Il tuo browser non supporta JavaScript!

Attenzione, controllare i dati.

Sociologia

Sfere III

Schiume

di Peter Sloterdijk

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 870

Con Schiume, Peter Sloterdijk completa il tentativo di elaborare un nuovo racconto filosofico delle culture umane.

Un letto per due

La tenera guerra

di Jean-Claude Kaufmann

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 206

Che delizia, quando arriva la notte, rifugiarsi sotto le coperte. Se poi si è in due… Eppure, passato il tempo della passione, chi ogni sera si stende al nostro fianco può rivelarsi qualcuno che russa terribilmente, un subdolo lottatore che tira continuamente la coperta dalla sua parte o, peggio ancora, un mostro dai piedi freddi. Il letto rivela oggi le nostre aspettative contraddittorie: si aspira al confort personale ma non si vuole rinunciare all’amore fusionale. Come trovare la giusta distanza? Come leggere o alzarsi senza infastidire l’altro? E cosa rappresenta invece il letto per i molti o le molte che, più o meno per scelta, vivono da single? A partire da numerose testimonianze, Jean-Claude Kaufmann fruga nei segreti delle stanze da letto per rispondere a questi interrogativi e, attraverso la tenera guerra che si gioca tra le lenzuola, disegna le nuove aspirazioni della coppia e quelle della società. Un’inchiesta divertente e istruttiva su uno degli aspetti essenziali della nostra vita. L'autore Jean-Claude Kaufmann, sociologo, ha orientato la sua ricerca verso la “microsociologia” della vita quotidiana. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Corpi di donna, sguardi d’uomo (2007).

Un etnologo al bistrot

di Marc Augé

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 98

Marc Augé esplora in questo libro il gran teatro del bistrot con tutti i suoi attori. Considerato con gli occhi dell’etnologo, il bistrot è il regno delle relazioni “di superficie”, quelle in cui il gesto dello scambio importa assai più di ciò che lo motiva. Un grande bistrot nell’ora di punta è un luogo straripante di vita, di emozioni, in cui si scambiano parole per non dire nulla, gesti appena accennati, occhiate passeggere. Spazio relazionale ma anche spazio letterario: Maigret sarebbe impensabile senza le soste al bistrot. La Francia ha esportato in tutto il mondo questo modello di civiltà: da quel nome sprigiona ovunque il carattere amabile che ne contrassegna l’immagine. Non pura immagine, tuttavia: il bistrot è un oggetto del paesaggio urbano che rivendica di possedere una propria storia, una geografia e, d’ora in avanti, anche una propria etnologia.

Il noi collettivo

Impegno congiunto e mondo sociale

di Margaret Gilbert

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 156

Sono pochi i giorni in cui non facciamo, almeno implicitamente, uso del “noi” collettivo, che si stia parlando o semplicemente pensando. Ma che cosa ci legittima a usare questo “noi”? Margaret Gilbert pone qui la questione del fondamento del noi collettivo, cruciale per ogni ontologia sociale, a partire da un originale approccio esistenziale: “non si può sperare di avere una comprensione adeguata della condizione umana senza rispondere a questa domanda”. Elaborando i concetti di “impegno congiunto” e di “soggetto plurale”, l’autrice affronta alcuni problemi decisivi del “noi collettivo” protagonista delle nostre vite quotidiane. Esistono valori collettivi, i valori di un soggetto plurale, di un noi collettivo? E che ne è della libertà dei singoli individui nella condivisione dei valori di un soggetto plurale? Se diciamo che noi siamo moralmente responsabili per qualcosa, che cosa dice questo di me e di te, singoli individui appartenenti a quel collettivo? Qual è la relazione tra l’impegno congiunto costitutivo del noi collettivo e il fenomeno della fusione degli io nell’amore? Che cosa distingue un mero aggregato di singoli esseri umani da un’unità sociale? Nel caso della comunità europea, siamo in presenza della costituzione di un nuovo “noi”, di un nuovo popolo con le caratteristiche di europei? L'autrice Margaret Gilbert insegna Filosofia all’Università della California, Irvine. Tra i suoi testi di ontologia sociale: On Social Facts (1989), Living Together: Rationality, Sociality, and Obligation (1996), Sociality and Responsibility: New Essays in Plural Subject Theory (2000) e Joint Commitment. How We Make the Social World (2013)

Insegnare a vivere

Manifesto per cambiare l'educazione

di Edgar Morin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 116

Questo nuovo libro sviluppa tutto ciò che significa insegnare a vivere nel nostro tempo, che è anche quello di Internet, e nella nostra civiltà planetaria, nella quale ci sentiamo spesso disarmati e strumentalizzati.

Internet, controllo e libertà

Trasparenza, sorveglianza e segreto nell'era tecnologica

di Giovanni Ziccardi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 252

I temi della trasparenza radicale delle informazioni, della sorveglianza globale con mezzi elettronici e dell’uso della tecnologia come strumento efficace per controllare la vita quotidiana del cittadino sono diventati argomenti focali nel dibattito in corso tra mondo del diritto, della politica e della tecnologia, nonché spunti di ricerca di peculiare interesse per gli studiosi di informatica giuridica, di filosofia e sociologia del diritto, di teoria politica e di diritto costituzionale. Autorevoli accademici, tra cui i due costituzionalisti Cass R. Sunstein e Lawrence Lessig, e un informatico-giuridico, Yochai Benkler, si sono occupati, negli ultimi anni, di tali temi, e hanno fornito lucide basi per delineare il quadro esistente e per prevedere le evoluzioni future, tracciando, in un certo senso, la strada da seguire. Muovendo da un’analisi dei loro scritti e del loro pensiero, unitamente a una valutazione dei fatti politici e giudiziari più recenti, l’autore delinea un quadro critico del delicato equilibrio tra la tecnologia come strumento di controllo e di sorveglianza e i diritti fondamentali dell’individuo, tra libertà di manifestazione del pensiero ed esigenze di sicurezza nazionale. L'autore Giovanni Ziccardi è professore di Informatica giuridica e coordinatore del corso di perfezionamento in Investigazioni digitali presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. I suoi principali ambiti di ricerca riguardano la criminalità informatica, le investigazioni digitali e i diritti di libertà.

Il tempo senza età

La vecchiaia non esiste

di Marc Augé

editore: Raffaello Cortina Editore

Raggiunta l’età in cui succede che qualcuno sul metrò si alzi per cedergli il posto, Marc Augé scava nei propri ricordi personali per sviluppare una riflessione, acuta e delicata, sul tempo che passa. “Conosco la mia età, posso dichiararla, ma non ci credo”, scrive il grande antropologo per evidenziare la differenza tra il tempo e l’età. Perché sono gli altri a dire che siamo vecchi, a definirci secondo luoghi comuni ma questa etichetta resta superficiale e lontana da quel che avvertiamo dentro di noi. Dunque, la vecchiaia non esiste. Certo, i corpi si logorano ma la soggettività resta, in qualche modo, fuori dal tempo ed è così che, come scrive Augé alla fine di questo libro luminoso, “tutti muoiono giovani”.

Il tempo senza età

La vecchiaia non esiste

di Marc Augé

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 104

Raggiunta l’età in cui succede che qualcuno sul metrò si alzi per cedergli il posto, Marc Augé scava nei propri ricordi personali per sviluppare una riflessione, acuta e delicata, sul tempo che passa. “Conosco la mia età, posso dichiararla, ma non ci credo”, scrive il grande antropologo per evidenziare la differenza tra il tempo e l’età. Perché sono gli altri a dire che siamo vecchi, a definirci secondo luoghi comuni ma questa etichetta resta superficiale e lontana da quel che avvertiamo dentro di noi. Dunque, la vecchiaia non esiste. Certo, i corpi si logorano ma la soggettività resta, in qualche modo, fuori dal tempo ed è così che, come scrive Augé alla fine di questo libro luminoso, “tutti muoiono giovani”.

Esperienze del dolore

Fra distruzione e rinascita

di David Le Breton

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 296

L'autore mostra come il dolore sia una sensazione reale, ma anche un’emozione, una maniera di decifrare se stessi.

Memorie di pietra

I monumenti delle dittature

di G. Piero Piretto

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 272

I saggi qui presentati affrontano il problema della monumentalità totalitaria e delle sue svariate applicazioni in regimi diversi.

L'antropologo e il mondo globale

di Marc Augé

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 126

In un mondo in trasformazione accelerata, un cambio di scala colpisce e riconfigura le nostre esistenze individuali e collettive. In questo nuovo ambiente, l’antropologia ha d’ora in avanti l’immenso compito di criticare l’insieme ancora proteiforme che chiamiamo il mondo globale. Marc Augé ritorna qui sulle categorie dello spazio e del tempo, in particolare attraverso la nozione di tempo morto nella sua relazione con quella di nonluogo, per interrogarsi sui rapporti tra senso sociale e libertà individuale nel mondo contemporaneo. L’antropologo contribuisce in tal modo allo sforzo di lucidità critica di cui l’umanità ha bisogno oggi più che mai, se davvero vuole un giorno potersi dichiarare non più globale ma totale, nel senso in cui la intende Mauss, vale a dire intelligente, lucida, ambiziosa e solidale.

Il futuro come fatto culturale

Saggi sulla condizione globale

di Arjun Appadurai

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 444

Brillante teorico della modernità diffusa e della democrazia profonda, la democrazia situata e praticata nella vita quotidiana, Arjun Appadurai è considerato uno dei massimi studiosi di globalizzazione, mass media e processi migratori. Il suo libro più conosciuto, Modernità in polvere, analizzava alcuni fatti culturali con l’obiettivo di portare alla luce la relazione tra modernizzazione come evento e modernizzazione come teoria. Il futuro come fatto culturale si inserisce in quel processo di ridefinizione delle categorie di lettura del mondo attuale con un’esplicita apertura al modo di far luce, nella prospettiva dell’antropologia, sulla dimensione dell’avvenire. Ma un avvenire inteso non come possibile scenario prossimo venturo, bensì come elemento dell’immaginario sociale mediante il quale le collettività elaborano strategie di adattamento e di sopravvivenza in una realtà dominata dalle forze “impersonali” della finanza, delle strategie mediatiche, del bricolage ideologico e religioso. Al cuore di questo lavoro, l’India, in particolare i movimenti per il diritto alla casa e ai servizi urbani nati negli slum di Mumbai. Appadurai analizza le lotte dei poveri della città per ottenere riconoscimento, equità e autonomia politica in condizioni di estrema ineguaglianza, prospettando in questo modo una “politica della speranza” e gettando le fondamenta di una solida e imprescindibile antropologia del futuro. L'autore Arjun Appadurai insegna Media, Culture and Communication alla New York University. Ha fondato e dirige PUKAR (Partners for Urban Knowledge Action and Research), organizzazione non profit con sede a Mumbai. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Modernità in polvere (2012).

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.