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Scienza e Divulgazione scientifica

La gabbia di vetro

Prigionieri dell'automazione

di Nicholas Carr

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 294

Sono poche le cose che oggi facciamo senza l’aiuto dei computer. È questo il mondo che vogliamo? Nicholas Carr va al di là dell’entusiasmo per piloti automatici e macchine che guidano da sole, computer indossabili e medicina digitalizzata, mostrandoci il prezzo che paghiamo nel lasciare che il software domini sempre di più il nostro lavoro e il nostro tempo libero. Anche se ci rendono più semplice la vita, la rete e le nuove tecnologie ci stanno rubando qualcosa di essenziale, come la gratificazione legata al fatto di portare a termine un lavoro complicato nel mondo reale. Dalle fabbriche tessili del XIX secolo alle cabine di pilotaggio dei moderni aerei, Carr esplora l’impatto dell’automazione da una prospettiva profondamente umana, esaminando le conseguenze della nostra crescente dipendenza dai computer. Senza dimenticare che, usando mezzi così efficienti, rinunciamo a sviluppare competenze cruciali in vari ambiti, col risultato di trovarci in gravi difficoltà se lo strumento non funziona.

6 esercizi facili

per allenare la mente

di Paolo Legrenzi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 126

“Un mattone pesa un chilo più mezzo mattone. Quanto pesa il mattone?” Provate a presentare questo indovinello ai vostri amici. Per la maggio­ranza delle persone, non sono sufficienti tre minuti per risol­verlo. E alcuni non ne vengono neppure a capo e rinunciano. Il libro contiene sei di questi divertenti esercizi per allenare la mente. L’allenamento consiste nel superare le risposte che ci vengono subito in mente, e che sono sbagliate, per pensare un po’ più a fondo, come si fa in palestra, quando si esercitano i muscoli che abitualmente non si usano. La mente umana ha dei limiti e fun­ziona in modo da innescare degli errori sistematici. Gli esercizi proposti dall’autore stanano questi errori e ci permettono di superarli, aiutandoci anche ad affrontare in modo più consapevole i problemi che incontriamo nella vita quotidiana. L'autore Paolo Legrenzi è professore emerito di Psicologia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Collabora con il quotidiano la Repubblica e ha pubblicato, tra gli altri, Neuro-mania (con C. Umiltà, Bologna 2009, Oxford 2011).

Zolle

Storie di tuberi, graminacee e terre coltivate

di Stefano Bocchi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 198

L’agricoltura è storia sociale condivisa e al tempo stesso storia specifica, localmente connotata in modi significativi. Le differenze agroalimentari hanno avuto sicuramente effetti importanti sulla storia delle vicende umane, condizionando la qualità della vita individuale e collettiva. A partire dagli elementi che caratterizzano il mondo agricolo – terreno fertile, acqua, biodiversità, imprenditoria agraria – si propone qui al lettore un viaggio nell’evoluzione della scienza di coltivare le piante, dal primo manuale di agronomia sumerico ai moderni testi di agroecologia. Incontreremo personaggi importanti come Jethro Tull, pioniere dell’agricoltura moderna, da cui prese il nome il celebre gruppo rock, e Nazareno Strampelli, l’agronomo che, tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, riuscì a raddoppiare la produzione di grano in Italia. Senza trascurare momenti di svolta come la domesticazione della patata in epoca preincaica e gli “orti di guerra” sorti durante l’assedio di Leningrado. Racconti affascinanti, che riassumono gli snodi principali di cento secoli di storia agroalimentare, utili per affrontare future questioni legate alla produzione di alimenti, alla cura del territorio, all’impiego sostenibile delle risorse. L'autore Stefano Bocchi insegna Agronomia e coltivazioni erbacee presso il dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell’Università degli Studi di Milano. Agroecologo, georgofilo e territorialista, è il curatore scientifico del Parco della Biodiversità per Expo 2015 “Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita”.

Imparare a rischiare

Come prendere decisioni giuste

di Gerd Gigerenzer

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 376

Vi ricordate il disastro dei mutui spazzatura? O la malattia della mucca pazza? Molti di noi sono stati rovinati dal crollo dei propri fondi d’investimento o hanno provato terrore a divorare una bella bistecca sugosa. In quest’epoca di supercomputer e di sovrabbondanza di dati, amiamo pensare che la nostra capacità di prevedere il futuro con esattezza sia la migliore di tutti i tempi. Ma è solo illusione e pregiudizio. Gerd Gigerenzer, che in materia di rischio la sa lunga, ci fa vedere che disporre di più informazioni non porta sempre a prendere le giuste decisioni. Spesso i risultati migliori si ottengono quando teniamo conto di minori conoscenze e seguiamo l’istinto. Usando regole semplicissime ognuno di noi, senza consultare l’esperto, il supercomputer o la palla di cristallo, riesce a prendere decisioni sensate in materia di salute, finanza e altre questioni vitali. Il che riabilita la troppo calunniata “intuizione”. L'autore Gerd Gigerenzer, scienziato cognitivo, dirige il Max Planck Institute for Human Development di Berlino. Ha insegnato in numerose università, tra cui l’Università di Chicago, l’Università della Virginia e la Stanford University. In questa collana ha pubblicato Quando i numeri ingannano (2003) e Decisioni intuitive (2009).

Perché la scienza non nega Dio

di Amir D. Aczel

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 246

Al furore iconoclasta del cosiddetto Nuovo Ateismo, che vede nella scienza la sua più potente alleata in una moderna crociata contro Dio, Amir Aczel ribatte che una sobria disamina delle più prestigiose teorie, dal Big Bang ai quanti, dalla relatività alla sintesi tra evoluzione e genetica, per non dire delle escursioni della matematica nel campo dell’infinito, porta a conclusioni di tutt’altro segno: il pensiero scientifico né dimostra l’esistenza di una qualche divinità né la confuta. Il che lascia aperta la questione della complessa relazione tra fede religiosa e ragione scientifica, in un clima di mutuo rispetto e tolleranza. C’è ancora spazio, dunque, per l’interrogazione a un tempo filosofica e teologica sul creatore del mondo! Quella che invece appare desueta e dannosa è ogni pretesa neo-fondamentalistica, compresa quella di un ateismo non meno perentorio e dogmatico dell’interpretazione letterale di qualsiasi rivelazione. L'autore Amir Aczel, brillante divulgatore scientifico, in questa collana ha pubblicato Entanglement (2004), L’enigma della bussola (2005), Chance (2005) e Le cattedrali della preistoria (2010).

Dimostrare l'impossibile

La scienza inventa il mondo

di Claudio Bartocci

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 258

Una serie di scorribande nel mondo della scienza ma anche dell’arte e dell’etica: fra intrecci di esistenze talvolta straordinarie e scontri di idee che hanno mutato la concezione stessa della realtà, questo libro prospetta in modo inedito l’avventura della conoscenza. Fra i protagonisti spiccano i matematici, che spesso trovano cose che non stanno cercando semplicemente perché queste non esistono da sempre, ma prendono forma nel percorso dell’intelligenza. I matematici ignorano i confini sia nella politica sia nel sapere. Ma se i pedanti si arroccano nel loro specialismo, Claudio Bartocci, matematico e filosofo, fa suo il detto di Popper: “Siamo studiosi di problemi, e non di discipline”. La matematica si permette il lusso di “inventare il mondo” e può costruire il nuovo perché sa distruggere i vecchi pregiudizi. E quando un problema sfida il senso comune, l’intuizione creativa rovescia il motto di Sherlock Holmes: non bisogna più abbandonare l’impossibile per l’improbabile, ma dimostrare proprio quello che non pare possibile a coloro che si sentono “padroni del pensiero”. L'autore Claudio Bartocci insegna Fisica matematica all’Università di Genova. In questa collana ha già pubblicato Una piramide di problemi. Storie di geometria da Gauss a Hilbert (2012).

Coscienza e cervello

Come i neuroni codificano il pensiero

di Stanislas Dehaene

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 442

Da dove provengono e come si governano i nostri pensieri, le nostre emozioni e i nostri sogni? La mente umana è davvero così intelligente da comprendere la propria stessa esistenza? Per millenni filosofi e scienziati sono stati disorientati dall’enigma dell’esperienza cosciente. Ma Stanislas Dehaene ci invita nel suo laboratorio per farci constatare come sia oggi possibile analizzare le basi biologiche della coscienza, usando le migliori teorie disponibili, a cominciare dall’evoluzionismo neodarwiniano, ma anche tutti gli apparati di ricerca per il cervello, dalla MRI funzionale alla elettroencefalografia. L’autore mostra come si possano determinare i marcatori fisiologici che rivelano massicce variazioni quando un soggetto diventa consapevole di un’immagine visiva, oppure di una parola o di un suono, e mira a scandagliare “firme della coscienza” persino nel buio del coma. Una nuova disciplina scientifica potrà giovare ai pazienti paralizzati ma coscienti o a coloro che sono caduti nel cosiddetto stato vegetativo? La risposta, dice Dehaene, “è un esitante e incerto sì”. Ma nella prospettiva di un serio illuminismo scientifico, possiamo scommettere che le neurotecnologie del futuro cambieranno radicalmente il trattamento clinico dei disturbi della coscienza. L'autore Stanislas Dehaene, brillante scienziato cognitivo, insegna Psicologia cognitiva sperimentale al Collège de France. In questa collana sono stati pubblicati I neuroni della lettura (2009) e Il pallino della matematica (2010).

Di cosa parliamo quando parliamo di cancro

di Pino Donghi, Gianfranco Peluso

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 140

"E se invece non fosse maligno e nemmeno cattivo? Non dal punto di vista della diagnosi ma della semantica.” Con questa domanda gli autori esordiscono, chiedendosi per quali ragioni il cancro abbia assunto, nell’immaginario e nel modo di raccontarlo, il carattere di un “essere” dotato di autonoma, e malvagia, volontà. Recenti sviluppi e più moderni approcci clinici suggeriscono una possibile strategia di “cronicizzazione” del cancro. È da qui che bisogna ripartire. Se potrà essere così, allora assume nuova rilevanza anche il modo di “parlare” della malattia, poiché risulta evidente che la prospettiva di una convivenza con il cancro suggerisce di raccontarlo più come un ospite indesiderato, di cui avremmo fatto volentieri a meno, che come uno spietato killer che si è introdotto in maniera subdola quanto fatale. Cambiare narrazione non è un diversivo ma può essere utile, così da abituarci al momento in cui la sua ingombrante presenza potrà comunque essere contenuta tra le mura della nostra esistenza. Gli autori Pino Donghi, semiologo, si occupa di comunicazione della scienza. Come docente, all’Università di Bergamo e alla Sapienza di Roma, come curatore di Spoletoscienza dal 1989 al 2011, come collaboratore per la messa in scena di Infinities e co-autore di Biblioetica, ambedue con la regia di Luca Ronconi. Gianfranco Peluso è direttore di ricerca presso il CNR e autore di oltre 130 pubblicazioni su riviste internazionali. Il suo campo di interesse è lo studio dei meccanismi che regolano la proliferazione, il differenziamento, la senescenza e la morte di cellule normali e trasformate.

A che gioco giochiamo noi primati

Evoluzione ed economia delle relazioni sociali umane

di Dario Maestripieri

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 338

Vi siete mai chiesti perché il bacio alla francese è diventato un simbolo della passione amorosa? O perché il vostro capo aspetta un’eternità prima di rispondere alle e-mail, soprattutto a quelle contrassegnate come “urgenti”? Dario Maestripieri utilizza qui i risultati di decenni di ricerche per svelare le curiose abitudini che caratterizzano il comportamento sociale degli esseri umani. Maestripieri, una vita dedicata allo studio delle regole che governano le società dei primati, trova nelle abitudini dei nostri parenti più vicini tra gli animali l’equivalente di molti comportamenti umani, rivelando sorprendenti analogie. Un modo particolarmente intimo per verificare i legami affettivi tra babbuini fa luce sul perché gli amanti si baciano. L’osservazione di due macachi intrappolati nella stessa gabbia spiega perché ci sentiamo così a disagio quando saliamo in ascensore con un estraneo. Ma perché è così? I codici che regolano il nostro comportamento sono il frutto di milioni di anni di evoluzione. Come ci illustra Maestripieri, tutto, dal modo in cui gli amanti si lasciano a quello in cui facciamo carriera, dipende dalle nostre radici da primati. L'autore Dario Maestripieri insegna Biologia evoluzionistica, Neurobiologia, Psichiatria e Neuroscienze comportamentali all’Università di Chicago. Ha partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche negli Stati Uniti e in altri paesi e collabora con il New York Times, il Los Angeles Times, il Washington Post e New Scientist.

La realtà non è come ci appare

La struttura elementare delle cose

di Carlo Rovelli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 242

Tempo, spazio e materia appaiono generati da un pullulare di eventi quantistici elementari. Comprendere questa tessitura profonda della realtà è l’obiettivo della ricerca in gravità quantistica, la sfida della scienza contemporanea dove tutto il nostro sapere sulla natura viene rimesso in questione. Carlo Rovelli, uno dei principali protagonisti di questa avventura, conduce il lettore al cuore dell’indagine in modo semplice e avvincente. Racconta come sia cambiata la nostra immagine del mondo dall’Antichità alle scoperte più recenti: l’evaporazione dei buchi neri, l’Universo prima del big bang, la struttura granulare dello spazio, il ruolo dell’informazione e l’assenza del tempo in fisica fondamentale. L’autore disegna un vasto affresco della visione fisica del mondo, chiarisce il contenuto di teorie come la relatività generale e la meccanica quantistica, ci porta al bordo del sapere attuale e offre una versione originale e articolata delle principali questioni oggi aperte. Soprattutto, comunica il fascino di questa ricerca, la passione che la anima e la bellezza della nuova prospettiva sul mondo che la scienza svela ai nostri occhi. L'autore Carlo Rovelli, creatore di una delle principali linee di ricerca in gravità quantistica, è tra i fisici teorici più attenti alle implicazioni filosofiche dell’indagine scientifica. Membro dell’Istituto universitario di Francia e dell’Accademia internazionale di filosofia delle scienze, dirige il gruppo di ricerca in gravità quantistica dell’Università di Aix-Marsiglia. Collabora con il Domenicale del Sole24Ore.  

Neurofobia

Chi ha paura del cervello?

di Salvatore M. Aglioti, Giovanni Berlucchi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 206

Non c’è dubbio che i nostri comportamenti dipendano dal funzionamento del cervello. Tuttavia, la tesi che l’impatto delle neuroscienze contemporanee abbia indotto una esagerata “neurologizzazione” dell’umanità suscita accese discussioni. Il pericolo della neuromania sarebbe testimoniato dall’indebito uso del prefisso “neuro” per designare lo studio di qualsiasi attività umana. In realtà, se si escludono alcuni eccessi nella divulgazione, le conquiste delle neuroscienze offrono una visione equilibrata della natura umana, che prende in giusta considerazione le radici biologiche di comportamenti complessi e per lungo tempo preclusi all’indagine sperimentale (si pensi alla creatività o alle forme più elevate di spiritualità). Questo libro mostra come molte accuse di neuromania siano ispirate da una più o meno esplicita neurofobia, che può essere altrettanto pericolosa della neuromania.

Lettere a un giovane scienziato

di Edward O. Wilson

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 226

Ispirandosi alle Lettere a un giovane poeta di Rilke, Edward Wilson, il creatore della sociobiologia, condensa qui sessant’anni di ricerca e didattica. Ci offre ventun lettere, ognuna arricchita di belle illustrazioni, dense di aneddoti autobiografici che illuminano la sua carriera e le sue profonde motivazioni a diventare un biologo. Il successo nella scienza non dipende tanto da abilità matematiche o da un elevato quoziente d’intelligenza quanto dalla passione che spinge a individuare un problema e a impegnarsi nella sua soluzione. Dal collasso delle stelle all’esplorazione delle foreste pluviali, dalla struttura dei fondi oceanici alla “società delle formiche”, Wilson instilla nel lettore l’amore per le infinite meraviglie della natura e il rispetto per l’umile posto che l’essere umano occupa nell’ecosistema del pianeta.

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