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Storia

Quando c’era l’URSS - Brossura

70 anni di storia culturale sovietica

di Gian Piero Piretto

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 632

L’universo sovietico dal 1917 al 1991 ha suscitato entusiasmi e avversioni, e ha prodotto propaganda e retorica, ma anche straordinarie opere di grafici e artisti.

Vagabondare a Berlino

Itinerari eccentrici tra presente e passato

di Gian Piero Piretto

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 360

Sulle tracce della mitica figura del flaneur, si propone di ripercorrere Berlino a piedi, per sperimentare nuove modalità di deambulazione.

Uscire dal caos

Le crisi nel Mediterraneo e nel Medio Oriente

di Gilles Kepel

editore: Raffaello Cortina Editore

Da dove origina il caos nel Medio Oriente e come sarà possibile uscirne in seguito all’eliminazione militare dello “Stato islamico”?

Lo straniero che viene

Ripensare l’ospitalità

di Michel Agier

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 168

La condizione di straniero è destinata a diffondersi. Ma la mobilità che ci piace celebrare si scontra con le frontiere che gli Stati-nazione erigono contro i “migranti”.

Uscire dal caos

Le crisi nel Mediterraneo e nel Medio Oriente

di Gilles Kepel

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 416

Da dove origina il caos nel Medio Oriente e come sarà possibile uscirne in seguito all’eliminazione militare dello “Stato islamico”?

La normalità del male

La criminologia dei pochi, la criminalità dei molti

di Isabella Merzagora

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 218

Il volume si interroga sul perché interi popoli possano rendersi responsabili di massacri e poi tornare alla loro normalità.

La macchina del tempo

Quando l’Europa ha iniziato a scrivere la storia del mondo

di Serge Gruzinski

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 340

Ribaltando la tesi convenzionale che data la diffusione planetaria della storia europea a partire dal XIX secolo, Serge Gruzinski ne anticipa l’inizio al Cinquecento.

Quando c’era l’URSS

70 anni di storia culturale sovietica

di Gian Piero Piretto

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 632

L’universo sovietico dal 1917 al 1991 ha suscitato entusiasmi e avversioni, e ha prodotto propaganda e retorica, ma anche straordinarie opere di grafici e artisti.

La guerra nella Grecia antica

di Jean-Pierre Vernant

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 392

Una panoramica d’autore su un aspetto fondamentale della civiltà greca.

Isole di storia

Società e mito nei mari del Sud

di Marshall Sahlins

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 214

Nessuna comunità umana, per quanto all’apparenza statica, confinata, isolata, può essere considerata a ragion veduta “fredda” o “fuori della storia”.

Abbiamo ancora bisogno della storia?

Il senso del passato nel mondo globalizzato

di Serge Gruzinski

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 166

Come suscitare ancora interesse per la storia, accusata di riportare tutto all’Europa e al suo passato?

Romanticismo e Avanguardia

di Giancarlo Lacchin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 222

L’orizzonte teorico all’interno del quale si colloca la nascita dell’estetica moderna a cavallo fra XVIII e XIX secolo è profondamente connesso, come noto, con la lezione della filosofia kantiana, la cui cifra generale si esplica nell’intento di individuare le condizioni di possibilità del conoscere e, nel caso specifico, della dimensione artistica e creativa. Nella linea di un potenziamento riflessivo di tali istanze, il primo movimento romantico viene poi ad assolutizzare il discorso estetico kantiano, identificando nelle forme di un’arte universale e assoluta la possibilità di cogliere lo spirito della modernità in fase di costituzione. In tal senso il carattere epocale e rivoluzionario della proposta romantica sembra trovare interessanti analogie con quella fase evolutiva dell’arte moderna che si è espressa nelle poetiche e nei linguaggi di alcuni fra i più significativi movimenti di avanguardia del XX secolo, soprattutto per quel che riguarda la rielaborazione di tematiche come quelle del simbolo, della forma, del mito o della plasticità del gesto artistico. Nel sentimento inquieto che sembra caratterizzare lo scenario artistico contemporaneo, da un punto di vista sia creativo che fruitivo, volgere lo sguardo a quella straordinaria continuità progettuale e utopica significa tentare di riappropriarsi di un linguaggio, che, anche se posto a confronto con le forme di un’arte post-auratica “vaporizzata” e talvolta indecifrabile, è ancora in grado di esprimere il significato simbolico di una nuova forma di avanguardia, cioè di una nuova forma di creatività plastica e formativa.

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