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Psichiatria e Criminologia

Giovane adulto

La terza nascita

di Matteo Lancini, Fabio Madeddu

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 174

L’idea di questo libro nasce dall’incontro quotidiano degli autori, professionisti impegnati nella clinica e nella formazione, con giovani adulti in condizione di disagio: persone fra i venti e i trent’anni alla difficile ricerca di un’identità sociale, non in grado di elaborare autonomamente la conflittualità adolescenziale e di acquisire in forma stabile le caratteristiche tradizionalmente riconducibili all’età adulta. Il volume analizza e descrive i tratti specifici di questa fase del ciclo di vita, differenziandoli da quelli adolescenziali, sia rispetto alla fisiologia della crescita sia rispetto alla qualità della sofferenza psicologica, in una prospettiva psicodinamica ed evolutiva. L’età del giovane adulto è definita “terza nascita” in quanto successiva alla seconda nascita dell’adolescenza: un modo evocativo per sottolineare come la realizzazione del Sé sociale, in questa fase di crescita, rappresenti un compito evolutivo cruciale per la definizione e costruzione dell’identità dell’individuo. Una “terza nascita” sulla quale è necessario riflettere a partire dal contesto affettivo, relazionale e sociale in cui avviene. Gli autori Matteo Lancini psicologo e psicoterapeuta, insegna presso il dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e presso la Scuola di specializzazione in psicoterapia dell’adolescente e del giovane adulto A.R.P.Ad.-Minotauro. Tra le sue pubblicazioni, Sempre in contatto. Relazioni virtuali in adolescenza (con L. Turuani, 2009) e Cent’anni di adolescenza. Contributi psicoanalitici (2010). Fabio Madeddu, psichiatra, psicoterapeuta e psicoanalista, è professore ordinario di Psicologia clinica presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Nelle nostre edizioni ha pubblicato I meccanismi di difesa (con V. Lingiardi, 2002) e Devianza e antisocialità (con S. Dazzi, 2009); con E. Preti ha curato La diagnosi strutturale di personalità secondo il modello di Kernberg (2012).

DSM-5 Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (Edizione in brossura)

di American Psychiatric Association

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 1168

Edizione italiana a cura di Massimo Biondi Prefazione di Mario Maj Questa nuova edizione del DSM, usata da clinici e ricercatori per diagnosticare e classificare i disturbi mentali, è il prodotto di più di 10 anni di sforzi da parte di esperti internazionali specializzati nel campo della salute mentale. Questo manuale, che crea un linguaggio comune per i clinici coinvolti nella diagnosi dei disturbi mentali, include concisi e specifici criteri che vogliono facilitare un'oggettiva valutazione dei sintomi in una varietà di setting clinici.

DSM-5 Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (Edizione hardcover)

di American Psychiatric Association

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 1168

Edizione italiana a cura di Massimo Biondi Prefazione di Mario Maj Questa nuova edizione del DSM, usata da clinici e ricercatori per diagnosticare e classificare i disturbi mentali, è il prodotto di più di 10 anni di sforzi da parte di esperti internazionali specializzati nel campo della salute mentale. Questo manuale, che crea un linguaggio comune per i clinici coinvolti nella diagnosi dei disturbi mentali, include concisi e specifici criteri che vogliono facilitare un'oggettiva valutazione dei sintomi in una varietà di setting clinici.

La funzione genitoriale

Sviluppo e psicopatologia

di Alessandra Simonelli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 452

La genitorialità si definisce in termini interattivo-relazionali e implica la costruzione reciproca tra almeno due persone, l’adulto e il bambino, che attraverso i loro scambi strutturano le caratteristiche e l’evolversi della funzione genitoriale dell’adulto e la qualità delle cure ricevute dal piccolo. In tale processo esiste tuttavia la possibilità di numerosi fattori di rischio (come psicopatologie dell’adulto, del bambino o della loro relazione) che possono impedire il normale sviluppo della genitorialità fino a condurre a vere e proprie patologie della funzione genitoriale (come il maltrattamento e l’abuso). Il testo si propone di affrontare sistematicamente questi temi fornendo alcune definizioni generali dei costrutti centrali, nonché un quadro il più possibile esaustivo dei percorsi evolutivi, a rischio o psicopatologici che adulti e bambini possono intraprendere nella costruzione della loro relazione reciproca. L'autrice Alessandra Simonelli insegna Psicopatologia dello sviluppo e Psicologia dinamica presso il dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione dell’Università degli Studi di Padova.

Psicologia, psicopatologia, psichiatria

Tra tecnica, assistenza ed etica

di G. Paolo Guaraldi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 228

L'originalità di questo testo, frutto di cinquant'anni di didattica, assistenza e ricerca, non è legato solo al coniugare la Psichiatria tradizionale con quella contemporanea, ma anche al fatto che queste pagine svolgono un ruolo di mediazione tra tecnica, assistenza ed etica. Trai i prini in Italia, il volume applica alla clinica psichiatrica le grandi novità del DSM-5, il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali. Esso rappresenta pertanto uno strumento prezioso e didatticamente innovativo, non solo per gli studenti dei vari Corsi di Laurea di area sanitaria, ma anche per psichiatri, tecnici della riabilitazione psichiatrica, infermieri, educatori, e per tutti coloro che operano negli ospedali e sul teriitorio. Il libro si rivolge inoltre a psicologi, sociologi, pedagogisti, assistenti sociali, persino a insegnanti, avvocati di Diritto Famigliare o semplici cittadini, nel tentativo di riportare al centro la dignità della persona malata di mente. L'autore Gian Paolo Guaraldi, Professore Emerito dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, nasce a Lugo di Romagna nel 1935, compie gli Studi Classici a Rimini e si laurea a ventitre anni a Bologna con il massimo dei voti, discutendo una Tesi in Psicologia Sperimentale con il professor Renzo Canestrari. Nel 1960 segue il suo Maestro, Il professor Romolo Rossini, a Modena dove è stato chiamato a ricoprire la Cattera di Clinica delle Malattie Nervose e Mentali. Nel 1978 è nominato Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile, poi di Psichiatria. Ha attivato un Dottorato di Ricerca in Psicobiologia dell'Uomo e ha istituito il Corso di Laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica. Per oltre vent'anni è stato Presidente della Sezione Adolescenza della Società Italiana di Psichiatria.      

Follia transitoria

Il problema dell'irresistibile impulso e del raptus omicida

di Ugo Fornari

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 144

Abbiamo a volte notizia di eventi delittuosi improvvisi che ci lasciano attoniti, soprattutto quando il delitto esploso a ciel sereno viene collegato a qualcuno che apparentemente non ha mai dato segni di follia, di cui tutti parlano in termini elogiativi e che commenta il suo atto con uno sconcertante “non so cosa mi sia successo, devo aver perso la testa!”. Eppure l’improvviso atto distruttivo costituisce uno dei capitoli più controversi della psichiatria clinica e forense. Passando in rassegna alcuni dei più famosi casi di delitti subitanei, in cui è stato coinvolto come psichiatra forense, l’autore analizza le differenti teorie succedutesi nel tempo e sostiene che i criteri diagnostici utilizzati non sono adeguati a evidenziare il funzionamento mentale degli autori di siffatti delitti, che deve sempre essere tenuto presente nella valutazione complessiva dell’imputabilità. L'autore Ugo Fornari, psichiatra e medico legale, ha insegnato a lungo Psicopatologia forense all’Università degli Studi di Torino. Ha svolto per anni attività di formazione per professionisti della psicologia, della psichiatria, della criminologia e della psichiatria forense. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Il fascino del male (con G. Ponti, 1995).  

La psicoterapia nell'età del narcisismo

di Joel Paris

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 227

Il disturbo narcisistico di personalità è tra i più diffusi nella società contemporanea. Il mondo moderno, nel quale i bisogni individuali sono considerati di primaria importanza, incoraggia le persone a concentrarsi su se stesse. Anche la psicoterapia utilizzata per il trattamento del narcisismo è in realtà influenzata dagli stessi valori, e corre il rischio di rendere i pazienti peggiori invece che migliori. Questo libro, fondato sulla ricerca empirica nell’ambito della psicologia, della psichiatria e delle scienze sociali, mostra come evitare tale rischio, inducendo il paziente a guardare oltre se stesso e a radicare il proprio senso di sé nelle relazioni e negli impegni rivolti al mondo esterno. L'autore Joel Paris insegna Psichiatria alla McGill University di Montréal. È inoltre research associate presso il SMBD-Jewis General Hospital della stessa università e editor-in-chief del Canadian Journal of Psychiatry. I suoi interessi di ricerca riguardano i disturbi di personalità.

Terapia metacognitiva interpersonale

dei disturbi di personalità

di Giancarlo Dimaggio, Antonella Montano

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 317

I pazienti con disturbi di personalità narcisistico, evitante, ossessivo-compulsivo, dipendente, paranoide, passivo-aggressivo e depressivo sono numerosi nella popolazione generale e necessitano di interventi psicoterapeutici mirati, in grado di curare problemi interpersonali talvolta gravi e sintomi clinici invalidanti e persistenti. La Terapia metacognitiva interpersonale dei disturbi di personalità (TMI), che appartiene alla generazione delle psicoterapie cognitive sviluppate negli ultimi vent’anni, ha formalizzato procedure specifiche per trattare questi disturbi ed è oggi in grado di fornire, a terapeuti di qualunque orientamento, strumenti affidabili, chiari e riproducibili per impostare l’intervento. In questo manuale la tmi è descritta nelle sue procedure passo-dopo-passo, al fine di guidare l’azione del clinico in ogni momento del trattamento, dalla formulazione congiunta del caso alla progettazione e realizzazione del cambiamento. L’intervento mira a massimizzare la possibilità che il paziente aderisca al trattamento e progredisca verso il benessere e la realizzazione personale. Il manuale, scritto in un linguaggio semplice, non gergale, descrive con accuratezza i problemi principali che questi pazienti pongono al terapeuta e offre un ampio ventaglio di soluzioni per risolverli. Dedica inoltre grande attenzione alla cura della relazione terapeutica, ritenuta uno degli assi portanti del trattamento di questi disturbi.

Follia e modernità

La pazzia alla luce dell'arte, della letteratura e del pensiero moderni

di Louis A. Sass

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 516

Le analogie tra follia e modernità sono sorprendenti: sfida all’autorità e alle convenzioni, nichilismo e ironia dissacrante, rivolta a ogni cosa, un relativismo estremo, che può culminare nella paralisi, una disumanizzazione dilagante e la scomparsa della realtà esterna a favore di un Io onnipotente o, in alternativa, la dissoluzione di ogni senso dell’identità. Secondo l’autore, i tratti fondamentali della follia schizofrenica sono esasperazioni di tendenze promosse dalla nostra cultura e tale affinità è messa in evidenza da un confronto con le opere di artisti e scrittori, tra i quali Giorgio de Chirico, Marcel Duchamp, Franz Kafka, Samuel Beckett, e prendendo in esame il pensiero di filosofi come Friedrich Nietzsche, Martin Heidegger, Michel Foucault e Jacques Derrida. In quest’opera densa e sorprendente, che ha segnato un vero punto di svolta, Sass si rifiuta di ammantare lo schizofrenico di un’aura romantica, come un eroico ribelle, un mistico o un selvaggio veemente, sostenendo invece che in questa condizione riecheggiano molti dei più alienanti aspetti della vita moderna. L'autore Louis A. Sass insegna Psicologia clinica presso la Graduate School of Applied and Professional Psychology della Rutgers University, New Jersey. L’attività di ricerca e il lavoro clinico vertono sulla psicopatologia grave, soprattutto sulla condizione schizofrenica, schizoide e borderline. I suoi interessi interdisciplinari includono l’intersecarsi della psicologia clinica con la filosofia, l’arte, gli studi letterari e culturali.

Etica Competenza Buone prassi

Lo psicologo nella società di oggi

di Ordine degli Psicologi del Lazio

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 318

Etica, competenza, buone prassi raccoglie i documenti e le linee guida elaborati negli ultimi anni dall’Ordine degli psicologi del Lazio e mette a disposizione della comunità professionale i risultati raggiunti in anni di studio e di lavoro. Il volume ha l’obiettivo di definire uno spazio di comportamenti condivisi dalla comunità professionale, svolgere una funzione di guida per i giovani psicologi in cerca di una collocazione nel mondo del lavoro, illustrare e diffondere la capacità della psicologia di incidere nella complessità della società contemporanea, al fine di determinare un cambiamento.  Sommario. 1: Linee guida per le perizie in caso di abuso sui minori - 2: Requisiti minimi per l’inserimento nell’albo dei consulenti tecnici del giudice presso i tribunali - 3: Linee guida sull’etica della professione e sulla comunicazione nei mass media - 4: Linee guida per lo psicologo del lavoro nella pratica del coaching organizzativo - 5: Linee guida per l’ascolto del minore nelle separazioni e nei divorzi - 6: Linee guida per la valutazione psicologico-giuridica del danno alla persona - 7: Interventi di supporto psico-sociale in emergenza - 8: Linee guida per la psicoterapia con persone lesbiche, gay e bisessuali - Appendice: Codice deontologico degli psicologi italiani

Le ragioni degli altri

Etnopsichiatria, etnopsicoterapie

di Piero Coppo

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 224

Come si può tradurre “psiche” o “psichiatria” in lingue diverse da quelle che in Europa hanno fissato regole e confini della scienza? Cosa può fare di uno psichiatra un etnopsichiatra? Innanzitutto, il confronto con altri che altrove lavorano per comprendere e risolvere manifestazioni di sofferenza. Perché questi incontri diano frutti è però necessaria una riflessione sul preteso valore universale delle discipline della psiche, sulla loro presunzione di aderire a una verità naturale buona per tutti e ovunque. A partire dal percorso dell’autore, il libro parla di incontri e scontri con altri saper-fare e discute alcuni nodi critici della psichiatria e della psicoanalisi. Alla fine, apre a una proposta: un nuovo approccio alla sofferenza umana, che faccia da base comune alla molteplicità di tecniche che i diversi popoli hanno messo a punto. L'autore Piero Coppo, medico e neuropsichiatra, svolge attività clinica come psicoterapeuta e di formazione nel campo dell’etnopsichiatria. Ha lavorato in programmi di cooperazione internazionale con l’obiettivo di facilitare un dialogo tra le risorse formali della Sanità e quelle informali delle reti locali di terapeuti tradizionali e nativi. Tra le sue pubblicazioni, Tra psiche e cultura (Torino 2003) e Le ragioni del dolore (Torino 2005).

Modelli evolutivi in psicologia dinamica

Dal modello relazionale ai nuovi orientamenti - volume secondo

di Claudio Longobardi, Rocco Quaglia

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 442

Nel secondo volume continua l’esplorazione dei costrutti della psicoanalisi, fornendo al lettore un panorama pressoché completo di questo ramo della conoscenza. In particolare il discorso spazia dalla psicoanalisi interpersonale di Sullivan al movimento relazionale di Mitchell. I diversi autori sono affrontati con costante riferimento al pensiero di Freud, in modo che risultino evidenti i punti di snodo dei vari orientamenti e che se ne possano sia valutare gli aspetti più originali sia misurare le distanze dalla fonte originaria. Il tentativo è, infatti, offrire al lettore una comprensione delle molteplici posizioni teoriche, progressivamente elaborate, alla luce di uno sviluppo coerente e articolato dell’intera rifl essione psicoanalitica. Nel passaggio dal modello strutturale delle pulsioni ai più recenti sviluppi conseguenti alla ricerca delle neuroscienze cognitive è ravvisabile la costante di una rifl essione alimentata dalle idee e dalle intuizioni, talora rimaste sullo sfondo, del Maestro di Vienna. Sotteso a tutte le diversità che si riscontrano nei teorici di questa disciplina, resta immutato l’obiettivo di conoscere l’uomo, il suo comportamento e il suo significato. Gli autori Rocco Quaglia è professore ordinario presso l’Università di Torino, dove insegna Psicologia dinamica. Tra i suoi lavori si ricordano Il colloquio didattico (con C. Longobardi, Trento 2001) e Il sentimento nello sviluppo del bambino (Milano 2012). Claudio Longobardi, ricercatore e dottore di ricerca presso l’Università di Torino, insegna Psicopatologia dello sviluppo presso la Facoltà di Scienze della Formazione e Maltrattamento e abuso presso l’Università della Valle d’Aosta. Tra le sue pubblicazioni si ricordano Psicologia dello sviluppo (con R. Quaglia, Trento 2007) e Tecniche di osservazione del comportamento infantile (Torino 2012).

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