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Psicoanalisi

Manuale di psicoterapia centrata sulla genitorialità

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 180

Prefazione all’edizione italiana di Simone Hardt e Giuseppe Cafforio Come vanno affrontati i problemi della genitorialità durante la gravidanza o quando il bambino è appena nato? Quando è in fasce, piccolo o adolescente? Come si fa ad aiutare i genitori che hanno difficoltà relazionali con i loro figli? Questo Manuale di psicoterapia centrata sulla genitorialità costituisce un utile supporto teorico e clinico per rispondere a simili domande. Essendo il risultato di una lunga esperienza di psicoterapie genitori-bambini, la psicoterapia centrata sulla genitorialità segue un modello psicodinamico estendendo le indicazioni a questioni cliniche più attuali, quali la depressione post partum o il rischio di parto prematuro. Nell’esposizione degli esempi si associano la tecnica e la pratica, consentendo al lettore di seguire la riflessione e il lavoro clinico dello psicoterapeuta. Pratico, accessibile e sintetico, questo manuale rappresenta l’evoluzione di un pensiero, di cui vuole garantire la trasmissione, adattandolo ai contesti della genitorialità contemporanea. L'autrice Nathalie Nanzer è neuropsichiatra infantile e psicoanalista, responsabile dell’Unità di orientamento infantile del Servizio di psichiatria del bambino e dell’adolescente degli Ospedali universitari di Ginevra. Contributi di Dora Knauer, Francisco Palacio Espasa, Zarina Qayoom-Boulvain, François Hentsch, Penelope Clinton, Dante Trojan, Iona Le Scouëzec.

Il campo analitico e le sue trasformazioni

di Antonino Ferro, Giuseppe Civitarese

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 182

Il volume illustra il modello post-bioniano del campo analitico, che sta emergendo internazionalmente come un nuovo paradigma in psicoanalisi. Fra i temi trattati, la metafora, la confrontazione, l’influsso di Merleau-Ponty sulla psicoanalisi, la figura di Grotstein, la componente artistica del lavoro dell’analista. Il modello del campo analitico rifiuta di immobilizzare rigidamente i fatti dell’analisi all’interno di un quadro storico o di una visione esclusivamente intrapsichica del soggetto. L’intenzione è invece far emergere la storicità del presente, il modo in cui il campo emotivo inconscio determinato dall’incontro fra analista e paziente prende forma istante per istante. A partire da un sottile gioco di identità e di differenza, analista e paziente sono visti come impegnati in una sorta di “sognare assieme”, che dà un senso all’esperienza e fa crescere la mente di entrambi. Gli autori Antonino Ferro, full member dell’International Psychoanalytic Association, è dal marzo 2013 presidente della Società psicoanalitica italiana (SPI). Nelle nostre edizioni ha pubblicato, fra gli altri, Tecnica e creatività (2006), Evitare le emozioni, vivere le emozioni (2007) e Le viscere della mente (2014), tutti tradotti in varie lingue. Giuseppe Civitarese, psichiatra e psicoanalista, è membro della SPI e dell’International Psychoanalytic Association. Nelle nostre edizioni ha pubblicato La violenza delle emozioni (2011).

Elementi dell'esperienza psicoanalitica

Pulsione, immagine, parola poetica

di Enrico Mangini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 373

Qualsiasi altro segno di punteggiatura le è precluso: non il punto esclamativo dell’assertività, non il punto fermo della conclusione, e neppure i punti di sospensione dell’ineffabilità. Introdurre gli “elementi dell’esperienza psicoanalitica” è un modo per entrare nella sintassi e nel linguaggio di una “cura di parole” in accordo e in collisione con il funzionamento del paziente. Provare a trasmettere come questa parola possa crearsi, analizzando gli elementi che la costituiscono (sensorialità, immagini, forme di pensiero) all’interno dei riferimenti metapsicologici della mitopoiesi psicoanalitica (seduzione, pulsione, narcisismo, oggetto, corpo sessuale, transfert e controtransfert), è un modo per addentrarsi nello scollamento fra teoria e clinica ed esplorare una poetica che trova supporto nel metodo analitico e nella riflessione sull’esperienza stessa. L’analista è così un inconsapevole creatore di senso anche quando cerca una consapevole astensione dal senso, un vettore di trasformazioni dello psichico che accompagna la cura con il suo funzionamento e gli inevitabili inciampi. L'autore Enrico Mangini, psicoanalista, membro ordinario con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana, vive e lavora a Padova. Laureato in Medicina, con specializzazioni in Psichiatria e Neuropsichiatria infantile, è ricercatore presso il dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata dell’Università degli Studi di Padova. Professore aggregato, insegna Modelli teorici di clinica psicoanalitica nello stesso ateneo. È stato presidente del Centro Veneto di Psicoanalisi e redattore della Rivista di Psicoanalisi. Ha pubblicato Lezioni sul pensiero freudiano (Milano 2001), Le fonti dello psichico (con Marco La Scala, Roma 2009) e Metamorfosi della pulsione (con Franca Munari, Milano 2014).

Le origini dell'attaccamento

Infant Research e trattamento degli adulti

di Beatrice Beebe, Frank M. Lachmann

editore: Raffaello Cortina Editore

Il volume esamina le origini dell’attaccamento nella comunicazione faccia a faccia tra madre e bambino. Vengono descritte, in particolare, nuove forme di disturbo relazionale nella prima infanzia. Questi aspetti inconsapevoli della comunicazione forniscono al clinico prospettive inedite sulla prima infanzia e sulla comunicazione non verbale nel trattamento dei pazienti adulti. Basandosi su una microanalisi dettagliata delle interazioni filmate di diadi madre-bambino a quattro mesi, gli autori pervengono a una descrizione minuziosa del processo di formazione dell’attaccamento. La microanalisi secondo dopo secondo opera come una sorta di microscopio sociale, in grado di rilevare molto più di quanto sia visibile a occhio nudo. Il testo evidenzia come, accanto al contenuto linguistico, la dimensione corporea della comunicazione rappresenti una componente essenziale della capacità di comunicare e comprendere le emozioni. In particolare, le descrizioni delle comunicazioni corporee tra madre e bambino offrono utilissime analogie per i terapeuti che si occupano di pazienti adulti. Gli autori Beatrice Beebe insegna Psichiatria e Psicologia clinica al College of Physicians and Surgeons della Columbia University di New York. È inoltre docente al Columbia Psychoanalytic Center, all’Institute for the Psychoanalytic Study of Subjectivity e al New York University Postdoctoral Program in Psychotherapy and Psychoanalysis. Frank M. Lachmann è docente, supervisore e membro della Founding Faculty dell’Institute for the Psychoanalytic Study of Subjectivity di New York e docente presso il New York University Postdoctoral Program in Psychotherapy and Psychoanalysis.

Perversioni femminili

Le tentazioni di Emma Bovary

di Louise J. Kaplan

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 346

Louise J. Kaplan pone al centro del testo un’ipotesi forte: le donne non sono mai state considerate perverse perché le loro perversioni non sono state cercate là dove si annidano. Sulla scorta di una ricca esperienza clinica, di testi letterari, di epistolari e biografie famose, senza escludere gli inquietanti materiali di prima mano offerti dalla cronaca nera, l’autrice dimostra con acutezza e spericolata originalità un teorema all’apparenza semplice: la perversione è un meccanismo che permette di sopravvivere all’orrore di quella perdita originaria che la nostra cultura infligge a ogni essere sessuato nel momento in cui lo piega alla schiavitù dei ruoli sessuali e di genere. Se è dunque vero che determinate perversioni sono specificatamente maschili (voyeurismo, pedofilia, feticismo, esibizionismo ecc.), una serie di altri comportamenti (cleptomania, anoressia, piccole mutilazioni, sottomissione estrema) non solo sono tipicamente femminili, ma vanno annoverati senza mezzi termini tra le perversioni e come tali decifrati. Madame Bovary fa testo. L'autrice Louise J. Kaplan (1929-2012), psicoanalista e scrittrice statunitense, è stata un’influente studiosa di tematiche legate all’identità di genere. Insieme a Donald Moss, ha diretto la prestigiosa rivista di psicoanalisi American Imago ed è stata insignita del National Book Critics Circle Award per i suoi numerosi libri di successo internazionale. .

Legami d'amore

I rapporti di potere nelle relazioni amorose

di Jessica Benjamin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 278

Un classico che rivoluziona il modo in cui intendiamo l’infanzia e le sessualità alla luce dello sforzo di diventare soggetti, tra aspirazione al potere e necessità della dipendenza.

Thalassa

Saggio sulla teoria della genitalità

di Sándor Ferenczi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 174

In Thalassa Sándor Ferenczi affronta i “problemi della sessualità” avvalendosi di una singolare opzione metodologica, la “bioanalisi”: applicare alcuni modelli psicoanalitici allo studio della fisiologia degli organi, delle loro parti e dei tessuti e, viceversa, utilizzare conoscenze tratte dal campo della biologia per far luce sui fenomeni psichici. Dando prova di una straordinaria capacità nel decifrare i problematici nessi tra corpo e psiche, lo psicoanalista ungherese traccia in quest’opera il profilo di una originalissima teoria psico-bio-analitica della genitalità, che prefigura alcune delle più recenti ipotesi sulla “complessità” della materia vivente. Thalassa possiede dunque tutte le caratteristiche per affermarsi quale contributo ante litteram all’attuale dibattito sugli sviluppi della biologia e delle neuroscienze, con particolare riferimento alle esigenze della “complessità” più propriamente umana. L'autore Sándor Ferenczi (1873-1933) è stato uno dei più audaci interpreti della psicoanalisi. Neurologo e psichiatra, ebbe con Freud uno scambio intellettuale tra i più intensi. Nelle nostre edizioni sono stati pubblicati i 4 volumi delle Opere e l’epistolario con Freud (Lettere, voll. I e II, 1993, 1998).

Psicoanalisi della vita quotidiana

L'umanità è in pericolo?

di Antonio Alberto Semi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 210

Questo libro restituisce il senso dell’impresa psicoanalitica, un’impresa letteralmente rivoluzionaria, che ha dischiuso all’umanità prospettive realistiche di emancipazione e libertà.

La personalità e i suoi disturbi

Valutazione clinica e diagnosi al servizio del trattamento

di Francesco Gazzillo, Vittorio Lingiardi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 918

Nella cornice della psicologia dinamica, questo importante manuale affronta la valutazione e il trattamento dei disturbi della personalità in uno spirito di aggiornamento continuo (i riferimenti diagnostici sono al DSM-5), integrando i contributi della psicologia accademica, della psichiatria, delle neuroscienze, della teoria dell’attaccamento e dei modelli cognitivo-comportamentali. Dopo una rassegna dei principali modelli della personalità, la prima parte affronta l’impatto del trauma sullo sviluppo della mente, le relazioni tra psicopatologia, mentalizzazione e meccanismi di difesa, il rapporto tra sesso, genere, orientamento sessuale e personalità. La seconda parte, dedicata ai disturbi della personalità, passa in rassegna le caratteristiche descrittive, i modelli di comprensione e gli approcci terapeutici più efficaci. Nella terza parte vengono illustrati i principali modelli descrittivi ed esplicativi dei disturbi clinici più diffusi: le schizofrenie, i disturbi dell’umore, d’ansia, fobici e ossessivi, da uso di sostanze, psicosomatici e l’ipocondria.

Trauma e perdono

di Clara Mucci

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 272

Prefazione di Otto Kernberg Integrando analisi psicoanalitiche contemporanee, studi classici sul trauma, recentissimi dati neurobiologici sull’attaccamento disorganizzato e ricerche sul trauma individuale e su quello sociale massivo, Clara Mucci delinea una innovativa clinica del trauma basata su un concetto di psicoanalisi come pratica sociale di testimonianza e su una nozione etica e relazionale del processo di cura. Largamente interdisciplinare, corredato di un’ampia bibliografia internazionale e arricchito da una riflessione teorica sofisticata ma sempre concretamente ancorata alla pratica, il volume indica strade nuove per la psicoterapia di uno degli eventi più disconosciuti della nostra società, a livello familiare, intergenerazionale, politico e sociale. Viene inoltre ipotizzato un “al di là del trauma”, una possibile interruzione nella catena delle identificazioni traumatiche tra una generazione e l’altra, un “andare oltre” la posizione interna di vittima e di persecutore, processo che l’autrice definisce “perdono” come integrazione intrapsichica delle scissioni interne, senza alcuna accezione religiosa, identificando nella resilienza la capacità del sopravvissuto di superare la disumanizzazione e l’esperienza del male. Questo “al di là del trauma” consiste in una profonda riparazione del soggetto come del tessuto sociale ferito, che permette al sopravvissuto di superare la disumanizzazione subita e l’esperienza del male, contribuendo attraverso la propria esperienza anche al risanamento della società. L'autrice Clara Mucci è professore ordinario di Psicologia clinica presso l’Università degli Studi di Chieti e Pescara e psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico. Dopo un PhD in Psicoanalisi e letteratura presso la Emory University di Atlanta, si è occupata di disturbi borderline come “fellow” presso il Personality Disorders Institute di New York, diretto da Otto Kernberg. È autrice di numerosi studi di psicoanalisi e letteratura.

La nascita della intersoggettività

Lo sviluppo del sé tra psicodinamica e neurobiologia

di Massimo Ammaniti, Vittorio Gallese

editore: Raffaello Cortina Editore

L’intersoggettività descrive le continue interazioni e gli scambi tipicamente umani che si sviluppano fin dai primi giorni di vita, in un processo che conduce alla capacità di comprendere la mente degli altri.

Non è più come prima

Elogio del perdono nella vita amorosa

di Massimo Recalcati

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 160

Un elogio del perdono in amore, come lavoro lento e faticoso che non rinuncia alla promessa di eternità che accompagna ogni amore vero.

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