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Psicoanalisi

Tecnica del colloquio

di Antonio A. Semi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 128

Come si "fa" concretamente un colloquio? E cosa differenzia un colloquio psichiatrico da una conversazione amichevole? Dall'analisi delle risposte a queste due domande prende le mosse tutto il testo di questo saggio, che - scaturendo dall'esperienza didattica dell'autore - cerca di condurre il lettore dalla descizione minuta dei particolari tecnici (come si prende un appuntamento, che arredamento dovrebbe avere una stanza adibita ai colloqui, come ci si presenta e così via) alla riflessione sul significato di questi particolari e sulle loro implicazioni teoriche e culturali. L'autore è convinto che solo studiando minutamente la tecnica lo psichiatra (o lo psicologo clinico) può giungere ad elaborare uno stile professionale che sia, ad un tempo, personalizzato al massimo e al massimo comunicabile, condizione, quest'ultima, necessaria per il mantenimento dell'equilibrio psichico di chi si occupa della mente degli altri.L'autoreAntonio Alberto Semi è membro ordinario con funzioni di training della Società psicoanalitica italiana ed è stato direttore della Rivista di Psicoanalisi. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, La coscienza in psicoanalisi (2003) e Il metodo delle libere associazioni (2011). 

Da Freud a Jung

Uno studio comparato della psicologia dell’inconscio

di Rohn Liliane Frey

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 374

Frutto di molti anni di lavoro, questo saggio espone l'evoluzione delle teorie sull'inconscio di Freud e Jung, mettendo in rilievo le concordanze e le divergenze esistenti tra i due ricercatori ed evidenziando il processo teorico ed empirico che ha portato Jung ad accettare, elaborare e trasformare le ipotesi fondamentali di Freud. Viene anche dimostrato come già nei primi approcci di Jung alla psicopatologia fossero presenti, benché in nuce, quelle idee del tutto originali che hanno costituito poi le strutture fondamentali del sistema teorico e del conseguente orientamento pratico della psicologia analitica. Il lavoro della Frey-Rohn aiuta a eliminare i sospetti di ascientificità che hanno spesso impedito un'esatta valutazione delle scoperte di Jung. L'autore Liliane Frey-Rohn, laureata in psicologia e filosofia all'università di Zurigo, ha iniziato il suo lavoro di analista nel 1936 sotto la guida di C.G. Jung, di cui è divenuta in seguito una stretta collaboratrice. E' stata uno dei cinque membri del Curatorium che ha fondato, nel 1947, il C.G. Jung Istitute di Zurigo. Autrice di numerosi articoli e saggi, è coautrice del saggio Incontri con la morte pubblicato dalla nostra casa editrice.

Natura e destino della rappresentazione

di Enzo Funari

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 122

La regressione

The basic fault - Thrills and regressions

di Michael Balint, Enid Balint

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 370

L'attività di Michael Balint è imperniata su due filoni: il lavoro di analista e il lavoro di formatore. L'utilizzazione della psicoanalisi nella formazione di medici e operatori sociali è l'aspetto dell'attività di Balint che ha portato alla più estesa conoscenza di questo autore. Il presente volume raccoglie invece due opere (Thrills and Regressions e The Basic Fault) di Michael e Enid Balint di carattere più strettamente psicoanalitico, centrate sui problemi della regressione nel rapporto analitico. Si tratta di scritti di estremo interesse teorico, in quanto propongono alcune formulazioni originali, ma anche di grande utilità pratica perché fanno costante riferimento al lavoro clinico degli autori. Scritta in modo estremamente chiaro, l'opera può costituire un valido punto di partenza per i "non addetti", per avvicinarsi alle difficoltà in ogni rapporto analitico, per comprendere la funzione della regressione e il rapporto tra analista, scuola di appartenenza e tipo di interpretazione. Michael Balint, nato nel 1896 a Budapest , ha compiuto gli studi in medicina, scienze biologiche e filosofia nella città natale, in Inghilterra e Berlino. Iniziò il training analitico a Berlino, con H. Sachs, e lo proseguì a Budapest, con Ferenczi, la cui influenza ha improntato tutta l'opera di Balint nell'ambito di innovazioni tecniche rimaste comunque nel rigore della freudiana. Prima della guerra Balint si trasferì in Inghilterra e nel 1948 organizzò con Enid (analista allieva di Winnicott, seconda moglie di Balint) i primi seminari di addestramento-ricerca per operatori sociali e dal 1950, per medici (noti in tutto il mondo come "gruppi Balint"). I risultati di questa attività, pubblicati nel libro Medico, paziente e malattia, vennero approfonditi e ampliati grazie soprattutto all'attività di Enid Balint, anche in Italia. Altre opere di Balint tradotte in italiano sono: L'amore primario e L'analisi didattica (che raccolgono i saggi contenuti in Primary Love and Psychoanalytic Technique), Tecniche psicoterapiche in medicina (in collaborazione con Enid), Psicoterapia focale (scritto con Enid e P.H. Ornstein). Enid Balint, insieme a J.S. Norell, ha curato inoltre Sei minuti per il paziente, che contiene anche un contributo di M. Balint. Michael Balint è morto a Londra nel 1970.

Gli schizofrenici

di Paul-Claude Racamier

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 146

Con la consueta abilità, l'autore discute in questo libro l'approccio psicoanalitico al mondo schizofrenico. Mondo ricco di sofferenza ma anche di energia vitale, di comunicazioni paradossali ma anche di poesia. Racamier affronta il tema non con il linguaggio analitico e articolato che caratterizza Lo psicoanalista senza divano e altre sue opere, ma con uno stile molto sintetico, che ricorre spesso all'ellissi e alla condensazione, talora addirittura al neologismo e all'immagine poetica. Ciò non rende il contenuto meno chiaro, anzi, ne aumenta lo spessore e la pregnanza. La profonda cultura dell'autore, il suo acume critico e la sua duttile agilità nell'uso dello strumento psicoanalitico fanno di questo libro una sorta di geniale distillato di un'esperienza trentennale (di terapia, di sofferenza e di amore) con gli schizofrenici. Lo completano due ingredienti originali e irripetibili: un elenco di brevi e delizionsi aforismi (che Racamier ama chiamare "schizogrammi"), e i disegni originali di Jean Messagies, che riescono a esprimere, con pochi tratti scarni ed essenziali, molto di più di tante pagine di psicopatologia o di psichiatria. Paul-Claude Racamier (1924-1996) è uno degli psiconalisiti più fecondi della sua generazione. Direttore dell'Institut de Psychanalyse de Paris, è stato anche cofondatore del Collège de Psychanalyse Groupale et Familiale e della rivista Groupal. Tra i suoi libri tradotti in italiano Incesto e incestuale (Milano 2003) e, in questa stessa collana, Lo psiconalista senza divano (1982) e Il genio delle origini (1993),  

Lo psicoanalista senza divano

La psicoanalisi e le strutture psichiatriche

di Paul-Claude Racamier

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 502

Claustrum

Uno studio dei fenomeni claustrofobici

di Donald Meltzer

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 202

Opere Vol. III

Vol. III 1919/1926

di Sándor Ferenczi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 450

Trattato di psicoanalisi Vol. II

Clinica

 

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 1032

Affetti e cancro

di Franco Fornari

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 286

Psicoanalisi in ospedale

Nascita e affetti nell’istituzione

di Laura Frontori, Cristina Riva Crugnola

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 180

Dizionario di psicoanalisi kleiniana

di Robert D. Hinshelwood

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 744

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