Il tuo browser non supporta JavaScript!

Attenzione, controllare i dati.

Psichiatria e Criminologia

Dalla solitudine all'autodeterminazione

Processi di separazione e individuazione in adolescenza

di Paola Corsano, Alessandro Musetti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 208

In una cornice teorica che propone un incontro tra la riflessione psicoanalitica e la ricerca empirica evolutivista, il volume affronta la tematica del percorso di separazione e individuazione dei giovani rispetto ai loro genitori. Il distanziamento progressivo da coloro che hanno costituito per anni il principale punto di riferimento affettivo viene indagato innanzitutto dal punto di vista dei processi e attraverso il filtro della teorizzazione psicoanalitica, dagli studi classici agli approcci più recenti. In secondo luogo, gli autori considerano le diverse forme che tale percorso può assumere, passando attraverso l’esperienza della solitudine, della conquista dell’autonomia emotiva e dell’autodeterminazione. Gli studi empirici su questi temi raramente mostrano un quadro unitario, ma ciò consente di affermare la non univocità e il dato di fondo del percorso di separazione e individuazione: separarsi è sempre in bilico tra normalità e psicopatologia poiché, da una parte, è la condizione per diventare “persona”, dall’altra, comporta una quota di dolore mentale che non sempre e non da tutti può essere tollerata. Gli autori Paola Corsano è professore associato di Psicologia dello sviluppo presso l’Università degli Studi di Parma e docente presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della SIPRe “Psicoanalisi della Relazione con l’adolescente ed il giovane” di Parma. Da anni studia il tema della solitudine in diverse fasi evolutive e rispetto ai processi di conquista dell’autonomia. In questo ambito ha pubblicato Bambini che amano stare da soli (Milano 1999) e So-stare in solitudine (Milano 2004). Alessandro Musetti, psicologo, psicoterapeuta e dottore di ricerca in Psicologia, è socio ordinario dell’Associazione di Psicoanalisi della Relazione Educativa. I suoi interessi di ricerca riguardano principalmente la valutazione del processo di separazione/individuazione adolescenziale, la multidimensionalità dell’esperienza solitaria nel ciclo di vita, i rapporti tra psicoanalisi e educazione. È caporedattore dell’International Journal of Psychoanalysis and Education.

Modelli evolutivi in psicologia dinamica

Dal modello pulsionale alle relazioni oggettuali- volume primo

di Claudio Longobardi, Rocco Quaglia

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 436

Il manuale espone un ideale itinerario che si snoda nel paesaggio di una specifica letteratura, in questo caso quella psicoanalitica.

I disturbi dello sviluppo

Bambini, genitori e insegnanti

di Bruna Mazzoncini, Lucilla Musatti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 262

Che cosa accade quando la presenza di una patologia in un bambino altera le normali tappe evolutive, incide sui processi di strutturazione della personalità, modifica i comportamenti e le relazioni? In questo libro i disturbi dello sviluppo (il ritardo mentale, lo spettro autistico, i disturbi dell’attenzione con iperattività, i disturbi specifici del linguaggio, della coordinazione motoria e dell’apprendimento) vengono presi in esame analizzando le caratteristiche cliniche che li accomunano in quanto patologie che insorgono, si evolvono e si trasformano durante tutta l’età evolutiva. Attraverso tre fasi significative, la prima consultazione, la condivisione della diagnosi clinica e la presa in carico terapeutica e educativa, vengono descritti i percorsi che bambini, genitori, fratelli e insegnanti compiono di fronte alle difficoltà di convivere con un disturbo dello sviluppo. La scelta di affrontare il tema in chiave evolutiva e dal punto di vista di tutti coloro che sono coinvolti dalla presenza della patologia rappresenta la principale novità di questo libro, che somma una lunga esperienza clinica e un’importante esperienza educativa. Gli autori Bruna Mazzoncini, psicologa e psicoterapeuta, ha svolto la sua attività clinica e di ricerca presso l’Istituto di Neuropsichiatria Infantile di Roma. Ha insegnato Neuropsichiatria infantile presso le Università di Roma “Sapienza” e Roma Tre; svolge attività di formazione per operatori scolastici e sanitari. Lucilla Musatti è insegnante di scuola primaria, psicologa dell’età evolutiva e condirettore della rivista pedagogica Cooperazione educativa; svolge inoltre attività di formazione per operatori scolastici e sanitari.

Psicopatologia cognitiva dello sviluppo

Bambini difficili o relazioni difficili?

di Emanuela Iacchia, Maria Strepparava

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 510

Il volume presenta un modello descrittivo-esplicativo della psicopatologia dello sviluppo dalla prospettiva del cognitivismo contemporaneo.

12 strategie rivoluzionarie per favorire lo sviluppo mentale del bambino

di Tina Payne Bryson, Daniel J. Siegel

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 206

In questo libro innovativo, dal taglio molto concreto, gli autori, fanno luce sulle tempeste emotive dell’infanzia.

Difficoltà evolutive e crescita psicologica

Studi clinici longitudinali dalla prima infanzia all'età adulta

di Dora Knauer, Francisco Palacio Espasa

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 202

Come evolvono le difficoltà nello sviluppo psicologico e affettivo della prima infanzia? Qual è il miglior tipo di intervento per modificare il destino di questi bambini, che potrebbe ipotecare il loro futuro cognitivo e lo sviluppo della personalità? Gli autori propongono un metodo psicoterapeutico e psicopedagogico integrato, che offre la possibilità di dispiegare le potenzialità proprie di ogni bambino. Grazie a un accompagnamento longitudinale a lungo termine, la realizzazione personale in età adulta non viene compromessa e ogni individuo riesce a modellare nel modo migliore le proprie caratteristiche di personalità. L'autore Dora Knauer lavora presso il servizio di Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza delle cliniche universitarie di Ginevra. Francisco Palacio Espasa è stato a lungo primario del servizio di Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza delle cliniche universitarie di Ginevra. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Depressione di vita, depressione di morte (2004), Scenari della genitorialità (2001).

Neurobiologia della morale

di Patricia S. Churchland

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 328

Da dove viene la morale? Su che cosa poggiano i nostri valori? Come riusciamo a sapere cosa è bene e cosa è male? Per secoli filosofi e teologi hanno indagato la natura umana alla ricerca di una risposta. Molte sono state le intuizioni brillanti e le argomentazioni sottili. Solo oggi, però, quelle intuizioni e argomentazioni possono trovare un “saldo” legame con la storia evolutiva che ha permesso a noi e al nostro cervello di diventare quelli che siamo. Patricia Churchland ci invita a fare i conti con i processi e i meccanismi biologici che hanno contribuito a plasmare forme e modi del nostro dover essere morale. Le scoperte più recenti nell’ambito della biologia evoluzionistica, della genetica e delle neuroscienze cognitive diventano così gli strumenti essenziali per orientarsi nell’intricata selva delle questioni morali. Non si tratta, però, di cedere alla tentazione di un facile scientismo ma di riconoscere che solo se scopriamo cosa ci renda capaci di prenderci cura di noi e degli altri possiamo capire come l’animale sociale Homo sapiens sia diventato un animale morale. “Una prospettiva davvero inedita sulle origini della moralità.” Antonio Damasio L'autore Patricia Churchland insegna Filosofia all’Università della California di San Diego e presso il Salk Institute di La Jolla. La sua attività di ricerca verte sul rapporto tra neuroscienze e filosofia, esplorando come le scoperte scientifiche modifichino la nostra comprensione della coscienza, dell’io, del libero arbitrio e della presa di decisione. 

I sabotatori interni

Il funzionamento delle organizzazioni patologiche di personalità

di Francesco Gazzillo

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 222

Il volume si presenta come uno studio sistematico del concetto di “sabotatore interno”, o “organizzazione patologica di personalità”. Con questo concetto si intende una parte dissociata e infantile del Sé, carica di dolore e rabbia, che cerca di distuggere o sabotare le relazioni, le aspirazioni e le realizzazioni sane proprie e altrui. Nel volume vengono dapprima passati in rassegna i modelli teorici degli autori kleiniani che hanno identificato e descritto le organizzazioni patologiche di personalità, e i modelli elaborati da alcuni tra gli Indipendenti britannici per spiegare fenomeni analoghi a quelli affrontati dai teorici kleiniani, a partire da Ronald Fairbairn, che ha coniato l’espressione “sabotatore interno”; viene inoltre presentato sinteticamente il modello di Janine Chasseguet-Smirgel sui nuclei perversi della personalità. Vengono poi descritti alcuni modelli nati nel contesto della svolta relazionale americana e della teoria dell’attaccamento che permettono di comprendere meglio la loro genesi e il loro sviluppo. Alla fine del testo viene presentata una possibile visione di insieme delle organizzazioni patologiche/sabotatori interni, con brevi esemplificazioni cliniche della loro fenomenologia. Il taglio storico-critico e la proposta di un modello integrato delle strutture psichiche descritte rendono il volume interessante per studenti di psicologia, specializzandi e psicoterapeuti di diverso orientamento teorico. L'autore Francesco Gazzillo, psicoanalista, è ricercatore in Psicologia dinamica presso la “Sapienza” Università di Roma e docente della Scuola di specializzazione in Psicologia clinica presso la stessa università. Per le nostre edizioni ha pubblicato Sua Maestà Masud Khan. Vita e opere di uno psicoanalista pakistano a Londra (2008) e curato il volume La diagnosi in psicologia clinica (con N. Dazzi e V. Lingiardi, 2009).

Psicologia della salute

di Mario Bertini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 404

“La salute è uno stato completo di ben-essere fisico, mentale e sociale, e non semplicemente assenza di malattia o infermità.” Se fino a qualche anno fa le più importanti cause di morte riguardavano malattie infettive acute, in seguito sono notevolmente aumentate le patologie ad andamento cronico, come il cancro, il diabete, le malattie cardiovascolari. Appare sempre più evidente la centralità del concetto di qualità della vita e l’importanza dei fattori psicologico-sociali nell’insorgenza, nell’evoluzione e nella gestione di queste patologie. La psicologia della salute si è impegnata per passare dal modello biomedico tradizionale al modello biopsicosociale, e si deve interrogare sul perché il concetto di ben-essere ha trovato un’accoglienza così scarsa sul piano scientifico. Il volume affronta il tema dell’elaborazione e della promozione di un “modello salute” da un punto di vista rigorosamente scientifico. Ciò che lo caratterizza è l’attenzione particolare alla svolta di paradigma in atto nella comprensione del ben-essere psicologico, sia per quanto riguarda i suoi lineamenti teorici sia per quanto riguarda le potenzialità delle sue applicazioni concrete. L'autore Mario Bertini, medico e psicologo, ha svolto attività di docenza e di ricerca presso le facoltà di Medicina dell’Università Cattolica di Milano e della “Sapienza” Università di Roma. In quest’ultima è stato professore ordinario di Psicofisiologia e preside, ed è attualmente professore emerito.

Il Lausanne Trilogue Play

Modelli di ricerca e di intervento

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 328

Il testo nasce dalla collaborazione con il Centre d’Etudes de la Famille di Losanna, che ha ideato e diffuso nel mondo la prospettiva teorica e metodologica del Lausanne Trilogue Play (LTP). La triade primaria madre-padre-bambino viene riletta come la matrice interattiva di base dell’individuo, non successiva all’esperienza diadica (madre-bambino) ma parallela e parzialmente indipendente dalla stessa. Il metodo di osservazione che gli autori propongono si pone dunque come una importante integrazione da affiancare alle valutazioni più conosciute, con l’obiettivo di comprendere le complesse dinamiche che caratterizzano lo sviluppo relazionale precoce. Gli autori Alessandra Simonelli insegna Psicopatologia dello sviluppo all’Università di Padova. Per le nostre edizioni ha curato Attaccamento e narrazione nelle patologie alimentari (2006). Mara Bighin lavora presso il dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione dell’Università di Padova. Francesca De Palo lavora presso il dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione dell’Università di Padova. Contributi di M. Ammaniti, M. Ballabio, M. Bighin, A. Corboz-Warnery, F. De Palo, N. Favez, R. Fivaz, E. Fivaz-Depeursinge, F. Frascarolo, M. Lavelli, S. Mazzoni, F. Menozzi, M. Moretti, E. Petech, A. D. Sala, A. Simonelli, C. Veronesi.

Binswanger e Freud

Tra psicoanalisi, psichiatria e fenomenologia

di Alfredo Civita, Aurelio Molaro

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 270

Nel presentare criticamente il problema della malattia mentale all’interno della particolare prospettiva filosofico-psichiatrica di Ludwig Binswanger e in stretta connessione dialettica con la ben più conosciuta e paradigmatica riflessione freudiana, il presente lavoro non può che far propria l’istanza fondamentale che ha animato e che tuttora continua ad animare tanto la psichiatria fenomenologica quanto la psicoanalisi, ovvero l’imprescindibile necessità di una considerazione strutturale del fenomeno psicopatologico che, attribuendo un senso e una precisa legittimità antropologica ai sintomi e alle singole manifestazioni morbose, si dimostri in grado di collocare (o ricollocare) al centro dell’interesse psicologico-psichiatrico l’essere umano in quanto persona e in quanto progetto. Gli autori Aurelio Molaro, laureato in Filosofia, collabora attivamente con la cattedra di Storia della Psicologia dell’Università degli Studi di Milano in qualità di cultore della materia. Con Alfredo Civita ha scritto il capitolo “Fenomenologia, psicologia e psichiatria” per il volume Storia della fenomenologia, a cura di Antonio Cimino e Vincenzo Costa (Roma 2012). Alfredo Civita, psicologo e psicoterapeuta, insegna Storia della Psicologia presso l’Università degli Studi di Milano ed Elementi di Psicoanalisi presso la Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica di Milano. Tra le sue opere: La filosofia del vissuto (Milano 1982), La volontà e l’inconscio (Milano 1987), Ricerche filosofiche sulla psichiatria (Milano 1990), Saggio sul cervello e la mente (1993), Introduzione alla storia e all’epistemologia della psichiatria (Milano 1996), Psicopatologia (Roma 1999), L’inconscio (Roma 2011).

La Schema Therapy per il disturbo borderline di personalità

di Arnoud Arntz, Genderen Hannie Van

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 204

Gli autori descrivono dettagliatamente i principi della Schema Therapy, proponendo un originale modello concettuale per la diagnosi del disturbo borderline di personalità e un ampio inventario di tecniche che possono essere applicate con questi pazienti, a lungo considerati ai limiti della trattabilità. Il volume è arricchito da numerosi esempi clinici, costituiti da frammenti di sedute con una paziente borderline, di cui il lettore segue il percorso terapeutico, dalle difficoltà degli inizi fino alla conclusione positiva. Arnoud Arntz insegna Psicologia clinica all’Università di Maastricht. Hannie van Genderen lavora alla Dutch Association for Behavioural and Cognitive Therapy.

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.