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Psicoterapia e Psicoanalisi

La psicoterapia come sfida esistenziale

di Gaetano Benedetti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 320

La psicoterapia come sfida esistenziale è il testo più recente di Gaetano Benedetti sul tema della psicoterapia delle psicosi: l'autore descrive la lotta drammatica fra lo psicoterapeuta, nella sua esistenza personale "totale", in cui confluiscono sapere, esperienza e umanità, e il paziente psicotico nella sua disperazione "universale e demoniaca", imprigionato nel gioco senza fine tra fusione e separazione. "Se ci si pone come psicoterapeuta", scrive Benedetti, "nelle fauci del drago, cioè nell'inferno del paziente, si può fare l'esperienza della fusione paziente-terapeuta, di quelle psicosi di transfert che creano ansia in alcuni psichiatri". La parziale simbiosi tra terapeuta e paziente, solitamente temuta come fonte di contaminazione, diviene il primum movens dell'intera attività psicoterapeutica. Il testo rappresenta l'elaborazione più avanzata del concetto di "psicopatologia progressiva": ai sintomi psicotici è attribuita una intenzionalità comunicativa attivata dalla dualizzazione dell'esperienza psicotica: il terapaeuta si identifica con il paziente attraverso vissuti empatici e ciò permette la controidentificazione del paziente con il terapeuta: la dimensione spaziale e temporale del terapeuta si articola con la fissità, la scissione, il delirio dello psicotico vivificandoli e trasformandoli; si configurano "soggetti transizionali" costituiti da parti del paziente e parti del terapeuta. Dalla "dualizzazione" inizia quindi un percorso "progressivo" che permette al paziente di esperire quelle differenziazioni tra simbolo e immagine, fra Sé e Mondo, che sono alla base della vita psichica. Gaetano Benedetti, psichiatra e psicoanalista, ha fatto parte del gruppo di ricerca di Bleuler al Burhölzli di Zurigo e ha perfezionato la sua formazione analitica negli Stati Uniti, sotto la guida di Rosen. È stato professore di Psicoigiene e psicoterapia all'Università di Basilea dal 1956 al 1990. La sua produzione scientifica, in tedesco, inglese e italiano, spazia dalla psichiatria sociale e dalla psicopatologia alla psichiatria endocrinologica e alla neuropsicologia. Tra i suoi testi pubblicati in italiano ricordiamo Alienazione e personazione nella psicoterapia della malattia mentale (Torino 1980) e Paziente e terapeuta nell'esperienza psicotica (Torino 1991).

Jacques Lacan

Profilo di una vita, storia di un sistema di pensiero

di Elisabeth Roudinesco

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 630

La storia di Jacques Lacan è la storia di un pensiero che, per la prima volta dopo Fraud, ha voluto strappare l'uomo all'universo della religione, dell'occulto, del sogno, accettando il rischio di rivelare in ciò l'impotenza della ragione, dei lumi, della "verità". Discendente di una famiglia cattolica permeata degli ideali della Francia benestante, Lacan avvertì precocemente l'urgenza di criticare i valori tradizionali: quelli dei suoi antenati, fabbricanti di aceto, e quelli dei custodi della legittimità psicoanalitica. Certo di essere superiore ai suoi stessi maestri, sorretto da una feroce volontà di riuscire e di sottrarsi all'ambiente di origine, impegnò l'intera vita in questo sforzo. Al centro del libro, oltre alle figire affascinanti dei massimi protagonisti della cultura del Novecento - Koyré, Kojève, Heidegger, Sartre, Althusser, Lévi-Strauss, Jakobson, le cui posizioni filosofiche sono delineate con straordinaria chiarezza -, innumerevoli aneddoti ed episodi raccontano le passioni dell'uomo, ribelle e anticonformista: padroneggiare il tempo, frequentare i grandi della sua epoca, collezionare oggetti, sedurre le donne. Ma, soprattutto, dominano queste pagine il genio clinico che ha sovvertito la pratica psicoanalitica; la potenza teorica, la libertà e lucidità di un uomo fuori del comune che è riuscito a costruire, nel confronto con le più diverse tradizioni intellettuali e scientifiche, un sistema di pensiero fondato sulla determinazione del soggetto attraverso il linguaggio; la sapienza e l'acume di un maestro che ha analizzato con impareggiabile sottigliezza le trasformazioni della famiglia occidentale, il declino della funzione paterna, le contraddizioni dell'amore, le illusioni della rivoluzione, la logica della follia.

Dall'Edipo al sogno

Modelli della mente nello sviluppo e nel transfert

di Mauro Mancia

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 160

Memoria del futuro. Il sogno

di Wilfred R. Bion

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 284

Claustrum

Uno studio dei fenomeni claustrofobici

di Donald Meltzer

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 202

La tecnica nella psicoanalisi infantile

Il bambino e l'analista: dalla relazione al campo emotivo

di Antonino Ferro

editore: Raffaello Cortina Editore

Opere Vol. III

Vol. III 1919/1926

di Sándor Ferenczi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 450

Trattato di psicoanalisi Vol. II

Clinica

 

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 1032

Affetti e cancro

di Franco Fornari

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 286

Psicoanalisi in ospedale

Nascita e affetti nell’istituzione

di Franco Fornari, Laura Frontori

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 180

Disturbi schizofrenici

Teoria e trattamento da un punto di vista psicodinamico

di Ping Nie Pao

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 382

La regressione

The basic fault - Thrills and regressions

di Enid Balint, Michael Balint

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 370

L'attività di Michael Balint è imperniata su due filoni: il lavoro di analista e il lavoro di formatore. L'utilizzazione della psicoanalisi nella formazione di medici e operatori sociali è l'aspetto dell'attività di Balint che ha portato alla più estesa conoscenza di questo autore. Il presente volume raccoglie invece due opere (Thrills and Regressions e The Basic Fault) di Michael e Enid Balint di carattere più strettamente psicoanalitico, centrate sui problemi della regressione nel rapporto analitico. Si tratta di scritti di estremo interesse teorico, in quanto propongono alcune formulazioni originali, ma anche di grande utilità pratica perché fanno costante riferimento al lavoro clinico degli autori. Scritta in modo estremamente chiaro, l'opera può costituire un valido punto di partenza per i "non addetti", per avvicinarsi alle difficoltà in ogni rapporto analitico, per comprendere la funzione della regressione e il rapporto tra analista, scuola di appartenenza e tipo di interpretazione. Michael Balint, nato nel 1896 a Budapest , ha compiuto gli studi in medicina, scienze biologiche e filosofia nella città natale, in Inghilterra e Berlino. Iniziò il training analitico a Berlino, con H. Sachs, e lo proseguì a Budapest, con Ferenczi, la cui influenza ha improntato tutta l'opera di Balint nell'ambito di innovazioni tecniche rimaste comunque nel rigore della freudiana. Prima della guerra Balint si trasferì in Inghilterra e nel 1948 organizzò con Enid (analista allieva di Winnicott, seconda moglie di Balint) i primi seminari di addestramento-ricerca per operatori sociali e dal 1950, per medici (noti in tutto il mondo come "gruppi Balint"). I risultati di questa attività, pubblicati nel libro Medico, paziente e malattia, vennero approfonditi e ampliati grazie soprattutto all'attività di Enid Balint, anche in Italia. Altre opere di Balint tradotte in italiano sono: L'amore primario e L'analisi didattica (che raccolgono i saggi contenuti in Primary Love and Psychoanalytic Technique), Tecniche psicoterapiche in medicina (in collaborazione con Enid), Psicoterapia focale (scritto con Enid e P.H. Ornstein). Enid Balint, insieme a J.S. Norell, ha curato inoltre Sei minuti per il paziente, che contiene anche un contributo di M. Balint. Michael Balint è morto a Londra nel 1970.

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