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Sociologia

Eredità dei saperi

Tradizioni e transizioni culturali

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 236

Sono in molti, ormai, a pensare che il patto generazionale abbia ceduto il passo a una sostanziale mancanza di fiducia reciproca.

Medio Oriente

Uno sguardo antropologico

di Ugo Fabietti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 300

In una prospettiva antropologica, il libro smonta stereotipi e luoghi comuni sul Medio Oriente e sulla vita delle sue popolazioni, per cogliere quanto di più specifico vi è nei sistemi culturali di quest’area. In che senso si può parlare di identità islamica? Esiste un nesso tra politica e religione? Quali sono le dinamiche sociali prevalenti? A quali cambiamenti la regione è andata incontro con la creazione degli stati nazionali e, a partire dal secondo dopoguerra, con l’egemonia acquisita da alcuni paesi rispetto ad altri? E qual è, oggi, il ruolo dell’Arabia Saudita nel successo del fondamentalismo islamico? A partire anche dall’esperienza personale, Ugo Fabietti evidenzia le profonde tensioni che percorrono il Medio Oriente, in bilico tra passato e presente, autoritarismo e democrazia, tradizione e modernità, introducendo il lettore alla realtà complessa di questa regione, dai confini fluidi e incerti, politicamente instabile e tuttavia più che mai presente sulla scena del mondo contemporaneo. L'autore Ugo Fabietti insegna Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’Università Bocconi. Ha compiuto ricerche in Arabia Saudita e in Pakistan. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Materia sacra. Corpi, oggetti, immagini, feticci nella pratica religiosa (2014).

Il mito dell'evidence-based

Per un uso critico della ricerca sociale applicata

di Martyn Hammersley

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 266

Introduzione all’edizione italiana di Giuseppe Scaratti La ricerca scientifica è basata sulle evidenze? Cosa costituisce evidenza per la pratica evidence-based? La misurazione sociale è possibile e necessaria? Quali criteri di valutazione adottare per la ricerca qualitativa? Per rispondere a questi interrogativi, l’autore analizza la complessa relazione esistente tra ricerca, policymaking e pratiche, alla luce del movimento per la pratica evidence-based. Si propone una riflessione approfondita sulle implicazioni dell’idea che la ricerca sociale possa essere di diretta utilità per il policymaking e le pratiche. Il testo affronta inoltre i temi della necessità della ricerca-azione, della natura delle revisioni sistematiche, delle proposte per le revisioni interpretative e del processo della sintesi qualitativa. L'autore Martyn Hammersley insegna Educational and Social Research presso la Open University. Ha svolto ricerche sulla sociologia dell’educazione e sulla sociologia dei media. Si è inoltre occupato di metodologia applicata agli studi sociali. È autore di diversi libri, tra cui Methodology: Who Needs It? (Sage, 2011).

I rifugiati e l'Europa

Tra crisi internazionali e corridoi d'accesso

di Luca Ciabarri

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 188

I conflitti in Siria e in Libia hanno messo in crisi quel sistema di controllo e repressione delle migrazioni dal Sud del mondo verso l’Europa che negli anni precedenti gli Stati e le Istituzioni europee avevano costruito lungo la frontiera del Mediterraneo. Si è acceso così un nuovo interesse verso quei contesti in cui hanno origine rilevanti esodi di popolazione e verso i modi in cui questi fenomeni sono connessi agli arrivi di rifugiati lungo i confini europei. Questo libro presenta un’analisi dettagliata di tali tematiche attraverso approfonditi casi di studio – dall’Iraq alla Siria, dalla Libia al Corno d’Africa e al Mali – prendendo in esame una serie di questioni cruciali per la comprensione del mondo contemporaneo: quali sono le cause delle migrazioni forzate verso l’Europa e come queste avvengono? Che relazioni si pongono tra crisi internazionali e movimenti di popolazione e quali strumenti possono essere adottati per farvi fronte? Come si relazionano i movimenti di popolazione più prossimi alle aree di crisi con movimenti a più lunga distanza? Come si può definire la migrazione forzata e quale discussione è in corso su questo argomento? Il dibattito attorno al tema dei rifugiati è qui riportato entro un contesto capace di connettere i dati di cronaca che osserviamo quotidianamente con specifiche determinanti politiche e sociali, costruendo così uno scenario politico opposto a un panorama fondato sulla compassione umanitaria o sulla paura e sulle retoriche dell’invasione, entro cui sono generalmente considerati questi fenomeni. Il curatore Luca Ciabarri è ricercatore di Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Milano. Ha svolto indagini sul campo in Somalia, in Corno d’Africa e in Italia interessandosi, tra l’altro, ai temi della migrazione forzata, dei corridoi migratori verso l’Europa, dei conflitti e dello sviluppo, pubblicando su questi argomenti diversi saggi e volumi. È membro del Comitato di indirizzo scientifico di “Escapes. Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate” (www.escapes.unimi.it.). Nelle nostre edizioni ha curato Cultura Materiale. Oggetti, immaginari, desideri in viaggio tra mondi (2014).

Disuguaglianza

Che cosa si può fare?

di Anthony B. Atkinson

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 414

La disuguaglianza è uno dei problemi più urgenti con cui ci confrontiamo oggi. Conosciamo la dimensione del problema – il discorso su un 99% contrapposto all’1% fa ormai parte del dibattito pubbli- co – ma poco si è discusso di che cosa si possa fare al riguardo, a parte disperare. Secondo l’illustre economista Anthony Atkinson, possiamo fare molto più di quanto immaginano gli scettici. Il punto non è semplicemente che i ricchi stanno diventando più ricchi, ma che non riusciamo a contrastare la povertà e che la rapida trasformazione dell’economia sta lasciando indietro la maggioranza delle persone. Se si vuole ridurre la disuguaglianza, non bastano le proposte di nuove tasse sui più abbienti per finanziare programmi già esistenti. Occorrono idee originali. Atkinson raccomanda politiche innovative in cinque campi: la tecnologia, l’occupazione, i sistemi di sicurezza sociale, la condivisione del capitale e la tassazione. E difende la validità di tali politiche a fronte degli usuali argomenti contrari e delle scuse addotte per l’inazione, ossia che un simile intervento farà contrarre l’economia, che la globalizzazione rende impossibile agire e che i costi per metterle in atto sono troppo alti. Più che un semplice programma per il cambiamento, questo libro è una voce di speranza e di consapevole ottimismo sulle possibilità dell’azione politica. L'autore Anthony B. Atkinson, maestro di Thomas Piketty e creatore dell’Indice Atkinson, che misura la disuguaglianza dei redditi, è Fellow del Nuffield College dell’Università di Oxford e Centennial Professor della London School of Economics and Political Science.

Sfere III

Schiume

di Peter Sloterdijk

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 870

  Con Schiume, terzo volume della trilogia Sfere, Peter Sloterdijk completa il tentativo di elaborare un nuovo racconto filosofico delle culture umane. Il concetto di sfera rimanda alla tesi chiave dell’autore, per la quale la vita è una questione di forma. Dopo Bolle, che sviluppa la teoria dell’intimità, e Globi, che indaga l’età della metafisica alla luce della filosofia europea classica, Schiume elabora una teoria filosofica dell’epoca contemporanea che osserva la vita nel suo sviluppo multifocale. L’immagine della schiuma consente di riconquistare il pluralismo delle invenzioni e delle costruzioni di mondi, e offre una metafora con cui descrivere e interpretare l’individualismo moderno e i suoi paradossi. Nel far questo, Sloterdijk attinge a fonti molto diverse, dalla biologia all’architettura, dalla filosofia ai modelli politici e sociali prevalenti, con l’obiettivo di scandagliare le radici di quella che la tradizione sociologica chiama “società”.EDIZIONE INTEGRALE Edizione italiana a cura di Gianluca Bonaiuti L'autore Peter Sloterdijk, fra i maggiori protagonisti del dibattito filosofico contemporaneo, insegna Filosofia ed Estetica presso la Staatliche Hochschule für Gestaltung di Karlsruhe e dirige l’Istituto di Filosofia della Cultura presso la Akademie der bildenden Künste di Vienna. Fra le sue opere più importanti, Devi cambiare la tua vita e Critica della ragion cinica, entrambe pubblicate nelle nostre edizioni.

Un letto per due

La tenera guerra

di Jean-Claude Kaufmann

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 206

Che delizia, quando arriva la notte, rifugiarsi sotto le coperte. Se poi si è in due… Eppure, passato il tempo della passione, chi ogni sera si stende al nostro fianco può rivelarsi qualcuno che russa terribilmente, un subdolo lottatore che tira continuamente la coperta dalla sua parte o, peggio ancora, un mostro dai piedi freddi. Il letto rivela oggi le nostre aspettative contraddittorie: si aspira al confort personale ma non si vuole rinunciare all’amore fusionale. Come trovare la giusta distanza? Come leggere o alzarsi senza infastidire l’altro? E cosa rappresenta invece il letto per i molti o le molte che, più o meno per scelta, vivono da single? A partire da numerose testimonianze, Jean-Claude Kaufmann fruga nei segreti delle stanze da letto per rispondere a questi interrogativi e, attraverso la tenera guerra che si gioca tra le lenzuola, disegna le nuove aspirazioni della coppia e quelle della società. Un’inchiesta divertente e istruttiva su uno degli aspetti essenziali della nostra vita. L'autore Jean-Claude Kaufmann, sociologo, ha orientato la sua ricerca verso la “microsociologia” della vita quotidiana. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Corpi di donna, sguardi d’uomo (2007).

Un etnologo al bistrot

di Marc Augé

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 98

Marc Augé esplora in questo libro il gran teatro del bistrot con tutti i suoi attori. Considerato con gli occhi dell’etnologo, il bistrot è il regno delle relazioni “di superficie”, quelle in cui il gesto dello scambio importa assai più di ciò che lo motiva. Un grande bistrot nell’ora di punta è un luogo straripante di vita, di emozioni, in cui si scambiano parole per non dire nulla, gesti appena accennati, occhiate passeggere. Spazio relazionale ma anche spazio letterario: Maigret sarebbe impensabile senza le soste al bistrot. La Francia ha esportato in tutto il mondo questo modello di civiltà: da quel nome sprigiona ovunque il carattere amabile che ne contrassegna l’immagine. Non pura immagine, tuttavia: il bistrot è un oggetto del paesaggio urbano che rivendica di possedere una propria storia, una geografia e, d’ora in avanti, anche una propria etnologia. L'autore Marc Augé, etnologo e scrittore, è stato presidente dell’École des Hautes Études en Sciences Sociales dal 1985 al 1995. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Diario di un senza fissa dimora. Etnofiction (2011) e Il tempo senza età. La vecchiaia non esiste (2014).

Il noi collettivo

Impegno congiunto e mondo sociale

di Margaret Gilbert

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 156

Sono pochi i giorni in cui non facciamo, almeno implicitamente, uso del “noi” collettivo, che si stia parlando o semplicemente pensando. Ma che cosa ci legittima a usare questo “noi”? Margaret Gilbert pone qui la questione del fondamento del noi collettivo, cruciale per ogni ontologia sociale, a partire da un originale approccio esistenziale: “non si può sperare di avere una comprensione adeguata della condizione umana senza rispondere a questa domanda”. Elaborando i concetti di “impegno congiunto” e di “soggetto plurale”, l’autrice affronta alcuni problemi decisivi del “noi collettivo” protagonista delle nostre vite quotidiane. Esistono valori collettivi, i valori di un soggetto plurale, di un noi collettivo? E che ne è della libertà dei singoli individui nella condivisione dei valori di un soggetto plurale? Se diciamo che noi siamo moralmente responsabili per qualcosa, che cosa dice questo di me e di te, singoli individui appartenenti a quel collettivo? Qual è la relazione tra l’impegno congiunto costitutivo del noi collettivo e il fenomeno della fusione degli io nell’amore? Che cosa distingue un mero aggregato di singoli esseri umani da un’unità sociale? Nel caso della comunità europea, siamo in presenza della costituzione di un nuovo “noi”, di un nuovo popolo con le caratteristiche di europei? L'autrice Margaret Gilbert insegna Filosofia all’Università della California, Irvine. Tra i suoi testi di ontologia sociale: On Social Facts (1989), Living Together: Rationality, Sociality, and Obligation (1996), Sociality and Responsibility: New Essays in Plural Subject Theory (2000) e Joint Commitment. How We Make the Social World (2013)

Insegnare a vivere

Manifesto per cambiare l'educazione

di Edgar Morin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 116

Sulle tracce di La testa ben fatta e I sette saperi necessari all’educazione del futuro, Edgar Morin auspica una riforma profonda dell’educazione, fondata sulla sua missione essenziale, che già Rousseau aveva individuato: insegnare a vivere. Si tratta di permettere a ciascuno di sviluppare al meglio la propria individualità e il legame con gli altri ma anche di prepararsi ad affrontare le molteplici incertezze e difficoltà del destino umano. Questo nuovo libro non si limita a ricapitolare le idee dei precedenti ma sviluppa tutto ciò che significa insegnare a vivere nel nostro tempo, che è anche quello di Internet, e nella nostra civiltà planetaria, nella quale ci sentiamo così spesso disarmati e strumentalizzati. L'autore Edgar Morin è una delle figure più prestigiose della cultura contemporanea. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, La testa ben fatta (2000), I sette saperi necessari all’educazione del futuro (2001), La nostra Europa (con Mauro Ceruti, 2013), La mia Parigi, i miei ricordi (2013).

Internet, controllo e libertà

Trasparenza, sorveglianza e segreto nell'era tecnologica

di Giovanni Ziccardi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 252

I temi della trasparenza radicale delle informazioni, della sorveglianza globale con mezzi elettronici e dell’uso della tecnologia come strumento efficace per controllare la vita quotidiana del cittadino sono diventati argomenti focali nel dibattito in corso tra mondo del diritto, della politica e della tecnologia, nonché spunti di ricerca di peculiare interesse per gli studiosi di informatica giuridica, di filosofia e sociologia del diritto, di teoria politica e di diritto costituzionale. Autorevoli accademici, tra cui i due costituzionalisti Cass R. Sunstein e Lawrence Lessig, e un informatico-giuridico, Yochai Benkler, si sono occupati, negli ultimi anni, di tali temi, e hanno fornito lucide basi per delineare il quadro esistente e per prevedere le evoluzioni future, tracciando, in un certo senso, la strada da seguire. Muovendo da un’analisi dei loro scritti e del loro pensiero, unitamente a una valutazione dei fatti politici e giudiziari più recenti, l’autore delinea un quadro critico del delicato equilibrio tra la tecnologia come strumento di controllo e di sorveglianza e i diritti fondamentali dell’individuo, tra libertà di manifestazione del pensiero ed esigenze di sicurezza nazionale. L'autore Giovanni Ziccardi è professore di Informatica giuridica e coordinatore del corso di perfezionamento in Investigazioni digitali presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. I suoi principali ambiti di ricerca riguardano la criminalità informatica, le investigazioni digitali e i diritti di libertà.

Il tempo senza età

La vecchiaia non esiste

di Marc Augé

editore: Raffaello Cortina Editore

Raggiunta l’età in cui succede che qualcuno sul metrò si alzi per cedergli il posto, Marc Augé scava nei propri ricordi personali per sviluppare una riflessione, acuta e delicata, sul tempo che passa. “Conosco la mia età, posso dichiararla, ma non ci credo”, scrive il grande antropologo per evidenziare la differenza tra il tempo e l’età. Perché sono gli altri a dire che siamo vecchi, a definirci secondo luoghi comuni ma questa etichetta resta superficiale e lontana da quel che avvertiamo dentro di noi. Dunque, la vecchiaia non esiste. Certo, i corpi si logorano ma la soggettività resta, in qualche modo, fuori dal tempo ed è così che, come scrive Augé alla fine di questo libro luminoso, “tutti muoiono giovani”. L'autore Marc Augé, etnologo e scrittore, è stato presidente dell’École Des Hautes Études en Sciences Sociales dal 1985 al 1995. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Diario di un senza fissa dimora (2011).

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