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Psicologia

Collaborative Management Research

Teoria, metodi, esperienze

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 342

Introduzione di Giuseppe Scaratti, Mara Gorli, Laura Galoppi Postfazione di Massimo Brunelli Negli scenari organizzativi attuali chi si occupa di produzione e gestione della conoscenza è chiamato ad affrontare molteplici livelli e a interagire con una pluralità di stakeholders, considerando differenti interessi, letture e posizioni. Il volume propone innovative indicazioni per la realizzazione di processi e operazioni di costruzione di conoscenza in ambito manageriale, in termini di fattibilità e applicabilità alla vita reale, qualità della collaborazione, rilevanza e sostenibilità della ricerca. Il valore della Collaborative Research viene evidenziato nella possibilità di sviluppare un approccio sensibile alla conoscenza in azione, in cui le pratiche e le teorie di management entrano in dialogo. Un aspetto distintivo risiede nella costante tensione a individuare modalità di connessione tra dimensioni situate della conoscenza e aspetti di trasferibilità e generalizzabilità della stessa. Nel volume, il riferimento a casi e a esperienze applicative offre al lettore un repertorio articolato per un efficace dialogo tra teoria e pratica. I curatori Abraham B. (Rami) Shani è docente di Management e comportamento organizzativo all’Orfalea College of Business della California Polytechnic State University e ricercatore presso la School of Management del Politecnico di Milano. Marco Guerci insegna presso il dipartimento di Scienze sociali e politiche dell’Università degli Studi di Milano. Stefano Cirella insegna Comportamento organizzativo e Gestione delle risorse umane presso la School of Management del Politecnico di Milano.     Contributi di J.M. Bartunek, M. Beer, S. Cirella, D. Coghlan, P. Coughlan, A. David, T. Fredberg, M. Guerci, A. Hatchuel, M.Reis Louis, A.M. Mohrman, S.A. Mohrman, F. Norrgren, W.A. Pasmore, G. Radaelli, A.B. (Rami) Shani, A.L. Simmons, L. Solari, S. Winby, R.W. Woodman

Giovane adulto

La terza nascita

di Matteo Lancini, Fabio Madeddu

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 174

L’idea di questo libro nasce dall’incontro quotidiano degli autori, professionisti impegnati nella clinica e nella formazione, con giovani adulti in condizione di disagio: persone fra i venti e i trent’anni alla difficile ricerca di un’identità sociale, non in grado di elaborare autonomamente la conflittualità adolescenziale e di acquisire in forma stabile le caratteristiche tradizionalmente riconducibili all’età adulta. Il volume analizza e descrive i tratti specifici di questa fase del ciclo di vita, differenziandoli da quelli adolescenziali, sia rispetto alla fisiologia della crescita sia rispetto alla qualità della sofferenza psicologica, in una prospettiva psicodinamica ed evolutiva. L’età del giovane adulto è definita “terza nascita” in quanto successiva alla seconda nascita dell’adolescenza: un modo evocativo per sottolineare come la realizzazione del Sé sociale, in questa fase di crescita, rappresenti un compito evolutivo cruciale per la definizione e costruzione dell’identità dell’individuo. Una “terza nascita” sulla quale è necessario riflettere a partire dal contesto affettivo, relazionale e sociale in cui avviene. Gli autori Matteo Lancini psicologo e psicoterapeuta, insegna presso il dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e presso la Scuola di specializzazione in psicoterapia dell’adolescente e del giovane adulto A.R.P.Ad.-Minotauro. Tra le sue pubblicazioni, Sempre in contatto. Relazioni virtuali in adolescenza (con L. Turuani, 2009) e Cent’anni di adolescenza. Contributi psicoanalitici (2010). Fabio Madeddu, psichiatra, psicoterapeuta e psicoanalista, è professore ordinario di Psicologia clinica presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Nelle nostre edizioni ha pubblicato I meccanismi di difesa (con V. Lingiardi, 2002) e Devianza e antisocialità (con S. Dazzi, 2009); con E. Preti ha curato La diagnosi strutturale di personalità secondo il modello di Kernberg (2012).

DSM-5 Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (Edizione in brossura)

di American Psychiatric Association

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 1168

Edizione italiana a cura di Massimo Biondi Prefazione di Mario Maj Questa nuova edizione del DSM, usata da clinici e ricercatori per diagnosticare e classificare i disturbi mentali, è il prodotto di più di 10 anni di sforzi da parte di esperti internazionali specializzati nel campo della salute mentale. Questo manuale, che crea un linguaggio comune per i clinici coinvolti nella diagnosi dei disturbi mentali, include concisi e specifici criteri che vogliono facilitare un'oggettiva valutazione dei sintomi in una varietà di setting clinici.

DSM-5 Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (Edizione hardcover)

di American Psychiatric Association

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 1168

Edizione italiana a cura di Massimo Biondi Prefazione di Mario Maj Questa nuova edizione del DSM, usata da clinici e ricercatori per diagnosticare e classificare i disturbi mentali, è il prodotto di più di 10 anni di sforzi da parte di esperti internazionali specializzati nel campo della salute mentale. Questo manuale, che crea un linguaggio comune per i clinici coinvolti nella diagnosi dei disturbi mentali, include concisi e specifici criteri che vogliono facilitare un'oggettiva valutazione dei sintomi in una varietà di setting clinici.

La funzione genitoriale

Sviluppo e psicopatologia

di Alessandra Simonelli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 452

La genitorialità si definisce in termini interattivo-relazionali e implica la costruzione reciproca tra almeno due persone, l’adulto e il bambino, che attraverso i loro scambi strutturano le caratteristiche e l’evolversi della funzione genitoriale dell’adulto e la qualità delle cure ricevute dal piccolo. In tale processo esiste tuttavia la possibilità di numerosi fattori di rischio (come psicopatologie dell’adulto, del bambino o della loro relazione) che possono impedire il normale sviluppo della genitorialità fino a condurre a vere e proprie patologie della funzione genitoriale (come il maltrattamento e l’abuso). Il testo si propone di affrontare sistematicamente questi temi fornendo alcune definizioni generali dei costrutti centrali, nonché un quadro il più possibile esaustivo dei percorsi evolutivi, a rischio o psicopatologici che adulti e bambini possono intraprendere nella costruzione della loro relazione reciproca. L'autrice Alessandra Simonelli insegna Psicopatologia dello sviluppo e Psicologia dinamica presso il dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione dell’Università degli Studi di Padova.

Linee guida per la consulenza psicologica e la psicoterapia con persone lesbiche, gay e bisessuali

di Vittorio Lingiardi, Nicola Nardelli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 160

L’obiettivo di queste Linee guida è quello di fornire agli psicologi, agli psicoterapeuti e a tutti i professionisti della salute mentale gli strumenti di base affinché siano in grado di riconoscere e affrontare senza pregiudizi i molti temi che possono riguardare la vita delle persone lesbiche, gay, bisessuali e delle loro famiglie. Il volume, frutto di un’accurata analisi della letteratura scientifica unita a un’attenta riflessione clinica, si divide in tre parti: 1) un excursus storico sul processo di “depatologizzazione dell’omosessualità” con accenni ai danni delle cosiddette “terapie riparative” e una sintesi delle Linee guida redatte da alcune tra le principali associazioni internazionali di professionisti della salute mentale; 2) le Linee guida per la consulenza psicologica e la psicoterapia con persone lesbiche, gay e bisessuali, che consistono in una discussione teorica e clinica, accompagnata da vignette esemplificative, dei principali temi che possono favorire un ascolto competente e libero da pregiudizi e sono seguite da un glossario di definizioni; 3) quattro appendici: a) il documento con cui, nel 1973, l’omosessualità è stata eliminata dal DSM; b) il comunicato della Pan American Health Organization che bandisce le cure per “una malattia che non esiste”; c) il documento “L’omosessualità non è una malattia da curare” redatto da autorevoli rappresentanti del mondo accademico e professionale italiano; d) la risoluzione dell’American Psychological Association sui tentativi di modificare l’orientamento sessuale. Gli autori Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicoanalista, è professore ordinario di Psicologia dinamica alla facoltà di Medicina e psicologia della “Sapienza” Università di Roma. Per Raffaello Cortina Editore dirige la collana “Psichiatria Psicoterapia Neuroscienze”. Collabora all’inserto culturale "Domenica" del Sole 24 Ore e al "Venerdì" di Repubblica. Nicola Nardelli, psicologo e psicoterapeuta, è specialista in Psicologia clinica e dottorando di ricerca presso la facoltà di Medicina e psicologia della “Sapienza” Università di Roma. È autore di varie pubblicazioni sui temi relativi all’orientamento sessuale, all’omofobia, al trauma e alla dissociazione.

Teoria e clinica dell'alleanza terapeutica

Una prospettiva cognitivo-evoluzionista

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 228

L’alleanza terapeutica non è solo un fattore che predice il buon esito di qualsiasi esperienza di psicoterapia. Secondo le linee guida per la psicoterapia dei disturbi dell’adulto che conseguono a esperienze traumatiche cumulative durante lo sviluppo della personalità, l’alleanza terapeutica può costituire una priorità assoluta per evitare lo stallo del trattamento o l’abbandono prematuro da parte del paziente. Questo libro ne propone una visione originale, basata sulla teoria cognitivo-evoluzionista dei sistemi motivazionali. Al centro dell’attenzione sono le pratiche cliniche concrete che permettono di costruire una valida alleanza terapeutica fin dalle prime sedute e di ripristinarla dopo le crisi a cui va inevitabilmente incontro nel corso del trattamento dei disturbi più complessi. Lo psicoterapeuta esperto potrà così confrontare teoria e pratica clinica dell’alleanza nella prospettiva cognitivo-evoluzionista con altre più tradizionali, mentre lo psicoterapeuta all’inizio della professione potrà acquisire in modo dettagliato le necessarie abilità. Conclude il volume il resoconto di una prima ricerca empirica riguardante le differenze fra la visione tradizionale e quella cognitivo-evoluzionista dell’alleanza terapeutica. I curatori Giovanni Liotti, psichiatra e psicoterapeuta, è stato presidente della Società italiana di terapia comportamentale e cognitiva. Insegna nelle scuole di specializzazione in Psicoterapia cognitiva apc di Roma, Napoli, Ancona e Verona. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Sviluppi traumatici (con B. Farina, 2011). Fabio Monticelli, psichiatra e psicoterapeuta, è didatta della Società italiana di terapia comportamentale e cognitiva. Nelle nostre edizioni ha pubblicato I sistemi motivazionali nel dialogo clinico (con G. Liotti, 2008).

Psicologia, psicopatologia, psichiatria

Tra tecnica, assistenza ed etica

di G. Paolo Guaraldi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 228

L'originalità di questo testo, frutto di cinquant'anni di didattica, assistenza e ricerca, non è legato solo al coniugare la Psichiatria tradizionale con quella contemporanea, ma anche al fatto che queste pagine svolgono un ruolo di mediazione tra tecnica, assistenza ed etica. Trai i prini in Italia, il volume applica alla clinica psichiatrica le grandi novità del DSM-5, il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali. Esso rappresenta pertanto uno strumento prezioso e didatticamente innovativo, non solo per gli studenti dei vari Corsi di Laurea di area sanitaria, ma anche per psichiatri, tecnici della riabilitazione psichiatrica, infermieri, educatori, e per tutti coloro che operano negli ospedali e sul teriitorio. Il libro si rivolge inoltre a psicologi, sociologi, pedagogisti, assistenti sociali, persino a insegnanti, avvocati di Diritto Famigliare o semplici cittadini, nel tentativo di riportare al centro la dignità della persona malata di mente. L'autore Gian Paolo Guaraldi, Professore Emerito dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, nasce a Lugo di Romagna nel 1935, compie gli Studi Classici a Rimini e si laurea a ventitre anni a Bologna con il massimo dei voti, discutendo una Tesi in Psicologia Sperimentale con il professor Renzo Canestrari. Nel 1960 segue il suo Maestro, Il professor Romolo Rossini, a Modena dove è stato chiamato a ricoprire la Cattera di Clinica delle Malattie Nervose e Mentali. Nel 1978 è nominato Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile, poi di Psichiatria. Ha attivato un Dottorato di Ricerca in Psicobiologia dell'Uomo e ha istituito il Corso di Laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica. Per oltre vent'anni è stato Presidente della Sezione Adolescenza della Società Italiana di Psichiatria.      

Follia transitoria

Il problema dell'irresistibile impulso e del raptus omicida

di Ugo Fornari

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 144

Abbiamo a volte notizia di eventi delittuosi improvvisi che ci lasciano attoniti, soprattutto quando il delitto esploso a ciel sereno viene collegato a qualcuno che apparentemente non ha mai dato segni di follia, di cui tutti parlano in termini elogiativi e che commenta il suo atto con uno sconcertante “non so cosa mi sia successo, devo aver perso la testa!”. Eppure l’improvviso atto distruttivo costituisce uno dei capitoli più controversi della psichiatria clinica e forense. Passando in rassegna alcuni dei più famosi casi di delitti subitanei, in cui è stato coinvolto come psichiatra forense, l’autore analizza le differenti teorie succedutesi nel tempo e sostiene che i criteri diagnostici utilizzati non sono adeguati a evidenziare il funzionamento mentale degli autori di siffatti delitti, che deve sempre essere tenuto presente nella valutazione complessiva dell’imputabilità. L'autore Ugo Fornari, psichiatra e medico legale, ha insegnato a lungo Psicopatologia forense all’Università degli Studi di Torino. Ha svolto per anni attività di formazione per professionisti della psicologia, della psichiatria, della criminologia e della psichiatria forense. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Il fascino del male (con G. Ponti, 1995).  

Psicologia della conciliazione tra lavoro e famiglia

Teorie e ricerche in organizzazione

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 226

Il contributo della psicologia del lavoro e delle organizzazioni alla comprensione delle dinamiche che modulano l’equilibrio tra ruolo lavorativo e vita privata. Quali sono i modelli teorici che ruotano attorno al tema della conciliazione? Qual è il ruolo dell’organizzazione nel sostenere o nell’ostacolare la conciliazione? Quali sono le vie della ricerca, tra approccio qualitativo e quantitativo, allo studio della conciliazione? Le risposte a queste domande vengono rintracciate sia nella letteratura scientifi ca di riferimento sia in esempi concreti tratti da ricerche effettuate in contesti lavorativi. Le curatrici Chiara Ghislieri è professore associato di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni presso il dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino. Lara Colombo insegna Psicologia del lavoro e delle organizzazioni presso il dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino. Contributi di C. Cortese, F. Emanuel, P. Gatti, M. Martini, M. Molino, S. Ricotta, M. Zito

Le viscere della mente

Sillabario emotivo e narrazioni

di Antonino Ferro

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 170

Questo volume, se da un lato continua a sviluppare temi cari all’autore, come il concetto di campo analitico, dall’altro allarga i confini dell’onirico. Secondo Antonino Ferro, l’onirico, oltre a essere presente nella vita da svegli, permea di sé tutta la seduta analitica, sino a diventarne il punto focale. La seduta è sogno, ovvero analista e paziente accantonano ogni statuto realistico di quanto prende forma durante la seduta a favore di un sogno condiviso, che trasforma i nodi sintomatici in nodi di una rete narrativa. I fattori di guarigione vengono descritti come lo sviluppo di nuove capacità di contenere una sensorialità che viene via via trasformata in immagini e capacità di narrazione. Sono presi in considerazione temi abitualmente trascurati, come le rotture di setting, i disfunzionamenti della mente dell’analista e le ripercussioni che possono avere sulla cura. Altri temi vengono affrontati: la verità emotiva tollerabile da parte di paziente e analista, la menzogna come via di salvezza a volte necessaria, le supervisioni. Ma, come sempre, concetti e teorie vengono chiariti attraverso l’uso di materiale clinico e il lettore prende parte in prima persona a quanto avviene nella stanza di analisi, senza paraventi che spesso assumono le sembianze di astruse teorizzazioni. L'autore Antonino Ferro, full member dell’Associazione psicoanalitica americana e dell’Associazione psicoanalitica internazionale, è dal marzo 2013 presidente della Società psicoanalitica italiana (SPI). In questa collana ha pubblicato, tra gli altri, Tecnica e creatività (2006), Evitare le emozioni, vivere le emozioni (2007) e Tormenti di anime (2010), tutti tradotti in varie lingue.

Senza paura, senza pietà

Valutazione e trattamento degli adolescenti antisociali

di Alfio Maggiolini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 310

Nell’età dell’adolescenza, l’infrazione delle regole può essere semplicemente l’espressione di una crisi legata al processo di crescita, quando si fa più impellente l’esigenza di assumere un ruolo e un comportamento autonomi ed efficaci. In alcuni giovani, tuttavia, questa fisiologica tendenza alla trasgressione si orienta in una direzione antisociale, che può minare sia l’equilibrio del processo di sviluppo sia l’acquisizione di un’identità matura. Chi sono questi ragazzi senza paura e, a volte, senza pietà? Sono malati? O sono semplicemente “cattivi”? In realtà – rispondono gli autori – sono prima di tutto adolescenti in difficoltà, giovani uomini e donne incapaci di trovare altri modi di percepire se stessi come persone di valore, dotate di un futuro e della possibilità di agire nel mondo senza doversi necessariamente imporre con la prevaricazione. Oggi sappiamo come aiutarli a crescere e a sviluppare una positiva identità sociale. Questo volume integra in una prospettiva evolutiva i più recenti orientamenti su antisocialità e psicopatia minorile, propone strumenti per la valutazione e indica metodi di intervento – in psicoterapia, in comunità di accoglienza e in ambito penale – anche attraverso esemplificazioni cliniche tratte dall’ampia esperienza degli autori. L'autore Alfio Maggiolini, psicoterapeuta, è docente di Psicologia del ciclo di vita presso l’Università di Milano-Bicocca e direttore della Scuola di specializzazione in psicoterapia psicoanalitica dell’adolescenza e del giovane adulto A.R.P.Ad.-Minotauro. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Ruoli affettivi e psicoterapia (2009) e La vera storia di Babbo Natale. Perché non diciamo la verità ai bambini? (con M. Maggiolini, 2011). Contributi di Alfio Maggiolini, Cristina Colli, Mauro Di Lorenzo, Virginia Suigo

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