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Sociologia

Populismo digitale

La crisi, la rete e la nuova destra

di Alessandro Dal Lago

editore: Raffaello Cortina Editore

L’ascesa della rete come ambiente globale ha cambiato le prospettive politiche. Da una parte, crea l’illusione di una sfera comunicativa senza controlli, in cui si realizzerebbe pienamente la libertà dei cittadini. Dall’altra, consente a leader spregiudicati di contattare senza mediazioni i cittadini stessi, attraverso i social oppure organizzando consultazioni politiche online. La tesi di questo libro è che a trarne vantaggio siano solo i nuovi leader autoritari – Trump, Erdoğan, Putin, Orbán – o gli aspiranti tali – Le Pen, Grillo, Salvini, Petry, Wilders, Farage. Tutta gente che si vuole disfare dei partiti e persegue una relazione diretta con i cittadini, soddisfacendo le loro paranoie in tema di sicurezza, immigrazione, protezionismo economico. Ecco perché l’ascesa della nuova destra può essere definita populismo digitale. Populismo, perché il popolo non è concepito da questi leader che come un gregge da vezzeggiare. E digitale, perché senza il trionfo del Web tutto ciò non sarebbe pensabile.

Populismo digitale

La crisi, la rete e la nuova destra

di Alessandro Dal Lago

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 170

Nell'ambiente globale del Web, l'ascesa della nuova destra e dei suoi leader autoritari significa una forma inedita di populismo.

Sette lezioni sul pensiero globale

di Edgar Morin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 126

Le nostre conoscenze sull’umano, sulla vita, sull’universo, sono in piena espansione. Sono anche separate e disperse.

L'antisemitismo

di Pierre-André Taguieff

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 140

Raccontando la lunga storia dell’odio verso gli ebrei e le sue metamorfosi fin nella contemporaneità, Taguieff delinea un panorama, articolato e documentato, della “giudeofobia”, termine che predilige rispetto a quello largamente diffuso, ma a suo parere ambiguo e fuorviante, di “antisemitismo”.

Scommettere sulle parole

Il cedimento del linguaggio nell’epoca della finanza derivata

di Arjun Appadurai

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 230

Per il celebre studioso Arjun Appadurai il collasso del sistema finanziario nel biennio 2007-2008 ha costituito innanzitutto un cedimento linguistico.

Fuggire da sé

Una tentazione contemporanea

di David Le Breton

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 196

L’esistenza a volte ci pesa. La società contem­poranea esige da noi un’affermazione permanente, la continua reinvenzione della vita, il successo. E se qualcuno non si sente all’altezza?

Il cinema o l'uomo immaginario

di Edgar Morin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 268

Morin riflette qui sul rapporto del cinema con il reale e l’immaginario, e ne evidenzia le relazioni con i processi profondi della psiche e della conoscenza.

L'odio online

Violenza verbale e ossessioni in rete

di Giovanni Ziccardi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 264

La diffusione di Internet ha reso possibile un dialogo ininterrotto, che si alimenta sui blog, sui forum, nelle chat, sui display degli smartphone. All’interno di questo dialogo globale, sono approdate le espressioni di odio razziale e politico, le offese, i comportamenti ossessivi nei confronti di altre persone, le molestie, il bullismo e altre forme di violenza che sollevano la curiosità del giurista. Come è nato il concetto di hate speech? Anche odiare è un diritto e quali sono i limiti che pongono gli ordinamenti giuridici? È mutato il livello di tolleranza e sono cambiati irreversibilmente i toni della discussione? A queste domande risponde l’autore, affrontando da un punto di vista giuridico, filosofico e politico il tema della violenza verbale e della sua diffusione nell’era tecnologica. L'autore Giovanni Ziccardi è professore di Informatica giuridica all’Università di Milano. Nella collana Saggi ha pubblicato Internet, controllo e libertà (2015).

Farsi piacere

La costruzione del gusto

di Emanuele Arielli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 170

È possibile cambiare i propri gusti? Farsi piacere una persona, un quadro, un cibo, uno stile di vita che non amiamo o che ci lasciano indifferenti? Piegare le proprie preferenze e i propri desideri sembra un atto ipocrita e votato al fallimento. Emanuele Arielli mostra che la capacità di manipolare volutamente i propri gusti è in realtà un impulso caratteristico dell’epoca contemporanea. Descrivendo alcune tipiche strategie, l’autore indica che saper sovvertire se stessi e costruire il gusto è una capacità ambigua, ma anche una fondamentale manifestazione di autonomia individuale. L'autore Emanuele Arielli insegna Estetica e Teorie della percezione all’Università Iuav di Venezia. Tra le sue pubblicazioni Cognizione e comunicazione. Le basi psicologiche dell’interazione umana (Il Mulino, 2006).

Eredità dei saperi

Tradizioni e transizioni culturali

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 236

Sono in molti, ormai, a pensare che il patto generazionale abbia ceduto il passo a una sostanziale mancanza di fiducia reciproca.

Medio Oriente

Uno sguardo antropologico

di Ugo Fabietti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 300

In una prospettiva antropologica, il libro smonta stereotipi e luoghi comuni sul Medio Oriente e sulla vita delle sue popolazioni, per cogliere quanto di più specifico vi è nei sistemi culturali di quest’area. In che senso si può parlare di identità islamica? Esiste un nesso tra politica e religione? Quali sono le dinamiche sociali prevalenti? A quali cambiamenti la regione è andata incontro con la creazione degli stati nazionali e, a partire dal secondo dopoguerra, con l’egemonia acquisita da alcuni paesi rispetto ad altri? E qual è, oggi, il ruolo dell’Arabia Saudita nel successo del fondamentalismo islamico? A partire anche dall’esperienza personale, Ugo Fabietti evidenzia le profonde tensioni che percorrono il Medio Oriente, in bilico tra passato e presente, autoritarismo e democrazia, tradizione e modernità, introducendo il lettore alla realtà complessa di questa regione, dai confini fluidi e incerti, politicamente instabile e tuttavia più che mai presente sulla scena del mondo contemporaneo. L'autore Ugo Fabietti insegna Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’Università Bocconi. Ha compiuto ricerche in Arabia Saudita e in Pakistan. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Materia sacra. Corpi, oggetti, immagini, feticci nella pratica religiosa (2014).

Il mito dell'evidence-based

Per un uso critico della ricerca sociale applicata

di Martyn Hammersley

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 266

Introduzione all’edizione italiana di Giuseppe Scaratti La ricerca scientifica è basata sulle evidenze? Cosa costituisce evidenza per la pratica evidence-based? La misurazione sociale è possibile e necessaria? Quali criteri di valutazione adottare per la ricerca qualitativa? Per rispondere a questi interrogativi, l’autore analizza la complessa relazione esistente tra ricerca, policymaking e pratiche, alla luce del movimento per la pratica evidence-based. Si propone una riflessione approfondita sulle implicazioni dell’idea che la ricerca sociale possa essere di diretta utilità per il policymaking e le pratiche. Il testo affronta inoltre i temi della necessità della ricerca-azione, della natura delle revisioni sistematiche, delle proposte per le revisioni interpretative e del processo della sintesi qualitativa. L'autore Martyn Hammersley insegna Educational and Social Research presso la Open University. Ha svolto ricerche sulla sociologia dell’educazione e sulla sociologia dei media. Si è inoltre occupato di metodologia applicata agli studi sociali. È autore di diversi libri, tra cui Methodology: Who Needs It? (Sage, 2011).

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