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Psicoterapia familiare e sistemica

La famiglia maltrattante

Diagnosi e terapia

di Stefano Cirillo, Blasio Paola Di

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 172

Quali possono essere i motivi che spingono un padre o una madre a picchiare ferocemente il proprio figlio, ad abbandonarlo, a disinteressarsi a lui? Quali drammi inspiegabili possono mai celarsi e consumarsi nel chiuso delle pareti domestiche? Cosa fare per mettere in salvo il bambino e alleviare contemporaneamente le sofferenze dei genitori che determinano lo scatenarsi del maltrattamento? Sono domande che sempre più di frequente si pongono non solo gli specialisti e gli addetti ai lavori, ormai sensibili a questi problemi, ma anche le persone comuni. Sono domande che spesso si pongono gli stessi genitori maltrattati, imprigionati essi stessi in problemi che non capiscono, non possono o non sanno risolvere. Questo volume entra nel vivo di tali quesiti e cerca di dar loro una risposta complessa, come complesso è il fenomeno del maltrattamento. Gli autori lavorano ormai da anno presso il Centro per il bambino maltrattato e per la famiglia in crisi (CBM) di Milano, di cui sono anche fondatori e in cui hanno sperimentato un modello di intervento capace di garantire il diritto del bambino di essere tutelato e quello dei genitori di essere aiutati a sciogliere gli intricati problemi psicologici della loro relazione. Tale intervento, fondato sulla necessità di superare la facile e sterile stigmatizzazione di questi genitori, si avvale della stretta collaborazione con il Tribunale per i minorenni per entrare faticosamente in contatto con le famiglie maltrattanti, allo scopo di comprendere le vicende sottese alla violenza e di tentare di interromperle. Gli autori Stefano Cirillo, psicologo e psicoterapeuta della famiglia, dirige, con Matteo Selvini e Anna Maria Sorrentino, la Scuola di psicoterapia della famiglia di Milano "Mara Selvini Palazzoli". Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, La famiglia maltrattante (con P. Di Blasio, 1989).  Paola Di Blasio è ricercatrice presso il Dipartimento di Psicologia dell'Università Cattolica di MIlano. Ha pubblicato diversi lavori tra cui, in collaborazione con Selvini Palazzoli et al., Sul fronte dell'organizzazione sulle modalità interattive che si sviluppano tra il consulente-psicologo e l'istituzione-utente.

I giochi psicotici nella famiglia

di Mara Selvini Palazzoli, Stefano Cirillo

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 318

Qual è l'origine delle psicosi? Qual è il complesso rapporto fra la cosiddetta malattia mentale e i problemi che travagliano le famiglie?Trasformare uno studio professionale in un Centro di ricerca è la coraggiosa operazione da cui prende le mosse lo sforzo di dare una risposta a tali interrogativi. A questo scopo Maria Selvini Palazzoli ha praticato la terapia familiare in un contesto specialissimo, caratterizzato dalla lunga durata delle sedute (mezza giornata), dalla presenza di un'équipe di terapisti provenienti da esperienze diverse, dalla supervisione diretta (resa possibile dall'uso dello specchio unidirezionale) e dalla riflessione sistematica sugli effetti delle terapie, basata anche sulla registrazione scritta, oltre che audio e video, di tutte le sedute. La Selvini e i suoi collaboratori hanno sperimentato qualcosa di assolutamente nuovo nel campo delle psicoterapie. A centoquarantanove famiglie con figli gravemente disturbati è stata somministrata, nel corso di otto anni, una serie invariabile di prescrizioni da eseguire. Le terapie stesse sono state utilizzate come un potentissimo test, consentendo un lavoro di raffronto che, con le pratiche terapeutiche aabituali, non è possibile. Attraverso la sperimentazione terapeutica, il gruppo degli autori è pervenuto a modellizzare i processi interattivi familiari (chiamati metaforicamente giochi) che conducono un figlio alla psicosi. Molti lettori potranno ritrovare, nelle vicende familiari qui narrate, aspetti di una loro drammatica storia. Gli specialisti del settore psichiatrico ci auguriamo recepiscano il messaggio di questo libro soprattutto come un invito a sottoporre a controllo la ricostruzione dei processi psicotici in esso presentata.  Gli autori Mara Salvini Palazzoli ha pubblicato scritti ormai classici tradotti in molte lingue: Il mago smagato (Milano 1976), Sul fronte dell'organizzazione (Milano, 1981), L'anoressia mentale (Milano, 1998) e, in questa collana, Paradosso e controparadosso (con L. Boscolo, G. Cecchin, G. Prata, 2003). Stefano Cirillo, Matteo Selvini e Anna Maria Sorrentino, psicologi, lavorano insieme da più di vent'anni. Nel 1982 hanno costituito con Maria Selvini Palazzoli una équipe di terapia e ricerca nel Nuovo centro per lo studio della famiglia e nel 1992 hanno fondato la Scuola di psicoterapia della famiglia di Milano, intitolata a Maria Selvini Palazzoli. Questa équipe ha pubblicato Ragazze anoressiche e bulimiche (Milano, 1998), un bilancio delle terapie familiari dell'anoressia.

Il legame disperante

Il divorzio come dramma di genitori e figli

di Vittorio Cigoli, Carlo Galimberti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 220

Questo lavoro raccoglie i risultati di una ricerca condotta su famiglie in situazione di separazione o di divorzio per le quali il giudice ha ritenuto opportuno far operare da periti una valutazione del contesto familiare a seguito della richiesta di revisione delle disposizioni relative all'affidamento dei figli. La tematica affrontata copre un'area d'interesse comune a diverse figure professionali: psicologi e psichiatri, in quanto periti incaricati di valutare la situazione familiare; giudici e operatori giuridici in generale, primi gestori di queste realtà così problematiche; operatori dei servizi psicosociali, possibili partner per le due precedenti categorie. Complessivamente il lavoro si presenta come il resoconto di una ricerca effettuata in un settore ponte delle scienze sociali applicate, a cavallo tra psicologia sociale e clinica, attraverso il quale gli autori hanno cercato di formulare una proposta di lettura/valutazione e di intervento rispetto al problema dell'affidamento dei figli nei casi di separazione o divorzio caratterizzati da elevata conflittualità.Gli autoriVittorio Cigoli insegna Psicologia clinica delle relazioni di coppia e di famiglia presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano, dove dirige l’Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli. In questa collana ha pubblicato, tra gli altri, L’Intervista clinica generazionale (con G. Tamanza, 2009). Carlo Galimberti è ricercatore presso il Dipartimento di psicologia dell'Università Cattolica di Milano e lavora presso il Centro studi e ricerche sulla famiglia della stessa università. Attualmente si occupa del ciclo di vita della famiglia e della costruzione di strumenti per la rilevazione delle dinamiche familiari.Marina Mombelli è psicologa e lavora presso un Consultorio familiare della struttura sociosanitaria della Lombardia. Da diversi anni si occupa dei temi dell'affidamento dei figli nei casi di separazione coniugale e dell'affidamento eterofamiliare.

L'anoressia mentale

Dalla terapia individuale alla terapia familiare

di Mara Selvini Palazzoli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 306

''L'anoressia mentale'', uno dei grandi classici della letteratura psicoterapeutica, rappresenta la storica evoluzione di un importante percorso di ricerca. Agli inizi del suo lavoro, Mara Selvini Palazzoli sperimentò la psicoanalisi classica come terapia nei casi di anoressia mentale, ma oltre quindici anni di esperienza come psicoterapeuta individuale la indussero ad applicare una nuova metodologia, che richiede la presa in carico dell'intero nucleo familiare, e ad adottare il nuovo modello "sistemico" che tanto interesse avrebbe suscitato nell'ambiente scientifico di tutto il mondo. L'autrice Mara Selvini Palazzoli (1916-1999), terapeuta di fama internazionale, è l'autrice di scritti fondamentali tradotti in molte lingue. Nelle nostre edizioni ha pubblicato "I giochi psicotici nella famiglia" (1988), "Ragazze anoressiche e bulimiche" (1998), entrambi in collaborazione con S. Cirillo, M. Selvini e A.M. Sorrentino, e "Paradosso e controparadosso" (con L. Boscolo, G. Cecchin e G. Prata, 2003).

La mediazione familiare

Il modello simbolico trigenerazionale

di Dino Mazzei

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 172

Il “modello simbolico trigenerazionale” consente di affrontare il percorso di mediazione familiare a partire dalle tre domande fondamentali che un professionista deve porsi. Come lavorare sul presente e decidere il tipo di intervento più appropriato? Come comprendere l’influenza del passato sull’attuale processo di separazione della coppia? E quali sono le strategie più efficaci per costruire nel futuro un accordo che salvaguardi il legame tra le generazioni? Il lettore troverà nel volume una risposta chiara e approfondita a queste domande e potrà avvalersi dell’ampia casistica presentata per orientarsi in ogni passo del processo di mediazione familiare.   L’autore Dino Mazzei, psicologo e psicoterapeuta, è direttore dell’Istituto di Terapia Familiare di Siena e didatta all’Istituto di Terapia Familiare di Firenze. Si è occupato di psicologia giuridica e di devianza e ha lavorato per alcuni anni come psicologo in un carcere minorile. È membro del Consiglio direttivo nazionale dell’Associazione Internazionale Mediatori Sistemici.

Le trame della famiglia

di Hall John Byng

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 376

John Byng-Hall delinea un nuovo modello di terapia familiare che consente alle famiglie di sentirsi così sicure da accettare il rischio di nuove modalità di relazione invece di ripetere rigidamente i vecchi copioni. I copioni familiari possono creare schemi ripetitivi all’interno della famiglia e tenere in vita comportamenti problematici. L’obiettivo della terapia familiare è quello di aiutare la famiglia ad affrontare gli scenari delle soluzioni tentate in passato per poterli cambiare. -   L'autore John Byng-Hall è consulente per l’infanzia e psicoterapeuta familiare alla Tavistock Clinic di Londra.

Verità e pregiudizi

Un approccio sistemico alla psicoterapia

di Gianfranco Cecchin, Gerry Lane

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 118

Sono due le idee entrate a far parte dell'ortodossia nella moderna terapia della famiglia. La prima è che il terapeuta sia parte integrante del sistema che osserva, la seconda è che il terapeuta e la famiglia, per mezzo delle interazioni che avvengono fra di loro, creino una realtà- che co-evolve. Nessuno ha mai descritto il processo attraverso il quale questi concetti sono messi in gioco nel corso della terapia. Cecchin, Lane e Ray aprono la via a un nuovo campo di ricerca: rintracciano i valori e le credenze propri del terapeuta, definiti "pregiudizi", i corrispettivi valori e credenze propri della famiglia e cercano di definire le modalità con le quali un pregiudizio originato da una delle due parti può influenzare l'altra parte e, a sua volta, venire influenzato da essa, creando spesso soluzioni imprevedibili. Gianfranco Cecchin è uno dei fondatori della scuola milanese di terapia sistemica. Codirettore del Centro milasese di terapia della famiglia, è noto per i suoi studi in questo campo e ha pubblicato numerosi lavori tra cui: Paradosso e controparadosso, con Mara Selvini Palazzoli, Luigi Boscolo e Giuliana Prata (Milano 1975), e Milan Systemic Family Therapy, con Luigi Boscolo, Lynn Hoffman e Peggy Penn (New York 1987). Gerry Lane è direttore del centrio di terapia della famiglia dell'Hillside Hospital di Atlanta. È stato tra i primi ad applicare la cibernetica e l'orientamento sistemico alla terapia della coppia. Attualmente i suoi sforzi sono rivolti al tentativo di applicare il modello sistemico in psichiatria e in altri contesti istituzionali. Wendel A. Ray opera al Mental Research Institute di Palo Alto ed è professore di terapia della famiglia alla Northeast Louisiana University di Monroe. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi su questi argomenti.

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