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Pedagogia

G come geni

L'impatto della genetica sull'apprendimento

di Kathryn Asbury, Robert Plomin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 210

Il ruolo svolto dalla genetica nel processo di sviluppo infantile è stato a lungo misconosciuto, benché le evidenze scientifiche, in sintonia con il senso comune, affermino che il bambino, alla nascita, non è una tabula rasa su cui scriveranno famiglia, scuola e società. Kathryn Asbury e Robert Plomin sostengono che le politiche educative non dovrebbero guardare con sospetto alla genetica, ma dovrebbero invece riconoscere l’influenza dei geni sull’apprendimento e, di conseguenza, elaborare programmi che ne tengano conto, a vantaggio di un’istruzione più efficace e di scuole più “umane” e consapevoli. In un’epoca testimone di uno straordinario progresso della biologia molecolare, lo screening del genoma non appartiene più al regno della fantascienza: è lecito pensare che presto diventerà prassi comune. Ciò nonostante, il dialogo tra genetisti e pedagogisti è faticoso e carente. G come geni colma la lacuna mostrando come questo dialogo atteso da tempo possa effettivamente condurre a risultati positivi nell’educazione di tutti i bambini e nell’evoluzione della società nel suo complesso. Gli autrori Katryn Asbury lavora presso il Centre for Psychology in Education della University of York, Regno Unito. Le sue ricerche vertono sull’influenza dell’ambiente familiare e del contesto scolastico sul profitto, sul comportamento e sul benessere dei bambini. Robert Plomin insegna Genetica del comportamento presso il Social, Genetic and Developmental Psychiatry Centre del King’s College di Londra. Obiettivo delle sue ricerche è lo studio dello sviluppo del comportamento attraverso l’uso combinato di strategie che indagano le influenze genetiche e ambientali.

Esperienza e educazione

di John Dewey

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 108

Edizione italiana a cura di Francesco Cappa In questa magistrale sintesi del suo pensiero, John Dewey, il più importante filosofo dell’educazione del Novecento, contrappone la sua posizione a quella dei conservatori, che criticavano le “scuole nuove” ispirate dal suo credo e auspicavano il ritorno alla tradizione e al principio di autorità come fondamento pedagogico. Secondo Dewey, l’esperienza è il banco di prova di ogni teoria pedagogica e, allo stesso tempo, è ciò che permette di educare ogni uomo alla responsabilità, alla partecipazione, alla soluzione di “problemi di tutti” in una società fondata sull’integrazione e non sull’esclusione. Già nella forma polemica, oltre che nel contenuto, Esperienza e educazione, che brilla per chiarezza, sintesi e profondità, è di grande attualità e riesce ancora oggi, nella confusione del dibattito sulla scuola, a mettere a nudo le differenze fondamentali tra chi vuole un’educazione autoritaria e chi immagina e vuole mettere in pratica una comunità educante. L'autore John Dewey (1859-1952) ha esercitato una grandissima influenza pedagogica, filosofica, sociale e politica sulla cultura non solo statunitense. Dewey diede inizio al movimento dell’“educazione progressiva”, che influenzò profondamente le istituzioni formative a lui contemporanee, portandole a una svolta di tipo esplicitamente democratico.

Intercultura interdisciplinare

Costruire inclusione anche con le discipline

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 280

La Pedagogia interculturale è inclusiva: opera per la giustizia sociale, il riconoscimento dei diritti, lo sviluppo delle capacità individuali, la valorizzazione dei singoli. Le nuove normative scolastiche sull’intercultura (2013, 2014) indicano a insegnanti e educatori di costruire, nelle classi plurietniche, un sapere interdisciplinare, che aiuti a formare futuri cittadini con riferimenti culturali e identitari locali e globali, radicati nella geostoria locale, proiettati in una dimensione antropologica che riguarda il mondo. Il libro è uno strumento per mettere in pratica queste idee. Suggerisce di muoversi attraverso le discipline; cogliere spunti da vari ambiti di studio; interessarsi alle esistenze dei soggetti, ai luoghi dell’esistere, alla cultura nelle sue forme alte e minute. Nasce da ricerche sul campo (alcune presentate alla “Terza Giornata Interculturale Bicocca”, 31 gennaio 2014); intende trasmettere fiducia sul fatto che il sistema dell’istruzione possa realmente interagire con la società multiculturale. L'autore Mariangela Giusti, professore associato al Dipartimento di Scienze umane per la formazione “R. Massa” – Università di Milano Bicocca, insegna Pedagogia interculturale. Dal 1995 è stata fra i primi pedagogisti in Italia ad avviare la costruzione del pensiero interculturale in educazione. È autrice di libri e articoli, nati da ricerche sul campo: Pedagogia interculturale (Roma-Bari, 2007); Immigrati e tempo libero (Milano, 2008); Immigrazione e consumi culturali. Un’interpretazione pedagogica (Roma-Bari, 2011); L’educazione interculturale nella scuola (Milano, 2012). Nel 2002 ha ideato e organizzato la “Prima Giornata Interculturale Bicocca” (terza edizione, 2014). È ideatrice e direttore scientifico del “Festival Il Diritto di Essere Bambini”, sulla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, da cui è nato il volume Forme Azioni Suoni per il diritto all’educazione (Milano, 2014).

Insegno in segni

Linguaggio, cognizione, successo scolastico per gli studenti sordi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 242

A partire dalla ricerca sperimentale sulla sordità elaborata in Italia e all’estero, questo libro offre agli insegnanti informazioni indispensabili per costruire liberamente una didattica efficace, pensata non solo per studenti sordi adulti ma anche per studenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado. La ricetta è semplice: esporre alcuni risultati generali della ricerca in linguistica e in glottodidattica delle lingue apprese in un secondo momento rispetto alla madrelingua, in riferimento sia a studenti udenti sia a studenti sordi. Si suggerisce agli insegnanti di usare i principi di glottodidattica che valgono per tutti, studenti sordi e udenti, aggiungendo ciò che di specifico vale per i sordi, con la più grande libertà, perché ogni insegnante possa trovare una via efficace con i propri allievi, rispettando la loro individualità. Il testo è diretto agli insegnanti che non si arrendono alla fatalità statistica degli abbandoni scolastici degli studenti sordi. Tratta di lettura, scrittura, apprendimento grammaticale e cognizione, selezionando ciò che ha interesse per un insegnante curricolare, un insegnante di sostegno, un assistente alla comunicazione o un dirigente scolastico che abbiano uno o più studenti sordi in classe. L'autrice Sara Trovato insegna presso il dipartimento di Scienze umane per la formazione dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Si occupa di educazione, glottodidattica e sordità. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Corso di italiano per chi non sente (e per i suoi compagni udenti) (2013).

La religiosità della terra

Una fede civile per la cura del mondo

di Duccio Demetrio

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 258

Dinanzi alla natura oggi è necessaria una comune fede civile, un’alleanza feconda nella custodia del mondo.

Le regole e il sudore

Sport e filosofia

di Giovanni Boniolo

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 206

Lo sport è le sue regole. Partendo da questa idea, Giovanni Boniolo delinea un percorso in cui ricordi personali si uniscono a divagazioni più filosofiche e a suggestioni letterarie. Al centro dell’attenzione, l’aspetto etico dello sport, la fatica e il sudore degli allenamenti, l’onore del vincere e del perdere rispettando le regole, i giudici e gli avversari e il disonore del voler essere primi barando. Senza dimenticare la peak experience del fuoriclasse, la felicità della vittoria, la complicità che nasce nello spogliatoio tra compagni di squadra, la bellezza del corpo e del gesto atletico, l’età adulta con i suoi ricordi e la consapevolezza che ormai il tempo delle competizioni se n’è andato. L'autore Giovanni Boniolo è professore di Filosofia della scienza presso il dipartimento di Scienze della salute dell’Università di Milano e l’Istituto europeo di oncologia. Da giovane è stato giocatore di basket di livello nazionale.

Guida per genitori di bambini bilingui

di Barbara Abdelilah Bauer

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 158

Ricerche recenti hanno evidenziato gli effetti benefici del bilinguismo precoce. Molti però restano gli interrogativi. In quale lingua parlare con il neonato? Tutti i bambini possono diventare bilingui? Che tipo di scuola scegliere? Coppie miste, espatriati o monolingui, i genitori giocano un ruolo importante nell’educazione bilingue. Questo libro è destinato a loro e a tutti quelli – familiari, insegnanti, professionisti dell’infanzia – che si occupano di bambini che sono già bilingui o lo diventeranno. Dalla trasmissione delle lingue materne all’apprendimento precoce delle lingue straniere, l’autrice analizza le condizioni del successo e quelle invece che possono creare difficoltà, offrendo utili consigli per guidare i bambini verso una competenza bilingue duratura. L'autore Barbara Abdelilah-Bauer si occupa di linguistica e didattica delle lingue e conduce ricerche sullo sviluppo del linguaggio e sull’identità del bambino bilingue.

Come un videogioco

Insegnare e apprendere nella scuola digitale

di James P. Gee

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 214

Nel dibattito attuale sull’introduzione della tecnologia nella scuola, il volume indica nel videogioco un esempio di come uno strumento didattico debba essere progettato per produrre apprendimenti efficaci.

La paura del lupo cattivo

Quando un bambino è in ospedale

di Silvia Kanizsa

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 112

Prendersi cura di un bambino ricoverato in ospedale vuol dire farsi carico di tutte le sue esigenze, non solo di quelle sanitarie, per aiutarlo a trovare uno spazio di crescita e di riflessione anche in una situazione complessa e traumatica come quella dell’ospedalizzazione. Il ricovero in ospedale, in quanto presuppone una diagnosi poco rassicurante, comporta cambiamenti significativi della routine familiare, in primo luogo il fatto che non sono più i genitori, o non sono più solo loro, a prendere decisioni sul proprio bambino. Così, quando il piccolo incontra il “lupo cattivo”, ovvero la malattia, è necessario che sia i familiari sia gli operatori sanitari sappiano elaborare strategie che permettano l’espressione, il controllo e l’elaborazione delle angosce che l’evento scatena non solo in lui, ma anche negli adulti che lo circondano. Il volume delinea il modo in cui l’intera équipe sanitaria, dai medici agli educatori ai volontari, deve essere coinvolta nelle problematiche fisiche e psicologiche del bambino malato, offrendo preziosi suggerimenti per aiutare sia i piccoli ricoverati sia i loro genitori a convivere con la malattia e, soprattutto, a superarla. L'autore Silvia Kanizsa insegna Pedagogia generale presso la facoltà di Scienze della formazione dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. È attualmente direttore del dipartimento di Scienze umane per la formazione “Riccardo Massa”. Tra le sue pubblicazioni recenti, Il lavoro educativo. L’importanza della relazione nel processo di insegnamento-apprendimento (Milano 2007).

Senza figli

Una condizione umana

di Duccio Demetrio, Francesca Rigotti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 268

Con intelligenza e senza indicare facili soluzioni, gli autori indagano per la prima volta la condizione umana definita dall’essere “senza figli”.

I disturbi dello sviluppo

Bambini, genitori e insegnanti

di Bruna Mazzoncini, Lucilla Musatti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 262

Che cosa accade quando la presenza di una patologia in un bambino altera le normali tappe evolutive, incide sui processi di strutturazione della personalità, modifica i comportamenti e le relazioni? In questo libro i disturbi dello sviluppo (il ritardo mentale, lo spettro autistico, i disturbi dell’attenzione con iperattività, i disturbi specifici del linguaggio, della coordinazione motoria e dell’apprendimento) vengono presi in esame analizzando le caratteristiche cliniche che li accomunano in quanto patologie che insorgono, si evolvono e si trasformano durante tutta l’età evolutiva. Attraverso tre fasi significative, la prima consultazione, la condivisione della diagnosi clinica e la presa in carico terapeutica e educativa, vengono descritti i percorsi che bambini, genitori, fratelli e insegnanti compiono di fronte alle difficoltà di convivere con un disturbo dello sviluppo. La scelta di affrontare il tema in chiave evolutiva e dal punto di vista di tutti coloro che sono coinvolti dalla presenza della patologia rappresenta la principale novità di questo libro, che somma una lunga esperienza clinica e un’importante esperienza educativa. Gli autori Bruna Mazzoncini, psicologa e psicoterapeuta, ha svolto la sua attività clinica e di ricerca presso l’Istituto di Neuropsichiatria Infantile di Roma. Ha insegnato Neuropsichiatria infantile presso le Università di Roma “Sapienza” e Roma Tre; svolge attività di formazione per operatori scolastici e sanitari. Lucilla Musatti è insegnante di scuola primaria, psicologa dell’età evolutiva e condirettore della rivista pedagogica Cooperazione educativa; svolge inoltre attività di formazione per operatori scolastici e sanitari.

Figure dell'infanzia

Educazione, letteratura, immaginario

di Walter Benjamin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 384

"La mano avanza attraverso la fessura della dispensa socchiusa, come un innamorato nella notte. Poi, una volta abituatasi al buio, eccola cercare a tentoni zucchero o mandorle, uva sultanina o conserva. E come l’amante che prima di baciare la sua amata l’abbraccia, così il tatto li conosce prima che la bocca ne assapori la dolcezza.” Con la felicità espressiva che lo colloca tra i classici del Novecento, Walter Benjamin descrive così un “bambino goloso” in uno dei suoi scritti più affascinanti sull’infanzia e sull’educazione, nei quali pensiero, scrittura e immagine si fondono. Seguendo un ordine tematico, i testi qui raccolti per la prima volta in edizione italiana sono riuniti in sei sezioni, i cui titoli rimandano ad alcuni motivi centrali dell’intera produzione di Benjamin: i bambini, i libri, l’esperienza della lettura, i giocattoli, i teatri come luoghi dell’immaginario infantile e l’educazione come campo di avventura e redenzione. A cura di Francesco Cappa e Martino Negri L'autore Walter Benjamin (1892-1940), filosofo, teorico della cultura e letterato tedesco, è oggi riconosciuto come una delle figure più originali e acuti interpreti della modernità.

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