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Scienza e Divulgazione scientifica

I cinque di Cambridge

di John L. Casti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 164

Volete provare l’emozione di un tè con Ludwig Wittgenstein, il celebre filosofo del linguaggio, di una torta di mele con Alan Turing, il pioniere dell’intelligenza artificiale, di uno sherry con Erwin Schrödinger, il Nobel della fisica che non ha esitato a sconvolgere la nostra concezione di che cos’è la vita, di una sobria ma elegante cena con J.B.S. Haldane, profeta della genetica, e magari terminare con brandy e sigari con C.P. Snow, il teorico delle due culture? Casti mette in scena un incontro immaginario con cinque tra i più brillanti pensatori del ventesimo secolo, che hanno profondamente cambiato la nostra visione della scienza, dell’etica e della politica e ai quali dobbiamo alcune delle più formidabili risposte a domande come “che cosa significa parlare, pensare, vivere?”. Anche per la forma espositiva, sempre piacevole, mai appesantita da inutili formule, I cinque di Cambridge è un divertente omaggio al gioco dell’intelligenza pura: un modo nuovo di raccontare la scienza e la filosofia, una festa intellettuale in ogni senso. L'autore John L. Casti, uno dei più stimati scrittori di scienza dei nostri giorni, insegna al Santa Fe Institute e alla Technical University di Vienna.

Prima dell'inizio

Il nostro universo e gli altri

di Martin Rees

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 372

La scienza nasce dallo stupore di fronte all’insolito, all’inatteso, al bizzarro. Cosa c’è di più strano del fatto che l’universo esista, con la sua complessa architettura di galassie, stelle, sole e pianeti? Per millenni teologia e filosofia hanno cercato di spiegarci le meraviglie del cosmo. Dopo Copernico e Galileo, Newton e Einstein, la fisica ha finalmente ricostruito la storia dell’universo come l’evoluzione a partire dalla grande esplosione iniziale, il big bang. Siamo così davvero riusciti a penetrare nel mistero della creazione? Martin Rees, “autorità indiscussa nel campo dell’astronomia”, come dice di lui Stephen Hawking, ci spiega che il big bang da cui avrebbe tratto origine il nostro mondo non è altro che un evento locale in un multiuniverso di cui ci sfugge la configurazione globale. Rinasce così, sulle basi della fisica più avanzata, l’antica idea della pluralità dei mondi (e dei loro eventuali abitatori), quella stessa per la quale fu bruciato sul rogo nel 1600 il filosofo Giordano Bruno. Più la scienza avanza nella comprensione della natura, più il nostro stupore è destinato ad aumentare. L'autore Martin Rees, astronomo reale britannico, insegna all’università di Cambridge ed è un magistrale divulgatore.

Occhio e cervello

La psicologia del vedere

di Richard L. Gregory

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 424

Fin dalla pubblicazione della prima edizione, Occhio e cervello si è imposto in tutto il mondo come una imprescindibile introduzione al fenomeno della percezione visiva. Benchè le edizioni successive abbiano incluso nuove scoperte e idee, per la prima volta Richard Gregory ha completamente revisionato e aggiornato il testo, aggiungendo anche oltre 30 nuove illustrazioni. Il fenomeno dell’illusione ottica continua a essere il principale tema del libro, con un nuovo tentativo di fornire un chiaro sistema di classificazione. Compaiono per la prima volta le nuove sezioni su cosa vedono i bambini e come imparano a vedere, sulla percezione del movimento e sull’impatto delle nuove tecniche di rappresentazione del cervello. Il libro è ormai un classico autorevole, guida indispensabile per conoscere i fenomeni basilari della percezione visiva nonché utilissimo strumento di lavoro per studenti e profani; psicologi, artisti, biologi e filosofi. L'autore Richard L. Gregory, già direttore del Brain and Perception Laboratory dell’Università di Bristol, è attualmente professore emerito di neuropsicologia

La bellezza e la scienza

di Enzo Tiezzi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 150

Archimede raccontava che gli interessavano solo cose ''belle e sottili''. Sempre di più, invece, la scienza ha preso la strada dell'''estetica'' e sempre di più è evidente che l'umanità ha bisogno di una scienza che sia in armonia con la natura, non più basata su quell'assunto antiestetico, proprio della visione di Cartesio e Bacone, secondo il quale nella scienza contano solo quantità e numeri e non, anche, qualità e bellezza. Oggi la conoscenza scientifica dei complessi meccanismi della natura non può più prescindere dall'uso dei sensi e dalle categorie estetiche che affianchino la ragione nel percorso cognitivo. In questa nuova visione scientifica il telaio che tesse la trama è il tempo, i colori sono i fili e la tela è la materia in evoluzione. L'estetica della natura, cacciata dai templi della scienza, rientra dalla porta principale per far fronte alla grande sfida del nuovo millennio: una sfida di grande complessità che avrà bisogno di conoscenze scientifiche e di armonia, di solidarietà e di emozioni, di sostenibilità e di passione. L'autore Enzo Tiezzi è professore ordinario di Chimica fisica all'Università di Siena. Ha dato contributi nel campo delle risonanze magnetiche e si è a lungo impegnato nella difesa dell'ambiente. Fra i suoi libri ricordiamo nella collana ''Scienza e idee'' Fermare il tempo e per la Garzanti Tempi storici, tempi biologici.

Cloni

Da Dolly all’uomo?

di Gina Kolata

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 302

La nascita di Dolly, il primo clone della storia, ha letteralmente messo nelle nostre mani il segreto della creazione. Poche altre scoperte hanno sollevato tanti dilemmi etici e scientifici e aperto scenari così inquietanti. Gina Kolata, giornalista scientifica ben nota, che ha seguito la vicenda di Dolly per il New York Times, mostra come questo straordinario evento scientifico incarni le nostre più grandi ambizioni ed evochi le nostre paure più profonde. Quale mondo nuovo ci aspetti è già possibile prevedere: “se cominceranno a clonare l’uomo, lo faranno cambiando nome alla cosa”. Basterà questo a tranquillizzare le coscienze? . L'autrice Gina Kolata scrive sul New York Times e per la rivista Science. È laureata in microbiologia e insegna alla Princeton University. Ha vinto numerosi premi come giornalista scientifica ed è candidata al premio Pulitzer.

La vasca di Archimede

Piccola mitologia della scienza

di Sven Ortoli, Nicolas Witkowski

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 222

Anche chi ammette di non sapere nulla di scienza sa cosa sono la mela di Newton, l’anello mancante e la vasca di Archimede. Ma sa che dietro la mela si nasconde una donna, che molti anelli mancano ancora alla biologia contemporanea e che Archimede trafficava anche in faccende di armi? È consapevole che il termine “big-bang” è nato da una battutaccia e che Frankenstein non è la creatura orrendamente sfregiata che si pensa? Questo delizioso libro fa il punto sui grandi miti che costituiscono il bagaglio scientifico dell’uomo della strada e mostra che tali miti tracciano un quadro efficacissimo del mondo della scienza e rivelano i punti d’incontro tra pensiero scientifico e senso comune. Se Newton ha regalato alla scienza una teoria della gravità, questo libro invita i suoi estimatori a una pratica della leggerezza. Gli autori Sven Ortoli, giornalista è autore di testi di divulgazione scientifica. Nicolas Witkowski, fisico, si divide fra l’insegnamento e il giornalismo scientifico.

Sherlock Holmes e i misteri della scienza

di Colin Bruce

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 326

Lettore in guardia: quelle che ti accingi a leggere sono davvero delle storie poliziesche. Di nuovo Sherlock Holmes e il dottor Watson percorrono le nebbiose strade di Londra in cerca di inafferrabili assassini. Un bizzarro “omicidio in una camera chiusa” e il colpevole è… un insospettabile pendolo di Foucault. Una tragedia negli abissi marini e responsabile è… il principio della conservazione dell’energia. Gli anarchici minacciano l’ordine sociale grazie… alla formula di Einstein. I peggiori rompicapo sono quelli offerti dalla ricerca scientifica. Ma dove Scotland Yard cede le armi, Holmes e Watson, spesso affiancati dallo stravagante e irascibile professor Challenger, non cessano di indagare fino a sciogliere gli enigmi più intricati. È in questo modo che Bruce offre al lettore la sua versione delle grandi rivoluzioni scientifiche. La teoria si cala nella realtà e ogni “caso poliziesco” fornisce la chiave per capire come via via cambiano le nostre idee sul mondo. Emozionando e divertendo insieme il lettore, Bruce lo introduce così al fascino “indiscreto” della forza che più di ogni altra ha cambiato la nostra stessa esistenza quotidiana, cioè la scienza degli ultimi tre secoli.  Biografia dell'autore  Colin Bruce, fisico e scrittore di scienza, vive a Oxford (Inghilterra). Si diverte con enigmi e paradossi, scientifici e di altro genere.

Aristotele, Einstein e gli altri

I grandi scienziati tra pensiero e vita quotidiana

di Ernst P. Fischer

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 426

Ognuno di noi ha visto almeno una volta una foto di Einstein, e i nomi di Galileo e di Darwin gli suonano in qualche modo familiari; eppure, nonostante la scienza sia opera umana, anzi “troppo umana”, abbiamo spesso un’idea confusa di quelle che sono state le affascinanti vite degli uomini che hanno consacrato all’impresa scientifica le loro migliori energie. Si potrebbe pensare che, al contrario della letteratura e della musica, la conoscenza scientifica sia troppo “oggettiva” per tenere in considerazione le idiosincrasie delle persone. Certo, anche se Newton non fosse esistito qualcun altro avrebbe formulato la legge della gravitazione; e se un oscuro impiegato dell’ufficio brevetti di Berna, di nome Albert Einstein, non avesse rivoluzionato le nozioni abituali di spazio e tempo, ci avrebbe pensato uno dei tanti fisici perplessi di fronte alle conquiste dell’elettromagnetismo.Tuttavia, non solo nelle opere d’arte ma anche in quelle scientifiche “lo stile è l’uomo” e la psicologia del singolo scienziato può rivelarsi il miglior aiuto per la comprensione della logica della scoperta scientifica. Ernst Peter Fischer è forse il primo ad affiancare alle vite dei filosofi che si scrivono fin dall’antichità delle vite di scienziati, spaziando da Aristotele a Richard Feynman, dal filosofo antico più consapevole della varietà di fenomeni al fisico di oggi che esplora gli enigmi della materia. Ne risulta un libro a un tempo facile e avvincente, ricco di informazione e indispensabile per tutti coloro che vogliono capire quale meravigliosa “avventura d’idee” sia la scienza.  Biografia dell'autore  Ernst Peter Fisher è professore di Storia delle scienze naturali all'Università di Costanza. Autore di numerosi volumi, svolge un'ampia attività di pubblicista.

Come costruire un dinosauro

La scienza di Jurassic Park e del Mondo Perduto

di Rob DeSalle, David Lindley

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 224

Forse chi ha visto "Jurassic Park" o "Il mondo perduto" ha pensato di raccogliere la sfida e provare a clonare un disosauro... Ma dove cercare l'ambra da cui estrarre la zanzara che contiene sangue di dinosauro? E come fare a estrarre il DNA dall'insetto senza contaminarlo malamente con materiale genetico dei nostri giorni? L'impresa non è così facile come poteva sembrare nel film di Spielberg. In effetti, DeSalle e Lindley invitano a imbarcarsi in un viaggio ai confini dell'ingegneria genetica. Con il pretesto di illustrare la "scienza" (e non la fantascienza) che potrebbe stare alla base di una storia affascinante come quella di "Jurassic Park" conducono attraverso i problemi più scottanti della ricerca moderna.

Alice nel paese dei quanti

Le avventure della fisica

di Robert Gilmore

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 248

Più bizzarro del Cappellaio matto, più imprevedibile della Regina di cuori, più elusivo del Gatto Cheshire è il mondo dei quanti che la fisica del Novecento ha rivelato a ricercatori che confessavano di "non credere ai propri occhi", cioè a quello che con formule ed esperimenti stavano dimostrando. Ricalcando le orme del grande Carroll, Roberi Gilmore ci presenta un'Alice che attraversa non più uno specchio ma uno schermo televisivo, finendo nel mondo degli oggetti infinitamente piccoli. Diventa così "particella onoraria" tra fotoni ed elettroni, curiosa osservatrice nella misteriosa Sala degli Esperimenti mentali, scolara diligente nella "Scuola Copenhagen" dove pone domande imbarazzanti a un maestro somigliantissimo a Niels Bohr. Sfidando le certezze del senso comune e sfruttando con ironia le risorse del linguaggio ordinario, Gilmore si serve di Alice per spiegare quella "rivoluzione quantistica" che ha determinato una radicale revisione delle categorie fondamentali del nostro pensiero. Come osserva Maria Luisa Dalla Chiara nella Prefazione all'edizione italiana, questo "è un libro che ammette letture diverse: i non esperti potranno considerarlo un racconto un po' strano e divertente, ma anche imparare concetti scientifici che vengono illustrati in modo intuitivo. Gli esperti si divertiranno a veder tradotte in immagini questioni profonde cui hanno lungamente riflettuto". L'autore Robert Gilmore insegna Fisica all'Università di Bristol. Nella sua lunga carriera di studioso di fisica delle particelle, ha laborato al Brookhaven National Laboratory, allo Stanford Linear Accelerator Center e al CERN di Ginevra.

Fermare il tempo

Un’interpretazione estetico-scientifica della natura

di Enzo Tiezzi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 174

Crono il distruttore siamo noi: buco dell'ozono, effetto serra, esaurimento delle risorse, inquinamento. Sono questi i frutti recenti di un errore che data da qualche secolo: "migliorare la conoscenza delle cose naturali e delle arti utili (cioè le tecniche)" ma "non pasticciare con teologia, metafisica, morale e politica" era il motto dei padri fondatori della scienza moderna. Ma se, come scrive Ilya Prigogine, queste sono le radici della divisione tra le "due culture" -scienze fisico-materiale da un lato, discipline umanistiche dall'altro-, l'esigenza di cambiare, sostiene Enzo Tiezzi, è avvertita da tutti. Non si tratta però di rifiutare in blocco la tradizione tecnico-scientifica dell'Occidente, ma di lavorare pazientemente al suo interno, sfruttando quei concetti nomadi che collegano i più svariati  campi del sapere, dalla fisica alla biologia all'informatica.Quello di tempo in particolare fornisce la chiave per riscoprire legge e storia, evoluzione e destino, differnza e unita del vivente. "Fermare il tempo" sembrerebbe impossibile; ma quel che occorre davvero è arrestare lo spirito di devastazione che rischia di rendere inabitabile il Pianeta. Allora, classiche polarità come ordine e caso, verità ed errore, tecnologia ed ecologia non appariranno più come opposizioni bensì come sfumature e il ritrovarsi "abitatori del tempo" non costituirà più una condanna ma un'ocasione.

L'eresia della scienza

L’essenziale per capire l’impresa scientifica

di Alan Cromer

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 288

Religione e arte sembrano accompagnare l'avventura umana in ogni tempo e in  ogni luogo, sotto la costellazione di qualsiasi civiltà. La scienza invece è nata esclusivamente in Europa solo quattro secoli fa, ai tempi di Copernico e Vesalio, Keplero e Galileo. L'impresa scientifica, dunque, non è una componente necessaria di ogni sviluppo di civiltà; piuttosto è un fatto contingente, raro e prezioso, la cui origine è dovuta alla casuale combinazione dei più bizzarri e improbabili fattori. Con il suo stile semplice ed efficaie, Alan Cromer delinea in capitoli chiari ed esaurienti la struttura  del cosmo, l'origine della vita sulla Terra, l'evoluzione delle specie, la nascita delle prime civiltà, fino a cogliere su questo sfondo gli aspetti peculiari del fenomeno "scienza". La scienza è la maggiore eresia che l'uomo abbia mai commesso contro il proprio egocentrismo, contro l'idea che la natura sia profondamente coinvolta nella vicenda del genere umano, così piccola e irrisoria rispetto all'età e alla vastità dell'universo. Raggiungere lo spirito critico, organizzarlo in una rete sistematica di studiosi, dare vita a un apparato tecnologicamente effeciente sono i tre aspetti principali di quell'eresia che, se molto deve ai padri fondatori della scienza all'inizio del Seicento, non minori debiti ha con quel miracolo greco che fiorì qualche secolo prima di Cristo nelle città-stato dell'Ellade e che non ha eguali né nelle antiche civiltà del Nilo o della Mezzaluna Fertile, né nella tradizione ebraica, e nemmeno nelle grandiose realizzazioni del'India dei santoni e della Cina dei letterati  confuciani.

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