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Psicologia del lavoro, dell’organizzazione e dei gruppi

Il paradosso della stupidità

Il potere e le trappole della stupidità nel mondo del lavoro

di Mats Alvesson, André Spicer

pagine: 240

La stupidità funzionale può essere una vera catastrofe. Può portare a fallimenti aziendali, tracolli finanziari e altri disastri.

La selezione del personale

Come scegliere il candidato migliore ai tempi del web

di Claudio G. Cortese, Carlo Andrea Del

pagine: 236

In questa nuova edizione, particolare rilievo viene dato all’utilizzo del web e dei social network, fonti di informazioni ormai imprescindibili sia per il reclutamento sia per la selezione.

Il management

Approcci, culture, etica

di Ann L. Cunliffe

pagine: 216

“Il management è un’attività relazionale, riflessiva ed etica. Non è semplicemente che cosa si fa, ma è essenzialmente chi siamo e come ci relazioniamo con gli altri.”

Psicologia del lavoro

pagine: 424

Quali sono le variabili individuali e relazionali, tecniche e organizzative che definiscono i contesti in cui operano le persone, e quali effetti producono nell’esperienza personale di lavoro?

Il rientro al lavoro

Integrazione e occupabilità nei contesti professionali

pagine: 332

Instabilità economica, mobilità lavorativa, cambiamenti sociodemografici, incidenza di malattie sono alcune delle cause che determinano l’allontanamento di un numero sempre maggiore di persone dal mondo del lavoro e, a volte, il loro rientro in differenti contesti professionali, con cambiamenti di ruolo e di identità lavorativa.

Il mito dell'evidence-based

Per un uso critico della ricerca sociale applicata

di Martyn Hammersley

pagine: 266

Introduzione all’edizione italiana di Giuseppe Scaratti La ricerca scientifica è basata sulle evidenze? Cosa costituisce evidenza per la pratica evidence-based? La misurazione sociale è possibile e necessaria? Quali criteri di valutazione adottare per la ricerca qualitativa? Per rispondere a questi interrogativi, l’autore analizza la complessa relazione esistente tra ricerca, policymaking e pratiche, alla luce del movimento per la pratica evidence-based. Si propone una riflessione approfondita sulle implicazioni dell’idea che la ricerca sociale possa essere di diretta utilità per il policymaking e le pratiche. Il testo affronta inoltre i temi della necessità della ricerca-azione, della natura delle revisioni sistematiche, delle proposte per le revisioni interpretative e del processo della sintesi qualitativa. L'autore Martyn Hammersley insegna Educational and Social Research presso la Open University. Ha svolto ricerche sulla sociologia dell’educazione e sulla sociologia dei media. Si è inoltre occupato di metodologia applicata agli studi sociali. È autore di diversi libri, tra cui Methodology: Who Needs It? (Sage, 2011).

Interviste e colloqui nelle organizzazioni

Metodi per un dialogo efficace nei contesti organizzativi e istituzionali

di Andrea Castiello D'Antonio

pagine: 450

Sono prese in esame le applicazioni del colloquio-intervista nel mondo del lavoro contemporaneo, considerando gli aspetti teorici e le caratteristiche metodologiche, tecniche e operative. L’autore analizza i principali contributi offerti dalle discipline psicologiche sullo sfondo delle questioni più significative dibattute a livello internazionale. Lo svolgimento del colloquio-intervista è analizzato nelle tre dimensioni-base della struttura, del processo e della dinamica, dando spazio a ciò che accade nella mente dell’intervistatore e nel qui-e-ora della relazione tra intervistatore e intervistato. Il testo è utile per chi affronta responsabilità gestionali nell’ambito delle quali i format classici di intervista convivono con il colloquio di counseling e coaching, di socializzazione al lavoro, di valutazione del potenziale e di empowerment delle risorse umane. La metodologia è declinata sulla base delle due grandi impostazioni teorico-applicative: i format strutturati e semistrutturati e l’intervista libera o parzialmente strutturata. L'autore Andrea Castiello d’Antonio è consulente di management, trainer e assessor. Autore di centinaia di articoli e di quindici monografie, svolge attività di executive coaching e si occupa di psicologia del lavoro, clinica giuridica e psicologia dell’aviazione. È professore straordinario di Psicologia delle organizzazioni all’Università Europea di Roma.

Pratiche di valutazione formativa

Il caso Fondazione RUI

A partire dal caso delle residenze della fondazione Rui, ente che gestisce collegi di merito in differenti città d’Italia e promuove progetti di formazione in ambito universitario, si propongono indicazioni a supporto dell’ipotesi di fondo: fare una buona valutazione dell’efficacia di azioni formative complesse rappresenta un’opportunità per migliorare anche l’organizzazione. I temi affrontati sono quelli dell’apprendimento organizzativo, della formazione degli adulti in contesti di esperienza operativa e delle implicazioni organizzative che ne determinano le condizioni di efficacia. L’accento è posto su tematiche tipiche di una comunità scientifica, quella degli psicologi del lavoro e dell’organizzazione, in cui l’ambito della formazione e della valutazione apre processi di comprensione più articolata dell’organizzazione. Gli autori Vincenzo Arborea è stato dal 1993 al 2012 direttore nelle Residenze universitarie della Fondazione Rui. Maria Cinque insegna Metodologie didattiche e comunicative all’Università Campus Bio-Medico di Roma. Giuseppe Scaratti insegna Psicologia del lavoro e delle organizzazioni all’Università Cattolica di Milano.

Formazione

I metodi

pagine: 1022

Formazione degli adulti. Formazione professionale. Formazione manageriale. Formazione continua. Formazione a distanza. Autoformazione.Negli ultimi trent’anni la formazione non solo ha moltiplicato la sua presenza nei più differenti contesti organizzativi e istituzionali, ma ha anche ampliato notevolmente il suo orizzonte di disciplina e di attività destinata allo sviluppo di conoscenze, competenze, capacità. Lungo questo cammino la formazione ha saputo essere un luogo e un laboratorio per certi aspetti unico e privilegiato di sperimentazione e innovazione di metodologie didattiche, così da mutare profondamente e arricchire significativamente i nostri modi di pensare e costruire l’apprendimento. Questo volume si propone di presentare, per la prima volta nel nostro Paese, un ampio panorama di metodi formativi: da quelli più “classici” come la lezione e il role play a quelli più specificamente centrati sul gruppo e il lavoro di gruppo; da quelli ispirati dalle nuove tecnologie a quelli focalizzati sul cambiamento e lo sviluppo organizzativo; da quelli più personalizzati come il coaching e il counselling a quelli che coltivano l’ambizione di favorire e sostenere “la conoscenza e la cura di sé”. È dunque uno strumento indispensabile per tutti coloro che, a vario titolo, operano nel mondo della formazione: che la utilizzano e la offrono, la progettano e la realizzano. Il curatore Gian Piero Quaglino, professore ordinario di Psicologia della formazione, ha insegnato presso l’Università di Torino. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra l’altro, Autoformazione (2004), Fare formazione (2005, nuova edizione) e La scuola della vita. Manifesto della terza formazione (2011). Contributi di C. Aprea, M. Barioglio, L. Bausch, M. Bellotto, R. Bernardini, G.Biggio, F. Bochicchio, E. Boldrini, M. Castagna, A. Cattaneo, L. Colombo, C.G. Cortese, D. Demetrio, G. Foresti, D. Forti, S. Garbellano, C. Ghiringhelli, G. Ghisla, C. Ghislieri, F. Grassi, D. Lipari, C. Loss, R. Màdera, P. Magatti, S. Maioli, M. Mander, P. Martello, M. Montanari, R.C.D. Nacamulli, A.T. Nguyen, E. Papalia, F. Pellicoro, P. Peretti Griva, M. Perini, L. Pezzoli, C. Piccardo, M. Poggi, G.P. Quaglino, P.C. Rivoltella, A. Romano, A. Rossi, A. Samà, G. Scaratti, E. Schmidt, L. Spadarotto, L. Tesio, G. Varchetta, R. Vardisio, F. Vigna.

Collaborative Management Research

Teoria, metodi, esperienze

pagine: 342

Introduzione di Giuseppe Scaratti, Mara Gorli, Laura Galoppi Postfazione di Massimo Brunelli Negli scenari organizzativi attuali chi si occupa di produzione e gestione della conoscenza è chiamato ad affrontare molteplici livelli e a interagire con una pluralità di stakeholders, considerando differenti interessi, letture e posizioni. Il volume propone innovative indicazioni per la realizzazione di processi e operazioni di costruzione di conoscenza in ambito manageriale, in termini di fattibilità e applicabilità alla vita reale, qualità della collaborazione, rilevanza e sostenibilità della ricerca. Il valore della Collaborative Research viene evidenziato nella possibilità di sviluppare un approccio sensibile alla conoscenza in azione, in cui le pratiche e le teorie di management entrano in dialogo. Un aspetto distintivo risiede nella costante tensione a individuare modalità di connessione tra dimensioni situate della conoscenza e aspetti di trasferibilità e generalizzabilità della stessa. Nel volume, il riferimento a casi e a esperienze applicative offre al lettore un repertorio articolato per un efficace dialogo tra teoria e pratica. I curatori Abraham B. (Rami) Shani è docente di Management e comportamento organizzativo all’Orfalea College of Business della California Polytechnic State University e ricercatore presso la School of Management del Politecnico di Milano. Marco Guerci insegna presso il dipartimento di Scienze sociali e politiche dell’Università degli Studi di Milano. Stefano Cirella insegna Comportamento organizzativo e Gestione delle risorse umane presso la School of Management del Politecnico di Milano.     Contributi di J.M. Bartunek, M. Beer, S. Cirella, D. Coghlan, P. Coughlan, A. David, T. Fredberg, M. Guerci, A. Hatchuel, M.Reis Louis, A.M. Mohrman, S.A. Mohrman, F. Norrgren, W.A. Pasmore, G. Radaelli, A.B. (Rami) Shani, A.L. Simmons, L. Solari, S. Winby, R.W. Woodman

Psicologia della conciliazione tra lavoro e famiglia

Teorie e ricerche in organizzazione

pagine: 226

Il contributo della psicologia del lavoro e delle organizzazioni alla comprensione delle dinamiche che modulano l’equilibrio tra ruolo lavorativo e vita privata. Quali sono i modelli teorici che ruotano attorno al tema della conciliazione? Qual è il ruolo dell’organizzazione nel sostenere o nell’ostacolare la conciliazione? Quali sono le vie della ricerca, tra approccio qualitativo e quantitativo, allo studio della conciliazione? Le risposte a queste domande vengono rintracciate sia nella letteratura scientifi ca di riferimento sia in esempi concreti tratti da ricerche effettuate in contesti lavorativi. Le curatrici Chiara Ghislieri è professore associato di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni presso il dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino. Lara Colombo insegna Psicologia del lavoro e delle organizzazioni presso il dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino. Contributi di C. Cortese, F. Emanuel, P. Gatti, M. Martini, M. Molino, S. Ricotta, M. Zito

Contro l'indifferenza

Possibilità creative, conformismo, saturazione

di Ugo Morelli

pagine: 206

Possiamo pensare all’indifferenza come a uno stagno, una palude. Gli indifferenti sono figure umbratili di individui soli o di aggregati che sembrano gruppi che si aggirano negli spazi delle nostre vite. A loro fa difetto l’appartenenza, la progettualità e l’innovazione. In questo libro si propone l’ipotesi che l’indifferenza sia l’effetto di una sospensione eccessiva della risonanza consapevole con gli altri. La nostra sembra presentarsi come l’epoca dell’indifferenza, nel linguaggio della politica, nelle relazioni interpersonali, nelle esperienze di educazione e di cura, ma anche nel campo dell’arte. Tutto questo genera l’esigenza di comprendere come alimentare e sviluppare gli spazi e le possibilità generative e creative. Un esame di realtà condotto mediante gli strumenti della ricerca psicologica può aiutare chi lavora nei diversi campi di studio e intervento – nella cura, nell’educazione, ma anche nelle organizzazioni del lavoro – a comprendere le trasformazioni in corso e ad aprire le porte a inedite forme di immaginazione e progettualità sociale. L'autore Ugo Morelli insegna Psicologia del lavoro e delle organizzazioni all’Università di Bergamo. È presidente del Comitato scientifico di Step, Scuola per il governo del territorio e del paesaggio di Trento, dove presiede il World Natural Heritage Master Unesco, ed è responsabile di progetti di formazione direzionale e docente in Formazione Lavoro, Trento. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Incertezza e organizzazione. Scienze cognitive e crisi della retorica manageriale (Milano 2009), Mente e bellezza. Arte, creatività e innovazione (Torino 2010), Mente e paesaggio. Una teoria della vivibilità (Torino 2011), La mano. Arte, arto, artefatti (Torino 2013).

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