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Sociologia

La dimensione sociale della conoscenza

di David Bloor

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 276

Il "mondo delle idee" di Platone e di Popper va trasferito dal cielo alla terra. Senza negare l'oggettività del sapere, David Bloor affida alla sociologia della conoscenza il compito di spiegare la natura profonda dell'impresa tecnico-scientifica. Questo libro costituisce dunque una sorta di manifesto del programma forte della sociologia della scienza, secondo cui anche le procedure più astratte e formalizzate possono essere ricondotte a operazioni del mondo sociale: conflitti, convenzioni, negoziazioni, patti, istituzioni e così via. Bloor smonta il mito della "purezza scientifica" muovendo dai "quartieri alti" della ricerca, a cominciare dalla matematica e dalla logica. Il suo approccio combina in modo originale Mill e Frege, Mannheim e Wittgenstein, Lakatos e i classici dell'antropologia. Creatività scientifica e lavoro di ricerca appaiono dimensioni della vita non più scisse dalle altre. Non diversamente da come accade nella politica, esse rimandano a un complesso di pratiche sociali, governate non da criteri metastorici, bensì da una flessibile logica della situazione, aperta al cambiamento e all'innovazione e analoga a quella che opera in un'azienda o in un tribunale. Comparso in una prima versione nel 1976 e da anni al centro di un polemico dibattito che ha diviso storici, filosofi e sociologi della scienza, il libro è stato corredato, fin dalla seconda edizione in inglese (1991), di una replica ai critici che si conclude con un elogio dell'eresia come fattore di crescita sia nella scienza che nelle altre sfere dell'attività umana. L'autore David Bloor, uno dei fondatori del programma forte nella sociologia della conoscenza alla Science Studies Unit dell'Università di Edimburgo, è autore di numerosi articoli e interventi, nonché del libro Wittgenstein. A Social Theory of Knowledge (Macmillan, London 1983).

Terra-Patria

di Edgar Morin, Anne B. Kern

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 194

L'Europa non è più il centro del mondo, la Terra non è più il centro del cosmo: così comincia, per il piccolo globo su cui viviamo, l'Era planetaria.

Per gioco

Piccolo manuale dell’esperienza ludica

di Alessandro Dal Lago, P. Aldo Rovatti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 174

Organizzazione come teatro

L’analisi dei comportamenti di lavoro attraverso la metafora teatrale

di Iain L. Mangham, Michael Overington

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 268

Il nuovo Golem

La televisione tra simulacri e simulazione

di René Berger

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 190

La società giapponese

di Chie Nakane

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 206

Anatomia della dipendenza

Un’interpretazione del comportamento sociale dei giapponesi

di Takeo Doi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 184

Autopsia dei Balcani

Saggio di psico-politica

di Rada Ivekovic

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 192

Il testo analizza e interpreta le modalità (nelle loro implicazioni sociali, psicologiche e culturali) della progressiva distruzione e frantumazione della Iugoslavia. A partire da una testimonianza drammaticamente personale, e dall’ “esempio storico della Iugoslavia”, Rada Ivekovic sottolinea come il disgregarsi della comprensione reciproca, la mancanza di autoanalisi di una società, l’incapacità di rinnovare un complesso di conoscenze che sia al passo con la storia, non siano tratti specifici solo dei Balcani, ma di un pensiero in cui siamo tutti parte in causa. In una serie di brevi capitoli, densi ma lucidissimi, l’autrice si interroga sui temi più inquietanti del nostro presente: il problema delle frontiere, l’identità dell’Europa, la questione delle differenze e la loro riduzione all’Altro inconciliabile, l’affermarsi dei nazionalismi etnici e patriarcali, il tema dell’origine e dell’appartenenza e, contemporaneamente dello sradicamento. L'autore Rada Ivekovic è nata nel 1945 a Zagabria, ha studiato Filosofia a Belgrado e Filosofia orientale a Delhi. Ha insegnato all'Università di Zagabria del 1975 al 1992 Quando è iniziata la guerra in Jugoslavia, ha preso la via dell'esilio in Francia, dove attualmente insegna all'Università di Parigi VII. E' autrice di numerose pubblicazioni in varie lingue. In Ialia è stato pubblicato La balcanizzazione della ragione (Milano 1995 ).  

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