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Psicologia

DSM-5® L'essenziale

Guida ai nuovi criteri diagnostici

di Lourie W. Reichenberg

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 144

Evidenziando i cambiamenti apportati nel DSM-5® ai due principali sistemi di classificazione, il testo offre a tutti i professionisti della salute mentale l’opportunità di aggiornarsi in modo sintetico ed esaustivo. Vengono descritte le 20 classificazioni dei disturbi contenute nel DSM-5® e le proposte di nuovi modelli e scale di valutazione; si forniscono inoltre consigli sulla fase della diagnosi e della pianificazione della terapia e suggerimenti per scegliere il trattamento evidence-based più adeguato alle caratteristiche del paziente. L’autore esamina infine le conseguenze dei principali cambiamenti apportati nel DSM-5®, come l’eliminazione del sistema multiassiale, lo sviluppo dell’approccio basato sul ciclo di vita e le considerazioni legate ai fattori culturali e al genere. L'autore Lourie W. Reichenberg esercita la libera professione nell’ambito del counseling individuale e familiare a Falls Church, Virginia. Insegna inoltre in workshop dedicati al DSM-5® per consulenti e altri professionisti della salute mentale.

Lo spettro bipolare

Diagnosi o moda?

di Joel Paris

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 150

Come dimostra la storia della diagnosi di disturbo bipolare, la medicina è spesso stata succube di mode che alla verifica scientifica si sono dimostrate scorrette. Questo libro apre la discussione sulla frequenza eccessiva della diagnosi di disturbo bipolare e sull’impatto negativo del suo sviluppo sul trattamento clinico. Paris analizza la ragione per cui i pazienti sono classificati come bipolari su basi incerte e vengono loro prescritti farmaci di cui non hanno bisogno. Il fatto che lo spettro bipolare sia stato usato per spiegare un’ampia gamma di fenomeni psicopatologici ha avuto come conseguenza che l’effettivo disturbo bipolare si sia quasi dissolto nella varietà degli altri disturbi. Combinando risultati della ricerca ed esperienze personali, Paris documenta il danno dell’eccessivo utilizzo di questa diagnosi ed esplora trattamenti alternativi che potrebbero portare benefici ai pazienti. L'autore Joel Paris insegna Psichiatria alla McGill University di Montréal. È inoltre editor-in-chief del Canadian Journal of Psychiatry.

Il disturbo da accumulo

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 272

Gli oggetti che possediamo rappresentano parte di noi e della nostra storia. Tutti abbiamo cose da cui troviamo difficile separarci, anche se non hanno nessun valore intrinseco, per esempio il primo quaderno di scuola, la T-shirt autografata dal nostro cantante preferito, la prima edizione di un libro che amiamo. Per la maggior parte di noi questo speciale attaccamento riguarda solo pochi oggetti e non crea nessun problema. Per alcune persone, invece, l’attaccamento agli oggetti diventa un vero disturbo mentale: buttare è così difficile che continuano ad accumulare cose di nessun valore anche quando questo compromette la qualità della vita, la vivibilità della casa, i rapporti con gli altri. Dal 2013 l’accumulo patologico è stato riconosciuto come disturbo autonomo e inserito con il nome di “disturbo da accumulo” nel DSM-5. Si tratta di un disturbo molto diffuso: ne soffre tra il 2 e il 5 per cento della popolazione. La definizione di una nuova categoria diagnostica pone i clinici davanti alla necessità di approfondirne la conoscenza e mettere a punto le più efficaci strategie di trattamento. Il volume è rivolto a tutti coloro che si occupano di salute mentale, ma si presta anche a essere letto da chi semplicemente vuole comprendere meglio il disturbo (i soggetti che ne soffrono o i loro parenti).   I curatori Claudia Perdighe, psicoterapeuta a orientamento cognitivo-comportamentale, lavora presso il Centro di psicoterapia cognitiva e psicopatologia sperimentale di Roma. È didatta nei corsi di specializzazione dell’Associazione di psicologia cognitiva (APC). Francesco Mancini, neuropsichiatra infantile, dirige la Scuola di psicoterapia cognitiva (SPC) di Roma e i corsi di specializzazione in Psicoterapia cognitiva dell’Associazione di psicologia cognitiva (APC); è inoltre professore associato presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma. Per le nostre edizioni ha curato Teoria e clinica del perdono (con B. Barcaccia, 2013).    

DSM-5 Diagnosi differenziale

di Michael B. First

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 352

Fare diagnosi richiede la capacità di ottenere informazioni dal paziente, di identificare i sintomi, riconoscere i pattern e determinare le possibili cause. I clinici esperti riconoscono che la diagnosi differenziale è un’arte, non una scienza, e accettano di buon grado gli strumenti che possono aiutarli in questo difficile compito. DSM-5® Diagnosi differenziale aiuta i clinici e gli studenti a imparare il processo della diagnosi psichiatrica e migliorare le loro capacità di formulare una diagnosi differenziale esaustiva, fornendo un’ampia varietà di approcci che comprendono un percorso diagnostico in 6 passi, 29 “alberi decisionali” e 66 tabelle di diagnosi differenziale che possono essere usate per verificare una diagnosi presunta. Il Manuale contiene anche la classificazione del DSM-5 per facilitare il processo di codifica. L'autore Michael B. First è professore di Psichiatria clinica presso la Columbia University.

Legami d'amore

I rapporti di potere nelle relazioni amorose

di Jessica Benjamin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 278

Perché nelle relazioni amorose tendono a prevalere i rapporti di dominio e di sottomissione? Perché è così difficile riconoscere e accettare l’autonomia dell’altro? A partire dal rapporto madre-bambino e dalla creazione di ciò che consideriamo “maschile” e “femminile”, Legami d’amore ricostruisce la struttura del dominio erotico e ci aiuta a capire le ragioni per cui un atto d’amore può trasformarsi in pratica di sottomissione. Jessica Benjamin ripercorre con sguardo lucido e consapevole le diverse teorie psicoanalitiche, alla ricerca delle condizioni che impediscono a uomini e donne di riconoscersi reciprocamente come soggetti. Venticinque anni dopo la sua prima edizione, Legami d’amore diventa un classico che rivoluziona il modo in cui intendiamo l’infanzia e le sessualità alla luce dello sforzo di diventare soggetti, tra aspirazione al potere e necessità della dipendenza. Questo volume contiene anche “Legami d’amore: guardandomi indietro”, un nuovo scritto in cui Jessica Benjamin ricorda i momenti che hanno preceduto la scrittura del volume e sottolinea come i temi trattati siano quanto mai attuali. L’autrice Jessica Benjamin è tra le prime ad aver integrato la teoria femminista e gli studi di genere nel pensiero psicoanalitico. Docente del Relational Track nel Postdoctoral Program in Psychotherapy and Psychoanalysis della New York University, è analista supervisore presso lo Stephen Mitchell Center for Relational Studies e tra i principali esponenti della psicoanalisi relazionale. In questa collana ha pubblicato Soggetti d’amore (1996).

G come geni

L'impatto della genetica sull'apprendimento

di Kathryn Asbury, Robert Plomin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 210

Il ruolo svolto dalla genetica nel processo di sviluppo infantile è stato a lungo misconosciuto, benché le evidenze scientifiche, in sintonia con il senso comune, affermino che il bambino, alla nascita, non è una tabula rasa su cui scriveranno famiglia, scuola e società. Kathryn Asbury e Robert Plomin sostengono che le politiche educative non dovrebbero guardare con sospetto alla genetica, ma dovrebbero invece riconoscere l’influenza dei geni sull’apprendimento e, di conseguenza, elaborare programmi che ne tengano conto, a vantaggio di un’istruzione più efficace e di scuole più “umane” e consapevoli. In un’epoca testimone di uno straordinario progresso della biologia molecolare, lo screening del genoma non appartiene più al regno della fantascienza: è lecito pensare che presto diventerà prassi comune. Ciò nonostante, il dialogo tra genetisti e pedagogisti è faticoso e carente. G come geni colma la lacuna mostrando come questo dialogo atteso da tempo possa effettivamente condurre a risultati positivi nell’educazione di tutti i bambini e nell’evoluzione della società nel suo complesso. Gli autrori Katryn Asbury lavora presso il Centre for Psychology in Education della University of York, Regno Unito. Le sue ricerche vertono sull’influenza dell’ambiente familiare e del contesto scolastico sul profitto, sul comportamento e sul benessere dei bambini. Robert Plomin insegna Genetica del comportamento presso il Social, Genetic and Developmental Psychiatry Centre del King’s College di Londra. Obiettivo delle sue ricerche è lo studio dello sviluppo del comportamento attraverso l’uso combinato di strategie che indagano le influenze genetiche e ambientali.

DSM-5 Casi clinici

di John W. Barnhill

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 500

Casi clinici presenta un’ampia casistica clinica, originale e inedita che esemplifica i disturbi mentali classificati nel DSM-5. Ogni caso comprende la storia attuale del paziente, l’anamnesi psichiatrica famigliare, l’anamnesi medica, i risultati della valutazione dello stato mentale, le caratteristiche diagnostiche, i risultati degli esami di laboratorio e una sintesi. Segue una breve discussione che affronta anche le questioni relative alla comorbilità.

Un modello dissociativo del disturbo borderline di personalità

di Russell Meares

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 350

Secondo Russell Meares, il disturbo borderline di personalità consiste in un’alterazione dell’esperienza di sé analoga alla dissociazione. La comprensione di tale alterazione delle capacità integrative è essenziale per il trattamento dei pazienti che soffrono di questo disturbo così invalidante. Partendo dagli studi pionieristici di Pierre Janet e William James, l’autore spiega come una mancanza di coesione nell’esperienza di sé si manifesti con una disconnessione tra le funzioni cerebrali. Si prendono poi in esame le due maggiori forme di dissociazione, primaria e secondaria, e gli studi linguistici sulla conversazione terapeutica, che rivelano le paradossali esperienze di disconnessione e fusione tipiche di questi pazienti. Al centro dell’attenzione è anche il ruolo delle memorie traumatiche nel produrre configurazioni relazionali inconsce disadattative e la conseguente instabilità emotiva nei pazienti borderline. Il libro si conclude focalizzandosi sull’obiettivo centrale nel trattamento del paziente borderline: promuovere la connettività dell’emisfero destro. Tale obiettivo può essere raggiunto attraverso una particolare forma di conversazione chiamata “relazionalità analogica”, illustrata nell’ultimo capitolo del volume. L'autore Russell Meares è professore emerito di Psichiatria all’Università di Sydney e primario di Psichiatria al Westmead Hospital della stessa città. In questa collana è stato pubblicato Intimità e alienazione.

Lo sviluppo umano

Tra genetica ed esperienza

di Jerome Kagan

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 408

Veniamo al mondo con potenzialità immense. Davanti a noi si aprono percorsi di sviluppo apparentemente infiniti. Molto presto, però, questa infinità viene meno e cominciamo a esibire i tratti unici dovuti al nostro patrimonio genetico e culturale. In che modo le esperienze plasmano ciò che portiamo nel mondo? Jerome Kagan esplora il rapporto fra biologia e ambiente passando in rassegna i progressi più significativi degli ultimi trent’anni nel campo della psicologia dello sviluppo. Lungo il cammino si interroga, fra l’altro, sull’odierna infatuazione per le neuroscienze, sui fondamenti delle teorie dell’attaccamento genitoriale, sulla diffusa tendenza a patologizzare il comportamento dei giovani. Questo libro è il risultato delle ricerche compiute nell’arco di un’intera vita da uno studioso deciso a scoprire come si diventa ciò che si è. L’opera si rivelerà una guida esperta e preziosa sia per i giovani genitori desiderosi di comprendere quale influenza possano avere i loro geni e il mondo sul proprio bambino, sia per l’educatore motivato a costruire relazioni proficue con i propri allievi, sia, più semplicemente, per chiunque voglia addentrarsi in questa affascinante tematica. L'autore Jerome Kagan, professore emerito di Psicologia presso la Harvard University, membro dell’Institute of Medicine of the National Academy of Sciences, è uno dei maggiori esperti mondiali nel campo della psicologia dell’età evolutiva. Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, fra cui il William James Award e il Distinguished Scientist Award dall’American Psychological Association.

Winnicott

Vita e opere

di Robert F. Rodman

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 528

Edizione in brossura La prima biografia completa del grande psicoanalista britannico, una delle maggiori figure della pediatria e della psicologia dello sviluppo e lo psicoanalista più importante dopo Freud. Dobbiamo a lui concetti oggi familiari come quello di “madre sufficientemente buona” o di “oggetto transizionale” (la famosa “coperta” di Linus). Winnicott riesce a parlare ancora a noi contemporanei perché, con un linguaggio semplice e chiaro, si è occupato dei temi universali dell’essere umano, l’attaccamento e la separazione, l’amore e la perdita. Senza ricorrere a nessun gergo ma costruendo una teoria che amplia il raggio di applicazione della psicoanalisi, ci mette in contatto con la nostra vita quotidiana, dall’infanzia alla vecchiaia. Nello straordinario ritratto che ne dà Robert Rodman, Winnicott è sempre uno di noi. L'autore Robert Rodman, illustre psicoanalista, è stato il curatore della prestigiosa edizione critica delle lettere di Winnicott.

La mente adolescente

di Daniel J. Siegel

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 314

Fra i dodici e i ventiquattro anni si verificano nel nostro cervello cambiamenti decisivi, non sempre facili da affrontare.

Grandi Dei

Come la religione ha trasformato la nostra vita di gruppo

di Ara Norenzayan

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 356

Come le società umane si sono trasformate da piccoli gruppi di cacciatori-raccoglitori strettamente imparentati in grandi strutture moderne basate sulla cooperazione tra anonimi? In che modo le religioni dei “Grandi Dei” – le massime fedi monoteiste e politeiste – si sono diffuse conquistando la maggior parte delle menti nel mondo? Secondo Norenzayan, quando gli esseri umani concepirono per la prima volta l’esistenza di entità sovrannaturali innescarono cambiamenti che finirono per dare origine alle grandi società con Grandi Dei – divinità potenti, onniscienti e intente a controllare il comportamento morale delle persone. Ma in che modo? “Chi è sorvegliato si comporta bene”, pertanto le persone agiscono correttamente quando sospettano che i Grandi Dei stiano vigilando, anche se nessun altro è presente. Eppure, questa fede sincera nei Grandi Dei ha prodotto una nuova fonte di conflitto tra gruppi in competizione. In alcuni luoghi del mondo, come l’Europa settentrionale, le istituzioni laiche hanno determinato un declino della religiosità, usurpando la capacità della religione di incentivare la costruzione di comunità. Grandi Dei ci aiuta anche a comprendere un’altra transizione sociale più recente: l’emergenza delle società cooperative di non credenti. L'autore Ara Norenzayan è professore di Psicologia alla University of British Columbia. Ha pubblicato suoi contributi su New York Times Magazine, Economist, Der Spiegel, Boston Globe, Toronto Star, Scientific  American, New Scientist.

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