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Scienza e Divulgazione scientifica

La sfida della conoscenza

Il Progetto Genoma e le sue implicazioni

di Tom Wilkie

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 256

Per secoli la conoscenza scientifica ha significato emancipazione intellettuale e progresso materiale. Sarà ancora così nel ventunesimo secolo, dopo che le conquiste della scienza si sono rivelate capaci di produrre tecnologie in grado di distruggere il pianeta o di imporre il controllo totale dell'umanità? Il libro di Wilkie, pubblicista e responsabile della sezione scientifica dell'Indipendent, affronta luci e ombre del Progetto Genoma - il grande disegno multinazionale che dovrebbe condurre alla "schedatura" del patrimonio genetico dell'umanità. Allo sforzo economico oltre che scientifico si affianca la speranza di debellare le grandi malattie che affliggono l'umanià - come il cancro e l'AIDS. Ma non sarà quella conoscenza anche "pericolosa", poiché consentirà un controllo capillare delle caratteristiche di ogni individuo, con conseguenze perverse sulla nostra stessa libertà? L'uomo contemporaneo è uscito a fatica dalle aberrazioni del razzismo e dall'incubo dell'eugenetica. Dovrà far fronte al dominio di un Grande Fratello che indossa il camice bianco del medico o del tecnico di laboratorio? La sfida lanciata oggi da tutte le biotecnologie, cioè manipolazioni del vivente ai fini di ottenere "risultati e prodotti" utili all'uomo, rischia di sfociare in una dittatura dell'apparato burocratico-tecnologico in cui si smarrisce la stessa ragione umana. Sono davvero i frutti malati dell'Albero del Bene e del Male, la conoscenza "proibita" che l'uomo insegue dall'alba della sua storia? L'autore Tom Wilkie è stato responsabile delle pagine scientifiche dell'Indipendent di Londra dalla nascita del quotidiano. Specialista della fisica delle particelle elementari, si è dedicato ai temi e ai problemi della discussione pubblica su scienza e tecnologia. È autore di British Science and Politics sinsce 1945, (Oxford 1991).

La tribù di Caino

L’irresistibile ascesa di Homo Sapiens

di Franco Prattico

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 170

Cosa potremmo mai rispondere a un extraterrestre che si materializzasse d'improvviso accanto a noi e volesse informazioni sulla strana specie a cui apparteniamo, generosa e feroce, creativa e distruttiva, in guerra con la natura e con se stessa? Per trarci dall'imbarazzo non ci rivolgeremmo probabilmente all'esperto, allo scienziato specialista, allo storico delle idee o al filosofo, personaggi che si perderebbero in discorsi troppo dettagliati o troppo astratti per un alieno che desidera risposte chiare e brevi alle sue domande. La soluzione migliore sarebbe quella di porgli in mano una "guida turistica" che, senza troppe preoccupazioni di inquinare questra o quella disciplina, gli fornisca una visione panoramia delle radici biologiche e culturali dell'Homo Sapiens sapiens. Anche se sappiamo bene che questa guida resterà sempre "umana, troppo umana", perché, se possiamo ipotizzare l'evoluzione fisica di universi radicalmente differenti dal nostro, non possiamo disegnare un universo mentale diverso da quello che ci è toccato in sorte. Dall'interno della nostra specie possiamo solo testimoniare. L'autore Franco Prattico, una delle più note firme del giornalismo scientifico, è stato inviato speciale di molti giornali ed è autore di numerosi libri. Attualmente collabora alle pagine culturali della "Repubblica" ed è uno dei fondatori della scuola di comunicazione e giornalismo scientifico di Trieste. Tra gli ultimi volumi pubblicati Dal caos alla coscienza (Roma-Bari 1989), e La cucina di Galileo (Roma 1994)  

Ragione e piacere

Dalla scienza all’arte

di Jean-Pierre Changeux

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 182

Il modello dell'uomo neuronale viene esteso in questo libro fino a comprendere la figura più elusiva per ogni filosofia della scienza e per ogni dottrina psicologica: l'artista. Che cosa capita nel cervello di un musicista o di un grande pittore quando lavorano alla loro creazione? Quali meccanismi consentono l'attività cerebrale che ci permette di valutare un quadro o una sinfonia? Qual è l'origine del piacere estetico, questa emozione così strana e così travolgente? Per lungo tempo domande siffatte sono rimaste senza risposta e la creazione artistica è stata considerata uno dei più grandi misteri concernenti l'animale uomo. Possono oggi la neurofisiologia e le scienze cognitive sciogliere questo affascinante enigma? Jean-Pierre Changeux ci invita a esplorare con lui l'universo del piacere estetico e della creazione dell'opera d'arte, rovesciando secolari luoghi comuni e non avendo paura di spiegare ciò che filosofi e poeti, epistemologi e artisti hanno considerato troppo spesso inesplicabile. Forse quella che sbrigativamente chiamiamo "creazione" è una complessa attività di anticipazione, di produzione di ipotesi, soluzione di problemi connotata da un profondo valore affettivo. Qualunque sia l'esito dell'indagine, una conseguenza innegabile sarà l'avvicinamento tra la sfera della scienza e quella dell'arte: due diverse facce della medesima "poesia", intesa come formazione di strutture nuove e inaspettate nel nostro rapporto con l'ambiente.

Filosofia della medicina

di Stig Andur Pedersen, Raben Rosenberg

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 276

Un medico, un filosofo e uno psichiatra si sono confrontati sugli interrogativi di fondo che sottendono l'esercizio della medicina. È lecito affermare che vi sono "entità" come le malattie? Esiste qualcosa come una "malattia mentale"? Che tipo di connessione c'è tra mente e corpo? L'essere umano può essere considerato alla stregua di qualsiasi altro essere vivente? Che ne è allora di tutti i suoi timori, desideri e speranze e del suo stesso bisogno di libertà e giustizia? Come si interviene con successo sul corpo è possibile curare anche l'anima? Queste non sono domande "metafisiche": da come si risponde dipendono sia l'atteggiamento del singolo medico nei confronti dei malati sia il modo in cui una società "civile" struttura i propri servizi sanitari. Wulff, Ardur, Pedersen, Rosenberg mostrano in modo semplice ed esauriente come gli strumenti concettuali approntati dalle varie tradizioni filosofiche-empirismo e razionalismo, filosofia analitica ed ermeneutica - permettano di affrontare le sfide che a livello conoscitivo ed etico emergono dal progresso stesso dell'"arte" medica. "Noi non consideriamo la filosofia della medicina una disciplina puramente accademica; siamo invece convinti che lo studio delle questioni filosofiche possa dare una mano sia a chi fa scienza sia a chi lavora in clinica per la soluzione dei problemi della sanità nella società contemporanea". Che l'ammalato sia qualcosa in più di un "orologio guasto" da riparare non è solo una nobile presa di posizione etica ma deve diventare la regola del rapporto medico-paziente. Gli autori Dei tre autori danesi, Henrik R. Wulff è medico al dipartimento di Gastroenterologia dell'Herlev University Hospital (di cui il pubblico italiano conosce Diagnosi e terapia razionale, Roma 1980); Stig Andur Pedersen insegna Teoria della scienza al Roskilde University Centre; Raben Rosenberg è psichiatra al Rigshospitalet di Copenaghen.

Paura della fisica

Una guida per i perplessi

di Lawrence M. Krauss

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 282

In un volume affascinante quanto un libro d'avventure, Lawrence Krauss, ricercatore del campo e celebre divulgatore, racconta come l'odierna cosmologia si trovi alle soglie di una rivoluzione concettuale: quella "massa mancante" che spiegherebbe perché l'Universo è sostanzialmente "piatto" potrebbe rivelare proprietà sorprendenti. Pare infatti che la materia e l'energia presenti nell'Universo non esercitino quell'azione di freno sull'espansione che sarebbe stato lecito attendersi secondo la relatività generale di Einstein (ma anche secondo la teoria di Newton). Partendo da questa nuova prospettiva, Krauss ci fornisce una guida aggiornata e autorevole a uno dei misteri più profondi dell'Universo.

Etologia della vita quotidiana

di Giorgio Celli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 140

Specchi nel cervello

Come comprendiamo gli altri dall'interno

di Giacomo Rizzolatti, Corrado Sinigaglia

editore: Raffaello Cortina Editore

Rizzolatti e Sinigaglia ripercorrono qui gli studi che negli ultimi anni hanno chiarito le proprietà dei neuroni specchio.

La coscienza è un istinto

Il legame misterioso tra il cervello e la mente

di Michael S. Gazzaniga

editore: Raffaello Cortina Editore

Michael Gazzaniga dà vita qui a un riesame complessivo di quanto la scienza ha scoperto finora in materia di coscienza.

L'uomo più strano del mondo

Vita segreta di Paul Dirac, il genio dei quanti

di Graham Farmelo

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 706

Paul Dirac (1902-1984), detto “il taciturno”, era una figura dalle mille contraddizioni, che dovevano fare di lui l’uomo più strano del secolo: impacciato nella conversazione e mirabile nell’esposizione scientifica, timido con le donne e insieme capace di lasciarsi attrarre dal fascino femminile, rigoroso con colleghi e studenti e intanto appassionato di Topolino, freddo “come un ghiacciolo”, ma anche pronto a battersi fino all’ultimo in difesa dei propri amici. Questo era “il fisico più bizzarro del mondo”, colui che ha ricostruito l’intero edificio della meccanica quantistica, ha “inventato” l’antimateria prima di qualsiasi conferma sperimentale, ha ripensato insieme la fisica del molto grande e del molto piccolo aprendo nuovi orizzonti nella comprensione dell’Universo. E tutto ciò, come lui stesso amava ripetere, “lasciandomi prendere per mano dalla matematica”. “Una lettura davvero affascinante.” Peter Higgs “Un libro splendido.” John Gribbin L'autore Graham Farmelo è Senior Research Fellow al Science Museum di Londra e docente alla Northeastern University di Boston. Fisico e scrittore, è consulente di livello internazionale in comunicazione della scienza. Per la biografia di Paul Dirac ha ricevuto nel 2009 il Costa Book Award e nel 2012 il Los Angeles Times Book Prize.

Perché non siamo il nostro cervello

Una teoria radicale della coscienza

di Alva Noë

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 234

Alva Noë affronta il problema della coscienza proponendo una soluzione sorprendente: abbandonare il paradigma che da duecento anni confina la mente all’interno del cervello. Noë difende l’idea per cui, piuttosto che qualcosa che accade dentro di noi, la coscienza è qualcosa che noi facciamo, è definita dal nostro interagire con il mondo che ci circonda. Un testo provocatorio, che costringerà a riconsiderare la natura della coscienza e, più in generale, la natura della relazione mente-mondo. L'autore Alva Noë è professore di Filosofia all’Università della California a Berkeley, dove è anche membro dell’Institute of Cognitive and Brain Science.

La medicina non è una scienza

Breve storia delle sue scienze di base

di Giorgio Cosmacini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 134

È un luogo comune dire che la medicina è una scienza. Così non è. La medicina non è una scienza, è una pratica basata su scienze – la fisica, la chimica, la biologia, l’ecologia, l’economia – che differisce dalle altre tecniche perché il suo oggetto è un soggetto: l’uomo. L’autore ricostruisce storicamente il patrimonio scientifico di cui la medicina oggi dispone e considera tale patrimonio come il mezzo necessario per conseguire il fine dell’essere medico, cioè un uomo che cura i suoi simili con competenza e disponibilità. L’autore Giorgio Cosmacini insegna Storia del pensiero medico all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Nella collana “Scienza e idee” ha pubblicato Ciarlataneria e medicina (1998) e Il mestiere di medico (2000).

Gödel

L’eccentrica vita di un genio

di John L. Casti, Werner Depauli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 192

Kurt Gödel è stato intellettualmente un gigante. Ma è stato anche un uomo tormentato e bizzarro, che, per la sua paura dei germi, arrivò a digiunare fino alla morte. Il libro di Casti e DePauli ci dà un ritratto di questa figura leggendaria, ripercorrendone la vita a partire dalla giovinezza nella Vienna degli anni Venti fino all’ultima fase trascorsa a Princeton, in cui l’amicizia con Einstein costituì l’unico sollievo dagli incubi ai quali la sua instabilità psichica lo condannava. Unendo il rigore scientifico e il piacere della narrazione, Casti e DePauli raccontano la vita eccentrica di uno dei più grandi geni nella storia dell’umanità, mettendone in evidenza la straordinaria eredità intellettuale. Gli autori John L. Casti insegna al Santa Fe Institute (New Mexico) e alla Technische Universität di Vienna. È autore di fortunati testi di divulgazione scientifica, tra cui I cinque di Cambridge, pubblicato nella collana Scienza e idee (1998). Werner DePauli insegna all’Institute of Statistics and Computer Science dell’Università di Vienna. Alla figura di Gödel ha dedicato altri volumi e un film prodotto per la televisione tedesca.

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