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Scienza e Divulgazione scientifica

Come costruire un dinosauro

La scienza di Jurassic Park e del Mondo Perduto

di Rob DeSalle, David Lindley

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 224

Alice nel paese dei quanti

Le avventure della fisica

di Robert Gilmore

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 248

Più bizzarro del Cappellaio matto, più imprevedibile della Regina di cuori, più elusivo del Gatto Cheshire è il mondo dei quanti che la fisica del Novecento ha rivelato a ricercatori che confessavano di "non credere ai propri occhi", cioè a quello che con formule ed esperimenti stavano dimostrando. Ricalcando le orme del grande Carroll, Roberi Gilmore ci presenta un'Alice che attraversa non più uno specchio ma uno schermo televisivo, finendo nel mondo degli oggetti infinitamente piccoli. Diventa così "particella onoraria" tra fotoni ed elettroni, curiosa osservatrice nella misteriosa Sala degli Esperimenti mentali, scolara diligente nella "Scuola Copenhagen" dove pone domande imbarazzanti a un maestro somigliantissimo a Niels Bohr. Sfidando le certezze del senso comune e sfruttando con ironia le risorse del linguaggio ordinario, Gilmore si serve di Alice per spiegare quella "rivoluzione quantistica" che ha determinato una radicale revisione delle categorie fondamentali del nostro pensiero. Come osserva Maria Luisa Dalla Chiara nella Prefazione all'edizione italiana, questo "è un libro che ammette letture diverse: i non esperti potranno considerarlo un racconto un po' strano e divertente, ma anche imparare concetti scientifici che vengono illustrati in modo intuitivo. Gli esperti si divertiranno a veder tradotte in immagini questioni profonde cui hanno lungamente riflettuto". L'autore Robert Gilmore insegna Fisica all'Università di Bristol. Nella sua lunga carriera di studioso di fisica delle particelle, ha laborato al Brookhaven National Laboratory, allo Stanford Linear Accelerator Center e al CERN di Ginevra.

Fermare il tempo

Un’interpretazione estetico-scientifica della natura

di Enzo Tiezzi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 174

L'eresia della scienza

L’essenziale per capire l’impresa scientifica

di Alan H. Cromer

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 288

La natura

Lezioni al Collège de France 1956-1960

di Maurice Merleau-Ponty

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 406

Edizione italiana a cura di Mauro Carbone “La Natura è un oggetto enigmatico, un oggetto che non è del tutto oggetto... non ciò che ci è dinanzi, ma ciò che ci sostiene”. Merleau-Ponty è scomparso prima di aver potuto condurre a termine quel radicale ripensamento dell’idea di Natura che avrebbe collocazione nella sua opera Il visibile e l’invisibile che già da alcun anni aveva avviato nei corsi tenuti al Collège de France. A colmare la lacuna giungono ora gli appunti, particolarmente attendibili, trascritti da anonimi uditori di due di quei corsi, nonché le note stilate direttamente dal filosofo in preparazione del terzo: una documentazione straordinaria del ricchissimo patrimonio d'analisi che nutriva quel progetto. Mentre risponde a precise esigenze didattiche, il pensiero di Merleau-Ponty si articola attraverso il confronto sia con la riflessione che alla Natura la filosofia non ha smesso di dedicare nel corso della sua storia sia con le immagini di Natura che emergono dai molteplici ambiti disciplinari della scienza del nostro secolo. Ne scaturisce un quadro affascinante in cui le grandi sfide della filosofia romantica si intrecciano agli orizzonti dischiusi dalla pratica scientifica. L'autore Maurice Merleau-Ponty (1908-1961) è il più importante filosofo francese di indirizzo fenomenologico e uno dei più originali del nostro secolo, ha insegnato all'Università di Lione, poi alla Sorbona e infine al Collège de France. Tra i suoi libri vanno ricordati La struttura del comportamento (1942, tr. it. Milano 1963), Fenomenologia della percezione (1945, tr. it. Milano 1965), Il più importante da lui ultimato, nonché il postumo Il visibile e l'invisibile (1964, tr. it. Milano 1993), che registra i più maturi sviluppi del suo pensiero.

La sfida della conoscenza

Il Progetto Genoma e le sue implicazioni

di Tom Wilkie

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 256

Per secoli la conoscenza scientifica ha significato emancipazione intellettuale e progresso materiale. Sarà ancora così nel ventunesimo secolo, dopo che le conquiste della scienza si sono rivelate capaci di produrre tecnologie in grado di distruggere il pianeta o di imporre il controllo totale dell'umanità? Il libro di Wilkie, pubblicista e responsabile della sezione scientifica dell'Indipendent, affronta luci e ombre del Progetto Genoma - il grande disegno multinazionale che dovrebbe condurre alla "schedatura" del patrimonio genetico dell'umanità. Allo sforzo economico oltre che scientifico si affianca la speranza di debellare le grandi malattie che affliggono l'umanià - come il cancro e l'AIDS. Ma non sarà quella conoscenza anche "pericolosa", poiché consentirà un controllo capillare delle caratteristiche di ogni individuo, con conseguenze perverse sulla nostra stessa libertà? L'uomo contemporaneo è uscito a fatica dalle aberrazioni del razzismo e dall'incubo dell'eugenetica. Dovrà far fronte al dominio di un Grande Fratello che indossa il camice bianco del medico o del tecnico di laboratorio? La sfida lanciata oggi da tutte le biotecnologie, cioè manipolazioni del vivente ai fini di ottenere "risultati e prodotti" utili all'uomo, rischia di sfociare in una dittatura dell'apparato burocratico-tecnologico in cui si smarrisce la stessa ragione umana. Sono davvero i frutti malati dell'Albero del Bene e del Male, la conoscenza "proibita" che l'uomo insegue dall'alba della sua storia? L'autore Tom Wilkie è stato responsabile delle pagine scientifiche dell'Indipendent di Londra dalla nascita del quotidiano. Specialista della fisica delle particelle elementari, si è dedicato ai temi e ai problemi della discussione pubblica su scienza e tecnologia. È autore di British Science and Politics sinsce 1945, (Oxford 1991).

La tribù di Caino

L’irresistibile ascesa di Homo Sapiens

di Franco Prattico

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 170

Cosa potremmo mai rispondere a un extraterrestre che si materializzasse d'improvviso accanto a noi e volesse informazioni sulla strana specie a cui apparteniamo, generosa e feroce, creativa e distruttiva, in guerra con la natura e con se stessa? Per trarci dall'imbarazzo non ci rivolgeremmo probabilmente all'esperto, allo scienziato specialista, allo storico delle idee o al filosofo, personaggi che si perderebbero in discorsi troppo dettagliati o troppo astratti per un alieno che desidera risposte chiare e brevi alle sue domande. La soluzione migliore sarebbe quella di porgli in mano una "guida turistica" che, senza troppe preoccupazioni di inquinare questra o quella disciplina, gli fornisca una visione panoramia delle radici biologiche e culturali dell'Homo Sapiens sapiens. Anche se sappiamo bene che questa guida resterà sempre "umana, troppo umana", perché, se possiamo ipotizzare l'evoluzione fisica di universi radicalmente differenti dal nostro, non possiamo disegnare un universo mentale diverso da quello che ci è toccato in sorte. Dall'interno della nostra specie possiamo solo testimoniare. L'autore Franco Prattico, una delle più note firme del giornalismo scientifico, è stato inviato speciale di molti giornali ed è autore di numerosi libri. Attualmente collabora alle pagine culturali della "Repubblica" ed è uno dei fondatori della scuola di comunicazione e giornalismo scientifico di Trieste. Tra gli ultimi volumi pubblicati Dal caos alla coscienza (Roma-Bari 1989), e La cucina di Galileo (Roma 1994)  

Ragione e piacere

Dalla scienza all’arte

di Jean-Pierre Changeux

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 182

Il modello dell'uomo neuronale viene esteso in questo libro fino a comprendere la figura più elusiva per ogni filosofia della scienza e per ogni dottrina psicologica: l'artista. Che cosa capita nel cervello di un musicista o di un grande pittore quando lavorano alla loro creazione? Quali meccanismi consentono l'attività cerebrale che ci permette di valutare un quadro o una sinfonia? Qual è l'origine del piacere estetico, questa emozione così strana e così travolgente? Per lungo tempo domande siffatte sono rimaste senza risposta e la creazione artistica è stata considerata uno dei più grandi misteri concernenti l'animale uomo. Possono oggi la neurofisiologia e le scienze cognitive sciogliere questo affascinante enigma? Jean-Pierre Changeux ci invita a esplorare con lui l'universo del piacere estetico e della creazione dell'opera d'arte, rovesciando secolari luoghi comuni e non avendo paura di spiegare ciò che filosofi e poeti, epistemologi e artisti hanno considerato troppo spesso inesplicabile. Forse quella che sbrigativamente chiamiamo "creazione" è una complessa attività di anticipazione, di produzione di ipotesi, soluzione di problemi connotata da un profondo valore affettivo. Qualunque sia l'esito dell'indagine, una conseguenza innegabile sarà l'avvicinamento tra la sfera della scienza e quella dell'arte: due diverse facce della medesima "poesia", intesa come formazione di strutture nuove e inaspettate nel nostro rapporto con l'ambiente. Professore al Collège de France e membro dell'Académie des sciences, nonché appassionato collezionista, Jean-Pierre Changeux dirige il Laboratorio di neurobiologia molecolare dell'Institut Pasteur. Della sua vasta produzione segnaliamo L'uomo neuronale (Milano 1990) e Pensiero e materia (con Alanin Connes, Torino 1991)

Filosofia della medicina

di Henrik R. Wulff, Stig Andur Pedersen

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 276

Un medico, un filosofo e uno psichiatra si sono confrontati sugli interrogativi di fondo che sottendono l'esercizio della medicina. È lecito affermare che vi sono "entità" come le malattie? Esiste qualcosa come una "malattia mentale"? Che tipo di connessione c'è tra mente e corpo? L'essere umano può essere considerato alla stregua di qualsiasi altro essere vivente? Che ne è allora di tutti i suoi timori, desideri e speranze e del suo stesso bisogno di libertà e giustizia? Come si interviene con successo sul corpo è possibile curare anche l'anima? Queste non sono domande "metafisiche": da come si risponde dipendono sia l'atteggiamento del singolo medico nei confronti dei malati sia il modo in cui una società "civile" struttura i propri servizi sanitari. Wulff, Ardur, Pedersen, Rosenberg mostrano in modo semplice ed esauriente come gli strumenti concettuali approntati dalle varie tradizioni filosofiche-empirismo e razionalismo, filosofia analitica ed ermeneutica - permettano di affrontare le sfide che a livello conoscitivo ed etico emergono dal progresso stesso dell'"arte" medica. "Noi non consideriamo la filosofia della medicina una disciplina puramente accademica; siamo invece convinti che lo studio delle questioni filosofiche possa dare una mano sia a chi fa scienza sia a chi lavora in clinica per la soluzione dei problemi della sanità nella società contemporanea". Che l'ammalato sia qualcosa in più di un "orologio guasto" da riparare non è solo una nobile presa di posizione etica ma deve diventare la regola del rapporto medico-paziente. Gli autori Dei tre autori danesi, Henrik R. Wulff è medico al dipartimento di Gastroenterologia dell'Herlev University Hospital (di cui il pubblico italiano conosce Diagnosi e terapia razionale, Roma 1980); Stig Andur Pedersen insegna Teoria della scienza al Roskilde University Centre; Raben Rosenberg è psichiatra al Rigshospitalet di Copenaghen.

Paura della fisica

Una guida per i perplessi

di Lawrence M. Krauss

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 282

In un volume affascinante quanto un libro d'avventure, Lawrence Krauss, ricercatore del campo e celebre divulgatore, racconta come l'odierna cosmologia si trovi alle soglie di una rivoluzione concettuale: quella "massa mancante" che spiegherebbe perché l'Universo è sostanzialmente "piatto" potrebbe rivelare proprietà sorprendenti. Pare infatti che la materia e l'energia presenti nell'Universo non esercitino quell'azione di freno sull'espansione che sarebbe stato lecito attendersi secondo la relatività generale di Einstein (ma anche secondo la teoria di Newton). Partendo da questa nuova prospettiva, Krauss ci fornisce una guida aggiornata e autorevole a uno dei misteri più profondi dell'Universo. L'autore Lawrence M. Krauss insegna fisica alla Case Western Reserve University (Cleveland, Ohio). Ricercatore di primo piano nell'ambito della "materia oscura" o "massa mancante", è noto al largo pubblico come brillante ed elegante divulgatore. In italiano sono apparsi Paura della fisica (Cortina Milano 1994) e La fisica di Star Trek (Longanesi, Milano 1996).

Etologia della vita quotidiana

di Giorgio Celli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 140

La medicina non è una scienza

Breve storia delle sue scienze di base

di Giorgio Cosmacini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 134

È un luogo comune dire che la medicina è una scienza. Così non è. La medicina non è una scienza, è una pratica basata su scienze – la fisica, la chimica, la biologia, l’ecologia, l’economia – che differisce dalle altre tecniche perché il suo oggetto è un soggetto: l’uomo. L’autore ricostruisce storicamente il patrimonio scientifico di cui la medicina oggi dispone e considera tale patrimonio come il mezzo necessario per conseguire il fine dell’essere medico, cioè un uomo che cura i suoi simili con competenza e disponibilità. L’autore Giorgio Cosmacini insegna Storia del pensiero medico all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Nella collana “Scienza e idee” ha pubblicato Ciarlataneria e medicina (1998) e Il mestiere di medico (2000).

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