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Politica

Dopo Dio

di Peter Sloterdijk

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 324

Le ripercussioni della crisi del sacro sul mondo contemporaneo, segnato dalla fede nella scienza e nella tecnologia.

Una politica estera per la sinistra

di Michael Walzer

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 210

Secondo l'autore, la sinistra non può più assumere posizioni automatiche, ma deve procedere da principi morali articolati.

Platone

di Adriana Cavarero

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 200

La filosofia classica si intreccia con la riflessione politica, la teoria femminista, la letteratura, la musica e l’arte.

Conferenze brasiliane

di Franco Basaglia

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 266

Le conferenze in Brasile del 1979: un testamento intellettuale e un bilancio critico della psichiatria dopo la “legge 180”.

Tracciare la rotta

Come orientarsi in politica

di Bruno Latour

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 142

Una riflessione estremamente originale sulla questione del clima, di grande attualità sulla scena politica internazionale.

Cosa resta del padre?

La paternità nell’epoca ipermoderna

di Massimo Recalcati

editore: Raffaello Cortina Editore

Nel tempo dell’evaporazione del padre e dello smembramento della famiglia tradizionale, cosa può avere una funzione di guida per il soggetto?

Confini d’Europa

Modelli di controllo e inclusioni informali

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 232

I saggi qui raccolti offrono una descrizione dello scenario europeo attraverso un’analisi delle politiche di detenzione e confinamento e della retorica umanitaria nei salvataggi in mare.

Populismo digitale

La crisi, la rete e la nuova destra

di Alessandro Dal Lago

editore: Raffaello Cortina Editore

L’ascesa della rete come ambiente globale ha cambiato le prospettive politiche. Da una parte, crea l’illusione di una sfera comunicativa senza controlli, in cui si realizzerebbe pienamente la libertà dei cittadini. Dall’altra, consente a leader spregiudicati di contattare senza mediazioni i cittadini stessi, attraverso i social oppure organizzando consultazioni politiche online. La tesi di questo libro è che a trarne vantaggio siano solo i nuovi leader autoritari – Trump, Erdoğan, Putin, Orbán – o gli aspiranti tali – Le Pen, Grillo, Salvini, Petry, Wilders, Farage. Tutta gente che si vuole disfare dei partiti e persegue una relazione diretta con i cittadini, soddisfacendo le loro paranoie in tema di sicurezza, immigrazione, protezionismo economico. Ecco perché l’ascesa della nuova destra può essere definita populismo digitale. Populismo, perché il popolo non è concepito da questi leader che come un gregge da vezzeggiare. E digitale, perché senza il trionfo del Web tutto ciò non sarebbe pensabile.

Populismo digitale

La crisi, la rete e la nuova destra

di Alessandro Dal Lago

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 170

Nell'ambiente globale del Web, l'ascesa della nuova destra e dei suoi leader autoritari significa una forma inedita di populismo.

Le tre parole che cambiarono il mondo

di Marc Augé

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 94

Il giorno di Pasqua del 2018, durante il tradizionale di‌scorso urbi et orbi, il papa, dopo un lungo silenzio, esclama a gran voce: “Dio non esiste!”.

La vera Seconda Repubblica

L’ideologia e la macchina

di Nadia Urbinati, David Ragazzoni

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 202

La “Seconda Repubblica”, più che una realtà, è stata finora un’ideologia. Trasversale a tutte le forze politiche, che l’hanno impugnata ciascuna per scopi diversi, è avanzata come una macchina che ha preso velocità nel corso dei decenni.

L'odio online

Violenza verbale e ossessioni in rete

di Giovanni Ziccardi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 264

La diffusione di Internet ha reso possibile un dialogo ininterrotto, che si alimenta sui blog, sui forum, nelle chat, sui display degli smartphone. All’interno di questo dialogo globale, sono approdate le espressioni di odio razziale e politico, le offese, i comportamenti ossessivi nei confronti di altre persone, le molestie, il bullismo e altre forme di violenza che sollevano la curiosità del giurista. Come è nato il concetto di hate speech? Anche odiare è un diritto e quali sono i limiti che pongono gli ordinamenti giuridici? È mutato il livello di tolleranza e sono cambiati irreversibilmente i toni della discussione? A queste domande risponde l’autore, affrontando da un punto di vista giuridico, filosofico e politico il tema della violenza verbale e della sua diffusione nell’era tecnologica. L'autore Giovanni Ziccardi è professore di Informatica giuridica all’Università di Milano. Nella collana Saggi ha pubblicato Internet, controllo e libertà (2015).

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