Il tuo browser non supporta JavaScript!

Attenzione, controllare i dati.

Politica

Educazione e politica

Postfazione di Romano Prodi

di Piero Bertolini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 184

Esiste una relazione molto stretta tra la politica e l’educazione. Se ne devono riconoscere le caratteristiche fondamentali, che non si identificano certo con la tendenza a ridurre l’educazione a strumento di potere. La politica non può non fare i conti con gli ideali formativi espressi dalla riflessione pedagogica e l’educazione non può perdersi in discorsi astratti o sterilmente moralistici disinteressandosi delle dinamiche politiche. Ciò che secondo l’autore, illustre pedagogista, occorre recuperare è il senso originario sia dell’istanza politica sia di quella educativa. L’autore Piero Bertolini insegna Pedagogia all’Università di Bologna. Ha pubblicato più di trenta volumi, che testimoniano il suo interesse sia per la dimensione teorica della pedagogia sia l’impegno diretto nella prassi educativa.

Il soggetto scabroso

Trattato di ontologia politica

di Slavoj Zizek

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 528

È questa l’opera principale del filosofo e psicoanalista sloveno Slavoj Zizek, i cui saggi, tradotti e pubblicati in tutto il mondo, ne fanno una delle figure di spicco nel panorama culturale odierno. Mettendo insieme l’idealismo tedesco e Hitchcock, la psicoanalisi lacaniana e i romanzi gialli, Zizek delinea quelli che potrebbero essere i possibili scenari futuri per l’essere umano, alle prese con la continua messa in discussione della propria identità e individualità. "Il soggetto scabroso" si rivela uno strumento molto utile per chiunque, specialista e non, voglia comprendere le conclusioni a cui è giunto il dibattito contemporaneo sul fondamentale problema della soggettività nei suoi risvolti teoretici, politici e sociali. L’autore Slavoj Zizek insegna all’Istituto di Sociologia di Lubiana e collabora come visiting professor con numerose università europee e statunitensi. Tra i suoi libri tradotti in italiano "Il Grande Altro" (Feltrinelli, 1999) e "Il godimento come fattore politico" (Raffaello Cortina, 2001).

Guide

Cinque lezioni su “Impero” e dintorni

di Antonio Negri

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 240

Antonio Negri sviluppa in queste pagine i punti fondamentali della ricerca che ha condotto a "Impero", il testo di successo planetario grazie al quale ha rioccupato prepotentemente la scena culturale mondiale. Tra filosofia e storia, sociologia e politica (con la definizione del concetto di "moltitudine", un'intelligenza politica del tutto nuova che si configura come l'interfaccia della globalizzazione), si snoda una profonda riflessione teorica che è al tempo stesso analisi del presente e utopia rivolta al futuro. L'autore Antonio Negri ha insegnato Scienze politiche alle Università di Padova e Parigi VIII e al Collège international de philosophie.

Stati canaglia

di Jacques Derrida

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 232

Esistono “stati canaglia”? Se la ragione del più forte è sempre la migliore, se l’abuso di potere è costitutivo della sovranità stessa, allora esistono solo stati canaglia: dove c’è sovranità, anche democratica, c’è uno stato canaglia, e ogni democrazia è assillata dal fantasma di una canagliocrazia. Muovendo dal problema della sovranità, dal ruolo attuale degli Stati Uniti e dagli sconvolgimenti causati dalla globalizzazione, Jacques Derrida si chiede cosa diventino i concetti di “ragione” e di “democrazia”, come anche quelli di “politica”, di “guerra” e di “terrorismo”, allorché il vecchio mito della sovranità statale perde la propria credibilità. L’autore Jacques Derrida è una delle figure di maggior spicco della filosofia contemporanea. Nella collana Scienza e idee ha già pubblicato "Spettri di Marx" (1994) e "Ecografie della televisione" (con B. Stiegler, 1997).

L'università senza condizione

di Jacques Derrida, P. Aldo Rovatti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 120

Un singolare volume sul destino delle nostre università in un momento in cui l'idea di università appare snaturata. Il nucleo insopprimibile di questa idea è per Derrida l'"incondizionatezza", la libertà intrinseca alla professione dell'insegnare. Rovatti è d'accordo ma a condizione di guardare con attenzione a quel che accade in casa nostra, dove il fantasma dell'azienda sembra restringere gli spazi e togliere slancio all'università stessa. Gli autori Jacques Derrida è una delle figure di maggior spicco della filosofia contemporanea. Cortina ha già pubblicato diversi suoi libri, tra cui "Spettri di Marx" (1994), "Ecografie della televisione" (1997) e "Speculare su Freud" (2000). Pier Aldo Rovatti è direttore del Dipartimento di filosofia dell'Università di Trieste e della rivista aut aut. Per Cortina ha pubblicato "L'esercizio del silenzio" (1992), "Per gioco" (con A. Dal Lago, 1993) e "Il paiolo bucato" (1998).

Lo spirito del terrorismo

di Jean Baudrillard

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 56

Di eventi simbolici di portata mondiale non ne abbiamo avuti nell'ultimo decennio, fino all'11 settembre. Con gli attentati di New York, osserva Baudrillard, forse il più acuto interprete della realtà contemporanea, ci troviamo di fronte all'evento assoluto, l'evento puro che concentra in sé tutti quelli che non hanno mai avuto luogo. Si potrebbe dire che la realtà è gelosa della finzione, che il reale è geloso dell'immagine. È una specie di duello, a chi sarà il più imprevedibile. Che noi abbiamo sognato questo evento, dato che non si può non sognare la distruzione di una potenza divenuta egemone, è inaccettabile per la coscienza morale dell'Occidente, ma è tuttavia un fatto, che si misura appunto dalla violenza patetica dei discorsi che vogliono negarlo. L'autore Jean Baudrillard, filosofo e sociologo, è uno dei protagonisti della cultura contemporanea. Tra le sue opere tradotte in italiano, "Il sistema degli oggetti" (Bompiani 1972), "Lo scambio simbolico e la morte" (Feltrinelli 1984) e, per le nostre edizioni, "Il delitto perfetto" (1996).

Il godimento come fattore politico

di Slavoj Zizek

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 196

Come interpretare oggi il funzionamento della politica, se le tradizionali categorie di analisi sociale sono ormai inadeguate? Zizek non elabora alcuna teoria universale, ma, attraverso Lacan, propone di individuare nel godimento la "cosa stessa" indefinibile e denegata, l'elemento chiave del nostro essere soggetti politici. Questo testo si configura come un "esercizio di soggettività", un tentativo di spiegare come ci collochiamo in una realtà della quale siamo inevitabilmente parte costituente e nella quale siamo già da sempre coinvolti. Zizek, con uno stile fatto di accostamenti sorprendenti e continui spostamenti, ci trascina in un'esperienza di pensiero assolutamente originale: un'occasione per "fare i conti" con i fantasmi del godimento che strutturano il nostro sguardo sul mondo. L'autore Slavoj Zizek è nato a Lubiana nel 1949. Laureato in filosofia e sociologia, ha conseguito il dottorato in psicoanalisi a Parigi. È ricercatore all'Istituto di Sociologia di Lubiana e collabora come visiting professor con numerose università europee e statunitensi. In Italia è stato tradotto Il Grande Altro (Feltrinelli, 1999).

Corpo e libertà

Una storia tra morale, scienza e diritto

di Amedeo Santosuosso

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 352

In questo libro viene indagato il conflitto tra autorità e libertà che ha come campo la vita, la salute, il corpo degli individui. Si ricostruisce l'emergere, dall'inizio del Novecento, del corpo come oggetto di private transazioni: dai trapianti al baliatico fino al contratto di lavoro, che, di tutti i contratti in cui è implicato un essere umano nella sua dimensione fisica, è il paradigma e il rompicapo. Si racconta poi la storia del potere dei medici, a partire dall'Ottocento fino al suo attuale declino: i medici che a un certo punto sono costretti ad accettare la trasformazione del paziente in un soggetto che si autodetermina, anche in condizioni estreme. Gli ultimi capitoli sono dedicati ai temi più attuali, le nuove tecniche di riproduzione e le applicazioni della genetica: uno sguardo realistico sul futuro. L'autore Amedeo Santosuosso è dal 1978 giudice a Milano. È tra i fondatori della Consulta di bioetica. Per Cortina ha pubblicato Il consenso informato (1996).

Lo spettacolo del dolore

Morale umanitaria, media e politica

di Luc Boltanski

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 319

Il Libro   Davanti alla famiglia riunita per la cena, passano sullo schermo della tv immagini di guerra, fame, calamità. Che fare di questo fatto sociale? In un mondo dove i media occupano una posizione dominante, è proprio la dimensione della distanza quella che determina i modi del nostro farci carico del dolore altrui. Il libro affronta tale questione definendo le forme e le modalità di gestione della pietà, fino a mettere in questione il tipo di intervento umanitario che occupa oggi le scene della politica internazionale.-   L'autore   Luc Boltanski, sociologo, insegna all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi.

Il razzismo

Pregiudizi, teorie, comportamenti

di Pierre-André Taguieff

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 136

"Quello che di solito è noto, proprio perché è noto, non è conosciuto". Con questo passo di Hegel, Pierre-André Taguieff ci introduce al problema del razzismo, delle sue origini e dei suoi presupposti, così come delle sue attuali metamorfosi. Mettendoci subito in guardia dal considerarlo, in quanto noto, un fenomeno conosciuto. Dopo la sconfitta del nazismo e del suo credo nella superiorità della razza ariana, nessuno oggi potrebbe definire il razzismo come una dottrina che si fonda sull'affermazione di una gerarchia tra le razze umane. Si tratta, allora, se si vuole combattere un fenomeno così diffuso, di pensare a una sua ridefinizione. E ciò comporta, contemporaneamente, la necessità di una ridefinizione dell'antirazzismo, il quale si trova di fronte alle nuove forme di razzismo dell'epoca postnazista: la persecuzione delle minoranze, la xenofobia anti-immigrati, le manifestazioni e le guerre etnonazionaliste. L'autore Pierre-André Taguieff, filosofo, politologo e storico delle idee, è direttore di ricerca al CNRS e uno dei massimi studiosi francesi del fenomeno del razzismo. Le sue opere principali sono: La forza del pregiudizio: Saggio sul razzismo e sull'antirazzismo (il Mulino, 1988), Face au racisme (Seuil, 1991), Les fins de l'antiracisme (Michalon, 1995).

L'era del testimone

di Annette Wieviorka

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 186

“Raccontate, scrivete”, è l’esortazione di Simon Doubnov ai suoi compagni nel ghetto di Riga. Ma in tutti i ghetti della Polonia invasa dai nazisti, gli ebrei cominciarono a scrivere, a raccontare, a raccogliere le loro testimonianze, nella consapevolezza che la loro esperienza potesse passare alla storia solo attraverso questo lavoro di registrazione di ciò che stavano vivendo. Eppure, dovette passare molto tempo dopo la fine della Seconda guerra mondiale affinchè i testimoni ebrei dei Lager nazisti venissero ascoltati. È solo a partire dal processo Eichmann a Gerusalemme, nel 1961, che i testimoni cominciarono ad acquisire un’identità sociale specifica, sino ai nostri giorni in cui, anche grazie al successo di film come Schindler’s list di Spielberg e La vita è bella di Benigni, c’è un vero e proprio interesse sociale per i loro racconti e le loro testimonianze. L’autrice, partendo da queste considerazioni, ricostruisce la storia della figura del testimone della Shoah , e pone vari interrogativi sul rapporto tra storia e memoria, sul ruolo dello storico dinanzi al testimone, su che cos’è storia e che cos’è testimonianza. Il libro può interessare gli insegnanti di storia delle scuole medie e superiori, nonché i docenti e gli studenti di Storia contemporanea, ma si inserisce anche in un contesto più ampio visto l’attuale interesse per i temi relativi alla Shoah. L'autrice Annette Wieviorka, storica del CNRS di Parigi, è specialista della storia degli ebrei del XX secolo.

Autopsia dei Balcani

Saggio di psico-politica

di Rada Ivekovic

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 192

Il testo analizza e interpreta le modalità (nelle loro implicazioni sociali, psicologiche e culturali) della progressiva distruzione e frantumazione della Iugoslavia. A partire da una testimonianza drammaticamente personale, e dall’ “esempio storico della Iugoslavia”, Rada Ivekovic sottolinea come il disgregarsi della comprensione reciproca, la mancanza di autoanalisi di una società, l’incapacità di rinnovare un complesso di conoscenze che sia al passo con la storia, non siano tratti specifici solo dei Balcani, ma di un pensiero in cui siamo tutti parte in causa. In una serie di brevi capitoli, densi ma lucidissimi, l’autrice si interroga sui temi più inquietanti del nostro presente: il problema delle frontiere, l’identità dell’Europa, la questione delle differenze e la loro riduzione all’Altro inconciliabile, l’affermarsi dei nazionalismi etnici e patriarcali, il tema dell’origine e dell’appartenenza e, contemporaneamente dello sradicamento. L'autore Rada Ivekovic è nata nel 1945 a Zagabria, ha studiato Filosofia a Belgrado e Filosofia orientale a Delhi. Ha insegnato all'Università di Zagabria del 1975 al 1992 Quando è iniziata la guerra in Jugoslavia, ha preso la via dell'esilio in Francia, dove attualmente insegna all'Università di Parigi VII. E' autrice di numerose pubblicazioni in varie lingue. In Ialia è stato pubblicato La balcanizzazione della ragione (Milano 1995 ).  

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.