucciso la realtà?

di Jean Baudrillard

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 168

Scrittura, calcolo, immagine, informazione: la storia della rappresentazione del mondo sembra arrivata al suo compimento, e il mondo sta scomparendo. Lo ha cancellato l’operazione definitiva della simulazione. Non è la prima volta, osserva Baudrillard, che la “cosa in sé” viene cancellata dal “fenomeno”, cioè dall’apparenza. Nell’Occidente razionalistico la filosofi a ha sostituito alla cosa la sua rappresentazione mentale (il concetto) o scritta (la parola) – ma questo non bastava. Erede del programma nichilistico della filosofia è oggi la tecnica, o meglio quell’insieme di tecniche che hanno consentito la comunicazione mondiale “in tempo reale” (televisione, strumenti telematici, super-computer, realtà virtuale ecc.). In questo Baudrillard si differenzia da Heidegger. Per il filosofo tedesco la tecnica riduce l’uomo a cosa facendo di lui un ingranaggio del Grande Apparato. Per il sociologo francese, invece, le cose scompaiono sostituite dalle loro simulazioni. È questo il “delitto perfetto”. Non è nemmeno più come in 1984 di Orwell: là il Grande Fratello dominava dal suo luogo nascosto attraverso l’immagine pubblica; qui il Grande Fratello è l’immagine, mentre tutto è immateriale, scorporato, scambiabile. E se tutto è informazione, niente informa più davvero. Che fare, dunque? Bruciare la televisione, o sparare a delle immagini virtuali, come fa lo sfortunato eroe di Videodrome di Cronenberg? Per fortuna, come insegna Sherlock Holmes, il delitto perfetto non esiste: in ogni crimine c’è un dettaglio che stona. Sta al lettore di Baudrillard scoprirlo.  Biografia dell'autore  Jean Baudrillard, filosofo e sociologo, è nato a Reims nel 1929. Tra le sue opere tradotte in italiano ricordiamo Il sistema degli oggetti (Milano 1972), Lo scambio simbolico e la morte (Milano 1979), Della seduzione (Bologna 1985), L’illusione della fine (Milano 1993).

Il personal computer in psicologia clinica

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 314

Il nuovo Golem

La televisione tra simulacri e simulazione

di René Berger

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 190

Emozioni in celluloide

Come si ricorda un film

Autori vari

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 212

Il mercato dei segni

Consumi e comunicazione pubblicitaria

di Laura Frontori

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 186

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