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Psicoterapia e Psicoanalisi

La terapia familiare multigenerazionale

Strumenti e risorse del terapeuta

di Maurizio Andolfi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 210

Il modello di terapia proposto si fonda su un’integrazione originale tra teorie sistemiche e processo di sviluppo multigenerazionale della famiglia. Il problema individuale per cui viene richiesto un intervento terapeutico si trasforma in una porta di accesso al mondo familiare. Partendo dai sintomi di bambini e adolescenti inizia una ricerca di quei significati relazionali e di quelle connessioni affettive che permettono un viaggio a ritroso nella generazione dei padri e dei nonni per tornare al presente con una visione nuova e propositiva. Il bagaglio del terapeuta è fatto di molteplici strumenti, adatti a favorire la fiducia e la collaborazione; la sua presenza è la risorsa terapeutica più efficace per instaurare un contatto diretto e autentico con ciascuno, per sintonizzarsi con la sofferenza espressa da tante famiglie, e per coglierne le forme implicite di vitalità e di speranza, così da trasformarle in elementi di forza e di cambiamento. L'autore Maurizio Andolfi, neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta familiare, dirige l’Accademia di Psicoterapia della Famiglia di Roma e la rivista Terapia Familiare. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Adolescenti tra scuola e famiglia (con P. Forghieri Manicardi, 2002), Le perdite e le risorse della famiglia (con A. D’Elia, 2007) e Storie di adolescenza (con A. Mascellani, 2010).

Il campo analitico e le sue trasformazioni

di Antonino Ferro, Giuseppe Civitarese

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 182

Il volume illustra il modello post-bioniano del campo analitico, che sta emergendo internazionalmente come un nuovo paradigma in psicoanalisi. Fra i temi trattati, la metafora, la confrontazione, l’influsso di Merleau-Ponty sulla psicoanalisi, la figura di Grotstein, la componente artistica del lavoro dell’analista. Il modello del campo analitico rifiuta di immobilizzare rigidamente i fatti dell’analisi all’interno di un quadro storico o di una visione esclusivamente intrapsichica del soggetto. L’intenzione è invece far emergere la storicità del presente, il modo in cui il campo emotivo inconscio determinato dall’incontro fra analista e paziente prende forma istante per istante. A partire da un sottile gioco di identità e di differenza, analista e paziente sono visti come impegnati in una sorta di “sognare assieme”, che dà un senso all’esperienza e fa crescere la mente di entrambi. Gli autori Antonino Ferro, full member dell’International Psychoanalytic Association, è dal marzo 2013 presidente della Società psicoanalitica italiana (SPI). Nelle nostre edizioni ha pubblicato, fra gli altri, Tecnica e creatività (2006), Evitare le emozioni, vivere le emozioni (2007) e Le viscere della mente (2014), tutti tradotti in varie lingue. Giuseppe Civitarese, psichiatra e psicoanalista, è membro della SPI e dell’International Psychoanalytic Association. Nelle nostre edizioni ha pubblicato La violenza delle emozioni (2011).

Elementi dell'esperienza psicoanalitica

Pulsione, immagine, parola poetica

di Enrico Mangini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 373

Qualsiasi altro segno di punteggiatura le è precluso: non il punto esclamativo dell’assertività, non il punto fermo della conclusione, e neppure i punti di sospensione dell’ineffabilità. Introdurre gli “elementi dell’esperienza psicoanalitica” è un modo per entrare nella sintassi e nel linguaggio di una “cura di parole” in accordo e in collisione con il funzionamento del paziente. Provare a trasmettere come questa parola possa crearsi, analizzando gli elementi che la costituiscono (sensorialità, immagini, forme di pensiero) all’interno dei riferimenti metapsicologici della mitopoiesi psicoanalitica (seduzione, pulsione, narcisismo, oggetto, corpo sessuale, transfert e controtransfert), è un modo per addentrarsi nello scollamento fra teoria e clinica ed esplorare una poetica che trova supporto nel metodo analitico e nella riflessione sull’esperienza stessa. L’analista è così un inconsapevole creatore di senso anche quando cerca una consapevole astensione dal senso, un vettore di trasformazioni dello psichico che accompagna la cura con il suo funzionamento e gli inevitabili inciampi. L'autore Enrico Mangini, psicoanalista, membro ordinario con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana, vive e lavora a Padova. Laureato in Medicina, con specializzazioni in Psichiatria e Neuropsichiatria infantile, è ricercatore presso il dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata dell’Università degli Studi di Padova. Professore aggregato, insegna Modelli teorici di clinica psicoanalitica nello stesso ateneo. È stato presidente del Centro Veneto di Psicoanalisi e redattore della Rivista di Psicoanalisi. Ha pubblicato Lezioni sul pensiero freudiano (Milano 2001), Le fonti dello psichico (con Marco La Scala, Roma 2009) e Metamorfosi della pulsione (con Franca Munari, Milano 2014).

Guarire d'amore

Storie di psicoterapia

di Irvin D. Yalom

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 424

La coinvolgente narrazione di Yalom – nella quale confluiscono storie di ansie, paure, solitudini e ossessioni – illumina con delicatezza i nostri lati oscuri.

Le origini dell'attaccamento

Infant Research e trattamento degli adulti

di Beatrice Beebe, Frank M. Lachmann

editore: Raffaello Cortina Editore

Il volume esamina le origini dell’attaccamento nella comunicazione faccia a faccia tra madre e bambino. Vengono descritte, in particolare, nuove forme di disturbo relazionale nella prima infanzia. Questi aspetti inconsapevoli della comunicazione forniscono al clinico prospettive inedite sulla prima infanzia e sulla comunicazione non verbale nel trattamento dei pazienti adulti. Basandosi su una microanalisi dettagliata delle interazioni filmate di diadi madre-bambino a quattro mesi, gli autori pervengono a una descrizione minuziosa del processo di formazione dell’attaccamento. La microanalisi secondo dopo secondo opera come una sorta di microscopio sociale, in grado di rilevare molto più di quanto sia visibile a occhio nudo. Il testo evidenzia come, accanto al contenuto linguistico, la dimensione corporea della comunicazione rappresenti una componente essenziale della capacità di comunicare e comprendere le emozioni. In particolare, le descrizioni delle comunicazioni corporee tra madre e bambino offrono utilissime analogie per i terapeuti che si occupano di pazienti adulti. Gli autori Beatrice Beebe insegna Psichiatria e Psicologia clinica al College of Physicians and Surgeons della Columbia University di New York. È inoltre docente al Columbia Psychoanalytic Center, all’Institute for the Psychoanalytic Study of Subjectivity e al New York University Postdoctoral Program in Psychotherapy and Psychoanalysis. Frank M. Lachmann è docente, supervisore e membro della Founding Faculty dell’Institute for the Psychoanalytic Study of Subjectivity di New York e docente presso il New York University Postdoctoral Program in Psychotherapy and Psychoanalysis.

Doppia diagnosi

Tra tossicodipendenza e psicopatologia - Nuova Edizione

di Paolo Rigliano

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 336

Il testo analizza lo stato attuale delle conoscenze sulla doppia diagnosi: la presenza nello stesso soggetto di un comportamento tossicomanico (spesso con abuso di più sostanze) e di una sintomatologia psichiatrica. Oggi più di ieri, i fenomeni di dipendenza chiamano in causa l’intera complessità psichica della persona, di cui sono solo una parte i differenti sottosistemi di sofferenza, strutturati o meno in una precisa forma psicopatologica. Come già la prima edizione, anche questa offre una visione complessiva di tutte le dipendenze, basata su circuiti che si sviluppano su piani interrelati e si articolano con il contesto familiare e sociale. L’autore presenta un’ipotesi sistemica delle relazioni di dipendenza, delineando la struttura che connette cognizioni, emozioni, relazioni e scelte che sostengono la catena tossicomanica. Alla luce delle novità emerse negli ultimi anni, si evidenzia la diffusione di nuovi oggetti di dipendenza. Vecchi consumi, come quello di alcol, riprendono vigore, mentre aumenta sempre più la dipendenza dal gioco d’azzardo. Inoltre, è stato pubblicato il nuovo DSM-5®, che apporta cambiamenti che influenzeranno il pensiero e la prassi clinica di tutti i professionisti della salute mentale. Proprio tenendo conto di tali novità, il testo illustra le strategie interpretative più utili per curare vecchie e nuove dipendenze. L'autore Paolo Rigliano, psichiatra e psicoterapeuta, criminologo e sessuologo, vive e lavora a Milano, dove dirige un servizio psichiatrico territoriale. Si occupa in particolare di disturbi bipolari e di terapia familiare. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Cocaina. Consumi, psicopatologia, trattamento (con E. Bignamini, 2009) e Curare i gay? Oltre l’ideologia riparativa dell’omosessualità (con J. Ciliberto e F. Ferrari, 2012).

Il corpo accusa il colpo

Mente, corpo e cervello nell'elaborazione delle memorie traumatiche

di Bessel Van der Kolk

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 514

Van der Kolk amplia radicalmente lo spettro delle cause e delle conseguenze del trauma, dando speranza e fornendo spiegazioni chiare a chiunque ne sia colpito. Sulla base di trent’anni di esperienza e pratica clinica, evidenzia che il terrore e l’isolamento, aspetti centrali del trauma, rimodellano radicalmente sia il corpo sia il cervello. Le nuove conoscenze sull’istinto di sopravvivenza spiegano perché le persone traumatizzate sperimentano un’ansia e una rabbia intollerabili, e permettono di capire l’impatto del trauma sulla capacità di sentirsi “a casa” nel proprio corpo. Integrando i recenti progressi delle neuroscienze e della ricerca sull’attaccamento, l’autore indica nuovi percorsi di ricerca, che consentono di ricablare il funzionamento cerebrale, facendo sì che adulti e bambini possano recuperare la padronanza del proprio corpo e della propria vita. L'autore Bessel van der Kolk, uno dei più importanti pionieri nella ricerca e nel trattamento dello stress traumatico, ha fondato il Trauma Center di Brookline, Massachusetts, e dirige il Complex Trauma Treatment Network. È stato professore di Psichiatria alla Boston University School of Medicine e vive a Boston.  

La psicoterapia psicodinamica basata sulla ricerca

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 616

Questo volume documenta l’efficacia teorica e clinica della psicoterapia psicodinamica e la crescente richiesta di ricerca in questo campo.  Capace di parlare sia al ricercatore sia al terapeuta, mostra come le specificità dei trattamenti psicodinamici possano coesistere con i vincoli che garantiscono l’affidabilità degli studi sul processo e l’esito di una psicoterapia. Soprattutto, ci aiuta a capire l’importanza di una clinica basata sulla ricerca e di disegni di ricerca radicati nella pratica della psicoterapia. In appendice al volume è riportata una versione aggiornata del Psychotherapy Process Q-set (PQS), uno strumento per la descrizione e la valutazione del processo terapeutico già conosciuto e apprezzato dal pubblico italiano.   Gli autori Raymond A. Levy, dipartimento di Psichiatria, Massachusetts General Hospital, Boston. J. Stuart Ablon, dipartimento di Psichiatria, Massachusetts General Hospital, Boston. Horst Kächele, dipartimento di Psicologia clinica e Psicoanalisi, International Psychoanalytic University.

Perversioni femminili

Le tentazioni di Emma Bovary

di Louise J. Kaplan

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 346

Louise J. Kaplan pone al centro del testo un’ipotesi forte: le donne non sono mai state considerate perverse perché le loro perversioni non sono state cercate là dove si annidano. Sulla scorta di una ricca esperienza clinica, di testi letterari, di epistolari e biografie famose, senza escludere gli inquietanti materiali di prima mano offerti dalla cronaca nera, l’autrice dimostra con acutezza e spericolata originalità un teorema all’apparenza semplice: la perversione è un meccanismo che permette di sopravvivere all’orrore di quella perdita originaria che la nostra cultura infligge a ogni essere sessuato nel momento in cui lo piega alla schiavitù dei ruoli sessuali e di genere. Se è dunque vero che determinate perversioni sono specificatamente maschili (voyeurismo, pedofilia, feticismo, esibizionismo ecc.), una serie di altri comportamenti (cleptomania, anoressia, piccole mutilazioni, sottomissione estrema) non solo sono tipicamente femminili, ma vanno annoverati senza mezzi termini tra le perversioni e come tali decifrati. Madame Bovary fa testo. L'autrice Louise J. Kaplan (1929-2012), psicoanalista e scrittrice statunitense, è stata un’influente studiosa di tematiche legate all’identità di genere. Insieme a Donald Moss, ha diretto la prestigiosa rivista di psicoanalisi American Imago ed è stata insignita del National Book Critics Circle Award per i suoi numerosi libri di successo internazionale. .

Le prime relazioni del bambino

Dalla nascita a due anni, i legami fondamentali per lo sviluppo

di Lynne Murray

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 270

Questo libro è un aiuto concreto per chi si prende cura di un bambino in questi primi anni così importanti per la crescita.

Il dono nel tempo della crisi

Per una psicologia del riconoscimento

di Pietro A. Cavaleri, Enrico Molinari

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 158

Nella prospettiva di una psicologia relazionale, gli autori mostrano le potenzialità terapeutiche e umane del dono, della reciprocità e del perdono, anche in un tempo di interminabile crisi come il nostro, dato che la crisi costituisce da sempre una condizione costante dell’esistenza umana. Solo da chi sia aperto al riconoscimento dell’altro, nella sua diversità e nella sua ricchezza, possono scaturire sentimenti e comportamenti adeguati a “ri-generare l’uomo”. Il libro delinea i tratti essenziali della cura psicologica come donazione di senso e presenta una inedita psicologia del riconoscimento e della reciprocità, che nel dono e nel perdono, considerati abitualmente gesti inattuali, individua invece gli snodi fondamentali di una piena realizzazione di sé.   Gli autori Enrico Molinari è professore ordinario di Psicologia clinica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove coordina il corso di laurea e il laboratorio di Psicologia clinica. Svolge inoltre attività di ricerca presso l’Istituto auxologico italiano su temi di psicologia sanitaria. Pietro Andrea Cavaleri dirigente psicologo dell’asp di Caltanissetta, è didatta ordinario presso la Scuola di specializzazione in psicoterapia dell’Istituto di Gestalt HCC. I suoi ambiti di ricerca riguardano gli aspetti epistemologici del lavoro clinico. È assessore alle politiche sociali della sua città.

Guarisci te stesso

Lezioni di mindfulness

di Saki Santorelli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 332

Saki Santorelli, uno dei padri della mindfulness, esplora qui le radici dell’arte di curare e mostra come introdurre nella relazione di guarigione la consapevolezza che nasce dal prestare attenzione al momento presente, intenzionalmente e senza giudicare, dall’ascoltare se stessi e aprirsi agli altri, dalla pratica della meditazione. Si tratta in particolare di favorire la possibilità di riconoscere, sia da parte dei pazienti sia da parte di chi cura, che si è tutti feriti ma anche tutti integri, che dentro ogni guaritore c’è un ferito ma dentro ogni ferito c’è un guaritore, rivoluzionando le dinamiche della relazione paziente-terapeuta. Quest’alleanza indispensabile funziona come un vero e proprio farmaco per alleviare i disagi e le sofferenze che appesantiscono la vita di tutti noi. L'autore Saki Santorelli dirige la Stress Reduction Clinic presso il Memorial Medical Center dell’Università del Massachusetts, dove prosegue il lavoro iniziato nel 1979 da Jon Kabat-Zinn con il programma MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction).

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