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Storia

Dracula

Una storia vera

di Vito Bianchi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 266

Dracula non era un vampiro ma il principe Vlad III, sovrano della Valacchia, regione storica dell’attuale Romania. Visse e regnò nel Quattrocento: un sovrano certo violento ma anche coraggioso, passionale, capace di lottare strenuamente per sé e per la propria gente. La prima storia scritta in italiano sul vero Dracula, con un linguaggio denso e insieme leggero, che coinvolge il lettore nell’epopea del personaggio storico. La letteratura e la cinematografia faranno poi rinascere Dracula nelle vesti del celebre vampiro, di cui pure qui si tratteggiano la genesi e le deformazioni rispetto a un originale che, per molti versi, si rivela più interessante dello stereotipo contemporaneo. L'autore Vito Bianchi insegna Archeologia all’Università di Bari. Tra i suoi testi, tradotti in molte lingue, Gengis Khan (Laterza 2007) e Marco Polo (Laterza 2009).

Gli occhi di Stalin

La cultura visuale sovietica nell’era staliniana

di G. Piero Piretto

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 248

Cinema, cartelloni pubblicitari, monumenti: attraverso immagini di diverso ambito si indaga il ventennio che ha visto l’affermazione di Stalin negli anni Trenta e Quaranta del XX secolo.La particolare situazione impostata sull’ambiguo binomio terrore/euforia costituisce il filo rosso che lega i capitoli, dedicati a momenti differenti della costruzione del discorso totalitario: dai festeggiamenti in tempo di terrore all’epopea della Grande guerra patriottica, passando attraverso etichette di fiammiferi e carte di caramella.Le molte illustrazioni che arricchiscono il volume costituiscono oggetto di specifica analisi e commento.L'autoreGian Piero Piretto insegna Cultura russa e Metodologia della cultura visuale all’Università di Milano. Tra le sue pubblicazioni, Il radioso avvenire. Mitologie culturali sovietiche (Einaudi, 2001).

La rivoluzione protestante

L’altro cristianesimo

di William G. Naphy

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 388

Prefazione all’edizione italiana di Giulio Giorello Con 16 tavole fuori testo a coloriUn Cristianesimo diverso è possibile. Il 31 ottobre 1517 Martin Lutero affigge 95 tesi “da dibattere” al portone della Chiesa di Wittenberg. A quasi cinque secoli dai Padri della Riforma (non solo Lutero ma anche Zwingli, Calvino e molti altri) il Protestantesimo continua a modellare le istituzioni delle società aperte dell’Occidente, grazie alla sua idea più affascinante, quella del sacerdozio universale, per cui la coscienza di ogni credente diventa la pietra di paragone della realizzazione della Buona Novella. Ripercorrere la storia del Protestantesimo, come fa con un taglio vivace e accessibile questo libro, è anche un modo per prospettare nel futuro i rapporti tra fede e ragione, religione e scienza, Chiesa e società. L'autore William Naphy, teologo, insegna all’Università di Aberdeen. Tra i suoi libri, in italiano è stato pubblicato La peste in Europa (con A. Spicer, il Mulino 2006).

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