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Psichiatria e Criminologia

La nascita della intersoggettività

Lo sviluppo del sé tra psicodinamica e neurobiologia

di Massimo Ammaniti, Vittorio Gallese

editore: Raffaello Cortina Editore

L’intersoggettività descrive le continue interazioni e gli scambi tipicamente umani che si sviluppano fin dai primi giorni di vita, in un processo che conduce alla capacità di comprendere la mente degli altri. Nel capitolo iniziale l’intersoggettività viene affrontata in un’ottica neurobiologica valorizzando il funzionamento cerebrale nel contesto dei comportamenti interattivi, con una particolare attenzione alla funzione dei neuroni specchio. Nei capitoli successivi si analizzano le dinamiche psicologiche materne e paterne che contribuiscono alla nascita della matrice intersoggettiva nel figlio. Queste dinamiche genitoriali vengono approfondite anche alla luce della cogenitorialità, ossia della capacità di entrambi i genitori di sostenersi reciprocamente nell’allevamento del figlio. Infine viene esplorato l’impatto dello stress genitoriale fin dalla gravidanza sullo sviluppo del bambino. Nelle conclusioni si delineano le implicazioni di queste importanti ricerche nella prevenzione e in campo clinico attraverso strategie di sostegno ai genitori e ai bambini in difficoltà. Gli autori Massimo Ammaniti psicoanalista, insegna Psicopatologia dello sviluppo presso la facoltà di Medicina e Psicologia della “Sapienza” Università di Roma. Per le nostre edizioni ha curato, tra gli altri, Psicopatologia dello sviluppo (2010). Vittorio Gallese, uno dei più autorevoli neuroscienziati del nostro tempo, ha fatto parte del gruppo che nel 1992 ha individuato i “neuroni specchio”, la scoperta italiana più citata nella letteratura internazionale. Insegna Fisiologia all’Università di Parma e nel 2013 la Società psicoanalitica italiana gli ha assegnato il premio Musatti.

Giovane adulto

La terza nascita

di Matteo Lancini, Fabio Madeddu

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 174

L’idea di questo libro nasce dall’incontro quotidiano degli autori, professionisti impegnati nella clinica e nella formazione, con giovani adulti in condizione di disagio: persone fra i venti e i trent’anni alla difficile ricerca di un’identità sociale, non in grado di elaborare autonomamente la conflittualità adolescenziale e di acquisire in forma stabile le caratteristiche tradizionalmente riconducibili all’età adulta. Il volume analizza e descrive i tratti specifici di questa fase del ciclo di vita, differenziandoli da quelli adolescenziali, sia rispetto alla fisiologia della crescita sia rispetto alla qualità della sofferenza psicologica, in una prospettiva psicodinamica ed evolutiva. L’età del giovane adulto è definita “terza nascita” in quanto successiva alla seconda nascita dell’adolescenza: un modo evocativo per sottolineare come la realizzazione del Sé sociale, in questa fase di crescita, rappresenti un compito evolutivo cruciale per la definizione e costruzione dell’identità dell’individuo. Una “terza nascita” sulla quale è necessario riflettere a partire dal contesto affettivo, relazionale e sociale in cui avviene. Gli autori Matteo Lancini psicologo e psicoterapeuta, insegna presso il dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e presso la Scuola di specializzazione in psicoterapia dell’adolescente e del giovane adulto A.R.P.Ad.-Minotauro. Tra le sue pubblicazioni, Sempre in contatto. Relazioni virtuali in adolescenza (con L. Turuani, 2009) e Cent’anni di adolescenza. Contributi psicoanalitici (2010). Fabio Madeddu, psichiatra, psicoterapeuta e psicoanalista, è professore ordinario di Psicologia clinica presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Nelle nostre edizioni ha pubblicato I meccanismi di difesa (con V. Lingiardi, 2002) e Devianza e antisocialità (con S. Dazzi, 2009); con E. Preti ha curato La diagnosi strutturale di personalità secondo il modello di Kernberg (2012).

DSM-5 Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (Edizione in brossura)

di American Psychiatric Association

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 1168

Edizione italiana a cura di Massimo Biondi Prefazione di Mario Maj Questa nuova edizione del DSM, usata da clinici e ricercatori per diagnosticare e classificare i disturbi mentali, è il prodotto di più di 10 anni di sforzi da parte di esperti internazionali specializzati nel campo della salute mentale. Questo manuale, che crea un linguaggio comune per i clinici coinvolti nella diagnosi dei disturbi mentali, include concisi e specifici criteri che vogliono facilitare un'oggettiva valutazione dei sintomi in una varietà di setting clinici.

DSM-5 Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (Edizione hardcover)

di American Psychiatric Association

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 1168

Edizione italiana a cura di Massimo Biondi Prefazione di Mario Maj Questa nuova edizione del DSM, usata da clinici e ricercatori per diagnosticare e classificare i disturbi mentali, è il prodotto di più di 10 anni di sforzi da parte di esperti internazionali specializzati nel campo della salute mentale. Questo manuale, che crea un linguaggio comune per i clinici coinvolti nella diagnosi dei disturbi mentali, include concisi e specifici criteri che vogliono facilitare un'oggettiva valutazione dei sintomi in una varietà di setting clinici.

La funzione genitoriale

Sviluppo e psicopatologia

di Alessandra Simonelli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 452

La genitorialità si definisce in termini interattivo-relazionali e implica la costruzione reciproca tra almeno due persone, l’adulto e il bambino, che attraverso i loro scambi strutturano le caratteristiche e l’evolversi della funzione genitoriale dell’adulto e la qualità delle cure ricevute dal piccolo. In tale processo esiste tuttavia la possibilità di numerosi fattori di rischio (come psicopatologie dell’adulto, del bambino o della loro relazione) che possono impedire il normale sviluppo della genitorialità fino a condurre a vere e proprie patologie della funzione genitoriale (come il maltrattamento e l’abuso). Il testo si propone di affrontare sistematicamente questi temi fornendo alcune definizioni generali dei costrutti centrali, nonché un quadro il più possibile esaustivo dei percorsi evolutivi, a rischio o psicopatologici che adulti e bambini possono intraprendere nella costruzione della loro relazione reciproca. L'autrice Alessandra Simonelli insegna Psicopatologia dello sviluppo e Psicologia dinamica presso il dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione dell’Università degli Studi di Padova.

Daseinsanalyse in psichiatria

di Ludwig Binswanger

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 114

Nell’ampio e variegato panorama della psichiatria e della psicopatologia della prima metà del XX secolo, la figura di Ludwig Binswanger ha saputo coniugare, non senza limiti e contraddizioni, un’onestà intellettuale comune a pochi studiosi a lui contemporanei, una spiccata passione per l’uomo, un fine spirito di ricerca e – soprattutto – una generosa dedizione alla propria missione di medico, e di psichiatra in particolare. In questo contesto, il pensiero e l’opera di Binswanger possono essere a pieno titolo collocati tra i momenti più alti della riflessione epistemologica intorno ai fondamenti e alle modalità conoscitive della scienza psichiatrica e della psicopatologia del Novecento, le cui conclusioni, al di là di inevitabili aporie e di indispensabili aggiustamenti, non smettono di interrogare e di stimolare tanto l’uomo di scienza (e il medico nello specifico), quanto lo psicologo, il filosofo e chiunque voglia confrontarsi con il complicato universo della sofferenza mentale e delle sue svariate possibilità ermeneutiche. L'autore Ludwig Binswanger (1881-1966), psichiatra svizzero, è considerato uno dei massimi esponenti della psichiatria fenomenologica. Fondatore della Daseinsanalyse, è autore di una serie di scritti degnamente annoverati tra i classici della riflessione psichiatrica del XX secolo: Sogno ed esistenza (1930), Sulla fuga delle idee (1933), Grundformen und Erkenntnis menschlichen Daseins (1942), la raccolta di casi clinici Schizophrenie (1957), Delirio (1965). Il curatore Aurelio Molaro è dottorando di ricerca in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano e collabora attivamente con le cattedre di Storia della Psicologia e di Estetica del medesimo ateneo. È autore dello studio monografico Modelli di schizofrenia (Milano 2013), dedicato all’analisi delle diverse interpretazioni del fenomeno schizofrenico date in ambito clinico-psichiatrico, fenomenologico, psicoanalitico e sistemico-familiare. Con Alfredo Civita ha realizzato il volume Binswanger e Freud. Tra psicoanalisi, psichiatria e fenomenologia (Milano 2012) e ha scritto il capitolo “Fenomenologia, psicologia e psichiatria” per il volume Storia della fenomenologia a cura di A. Cimino e V. Costa (Roma 2012).

Psicologia, psicopatologia, psichiatria

Tra tecnica, assistenza ed etica

di G. Paolo Guaraldi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 228

L'originalità di questo testo, frutto di cinquant'anni di didattica, assistenza e ricerca, non è legato solo al coniugare la Psichiatria tradizionale con quella contemporanea, ma anche al fatto che queste pagine svolgono un ruolo di mediazione tra tecnica, assistenza ed etica. Trai i prini in Italia, il volume applica alla clinica psichiatrica le grandi novità del DSM-5, il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali. Esso rappresenta pertanto uno strumento prezioso e didatticamente innovativo, non solo per gli studenti dei vari Corsi di Laurea di area sanitaria, ma anche per psichiatri, tecnici della riabilitazione psichiatrica, infermieri, educatori, e per tutti coloro che operano negli ospedali e sul teriitorio. Il libro si rivolge inoltre a psicologi, sociologi, pedagogisti, assistenti sociali, persino a insegnanti, avvocati di Diritto Famigliare o semplici cittadini, nel tentativo di riportare al centro la dignità della persona malata di mente. L'autore Gian Paolo Guaraldi, Professore Emerito dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, nasce a Lugo di Romagna nel 1935, compie gli Studi Classici a Rimini e si laurea a ventitre anni a Bologna con il massimo dei voti, discutendo una Tesi in Psicologia Sperimentale con il professor Renzo Canestrari. Nel 1960 segue il suo Maestro, Il professor Romolo Rossini, a Modena dove è stato chiamato a ricoprire la Cattera di Clinica delle Malattie Nervose e Mentali. Nel 1978 è nominato Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile, poi di Psichiatria. Ha attivato un Dottorato di Ricerca in Psicobiologia dell'Uomo e ha istituito il Corso di Laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica. Per oltre vent'anni è stato Presidente della Sezione Adolescenza della Società Italiana di Psichiatria.      

Follia transitoria

Il problema dell'irresistibile impulso e del raptus omicida

di Ugo Fornari

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 144

Abbiamo a volte notizia di eventi delittuosi improvvisi che ci lasciano attoniti, soprattutto quando il delitto esploso a ciel sereno viene collegato a qualcuno che apparentemente non ha mai dato segni di follia, di cui tutti parlano in termini elogiativi e che commenta il suo atto con uno sconcertante “non so cosa mi sia successo, devo aver perso la testa!”. Eppure l’improvviso atto distruttivo costituisce uno dei capitoli più controversi della psichiatria clinica e forense. Passando in rassegna alcuni dei più famosi casi di delitti subitanei, in cui è stato coinvolto come psichiatra forense, l’autore analizza le differenti teorie succedutesi nel tempo e sostiene che i criteri diagnostici utilizzati non sono adeguati a evidenziare il funzionamento mentale degli autori di siffatti delitti, che deve sempre essere tenuto presente nella valutazione complessiva dell’imputabilità. L'autore Ugo Fornari, psichiatra e medico legale, ha insegnato a lungo Psicopatologia forense all’Università degli Studi di Torino. Ha svolto per anni attività di formazione per professionisti della psicologia, della psichiatria, della criminologia e della psichiatria forense. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Il fascino del male (con G. Ponti, 1995).  

La valutazione della personalità con la SWAP-200

Nuova edizione - Con CD-Rom (Win/Mac)

di Jonathan Shedler, Drew Westen

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 634

Questa nuova, aggiornatissima edizione del volume presenta, attraverso una scelta di studi clinici e teorici, la Shedler-Westen Assessment Procedure: uno strumento di valutazione della personalità che permette di formulare diagnosi, dimensionali e categoriali, che seguono sia i criteri del dsm-5 sia due proposte alternative di classificazione, empiricamente derivate. Al libro è allegato il programma di diagnosi computerizzata SWAP-200 su CD-Rom, che permette di formulare le diagnosi in modo rapido e specifico e fornisce la visualizzazione grafica dei risultati. Tra le novità di questa edizione, l’applicazione di due nuovi indici, PHI e RADIO, per valutare il livello di “buon funzionamento della personalità” e una Guida al contenuto di ogni singolo item con relative vignette cliniche. Strumento indispensabile per studenti di psichiatria e psicologia, docenti e ricercatori accademici, psicoterapeuti, questo volume è particolarmente utile anche a quanti lavorano in istituzioni che si occupano di salute mentale o sono interessati allo studio della personalità. Gli autori Jonathan Shedler, psicologo clinico e ricercatore, è associate professor di Psichiatria presso la University of Colorado School of Medicine (USA). Ha diretto il Servizio di Psicologia del dipartimento di Psichiatria della University of Colorado. Drew Westen, clinico e ricercatore, è full professor presso il dipartimento di Psicologia e Psichiatria della Emory University di Atlanta (USA). Ha insegnato presso la University of Michigan, la Harvard Medical School e la Boston University. È direttore della Westen Strategies, una società di consulenze psicologiche, politiche e industriali che ha lavorato, tra l’altro, per le campagne elettorali del Partito Democratico americano. Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicoanalista, è professore ordinario presso la facoltà di Medicina e Psicologia della “Sapienza” Università di Roma, dove dal 2006 al 2013 ha diretto la Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica. Con Robert Wallerstein e Nancy McWilliams è coordinatore scientifico della prossima edizione del Psychodynamic Diagnostic Manual (PDM-2).   Istruzioni per l'utilizzo del CD su piattaforma Mac: Scarica il pdf allegato  File per il download: Ci limitiamo a fornire on line una selezione delle Appendici 5, 6, 7 del volume. Per ogni ulteriore approfondimento si rimanda a La valutazione della personalità con la SWAP-200. Nuova edizione, Raffaello Cortina 2014. Appendice 5 CDI-A-INTERVISTA CLINICO-DIAGNOSTICA PER ADOLESCENTI Appendice 5 CDI-F-SOMMARIO DELLE DOMANDE Appendice 5 CDI-SOMMARIO DELLE DOMANDE Appendice 6 PRIMI 12 ITEM Appendice 7 PROTOTYPE MATCHING

Fondamenti di psichiatria

di Camilla Callegari, Simone Vender

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 426

Questo nuovo testo di psichiatria rappresenta l

La psicoterapia nell'età del narcisismo

di Joel Paris

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 227

Il disturbo narcisistico di personalità è tra i più diffusi nella società contemporanea. Il mondo moderno, nel quale i bisogni individuali sono considerati di primaria importanza, incoraggia le persone a concentrarsi su se stesse. Anche la psicoterapia utilizzata per il trattamento del narcisismo è in realtà influenzata dagli stessi valori, e corre il rischio di rendere i pazienti peggiori invece che migliori. Questo libro, fondato sulla ricerca empirica nell’ambito della psicologia, della psichiatria e delle scienze sociali, mostra come evitare tale rischio, inducendo il paziente a guardare oltre se stesso e a radicare il proprio senso di sé nelle relazioni e negli impegni rivolti al mondo esterno. L'autore Joel Paris insegna Psichiatria alla McGill University di Montréal. È inoltre research associate presso il SMBD-Jewis General Hospital della stessa università e editor-in-chief del Canadian Journal of Psychiatry. I suoi interessi di ricerca riguardano i disturbi di personalità.

Terapia metacognitiva interpersonale

dei disturbi di personalità

di Giancarlo Dimaggio, Antonella Montano

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 317

I pazienti con disturbi di personalità narcisistico, evitante, ossessivo-compulsivo, dipendente, paranoide, passivo-aggressivo e depressivo sono numerosi nella popolazione generale e necessitano di interventi psicoterapeutici mirati, in grado di curare problemi interpersonali talvolta gravi e sintomi clinici invalidanti e persistenti. La Terapia metacognitiva interpersonale dei disturbi di personalità (TMI), che appartiene alla generazione delle psicoterapie cognitive sviluppate negli ultimi vent’anni, ha formalizzato procedure specifiche per trattare questi disturbi ed è oggi in grado di fornire, a terapeuti di qualunque orientamento, strumenti affidabili, chiari e riproducibili per impostare l’intervento. In questo manuale la tmi è descritta nelle sue procedure passo-dopo-passo, al fine di guidare l’azione del clinico in ogni momento del trattamento, dalla formulazione congiunta del caso alla progettazione e realizzazione del cambiamento. L’intervento mira a massimizzare la possibilità che il paziente aderisca al trattamento e progredisca verso il benessere e la realizzazione personale. Il manuale, scritto in un linguaggio semplice, non gergale, descrive con accuratezza i problemi principali che questi pazienti pongono al terapeuta e offre un ampio ventaglio di soluzioni per risolverli. Dedica inoltre grande attenzione alla cura della relazione terapeutica, ritenuta uno degli assi portanti del trattamento di questi disturbi. Gli autori Giancarlo Dimaggio, psichiatra, psicoterapeuta, cofondatore del Centro di Terapia Metacognitiva Interpersonale. Didatta della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva (SITCC). Docente delle scuole di psicoterapia “Istituto A.T. Beck” e “Studi Cognitivi”. Si occupa di clinica e ricerca sui disturbi di personalità. Antonella Montano, Antonella Montano, psicoterapeuta, fondatrice e direttrice della scuola di psicoterapia “Istituto A.T. Beck” (Roma, Caserta). Docente e supervisore della Associazione Italiana Analisi e Modificazione del Comportamento (AIAMC). Certified Trainer/Consultant/Speaker/Supervisor della Academy of Cognitive Therapy (ACT). Raffaele Popolo, psichiatra, psicoterapeuta, cofondatore del Centro di Terapia Metacognitiva Interpersonale. Didatta della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva (SITCC). Docente della scuola di psicoterapia “Studi Cognitivi”. Si occupa di clinica e ricerca sui disturbi di personalità e sulla schizofrenia. Giampaolo Salvatore, psichiatra, psicoterapeuta, criminologo, cofondatore del Centro di Terapia Metacognitiva Interpersonale. Docente della scuola di psicoterapia “Istituto A.T. Beck”. Si occupa di clinica e ricerca sui disturbi di personalità e sulla schizofrenia.

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