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Psicologia analitica

Incontri con la morte

di Marie-Louise von Franz, Rohn Liliane Frey

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 118

Le storie che curano

Freud, Jung, Adler

di James Hillman

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 180

Hillman immagina la mente con una "base poetica" fondata su storie mitiche, protagonisti gli Dei, che al nostro agire, sentire e soffrire offrono modelli fondamentali e insieme la dimora in cui sussistere.

Da Freud a Jung

Uno studio comparato della psicologia dell’inconscio

di Rohn Liliane Frey

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 374

Frutto di molti anni di lavoro, questo saggio espone l'evoluzione delle teorie sull'inconscio di Freud e Jung, mettendo in rilievo le concordanze e le divergenze esistenti tra i due ricercatori ed evidenziando il processo teorico ed empirico che ha portato Jung ad accettare, elaborare e trasformare le ipotesi fondamentali di Freud. Viene anche dimostrato come già nei primi approcci di Jung alla psicopatologia fossero presenti, benché in nuce, quelle idee del tutto originali che hanno costituito poi le strutture fondamentali del sistema teorico e del conseguente orientamento pratico della psicologia analitica. Il lavoro della Frey-Rohn aiuta a eliminare i sospetti di ascientificità che hanno spesso impedito un'esatta valutazione delle scoperte di Jung. L'autore Liliane Frey-Rohn, laureata in psicologia e filosofia all'università di Zurigo, ha iniziato il suo lavoro di analista nel 1936 sotto la guida di C.G. Jung, di cui è divenuta in seguito una stretta collaboratrice. E' stata uno dei cinque membri del Curatorium che ha fondato, nel 1947, il C.G. Jung Istitute di Zurigo. Autrice di numerosi articoli e saggi, è coautrice del saggio Incontri con la morte pubblicato dalla nostra casa editrice.

L'uomo e i suoi simboli

Edizione illustrata

di Carl G. Jung

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 320

Se non fosse stato per un sogno questo libro non sarebbe mai stato scritto: un sogno - di cui parla John Freeman nell'introduzione - che convinse il fondatore della scuola della "psicologia analitica" a presentare le sue idee fondamentali a quanti non avevano una specifica preparazione psicologica. In un primo momento Jung aveva decisamente rifiutato l'idea di Freeman (che fu poi il coordinatore del lavoro) di scrivere un libro per il "lettore medio": "... mi disse di no. Me lo disse nel modo più cortese ma con grande fermezza: in passato egli non aveva mai cercato di popolarizzare la sua opera e non era sicuro che ciò potesse esser fatto allora in modo soddisfacente; in ogni caso si sentiva ormai vecchio, piuttosto stanco e incapace di tener fede a un impegno così gravoso" Fu poi un sogno, come dicevamo, a convincere Jung, e i sogni hanno la massima importanza nella psicologia analitica. Il principale contributo di Jung alla conoscenza della psiche umana fu il concetto di inconscio come vero e proprio "mondo", altrettanto reale e vitale del mondo conscio e "riflessivo" dell'ego, ma infinitamente più esteso e ricco: solo conoscendo e accettando l'inconscio l'uomo può realizzarsi completamente. Il linguaggio e i "personaggi" dell'inconscio sono i simboli, e i sogni i suoi mezzi di comunicazione. Ogni sogno è una comunicazione diretta, personale e significativa rivolta al soggetto sognante, che fa uso di simboli comuni a tutti gli uomini, ma trasmessi con una modalità assolutamente personale perciò interpretabili solo in chiave individuale. Jung non volle essere l'unico autore del libro: volle che esso costituisse lo sforzo collettivo di un gruppo di stretti collaboratori e discepoli ai quali egli aveva cercato di trasmettere i suoi metodi e il suo insegnamento: Marie-Louise von Franz, Joseph L. Henderson, Aniela Jaffé e Jolande Jacobi. All'età di ottantatré anni Jung elaborò l'intero piano dell'opera e dedicò gli ultimi mesi della sua vita a scrivere il suo contributo e alla redazione delle parti scritte dai quattro collaboratori. Dopo la sua morte la dottoressa von Franz si assunse la resonsabilità complessiva della conclusione del lavoro secondo le esplicite istruzioni date da Jung. Più di 500 illustrazioni completano il testo e forniscono un eccezionale commento al pensiero di Jung  

Percorsi di felicità

Mitologia e trasformazione personale

di Joseph Campbell

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 223

Secondo Joseph Campbell, la funzione principale del mito è aiutare ogni individuo nel viaggio della vita, fornendogli una sorta di guida turistica o mappa per raggiungere la pienezza e la realizzazione di sé. In Percorsi di felicità l’autore esamina questo aspetto personale e psicologico del mito, mettendo in luce la sua notevole capacità di raccontare storie e l’abilità di applicare i più vasti temi della mitologia mondiale alla crescita personale e alla ricerca della trasformazione. Sulle tracce di Jung, àncora nell’individuo la saggezza simbolica della mitologia e applica le più poetiche metafore mitologiche alle sfide della vita quotidiana. Combinando le narrazioni interculturali con gli insegnamenti della psicologia moderna, esamina i modi in cui i miti conferiscono forma e ricchezza alla nostra vita. Con la sua abituale arguzia e il suo intuito, traccia connessioni tra simboli antichi e arte moderna e, strada facendo, mostra come il mito possa aiutare ciascuno di noi a identificare davvero la propria felicità e a perseguirla. L'autore Joseph Campbell (1904-1987) è stato uno dei più illustri studiosi di mitologia comparata e religioni di tutto il mondo. Tra i suoi testi tradotti in italiano, L’eroe dai mille volti (Milano 2008) e Miti di luce. Metafore dell’eterno in Oriente (Torino 2009).

Studi sull'ombra

Nuova edizione

di Augusto Romano, Mario Trevi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 176

Per Jung, l’Ombra è una figura fondamentale del nostro spazio interiore. In quell’oscurità si nasconde tutto ciò a cui la coscienza non aderisce, dunque ciò che è svalutato, rimosso, negato. In questa edizione arricchita di nuovi contributi, gli autori descrivono le problematiche connesse al concetto di Ombra e ne illustrano le manifestazioni attraverso un vasto materiale clinico ed esempi letterari tratti da opere di Beckett, Brecht, Conrad, Hoffmann, Melville. Gli autori Mario Trevi, decano degli junghiani italiani, ha pubblicato molti studi sul pensiero di Jung, tra cui Saggi di critica neojunghiana (Feltrinelli 1993) e, nelle nostre edizioni, L’altra lettura di Jung (1988). Augusto Romano, socio dell’International Association for Analytical Psychology, è autore di numerosi saggi, tra cui Musica e psiche (Bollati Boringhieri 2002) e, con Gian Piero Quaglino, A spasso con Jung e A colazione da Jung (Raffaello Cortina 2005 e 2006).

Variazioni su Edipo

di James Hillman, Károly Kerényi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 144

Nel volume sono raccolti i contributi del maggior studioso di mitologia greca del Novecento, Kàroly Kerényi, e dello psicoanalista che più di ogni altro ha sognato il ritorno alla Grecia degli antichi dèi.

Saggi sul Puer

di James Hillman

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 180

Essere nell'essere

di Silvia Montefoschi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 306

Il sistema uomo

Catastrofe e rinnovamento

di Silvia Montefoschi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 234

Trame perdute

di James Hillman

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 326

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