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Psicoterapia individuale

Un modello dissociativo del disturbo borderline di personalità

di Russell Meares

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 350

Secondo Russell Meares, il disturbo borderline di personalità consiste in un’alterazione dell’esperienza di sé analoga alla dissociazione. La comprensione di tale alterazione delle capacità integrative è essenziale per il trattamento dei pazienti che soffrono di questo disturbo così invalidante. Partendo dagli studi pionieristici di Pierre Janet e William James, l’autore spiega come una mancanza di coesione nell’esperienza di sé si manifesti con una disconnessione tra le funzioni cerebrali. Si prendono poi in esame le due maggiori forme di dissociazione, primaria e secondaria, e gli studi linguistici sulla conversazione terapeutica, che rivelano le paradossali esperienze di disconnessione e fusione tipiche di questi pazienti. Al centro dell’attenzione è anche il ruolo delle memorie traumatiche nel produrre configurazioni relazionali inconsce disadattative e la conseguente instabilità emotiva nei pazienti borderline. Il libro si conclude focalizzandosi sull’obiettivo centrale nel trattamento del paziente borderline: promuovere la connettività dell’emisfero destro. Tale obiettivo può essere raggiunto attraverso una particolare forma di conversazione chiamata “relazionalità analogica”, illustrata nell’ultimo capitolo del volume. L'autore Russell Meares è professore emerito di Psichiatria all’Università di Sydney e primario di Psichiatria al Westmead Hospital della stessa città. In questa collana è stato pubblicato Intimità e alienazione.

La mente adolescente

di Daniel J. Siegel

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 314

Fra i dodici e i ventiquattro anni si verificano nel nostro cervello cambiamenti decisivi, non sempre facili da affrontare.

Psicoanalisi della vita quotidiana

L'umanità è in pericolo?

di Antonio Alberto Semi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 210

Quotidianità, straordinarietà, uguaglianza, soggettività: quattro termini che la psicoanalisi ha sovvertito facendo vedere i legami strettissimi che li uniscono. Chi contrappone la straordinarietà alla quotidianità o l’uguaglianza alla soggettività nega la complessità dell’animo umano, adattandosi al tentativo in corso di ridurre l’individuo a macchina biologica o sociale. Scritto da un grande psicoanalista, questo libro restituisce il senso dell’impresa psicoanalitica, un’impresa letteralmente rivoluzionaria, che ha dischiuso all’umanità prospettive realistiche di emancipazione e libertà. Contro il buonismo dell’analista comprensivo e accogliente o l’implicito catastrofismo di chi vede psicosi dappertutto. Con molti esempi clinici tratti dalla pratica quotidiana, Semi mostra l’inesauribile ricchezza dell’inconscio e la sua alterità irriducibile e selvaggia, presenti in ciascuno di noi. Negare questa dimensione dell’animo umano significa prestarsi a creare un nuovo tipo di schiavo. L'autore Antonio Alberto Semi è membro ordinario con funzioni di training della Società psicoanalitica italiana ed è stato direttore della Rivista di Psicoanalisi. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, La coscienza in psicoanalisi (2003) e Il metodo delle libere associazioni (2011).

La personalità e i suoi disturbi

Valutazione clinica e diagnosi al servizio del trattamento

di Francesco Gazzillo, Vittorio Lingiardi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 918

Nella cornice della psicologia dinamica, questo importante manuale affronta la valutazione e il trattamento dei disturbi della personalità in uno spirito di aggiornamento continuo (i riferimenti diagnostici sono al DSM-5), integrando i contributi della psicologia accademica, della psichiatria, delle neuroscienze, della teoria dell’attaccamento e dei modelli cognitivo-comportamentali. Dopo una rassegna dei principali modelli della personalità, la prima parte affronta l’impatto del trauma sullo sviluppo della mente, le relazioni tra psicopatologia, mentalizzazione e meccanismi di difesa, il rapporto tra sesso, genere, orientamento sessuale e personalità. La seconda parte, dedicata ai disturbi della personalità, passa in rassegna le caratteristiche descrittive, i modelli di comprensione e gli approcci terapeutici più efficaci. Nella terza parte vengono illustrati i principali modelli descrittivi ed esplicativi dei disturbi clinici più diffusi: le schizofrenie, i disturbi dell’umore, d’ansia, fobici e ossessivi, da uso di sostanze, psicosomatici e l’ipocondria.

Vincere le abbuffate

Come superare il disturbo da binge eating

di Christopher G. Fairburn

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 236

Un testo di riferimento, che vi aiuterà a liberarvi di abitudini malsane in cui siete rimasti invischiati per anni Christopher Fairburn, un’autorità riconosciuta nell’ambito dei disturbi alimentari, fornisce tutte le informazioni necessarie a comprendere i problemi di binge eating e a controllarli, che lavoriate come terapeuti o su voi stessi. Il metodo è stato sperimentato su molti pazienti negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, e si è dimostrato valido utilizzato sia da solo sia con il sostegno esterno di un terapeuta. Il testo è un manuale di facile lettura e di grande efficacia: non è prevista per esempio una dieta rigida, che fallisce quasi sempre, ma una serie di piccoli passi per abbandonare in modo ragionevole l’abitudine di assumere cibo in modo meccanico. Linee guida chiare mostrano come superare l’impulso ad abbuffarsi, introducendo uno stile alimentare sano e regolare. Ampio risalto viene dato anche alle problematiche connesse all’immagine corporea e a strategie efficaci per sviluppare – e mantenere nel tempo – una nuova relazione con il cibo e con il corpo. L'autore Christopher G. Fairburn insegna Psichiatria all’Università di Oxford, dove dirige il Centre for Research on Eating Disorders. Nell’ambito delle sue ricerche sul trattamento dei disturbi alimentari ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’Aaron Beck Award dall’Academy of Cognitive Therapy e l’Outstanding Researcher Award dall’Academy of Eating Disorders.

Manuale di terapia razionale emotiva comportamentale

di Wouter Backx, Raymond A. DiGiuseppe

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 502

Il volume illustra le basi filosofiche, i fondamenti teorici e le applicazioni cliniche della terapia razionale emotiva comportamentale (Rational Emotive Behavior Therapy, REBT), approccio basato sull’opera di Albert Ellis, che con i suoi scritti e la sua attività clinica ha avuto un’enorme influenza nell’ambito della psicoterapia. Concepita sia per i terapeuti in formazione sia per i professionisti più esperti, questa guida pratica introduce i principi di base della REBT, illustra le strategie terapeutiche generali e fornisce molti esempi di dialoghi tra terapeuta e paziente. Il volume esamina le diverse fasi della terapia, presentando le specifiche procedure e competenze richieste al terapeuta, illustrate attraverso un’ampia selezione di casi clinici. Gli autori descrivono una serie di tecniche e di interventi strategici, sottolineando l’utilità di un approccio integrato. L’importanza di costruire una solida alleanza terapeutica e l’impiego di tecniche cognitive, emotive, evocative, immaginative e comportamentali costituiscono due aspetti fondamentali di questa terapia. Vengono infine presentati i modelli terapeutici applicabili al trattamento di una serie di problemi: ansia, depressione, traumi, attacchi di rabbia, disturbi di personalità e dipendenza da sostanze. Gli autori Raymond A. DiGiuseppe insegna al dipartimento di Psicologia della St. John’s University di New York. È inoltre didatta e supervisore presso l’Albert Ellis Institute e presidente della Division of Psychotherapy dell’American Psychological Association. Kristene A. Doyle dirige l’Albert Ellis Institute di New York. Windy Dryden insegna Psicoterapia alla Goldsmiths University di Londra. Wouter Backx ha fondato e dirige il Dutch Institute for REBT.

Il terapeuta e le emozioni

Un modello sistemico-dialogico

di Paolo Bertrando

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 248

L’importanza delle emozioni nelle relazioni umane è oggi universalmente riconosciuta. L’autore esplora qui il loro ruolo nella terapia sistemica di orientamento dialogico. Come può il terapeuta leggere i sistemi umani che incontra in termini di sistemi emotivi? E come può aumentare la propria consapevolezza dei fatti emotivi per un trattamento più efficace e completo? Il libro propone una lettura delle relazioni in termini di emozioni dominanti e tacite, che possono essere giocate secondo diverse forme di posizionamento emotivo. Il terapeuta utilizza la propria capacità di sentire e leggere le emozioni nel dialogo con il paziente per creare ipotesi che permettano un cambiamento nel tono e nella posizione emotiva. Utilizzando vignette e analisi di casi clinici, il libro si pone un duplice obiettivo: esaminare il ruolo delle emozioni nella terapia e mostrare come una maggiore attenzione a esse possa modificare il modo di fare terapia sistemica che conosciamo. L'autore Paolo Bertrando, psichiatra e psicoterapeuta sistemico, vive e lavora a Milano. Per le nostre edizioni ha pubblicato Terapia sistemica individuale (con L. Boscolo, 1996) e Storia della terapia familiare (con D. Toffanetti, 2000) e ha curato La natura sistemica dell’uomo. Attualità del pensiero di Gregory Bateson (con M. Bianciardi, 2009).

Trauma e perdono

di Clara Mucci

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 272

Prefazione di Otto Kernberg Integrando analisi psicoanalitiche contemporanee, studi classici sul trauma, recentissimi dati neurobiologici sull’attaccamento disorganizzato e ricerche sul trauma individuale e su quello sociale massivo, Clara Mucci delinea una innovativa clinica del trauma basata su un concetto di psicoanalisi come pratica sociale di testimonianza e su una nozione etica e relazionale del processo di cura. Largamente interdisciplinare, corredato di un’ampia bibliografia internazionale e arricchito da una riflessione teorica sofisticata ma sempre concretamente ancorata alla pratica, il volume indica strade nuove per la psicoterapia di uno degli eventi più disconosciuti della nostra società, a livello familiare, intergenerazionale, politico e sociale. Viene inoltre ipotizzato un “al di là del trauma”, una possibile interruzione nella catena delle identificazioni traumatiche tra una generazione e l’altra, un “andare oltre” la posizione interna di vittima e di persecutore, processo che l’autrice definisce “perdono” come integrazione intrapsichica delle scissioni interne, senza alcuna accezione religiosa, identificando nella resilienza la capacità del sopravvissuto di superare la disumanizzazione e l’esperienza del male. Questo “al di là del trauma” consiste in una profonda riparazione del soggetto come del tessuto sociale ferito, che permette al sopravvissuto di superare la disumanizzazione subita e l’esperienza del male, contribuendo attraverso la propria esperienza anche al risanamento della società. L'autrice Clara Mucci è professore ordinario di Psicologia clinica presso l’Università degli Studi di Chieti e Pescara e psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico. Dopo un PhD in Psicoanalisi e letteratura presso la Emory University di Atlanta, si è occupata di disturbi borderline come “fellow” presso il Personality Disorders Institute di New York, diretto da Otto Kernberg. È autrice di numerosi studi di psicoanalisi e letteratura.

Mappe per la mente

Guida alla neurobiologia interpersonale

di Daniel J. Siegel

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 450

Che cos’è la mente? Da cosa dipende la salute mentale? E quali sono i rapporti tra mente, cervello e relazioni? Psicologi e linguisti, neuroscienziati e filosofi hanno sondato la natura della vita mentale. È mancata, tuttavia, una prospettiva interdisciplinare che riuscisse a fornire risposte soddisfacenti a questi interrogativi fondamentali o che, se non altro, portasse a formulare una definizione di “mente”. Daniel Siegel realizza qui un collegamento tra i differenti domini della conoscenza, creando un testo che, fin dal modo in cui è organizzato, mostra come funziona la mente. La struttura del volume, che si può leggere per “mappe” o “percorsi guidati”, rispecchia infatti la naturale modalità di apprendimento del cervello. Aprendo il libro a una pagina qualsiasi, troverete un “punto d’ingresso” che vi guiderà, in un modo che voi stessi potrete scegliere, alla scoperta della rete integrata di conoscenze. Accompagnandoci tra le multiformi fondamenta della neurobiologia interpersonale, l’autore ci spiega come le conoscenze derivanti da questo nuovo approccio possano essere applicate, nella vita personale e in diversi ambiti professionali, per favorire lo sviluppo di una mente sana, di un cervello integrato e di relazioni empatiche.

La nascita della intersoggettività

Lo sviluppo del sé tra psicodinamica e neurobiologia

di Massimo Ammaniti, Vittorio Gallese

editore: Raffaello Cortina Editore

L’intersoggettività descrive le continue interazioni e gli scambi tipicamente umani che si sviluppano fin dai primi giorni di vita, in un processo che conduce alla capacità di comprendere la mente degli altri. Nel capitolo iniziale l’intersoggettività viene affrontata in un’ottica neurobiologica valorizzando il funzionamento cerebrale nel contesto dei comportamenti interattivi, con una particolare attenzione alla funzione dei neuroni specchio. Nei capitoli successivi si analizzano le dinamiche psicologiche materne e paterne che contribuiscono alla nascita della matrice intersoggettiva nel figlio. Queste dinamiche genitoriali vengono approfondite anche alla luce della cogenitorialità, ossia della capacità di entrambi i genitori di sostenersi reciprocamente nell’allevamento del figlio. Infine viene esplorato l’impatto dello stress genitoriale fin dalla gravidanza sullo sviluppo del bambino. Nelle conclusioni si delineano le implicazioni di queste importanti ricerche nella prevenzione e in campo clinico attraverso strategie di sostegno ai genitori e ai bambini in difficoltà. Gli autori Massimo Ammaniti psicoanalista, insegna Psicopatologia dello sviluppo presso la facoltà di Medicina e Psicologia della “Sapienza” Università di Roma. Per le nostre edizioni ha curato, tra gli altri, Psicopatologia dello sviluppo (2010). Vittorio Gallese, uno dei più autorevoli neuroscienziati del nostro tempo, ha fatto parte del gruppo che nel 1992 ha individuato i “neuroni specchio”, la scoperta italiana più citata nella letteratura internazionale. Insegna Fisiologia all’Università di Parma e nel 2013 la Società psicoanalitica italiana gli ha assegnato il premio Musatti.

Giovane adulto

La terza nascita

di Matteo Lancini, Fabio Madeddu

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 174

L’idea di questo libro nasce dall’incontro quotidiano degli autori, professionisti impegnati nella clinica e nella formazione, con giovani adulti in condizione di disagio: persone fra i venti e i trent’anni alla difficile ricerca di un’identità sociale, non in grado di elaborare autonomamente la conflittualità adolescenziale e di acquisire in forma stabile le caratteristiche tradizionalmente riconducibili all’età adulta. Il volume analizza e descrive i tratti specifici di questa fase del ciclo di vita, differenziandoli da quelli adolescenziali, sia rispetto alla fisiologia della crescita sia rispetto alla qualità della sofferenza psicologica, in una prospettiva psicodinamica ed evolutiva. L’età del giovane adulto è definita “terza nascita” in quanto successiva alla seconda nascita dell’adolescenza: un modo evocativo per sottolineare come la realizzazione del Sé sociale, in questa fase di crescita, rappresenti un compito evolutivo cruciale per la definizione e costruzione dell’identità dell’individuo. Una “terza nascita” sulla quale è necessario riflettere a partire dal contesto affettivo, relazionale e sociale in cui avviene. Gli autori Matteo Lancini psicologo e psicoterapeuta, insegna presso il dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e presso la Scuola di specializzazione in psicoterapia dell’adolescente e del giovane adulto A.R.P.Ad.-Minotauro. Tra le sue pubblicazioni, Sempre in contatto. Relazioni virtuali in adolescenza (con L. Turuani, 2009) e Cent’anni di adolescenza. Contributi psicoanalitici (2010). Fabio Madeddu, psichiatra, psicoterapeuta e psicoanalista, è professore ordinario di Psicologia clinica presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Nelle nostre edizioni ha pubblicato I meccanismi di difesa (con V. Lingiardi, 2002) e Devianza e antisocialità (con S. Dazzi, 2009); con E. Preti ha curato La diagnosi strutturale di personalità secondo il modello di Kernberg (2012).

Linee guida per la consulenza psicologica e la psicoterapia con persone lesbiche, gay e bisessuali

di Vittorio Lingiardi, Nicola Nardelli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 160

L’obiettivo di queste Linee guida è quello di fornire agli psicologi, agli psicoterapeuti e a tutti i professionisti della salute mentale gli strumenti di base affinché siano in grado di riconoscere e affrontare senza pregiudizi i molti temi che possono riguardare la vita delle persone lesbiche, gay, bisessuali e delle loro famiglie. Il volume, frutto di un’accurata analisi della letteratura scientifica unita a un’attenta riflessione clinica, si divide in tre parti: 1) un excursus storico sul processo di “depatologizzazione dell’omosessualità” con accenni ai danni delle cosiddette “terapie riparative” e una sintesi delle Linee guida redatte da alcune tra le principali associazioni internazionali di professionisti della salute mentale; 2) le Linee guida per la consulenza psicologica e la psicoterapia con persone lesbiche, gay e bisessuali, che consistono in una discussione teorica e clinica, accompagnata da vignette esemplificative, dei principali temi che possono favorire un ascolto competente e libero da pregiudizi e sono seguite da un glossario di definizioni; 3) quattro appendici: a) il documento con cui, nel 1973, l’omosessualità è stata eliminata dal DSM; b) il comunicato della Pan American Health Organization che bandisce le cure per “una malattia che non esiste”; c) il documento “L’omosessualità non è una malattia da curare” redatto da autorevoli rappresentanti del mondo accademico e professionale italiano; d) la risoluzione dell’American Psychological Association sui tentativi di modificare l’orientamento sessuale.

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