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Sociologia

Società, etica, politica

Conversazioni con Zygmunt Bauman

di Zygmunt Bauman, Keith Tester

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 192

Zygmunt Bauman, una delle figure più rappresentative della sociologia contemporanea, racconta il suo percorso intellettuale, mostrando come le sue analisi della modernità costituiscano la sostanza morale del rifiuto di accettare che il mondo non possa essere cambiato. In questo senso, il pensiero sociale costituisce una necessità umana. Società, etica, politica rappresenta per chi ha confidenza con il pensiero di Bauman una nuova prospettiva da cui coglierne l’essenza e per chi ancora non lo conosce un utile strumento per la sua comprensione. Gli autori Zygmunt Bauman è professore emerito di Sociologia nelle Università di Leeds e di Varsavia. Keith Tester insegna Teoria sociale nell'Università di Portsmouth.

La doppia assenza

Dalle illusioni dell’emigrato alle sofferenze dell’immigrato

di Abdelmalek Sayad

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 424

Frutto di vent’anni di ricerche, “La doppia assenza” mette a fuoco il problema urgente e difficile dell’immigrazione e disegna uno scenario conflittuale tra le società ricche e quelle povere. A cavallo tra le une e le altre, il migrante è sempre “fuori luogo”, preso nel paradosso di una “doppia assenza”. Una è l’assenza dell’immigrato dalla propria patria, l’altra è l’assenza dell’emigrato nelle cosiddette “società d’accoglienza”, nelle quali è incorporato ed escluso al tempo stesso. Dando voce agli immigrati, Sayad restituisce un’immagine complessa della loro condizione. Prefazione di Pierre Bourdieu L’autore Abdelmalek Sayad (1933-1998), sociologo algerino, è stato direttore di ricerca presso il Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica di Parigi. I suoi lavori hanno come oggetti i problemi dell’immigrazione in generale e dell’immigrazione algerina in particolare.

Il metodo 5. L'identità umana

di Edgar Morin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 320

Chi siamo? Più conosciamo l'umano, meno lo comprendiamo: le divisioni tra discipline lo svuotano di vita, di carne, di complessità. Questo libro rompe con il frazionamento dell'essere umano, con le concezioni riduttive (homo sapiens, homo faber e homo oeconomicus) che lo privano nel contempo di identità biologica, soggettiva e sociale. Piuttosto che giustapporre le conoscenze disperse nelle scienze e nelle discipline umanistiche, Morin intende collegarle e articolarle al fine di pensare la complessità umana arricchita di tutte le sue contraddizioni: l'umano e l'inumano, il ripiegamento su di sé e l'apertura agli altri, la razionalità e l'affettività, la ragione e il mito, il determinismo e la libertà. Infine l'autore considera il destino dell'identità umana, che si gioca nella crisi planetaria in corso, e il rischio costante di degenerare che l'umanità corre, rischio nel quale, tuttavia, può rigenerarsi. L'identità umana é la sintesi di una vita: tutti i temi delle opere precedenti di Morin si trovano riuniti in un'orchestrazione nuova.

Lo spirito del terrorismo

di Jean Baudrillard

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 56

Di eventi simbolici di portata mondiale non ne abbiamo avuti nell'ultimo decennio, fino all'11 settembre. Con gli attentati di New York, osserva Baudrillard, forse il più acuto interprete della realtà contemporanea, ci troviamo di fronte all'evento assoluto, l'evento puro che concentra in sé tutti quelli che non hanno mai avuto luogo. Si potrebbe dire che la realtà è gelosa della finzione, che il reale è geloso dell'immagine. È una specie di duello, a chi sarà il più imprevedibile. Che noi abbiamo sognato questo evento, dato che non si può non sognare la distruzione di una potenza divenuta egemone, è inaccettabile per la coscienza morale dell'Occidente, ma è tuttavia un fatto, che si misura appunto dalla violenza patetica dei discorsi che vogliono negarlo. L'autore Jean Baudrillard, filosofo e sociologo, è uno dei protagonisti della cultura contemporanea. Tra le sue opere tradotte in italiano, "Il sistema degli oggetti" (Bompiani 1972), "Lo scambio simbolico e la morte" (Feltrinelli 1984) e, per le nostre edizioni, "Il delitto perfetto" (1996).

I sette saperi necessari all`educazione del futuro

Con il patrocinio dell’UNESCO

di Edgar Morin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 128

Come considerare il mondo nuovo che ci travolge? Su quali concetti essenziali dobbiamo fondare la comprensione del futuro? Su quali basi teoriche possiamo appoggiarci per vincere le sfide che si accumulano? Edgar Morin, che ha consacrato gran parte della sua opera ai problemi di una "riforma del pensiero" e di una conoscenza adeguata, propone qui sette saperi "fondamentali" che l'educazione dovrebbe trattare in ogni società e in ogni cultura. Questo piccolo testo luminoso, sintesi di tutta un'opera e di tutta una vita, è già stato diffuso in molti paesi del mondo e ha aiutato uomini e donne ad affrontare meglio il loro destino e a meglio comprendere il nostro pianeta.

Il metodo 1. La natura della natura

di Edgar Morin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 488

Abbiamo bisogno di ciò che ci aiuta a pensare da soli: un metodo. Un metodo di conoscenza che traduca la complessità del reale e si avvicini al mistero delle cose. Il metodo della complessità che si elabora in questo primo volume esige di concepire la relazione tra ordine/disordine/organizzazione, di non isolare il fenomeno dal suo contesto, di non dissociare il problema della conoscenza della natura da quello della natura della conoscenza. Ogni oggetto deve essere concepito nella sua relazione con un soggetto conoscente, a sua volta radicato in una cultura, una società, una storia.

La testa ben fatta

Riforma dell’insegnamento e riforma del pensiero

di Edgar Morin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 152

Morin invita insegnanti e studenti a riflettere sull'attuale stato dei saperi e sulle sfide che caratterizzano la nostra epoca: la posta in gioco sono i nuovi problemi posti alla convivenza umana da una interdipendenza planetaria irreversibile fra le economie, le politiche, le religioni, le conoscenze, le malattie di tutte le società umane. Per rendere queste sfide affrontabili, una riforma dell'insegnamento è indispensabile. Ma per realizzarla è necessaria una riforma dell'organizzazione dei saperi. È in questa prospettiva che Morin pone alla base della riforma della scuola che egli auspica quel tipo di pensiero la cui elaborazione lo ha reso famoso in tutto il mondo: il pensiero complesso.

Lo spettacolo del dolore

Morale umanitaria, media e politica

di Luc Boltanski

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 319

Il Libro   Davanti alla famiglia riunita per la cena, passano sullo schermo della tv immagini di guerra, fame, calamità. Che fare di questo fatto sociale? In un mondo dove i media occupano una posizione dominante, è proprio la dimensione della distanza quella che determina i modi del nostro farci carico del dolore altrui. Il libro affronta tale questione definendo le forme e le modalità di gestione della pietà, fino a mettere in questione il tipo di intervento umanitario che occupa oggi le scene della politica internazionale.-   L'autore   Luc Boltanski, sociologo, insegna all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi.

Tradurre le riforme in pratica

Le strategie della traslazione

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 230

“Tradurre” una riforma in pratica è la metafora proposta dagli autori che permette di spiegare l’introduzione di sistemi di controllo di gestione negli enti locali italiani come un processo di apprendimento istituzionale. Si tratta di una riflessione sociologica sul trasferimento di un sapere specialistico dall’ambito del privato a quello del pubblico e sulle trasformazioni che tale sapere subisce quando viene introdotto in un diverso contesto d’uso. Il trasferimento delle riforme dall’ambito legislativo a quello delle pratiche amministrative, la diffusione della cultura manageriale, la gestione della conoscenza sono aspetti che gli autori mettono a fuoco in modo innovativo, considerando tanto gli attori in gioco quanto le azioni, tanto il mentale quanto il materiale.   I curatori Silvia Gherardi è professore di Sociologia dell’organizzazione all’Università di Trento. Per la Raffaello Cortina ha pubblicato Il genere e le organizzazioni (1998). Andrea Lippi ha conseguito il dottorato in Sociologia e ricerca sociale all’Università di Trento. Attualmente lavora al progetto “Europeizzazione dell’Italia” presso l’Università di Firenze.

Incantati dalla rete

Immaginari, utopie e conflitti nell’epoca di Internet

di Carlo Formenti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 304

Il trionfo di Internet prepara una mutazione di civiltà paragonabile a quella innescata dalle rivoluzioni industriali che hanno sconvolto gli ultimi secoli del millennio? Paradossalmente, per comprendere la radicalità dei mutamenti che stiamo vivendo, occorre in primo luogo ''demistificarli'': non per negarne la realtà, ma per dissipare l'aura mitica che li circonda. Quando viene presentata come un mostruoso sistema di simulazione che rischia di uccidere la realtà, oppure come un meraviglioso ''cervello planetario'' destinato a realizzare il paradiso in terra, la rete rischia di apparire come un insensato labirinto di specchi. Se, con distacco e ironia, si mettono invece da parte terrori e speranze, emerge il quadro inedito che questo libro presenta: niente apocalissi o paradisi, ma non poche trasformazioni rivoluzionarie. Rivoluzioni dall'esito imprevedibile, perchè nella rete non è inscritto alcun ''destino'', bensì un'incontenibile proliferazione di rischi e opportunità. L' autore Saggista, giornalista e scrittore di fantascienza, Carlo Formenti indaga da tempo sugli effetti delle nuove tecnologie sulle trasformazioni sociali, economiche e culturali degli ultimi decenni. A questo tema ha dedicato diversi libri, fra cui La fine del valore d'uso (Feltrinelli, 1980), Prometeo e Hermes (Liguori, 1986) e Piccole apocalissi Cortina, 1991).

Il razzismo

Pregiudizi, teorie, comportamenti

di Pierre-André Taguieff

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 136

"Quello che di solito è noto, proprio perché è noto, non è conosciuto". Con questo passo di Hegel, Pierre-André Taguieff ci introduce al problema del razzismo, delle sue origini e dei suoi presupposti, così come delle sue attuali metamorfosi. Mettendoci subito in guardia dal considerarlo, in quanto noto, un fenomeno conosciuto. Dopo la sconfitta del nazismo e del suo credo nella superiorità della razza ariana, nessuno oggi potrebbe definire il razzismo come una dottrina che si fonda sull'affermazione di una gerarchia tra le razze umane. Si tratta, allora, se si vuole combattere un fenomeno così diffuso, di pensare a una sua ridefinizione. E ciò comporta, contemporaneamente, la necessità di una ridefinizione dell'antirazzismo, il quale si trova di fronte alle nuove forme di razzismo dell'epoca postnazista: la persecuzione delle minoranze, la xenofobia anti-immigrati, le manifestazioni e le guerre etnonazionaliste. L'autore Pierre-André Taguieff, filosofo, politologo e storico delle idee, è direttore di ricerca al CNRS e uno dei massimi studiosi francesi del fenomeno del razzismo. Le sue opere principali sono: La forza del pregiudizio: Saggio sul razzismo e sull'antirazzismo (il Mulino, 1988), Face au racisme (Seuil, 1991), Les fins de l'antiracisme (Michalon, 1995).

Il risentimento

Lo scacco del desiderio nell’uomo contemporaneo

di René Girard

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 204

René Girard affronta in questo libro temi sociologici e antropologici oggi molto attuali: il dilagare dell’anoressia e dei disordini alimentari, l’angoscia della solitudine, l’invidia, e in particolare il risentimento, la necessità umana di fondare l’ordine sociale, le appartenenze culturali e religiose attraverso l’esclusione di capri espiatori. Secondo l’autore, l’uomo agisce sempre desiderando di essere un altro, che è ad un tempo modello e rivale: ecco il fuoco dell’invidia e del risentimento, ecco le prime micce della violenza e dell’esclusione. Girard mette in luce lo specifico delle interazioni sociali della società contemporanea e, attraverso una rilettura critica del disagio esistenziale dell’individuo contemporaneo, ne mostra le forme perverse e spesso esasperate. L'autore René Girard si occupa di critica letteraria e di studi antropologici. Le sue opere sono state quasi tutte tradotte in Italia da Adelphi: La violenza e il sacro, Delle cose nascoste sin dalla fondazione del mondo e Il capro espiatorio.

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